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Il Palazzo Mentale per migliorare la memoria.

Definizione Palazzo Mentale

Il Palazzo Mentale è una tecnica di memorizzazione di informazioni che vengono trasformate in immagini e poi associate a luoghi (loci) già conosciuti.

Proprio per questo motivo è conosciuta anche come Tecnica dei Loci Ciceroniani facendo riferimento ad un metodo ideato nell’ antica Roma.

Questa tecnica viene utilizzata quando vogliamo immagazzinare un elenco con elementi con la stessa importanza. Ad esempio in un mazzo di carte le informazioni saranno tutte simili in quanto si differenziano solo per i segni e i colori.
In caso di concetti invece spesso c’è un’importanza gerarchica e quindi è sconsigliato l’uso di questo metodo e sarebbe invece preferibile la mappa mentale. In questo modo sarà possibile avere una giusta visione d’insieme delle informazioni e maggiore chiarezza attraverso l’uso corretto di rami figli e genitori.

Origini

La tecnica del Palazzo Mentale (o loci ciceroniani) viene utilizzata molto oggi ma in realtà le sue origini risalgono all’ antica Roma.

Il nome deriva da colui che lo utilizzò per primo: Marco Tullio Cicerone. Egli era conosciuto per la sua abilità nel parlare molte ore consecutive senza difficoltà e proprio nelle sue orazioni si serviva di questa tecnica. Nei suoi discorsi Cicerone sapeva già quali argomenti doveva esporre ma per ricordare l’ordine aveva inventato questo metodo che gli permettesse di associare un elenco di informazioni, attraverso l’uso di immagini, a dei luoghi.

Pensando ad un percorso a lui conosciuto si focalizzava su alcuni oggetti e lì collocava i vari macroargomenti; quando necessario li riportava in memoria ripercorrendo mentalmente il tragitto.

Questo procedimento di memorizzazione ha una applicazione pratica anche nella nostra vita quotidiana. A tutti sarà infatti capitato, in un discorso, di dire “in primo luogo, in secondo luogo..” e questo deriva proprio da Cicerone. Durante le sue orazioni egli infatti ripercorreva mentalmente il tragitto e nominava in ordine i luoghi.

Immaginiamo ad esempio che per un suo discorso al popolo romano usasse il tragitto da casa alla piazza usando come punti di riferimento: il pozzo, gli alberi, il ruscello ed il cavallo. Gli argomenti di cui voleva parlare erano invece: Catilina, le tasse, il calcio e la bonifica. Creava perciò delle immagini mentali legate a questi loci per poter rievocare la sequenza esatta nel momento dell’esposizione.

Immagina così che dal pozzo esca Catilina urlando; per passare poi agli alberi dai quali cadono soldi e non foglie; nel ruscello invece immagina i pesci giocare a calcio; infine visualizza l’immagine dei cavalli che compilano dei bonifici ai loro clienti.

Ricordare così è molto più semplice e bastano pochi passaggi!

Si tratta di un metodo molto usato anche nelle prove di memoria contemporanee. Il primo campionato di memoria edizione italiana è stato organizzato a Roma in via Cicerone presso l’hotel Cicerone per poter rendere omaggio all’ inventore di questa efficiente tecnica.

 

Costruzione

Per iniziare è necessario creare e mettere per iscritto un percorso già a noi conosciuto.

Avremo così la possibilità di focalizzare bene tutto ciò che si incontra lungo il tragitto ed andare a segnare alcuni punti, per noi chiave, che rappresenteranno i nostri loci.

Per far in modo che il percorso sia efficiente e quindi sia garantita la memorizzazione è necessario tenere a mente alcune informazioni durante la scelta dei luoghi:

  • inizia con percorsi non troppo lunghi per esercitarti al meglio. Potresti quindi cominciare con un elenco di 20/30 punti;
  • metti per iscritto i punti che ti viene più facile ricordare e quindi ti tornano più facilmente in memoria;
  • i punti che scegli non devono essere troppo vicini per evitare di confondersi. Proprio per questo motivo ti consiglio di pensare ad un tragitto che non sia troppo breve (in termini di distanze) in modo da avere maggiori possibilità di scelta per i punti di riferimento;
  • il percorso deve sempre seguire un andamento logico e unidirezionale quindi sconsiglio di creare collegamenti tra loci nei quali si torna indietro per poi proseguire normalmente ed il motivo è sempre quello di impedire confusione mentale;
  • è preferibile utilizzare lo stesso lato di riferimento per prendere i punti in modo da evitare disorientamento.

Un suggerimento fondamentale è quello di non inventare percorsi nuovi o introdurre elementi a caso perché in questo modo creeremmo solo ancora più confusione.

È utile invece usare percorsi già molto conosciuti ed effettuati in passato (ma che ricordiamo bene) in modo da non partire penalizzati. Padroneggiamo bene il tragitto mentalmente ci fornirà infatti un enorme vantaggio perché non causerà insicurezza e possibili sbagli.

Un esempio può essere il tragitto da casa al lavoro che quindi si effettua ogni giorno e si ha ben in mente. In questo caso anche gli oggetti che potremmo incontrare li ricorderemo dato che abbiamo la possibilità di osservarli quotidianamente e anche più volte al giorno.

Dopo aver creato e consolidato questo tragitto allora si può passare alla fase successiva ovvero l’applicazione pratica. Si prende quindi l’elenco delle informazioni che dobbiamo memorizzare e si pone ognuna in uno dei loci individuati e si creano delle immagini mentali legate a quel luogo e quell’ informazione in modo da aumentare la memorizzazione.

Un altro consiglio è quello di creare ogni 5 punti una casella speciale di “stop” e colorarla sul tuo foglio in modo da ricordarla meglio. Questo aiuterà ad aumentare il focus mentale su ciò che si deve ricordare. Infatti quando la nostra mente deve ricordare troppe informazioni rischia di fallire mentre se noi gli creiamo dei micro-obiettivi raggiungibili allora faciliteremo il processo. In questo modo quindi pensare di ricordare 30 punti a memoria in ordine ci risulterà più difficile mentre sapere di avere dei punti fermi ogni 5  ci aiuterà a rievocare quale dettaglio veniva prima e quale dopo e di conseguenza il percorso in ordine sequenziale.

Infine è importante esercitarsi molto cercando di ripetere e ripristinando le informazioni in mente.

Esempio Applicazione Palazzo della Memoria

Questa tecnica la si può applicare a qualsiasi nostra necessità ma in particolar modo risulta molto utile per lo studio di quelle discipline che richiedono la memorizzazione di molti termini e che spesso ci porta a un enorme affaticamento cognitivo.

Di seguito riporteremo un esempio prendendo come oggetto di studio le parti che compongono una cellula vegetale.

Il percorso di riferimento sarà il tragitto compiuto ogni mattina da casa alla fermata del bus:

  1. Scuola elementare
  2. Bidoni
  3. Palestra
  4. Gatto (sempre fermo ad una finestra di una casa particolare)
  5. Tabaccaio
  6. Albero di ciliegio
  7. Fontanella d’acqua
  8. Chiesa
  9. Casa gialla
  10. Fermata del bus.

Ora è necessario associare delle immagini che rievochino le parole da memorizzare. Se alcune le conosci già allora molto bene, altrimenti crei una associazione di idee oppure una parola molto simile che te la ricordi.

 Le associazioni di idee devono essere soggettive e il più bizzarre possibili per poter essere memorizzate meglio.

In questo esempio specifico inserisco dei collegamenti miei ma quando costruirete il vostro Palazzo della Memoria vi sarà molto più semplice la memorizzazione perché avrete utilizzato concetti personali da voi ideati, vissuti o conosciuti.

 

Passiamo quindi all’ associazione delle immagini ai luoghi:

  1. Mitocondri–> la macchina della Fiat Alfa Mito;
  2. Cloroplasti–> una busta di plastica che odora di cloro;
  3. Citoplasma–> una tv con schermo al plasma;
  4. Reticolo endoplasmatico–> un biscotto Plasmon incastrato all’interno di una rete;
  5. Parete cellulare–> un cellulare all’interno di una parete;
  6. Membrana cellulare–> la foto di una membrana come schermo del cellulare;
  7. Nucleolo–> l’ottavo Nano di Biancaneve;
  8. Nucleo–> una famiglia (nucleo familiare);
  9. Vacuolo–> una vacca (mucca);
  10. Apparato di golgi–> Loretta Goggi (la cantante e attrice).

Infine colleghiamo queste immagini ai loci del nostro percorso creando una storia di senso compiuto che ci permetta di ricordare tutto il materiale.

  1. Immagino la macchina Mito parcheggiata nel cortile della scuola;
  2. Mi accorgo dei bidoni perché è stata buttata una busta di plastica che odora di cloro;
  3. Dall’esterno vedo che nella palestra hanno montato una nuova tv con schermo al plasma;
  4. Penso di dare un biscotto Plasmon al gatto alla finestra;
  5. Entro dal tabaccaio e rimango colpito da un cellulare attaccato alla parete;
  6. Sui rami del ciliegio vedo appeso un cellulare che ha come salvaschermo la foto di una membrana;
  7. Sotto l’acqua della fontanella si sta facendo una bella doccia l’ottavo Nano;
  8. Intravedo una famiglia che si reca in chiesa per la preghiera quotidiana;
  9. Nel giardino della casa gialla c’è una vacca;
  10. Alla fermata del bus incontro Loretta Goggi che intona “Maledetta Primavera”.

Ripeti qualche volta il percorso con immagini e luoghi con gli occhi chiusi per essere sicuro di aver memorizzato bene tutto ed eventualmente vai a ripassare le parti in cui sei stato più insicuro.

Ora tocca a te…Buona fortuna!

Scarica la Mappa Mentale dell’articolo

 


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