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Tecniche di memorizzazione

Le tecniche di memoria sono dei metodi scientifici studiati per immagazzinare qualsiasi tipo di informazione.

E’ una disciplina del pensiero, che permette di fissare le informazioni nella nostra memoria a lungo termine. Le tecniche di memoria non sono un’invenzione recente: già Cicerone aveva inventato un esercizio di memoria per ricordare i suoi discorsi; la tecnica dei “loci ciceroniani”, con cui abbinava ogni concetto a un luogo familiare, è usata ancora oggi.   Ovviamente le tecniche di memorizzazione rapida si sono evolute nel tempo, anche grazie alle ricerche che sono state fatte negli ultimi anni sul nostro cervello.

Per ogni tipo di testo che vogliamo acquisire c’è una specifica tecnica di memorizzazione veloce, un po’ come per ogni tipo di sport c’è l’attrezzatura giusta: utilizzare un metodo sbagliato è come andare a fare una corsa in montagna mettendosi ai piedi le pinne, o viceversa, nuotare indossando gli scarponi da trekking.

Il metodo di memorizzazione più utilizzato è quello tradizionale della ripetizione. Ripetere, ripetere, ripetere finchè qualcosa entra in testa. E’ una tecnica carica di controindicazioni: -richiede tantissimo tempo -quel poco che si impara si dimentica in fretta Tanta fatica, per lo più sprecata.
Per fare un esempio, è come tracciare un sentiero su un prato. Il prato rappresenta il cervello, e il sentiero è ciò che devi ricordare. Immagina di dover tracciare questo sentiero.

  • Opzione 1: puoi usare solo i tuoi piedi Quanti passaggi dovrai fare? Tanti, tantissimi, prima di riuscire a rendere visibile il sentiero. Inoltre farai fatica e, dopo poco, vista la monotonia dell’azione, ti assalirà una noia mortale. Questo è il metodo tradizionale “leggo e ripeto”: molti passaggi, molto tempo e soprattutto, se non ripassiamo, dopo un paio di giorni l’erba ricresce, cancellando il sentiero, cioè il ricordo. Ti è mai successo di arrivare alla fine di un libro e dire: “ok, adesso lo ripasso” e poi, appena iniziato, renderti conto che devi ricominciare praticamente da zero?
  • Opzione 2: una ruspa Adesso immagina, invece, di avere a disposizione una bella ruspa nuova fiammante! E’ molto più facile tracciare il tuo sentiero: ti basta un solo passaggio e il sentiero è fatto e finito, ma soprattutto durerà sicuramente più a lungo! E il bello è che questa ruspa è già nella tua testa. Bisogna solo metterla in moto. Bisogna usare la parte giusta della memoria.

Hai presente le scene dei film muti, quando un tizio cerca di aprire una porta spingendo invece deve tirarla? A volte è quella che capita con la memoria: usiamo la parte sbagliata.

Quando studiamo con il metodo tradizionale Leggi-Sottolinea-Ripeti sfruttiamo le aree cerebrali dove risiede la memoria ripetitiva a breve termine: ecco perchè ci dimentichiamo ciò che abbiamo imparato precedentemente.

E intanto le aree dove risiede la memoria emotiva a lungo termine non vengono quasi coinvolte. Si può fare di meglio.
Vediamo come.
Alla base del ricordo ci sono le emozioni che proviamo: infatti viene immagazzinato tutto quello che ci coinvolge emotivamente. Questo è il motivo per cui ci capita di ricordare anche a distanza di anni delle cose magari non importanti, ma che ci hanno creato un’emozione intensa. Quali sono le informazioni che la nostra memoria registra spontaneamente? Sicuramente quelle che non cadono nella banalità di tutti i giorni, cose particolari e strane. Non è la quantità di volte che ripetiamo una cosa che ce la farà ricordare, ma l’emozione che viviamo. Purtroppo capita molto più spesso il contrario, ossia dover ricordare delle cose che non ci creano nessuna emozione.Per farcele entrare in testa dobbiamo cercare di renderle più coinvolgenti.

Vediamo che la nostra memoria ha principalmente 4 caratteristiche:

  1. Visiva ovvero ricordiamo più facilmente le immagini. Capita spesso di ricordarsi il volto di una persona ma non il suo nome. E’ un istinto naturale: da bambini impariamo a conoscere il mondo attraverso le immagini; i suoni e le parole vengono dopo.
  2. Associativa fa sempre e costantemente associazioni. Osserviamo un’auto e pensiamo a un nostro amico che ne ha una uguale, oppure ci si presenta ad una persona che ha lo stesso nome di una persona a noi cara e pensiamo “si chiama come mio fratello, mia sorella, mia mamma…”
  3. Emotiva registra tutto quello che suscita forti emozioni. Alcune cose ci succedono una volta sola nella vita ma le ricorderemo per sempre e senza alcun bisogno di tecniche.
  4. Creativa registra più facilmente tutto quello che esce dagli schemi e dalla quotidianità. Non a caso, di una cosa veramente originale si dice “memorabile”. Ad esempio, se vediamo un gruppo di persone vestite in giacca e cravatta, una vestita da capo indiano colpirà sicuramente di più la nostra attenzione, e ci rimarrà impressa a lungo.

La tecnica di memorizzazione (mnemotecnica) più antica è quella dei luoghi, resa famosa dal celebre oratore romano Marco Tullio Cicerone (106 a.C – 43 a.C) e conosciuta anche come tecnica dei loci o sistema della stanza romana.

Cicerone afferma che le immagini che si presentano alla vista sono quelle più facili da ricordare, evidenza che rende assolutamente indispensabile trasformare in immagini mentali le informazioni da acquisire.

Affinché sia possibile ricordare in modo ordinato e sicuro tutti i concetti, le immagini dovranno essere collocate in un determinato luogo. Quindi diventa di fondamentale importanza definire una sequenza di loci, sufficientemente numerosi, chiaramente definiti e disposti ad una distanza ridotta e regolare tra di loro.
La tecnica prevede quindi di identificare una serie di percorsi con diverse caratteristiche e lunghezza, dove per lunghezza si intende il numero di punti di riferimento in cui saranno collocate mentalmente le immagini mentali.

Per utilizzare il metodo dei loci, si dovrà procedere nel seguente modo:

  1. Trasformazione delle informazioni in immagini mentali
  2. Associazione delle immagini mentali in modalità P.A.V. (Paradosso, Azione, Vivido), facendo interagire le immagini a due a due, ed ottenendo un forte coinvolgimento emotivo, in grado di attivare con elevata intensità la nostra capacità di memorizzazione.
  3. In contemporanea si procederà al collocamento delle immagini P.A.V. nei luoghi di memoria.

La trasformazione dei concetti, delle informazioni, qualunque esse siano, in immagini mentali, prevede che queste siano chiare e precise, in modo tale da consentire sempre la doppia codifica, ovvero così come dal termine abbiamo visualizzato l’immagine (Fase di Codifica o Visualizzazione), sarà possibile, veduta l’immagine, risalire all’informazione da ricordare (Fase di Decodifica o Verbalizzazione).

A fronte delle innumerevoli possibilità applicative delle tecniche di memorizzazione rapida, in grado sempre di ottimizzare tempo, qualità e quantità di apprendimento, indubbiamente l’impiego di queste strategie nell’ambito delle esigenze di studio, costituisce per antonomasia la ragione principale per cui tutto ha avuto inizio, nella grande tradizione dell’arte della memoria.
Come abbiamo già accennato il famoso oratore Cicerone, utilizzava il metodo dei loci per ricordare il contenuto delle sue arringhe e dei suoi discorsi e certamente in epoca romana questa era la finalità principale perseguita; in epoca medievale invece si pose l’attenzione sulla necessità di memorizzare alla perfezione i testi, che venivano trascritti dagli amanuensi nei conventi, e proprio per questa ragione disponibili in numero limitato, mentre con il Rinascimento e l’epoca dei lumi, le esigenze di apprendimento subirono nuovi mutamenti che hanno aperto la strada al percorso che ci ha condotto sino ai nostri giorni.

Oggi la soluzione ottimale per lo studio rapido e completo di testi, dispense, appunti e materiale didattico, consiste nell’utilizzo delle mappe mentali, in grado di garantire una perfetta comprensione del testo, un’ottima assimilazione dei concetti ed una completa memorizzazione dei suoi contenuti.

In questo modo è possibile chiamare in causa in modo contemporaneo entrambi gli emisferi cerebrali, sfruttando i punti di forza logico-deduttivi dell’emisfero sinistro e la creatività, la fantasia e l’emotività di quello destro. Inoltre quando si apprende in modo corretto, le sensazioni provate sono sempre una profonda gioia, un forte coinvolgimento emotivo ed un grande divertimento durante la fase di studio, a cui segue l’ulteriore gratifica nel momento in cui si verifica la qualità del lavoro svolto sulla base dei risultati delle interrogazione, esami universitari, concorsi e così via.
Le mappe mentali consentono inoltre a parità di quantità di testo appreso, la migliore qualità in termini di conoscenza assoluta ed un tempo di applicazione incredibilmente ridotto; inoltre la tecnica può essere applicata in ogni momento relativo al processo di apprendimento e quindi durante la lezione scolastica od universitaria, sarà possibile costruire le nostre mappe mentali con l’innegabile vantaggio di cogliere interi gruppi di informazioni in forma gerarchica con un solo sguardo. Con un simile materiale disponibile già a fine lezione, il forte coinvolgimento che impone la creazione della mappa, ci metterà nelle migliori condizioni per terminare l’apprendimento in tempi brevissimi, completando in pratica la fase di memorizzazione.
Un ulteriore punto di forza delle mappe mentali, è rappresentato dalla possibilità di mettere a confronto trattazione tematiche, per evidenziarne in modo perfetto le caratteristiche che hanno in comune e quelle che invece le differenziano, ottimizzando la capacità di comprensione critica e tematica.

Per quanto concerne le mnemotecniche esiste un vero e proprio arsenale metodologico, in grado di consentire la completa memorizzazione di testi, numeri, date storiche, formule matematiche e chimiche, schemi informatici, lingue straniere, con i relativi vocaboli, verbi, paradigmi e così via… Questi straordinari strumenti di apprendimento, rappresentano la vera e propria strada che porta al successo nello studio e nella vita…

Il libro “Il segreto di una memoria prodigiosa” è integralmente dedicato alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio dove teoria e pratica si alternano. Il segreto di una memoria prodigiosa è un manuale completo, semplice e pratico per portarti direttamente al risultato! Ogni argomento è accompagnato da una serie di esercizi che renderanno l’applicazione delle tecniche di memoria un gesto spontaneo e naturale.

 

Ovviamente spesso ci si interroga su come sia possibile acquisire questi eccellenti elementi formativi. Per comprenderlo appieno dobbiamo riflettere proprio sull’aggettivo “formativi”, che indica un livello di conoscenza procedurale tale da consentire di divenire operativi in tempi brevissimi nell’ambito di una determinata tematica, in questo caso quella relativa all’apprendimento ed in particolare alle esigenze di studio. Indubbiamente l’esperienza ha pienamente confermato, come ciò che conta è la migliore costruzione possibile delle basi metodologiche che porteranno ad interiorizzare e successivamente ad automatizzare i nuovi approcci metodologici.
Questo obiettivo può essere perseguito, in presenza di un insegnamento diretto, in cui il docente possa trasferire, oltre agli aspetti tecnico-applicativi, il proprio entusiasmo, e la propria esperienza.
Naturalmente ogni allievo arriva al giorno del corso con un diverso patrimonio di esperienze, emozioni e conoscenze, unico ed irripetibile, e questa situazione necessita la creazione di un livello di personalizzazione che tenga in massimo rilievo ogni elemento caratteristico dell’allievo/a, così da poterlo/la guidare in un nuovo percorso, che viene creato in tempo reale e nel modo più individuale possibile. Le esigenze di apprendimento, gli interessi caratteristici, le passioni, ma anche le difficoltà saranno quindi le migliori linee guida per cominciare il meraviglioso viaggio nel mondo della propria mente. Da questo punto sarà possibile applicare le nuove tecniche in modo sempre più automatico.

Questo dimostra l’immenso valore della formazione, che deve sempre condurre alla capacità di saper fare in modo autonomo, eccellente, ed in tempi brevi ed è esattamente ciò che accade nei Corsi di Memoria, in cui esperienza e passione, teoria e pratica, si sposano perfettamente; e questo percorso ti condurrà alla realizzazione dei tuoi obiettivi!!!

 

 

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