Danni Social Media (Facebook) e Smartphone nello Studio
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I danni di social media e smartphone nello studio

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Social media e smartphone stanno portando grandi problematiche, ancora più preoccupanti quanto toccano bambini, ragazzini e adolescenti.

uso cellulare adolescenti

Introduzione

La tecnologia e la digitalizzazione hanno fatto passi da gigante in ogni campo. Compresi quelli dell’istruzione e dell’apprendimento.

Come ogni rivoluzione, anche questa tecnologica ha portato grandi vantaggi, permettendo alle donne e agli uomini di oggi, cose impensabili a quelli vissuti fino a qualche decennio fa.

Vantaggi, tanti. Ma c’è anche il rovescio della medaglia. Social media e telefonini – tanto per citare due di quegli strumenti che hanno cambiato letteralmente le nostre vite – stanno portando grandi problematiche. Che diventano ancora più preoccupanti quando toccano bambini, ragazzini e adolescenti.

Social e smartphone, le nuove dipendenze

Una volta c’erano il fumo e l’alcool. Fenomeni che hanno toccato milioni di persone e i cui danni provocati sono stati scoperti col tempo. Oggi, tra le nuove dipendenze, dobbiamo inserire social media e smartphone, che molto spesso vanno di pari passo considerato l’incredibile diffusione che – nel giro di poco meno di 20 anni – hanno avuto i telefoni cellulari.

Social media e smartphone hanno saputo creare dipendenze in ogni fascia della popolazione. Tanto che il telefonino è ormai considerato come una sorta di estensione del nostro corpo.

Vi è capitato recentemente di salire su un treno, un autobus o una metropolitana? Basta guardarsi intorno e osservare quanti trascorrono il loro tempo con gli occhi fissi sullo schermo dei loro dispositivi. Una brutta abitudine che ha cancellato quella, invece molto apprezzata, dei viaggiatori che si dilettavano nella lettura di un libro.

I danni che social media e smartphone stanno creando sono sotto gli occhi tutti. Primo tra tutti è la distrazione, che coinvolge persone di ogni età. Il trascorrere tante ore davanti a un telefonino ci fa perdere tempo prezioso. Spesso sottratto anche al lavoro e allo studio, ma anche e soprattutto alla famiglia, agli amici e alla vita sociale.

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Le ricerche confermano: troppo smartphone fa male!

I danni provocati da social media e smartphone sono evidenti. Ma fanno ancora più male quando sono provati da ricerche e sondaggi che ne confermano la pericolosità.

Recentemente, è stato Telefono Azzurro a mettere nero su bianco queste preoccupazioni. Forte nel suo impegno nella difesa dei minori, la nota organizzazione italiana ha reso noto i risultati di una serie di una ricerca sui ragazzi. Da cui emerge un dato sconfortante: i giovani di oggi sono sempre più ansiosi a causa del tanto tempo che passano davanti a uno schermo.

Alcuni numeri? Il 50% dei ragazzi interpellati trascorre 2-3 ore al giorno con lo smartphone in mano e purtroppo si tratta di un dato in crescita rispetto alla precedente rilevazione.

La cosa ancora più preoccupante è che il 14% del campione afferma che le ore sono 6 e il 4% va anche oltre questo limite orario. 

Alla voce quale conseguenza crea questa dipendenza, vincono a mani basse i problemi legati al sonno.  Sappiamo quanto la privazione del sonno possa creare problemi agli adolescenti in età scolastica. E quanto questo influisca nelle difficoltà legate all’apprendimento.

I social media come un casinò

Negli ultimi anni, con la massiccia diffusione dei social media tra gli adolescenti (e purtroppo l’età si abbassa sempre di più!), si sono susseguite ricerche scientifiche sulle conseguenze.

Un massiccio uso di social crea assuefazione, proprio come per un giocatore compulsivo in un casinò. D’altronde i principi che stanno alla base sono gli stessi. Un like per un post è una ricompensa immediata e soprattutto molto più rapida rispetto a qualsiasi altra attività. Tanto da spingere i ragazzi a volerne sempre di più.

Questo crea un bisogno sempre maggiore di approvazione da parte dei coetanei. Approvazione che, quando non arriva, può portare a perdita di autostima, ansia e la cosiddetta FOMO (acronimo di Fear of Missing Out), letteralmente la paura di essere tagliati fuori, esclusi dal gruppo.

Social media e smartphone, disturbi in crescita

Quelli elencati qui sopra sono solo alcuni dei disturbi riscontrati per l’uso massiccio di smartphone e social media. I ragazzi e le ragazze di oggi hanno sempre più difficoltà a focalizzarsi sulle cose. La soglia di attenzione si è drasticamente ridotta rispetto alle generazioni precedenti, come dimostrato dal successo di social come Tik Tok e Instagram, in cui i video brevi vanno per la maggiore.

L’ansia di cui si parlava prima può portare a conseguenze molto gravi come gli atti di autolesionismo (purtroppo raccontati sempre più frequentemente dai media) o la depressione.

Il parere dell’esperta

Pre preparare questo articolo su un tema così delicato, fondamentale è stata la collaborazione di un’esperta della materia: la psicologa e psicoterapeuta Stefania Durando dell’Istituto Watson. Forte della sua ventennale esperienza, la dottoressa Durando ha realizzato questo video.

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Grazie Stefania per la preziosissima collaborazione.

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