Procastinare : Come Smettere in 5 Passi ⋆ Matteo Salvo
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Procrastinare: come smettere in 5 passi

Coaching

Indice Articolo

Procrastinare Significato

Procrastinare significa rimandare o rimandare. Rimandare doveri e responsabilità per altre attività che sono più gratificanti ma non importanti.

Di solito che procastina lo fa per evitare, usare delle atttività piacevoli come rigugio per non affrontare delle responsabilità o azioni importanti da prendere.

Introduzione: smettere di procrastinare

È capitato a tutti di rimandare. In ambito personale o professionale, rinviare un’azione, un impegno, un compito. La sensazione di concederci un tempo in più, di rimandare a domani.
Procrastinare è infatti un termine oggi sempre più diffuso. In definitiva, può essere definita l’arte di fare qualsiasi cosa, tranne ciò che dovremmo fare al momento.

Purtroppo quello della procrastinazione è un circolo vizioso da cui è difficile sganciarsi – in cui più rimandiamo un compito più questo ci sembrerà difficile e gravoso – e che comporta spesso frustrazione, scarsi risultati e, di conseguenza, danni alla produttività e all’autostima.

I motivi per cui rimandiamo i nostri impegni posso essere tanti.
Spesso questo comportamento è legato alla vaghezza dei nostri obiettivi, alla mancanza di concentrazione, di consapevolezza nel prendersi un momento in più per analizzare dove vogliamo andare e come vogliamo farlo, per poi passare all’azione.

Ecco dunque 5 consigli per smettere di procrastinare e passare all’azione!

Riconoscere il problema

Il primo passo per vincere una battaglia è guardare il nemico dritto negli occhi.
Spesso, infatti, rimandare non è solo un problema organizzativo, di gestione del tempo, bensì sintomo di emozioni più profonde: la paura del rifiuto, la mancanza di autostima, un senso di impotenza, per esempio. È fondamentale quindi ascoltarsi, farsi delle domande, e indagare i confini del nostro disagio.


Ci capita spesso di autoconvincerci di non farcela, o di non essere dell’umore adatto per fare qualcosa, perché non siamo in grado di processare paure più radicate.
Combattere un nemico dalla forma incerta è difficile e scoraggiante. Dare un nome, quindi, all’impulso alla base della nostra tendenza a procrastinare è un ottimo punto di partenza per cambiare la percezione e il nostro approccio al problema, un primo grande passo in avanti.

Anche classificare il tipo di impedimento più concreto che ci ostacola le azioni può rivelarsi una strategia efficace. Pensiamo per esempio ai motivi per cui tardiamo ad agire, e impariamo a riconoscerli: ci sono i ritardi inevitabili e pratici, quelli dovuti a condizioni psicologiche, il ritardo autoindotto per arrivare ad agire con la pressione della scadenza incombente, e ancora il ritardo del “prima il piacere, poi il dovere” e quelli intenzionali e irrazionali – che sono i ritardi più legati alla procrastinazione e su cui è utile indagare.
Riconoscere di avere un problema è il primo grande passo per cambiare le cose.

Ragionare per obiettivi chiari

mettere di procrastinare

Le azioni hanno bisogno di uno scopo. La motivazione ricopre infatti un ruolo essenziale nel limitare la procrastinazione. Con uno scopo ben chiaro in mente saremo molto più portati alla produttività. Inizieremo a pensare alle attività non come a un fine ultimo, un’incombenza di cui liberarsi, bensì come a un mezzo, uno strumento per raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati.
È importante dichiarali, gli obiettivi, per renderli reali, per darci la motivazione necessaria per muoverci in una direzione e affrontare le sfide necessarie.

Gli obiettivi potranno comprendere tutti gli ambiti della nostra vita: dalla carriera all’attività fisica, dagli hobby alla dimensione affettiva, dalla dieta alla realizzazione personale. La cosa importante è che siano obiettivi concreti, realizzabili, preferibilmente nel medio termine.

Una buona strategia, infatti, è quella di “spezzettare” i macro-obiettivi fino al traguardo, perché l’avvicinamento alla meta possa aiutarci a mantenere ben visibile la direzione e motivarci fino al raggiungimento dell’obiettivo finale.

Strategia “nient’altro”

Sappiamo quanto possa essere frustrante restare col pensiero di dover fare qualcosa senza riuscire ad agire, e così la rimandiamo, di un’ora, di una mattinata, di un giorno, di settimane, finché, come per un “effetto valanga” questa si ingrandisce sempre più. Per giustificare il nostro procrastinare riempiamo il tempo con altro, con cose poco utili. Possono essere attività secondarie, di poco impegno e da cui non ricaviamo giovamento. Ci perdiamo nell’ozio, in un film svogliato e nella homepage di un social network, per esempio, e così facendo rimandiamo ciò che davvero sappiamo di dover fare.

Una tecnica utile per evitare questa tendenza, è la cosiddetta strategia “nient’altro.
Metterla in pratica è molto semplice: basta non fare niente, o meglio, nient’altro.
Diamoci un tempo e imponiamoci di non fare niente di niente se non l’attività che ci siamo prefissati di fare.
Un precursore di questa strategia è stato lo scrittore Raymond Chandler che rispetto all’organizzazione del tempo scrisse:

Seguo due semplicissime regole.
A) Non sono obbligato a scrivere.
B) Non posso fare nient’altro. Il resto viene da sé.


Il sintesi, meno opzioni avremo a disposizione, meno occasioni di distrazione e vie di fuga, più alte saranno la probabilità e l’esigenza di mettersi in azione.

Pianificare: il nemico di procrastinare

La cosa più importante per vincere l’abitudine di rimandare è una buona pianificazione. Senza lasciarsi cogliere impreparati, in preda all’umore del momento, è bene infatti organizzare un piano d’azione efficace, che parta da noi stessi, dalle nostre esigenze e dai nostri obiettivi.

Il tempo che dedichiamo a un’attività non deve essere casuale, randomico, ma pensato proprio per quella specifica attività. È bene infatti non aspettare di avere la voglia o le energie per fare qualcosa, bensì pianificare quel momento. Deve essere un tempo preciso e circoscritto, che possa innescare un circolo positivo della nostra capacità di azione, utile per concentraci sull’attività e lasciare all’esterno tutti gli altri pensieri e le distrazioni che ci distolgono dall’obiettivo.

Tra gli strumenti migliori per pianificare al meglio le attività citiamo:

  • La tecnica del pomodoro: La tecnica consiste, in sintesi, nello scegliere un’attività che possiamo svolgere in un tempo circoscritto, canonicamente di 25 minuti (in caso di impegni più lunghi possiamo suddividerli in sotto- obiettivi più brevi), impostare il timer, e lavorare senza alcuna distrazione fino allo scadere del tempo, lasciando tutto il resto al di fuori, come fosse un confine fisico. Al suono del timer, ci prenderemo una pausa di cinque minuti prima di ricominciare con un secondo “pomodoro”, per poi concederci una pausa più lunga una volta completato un ciclo di attività. 
  • Il diario delle distrazioni: se dovesse venirci in mente una distrazione durante il tempo di lavoro, come per esempio controllare le email, un buon metodo è è quello di non cedere all’impulso ma di scriverlo su un foglio e rimettersi subito all’opera; alla fine della sessione, durante il periodo di pausa, potremo poi recuperare e soddisfare le “distrazioni”, oltre che tenerne memoria e analizzare con quale frequenza si manifestino e se l’impulso permane anche a lavoro terminato – un ottimo metodo per valutare quali bisogni sono reali e quali meno.
  • Le Mappe Mentali per la pianificazione. Vediamole nel dettaglio…

Usa le Mappe Mentali

Molte volte quando abbiamo troppe informazioni da processare, la mente entra in uno stato di blocco. Le Mappe Mentali aiutano a fare chiarezza per poi trasformare quest’ultima in produttività. Rappresentano uno degli strumenti migliori per pianificare le attività.

Le Mappe solo strumenti di grande aiuto per la gestione del tempo e per l’organizzazione delle attività e degli obiettivi. Per mettere ordine tra gli impegni di una giornata lavorativa, di task aziendale, o per pianificare una bella vacanza!

Ecco qualche esempio di Mappe Mentali per pianificare al meglio e smettere di procrastinare le attività.

Libro per organizzare meglio le tue attività

Pianificare, programmare, passare all’azione.
Pianifica, Organizza, Agisci” è un libro e un’agenda – dedicato alle tecniche di memorizzazione e alle Mappe Mentali applicate alla progettazione per obiettivi. Tutti elementi fondamentali in ufficio così come nella vita di tutti i giorni.

Il risultato è uno strumento innovativo ed efficace, il compagno ideale per manager, liberi professionisti, impiegati e, più in generale, per chiunque senta il bisogno di gestire il tempo e le risorse in modo più organizzato.

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