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Tecniche di fotografia mentale

Caro Matteo, quest’estate ho acquistato per la seconda volta il libro “Il segreto di una memoria prodigiosa”, la nuova edizione. Visto che è stata aggiornata con nuovi contenuti mi sarebbe piaciuto trovare la parte sulla fotografia mentale ma sono rimasto un un po’ deluso perché non ho trovato traccia delle “Tecniche di fotografia mentale” e mi piacerebbe conoscerle bene. Potresti segnalarmi un link per trovarle?

Ciao Stefano, avere una buona memoria fotografica è molto importante per memorizzare con efficacia e sicurezza le mappe mentali. Prendendo in considerazione una mappa mentale la cosa migliore che puoi fare è osservarla come se dopo volessi ridisegnarla mentalmente.

mappe-mentali-creative

Quindi non guardare ma osserva e poniti mentalmente in uno stato di curiosità in modo da cogliere tutti i dettagli come ad esempio il numero degli oggetti presenti, il loro colore, la loro forma e la loro disposizione. Se l’immagine è molto grande una cosa che puoi fare è suddividerla in porzioni più piccole e fare quello che ti ho detto sopra su ciascuna di queste porzioni.

La fase più importante è quella di ricostruzione dell’immagine. Per farlo al meglio chiudi gli occhi o togli l’immagine dalla tua vista e ricostruiscila mentalmente in ogni sua parte. Sii pignolo e prendi anche le cose che sembrano essere irrilevanti… sono proprio i dettagli nel ricordo di quelle informazioni che sembrano irrilevanti a fare la differenza. Una volta che hai ricostruito l’immagine nella tua mente dopo fai una verifica aprendo gli occhi e riscontrando se effettivamente è così come l’avevi tu in mente.

Se qualcosa è diverso osservalo nuovamente e poni particolare attenzione su quei particolari che ti erano sfuggiti. E’ fondamentale essere in grado di ricostruire senza avere l’immagine sotto gli occhi perché a volte si ha la sensazione di sapere fino a quando abbiamo l’immagine davanti agli occhi e ci rendiamo conto che in effetti non era così chiara solo quando la dobbiamo descrivere nel dettaglio. Un esempio che faccio di solito per fare capire questa differenza chiedo di coprire il proprio orologio e di ricostruirlo mentalmente. Le persone a quel punto iniziano a riscostruirlo e magari si rendono conto che nella loro mente aveva le cifre arabe ma nella realtà sono romane oppure che non ci sono proprio.

Questo fa capire la differenza tra guardare e osservare.

A questo link vedi il mio allievo Gianni che durante una conferenza fa vedere come grazie alle tecniche sia possibile studiare in modo diverso e ricordando tutto quello che è importante (e non solo) nel minimo dettaglio. Per farlo ha applicato diversi tipi di tecniche.

Per iniziare ad allenarti puoi osservare un’immagine, fai quello che ti ho scritto sopra e poi la copri, la descrivi nella tua mente e poi vai a riscontrare se effettivamente coincide.

Mi auguro di averti aiutato.