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Come ripassare e memorizzare a lungo Termine

Ciao Matteo, sto leggendo il tuo straordinario libro, “Studiare è un gioco da ragazzi” e vorrei comprendere come organizzare al meglio i ripassi per la memorizzazione a lungo termine. Grazie per i tuoi consigli settimanali. Cara Marianna, grazie per la tua domanda sicuramente utile per molti utenti. A cosa servono i ripassi e come vanno fatti per farli bene? Questo tipo di ripasso a scadenza viene spesso trascurato ma è di fondamentale importanza per: 1) interiorizzare le informazioni sul lungo termine 2) per fare in modo che il tuo ricordo sia sempre fresco e ben chiaro I benefici dati da questi due punti sono importantissimi per la serenità e l'equilibrio interiore. Infatti molti vivono costantemente in ansia e frustrazione perché studiano le cose ma dopo le dimenticano. La domanda che mi viene fatta più spesso è: "dopo che ho finito di studiare esco e torno dopo tre ore, come faccio a fare il ripasso dopo un'ora?". State tranquilli, non c'è una normativa UNI Iso che certifica che il ricordo svanisce dopo un'ora… se non puoi farlo subito nessun problema, lo puoi fare alla sera oppure appena rientri ma la cosa che mi preme di più sottolineare è che in realtà questo tipo di ripasso richiede pochissimo tempo e si può fare anche mentre si è in macchina o per strada. Infatti dobbiamo semplicemente ripercorrere mentalmente o la nostra mappa mentale o le associazioni di immagini che abbiamo fatto per memorizzare vocaboli stranieri, date, formule e tutto quello che ci serve. Se qualcosa non ci viene in mente all'istante allora possiamo rafforzare l'associazione di immagini verificando quale tra i tre ingredienti "paradosso, azione, vivido" è da rafforzare oppure aggiungere delle immagini più colorate e sorprendenti alla nostra mappa. Tornando alla metafora del prato e del sentiero il P.A.V. e la mappa…

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La tecnica del palazzo della memoria

Ciao Matteo, è più potente (flessibile - veloce - facile - ecc...) la tecnica del palazzo della memoria (o tecnica dei loci) o la tecnica dello schedario alfanumerico? Infatti, in Italia tutte la aziende formatrici suggeriscono gli schedari, mentre Dominic O' Brien e altri mnemonisti americani e inglesi usano la tecnica dei loci. Ti faccio i miei complimenti per le tue capacità e la tua professionalità. Un saluto. Ciao Orlando e grazie per la domanda da esperto nel campo. In effetti, qui in Italia viene osannato lo schedario, proprio come dici tu. Io non lo uso mai perché, a mio avviso, presenta un sacco di limiti che ti elenco qui di seguito: molto più facile costruire un percorso nuovo che schedari diversi se avessi uno schedario solo, non potrei memorizzare informazioni diverse a distanza di poco tempo, ma se avessi più percorsi potrei utilizzare percorsi diversi. Se una persona disponesse di schedari diversi, avrebbe sicuramente impiegato molto più tempo a costruirli. Dopo risulterebbe facile confondere le schede, pur avendo cambiato colori di sfondo o contesti di memorizzazione se al Campionato Mondiale di Memoria, dove esasperiamo la velocità di acquisizione delle informazioni, tutti utilizziamo i Loci Ciceroniani... forse un motivo ci sarà ;) Il suggerimento che ti posso dare è quello di creare più percorsi della lunghezza funzionale per te per ricordare le informazioni che ti servono. Ricorda che i Loci Ciceroniani sono potentissimi con elenchi di informazioni. Invece, le Liste per quanto riguarda la comprensione dei concetti meglio utilizzarle per le mappe mentali (sempre che le si conosca e le si sappia usare in modo corretto). Libro "Memoria Prodigiosa" Scopri il primo libro integralmente dedicato alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio dove teoria e pratica si alternano. Il segreto di una memoria prodigiosa è un manuale completo, semplice e pratico per portarti direttamente al risultato! Ogni argomento è accompagnato…

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Come Ricordare il nome delle Strade

Sto studiando le tecniche di memoria di Matteo Salvo. Vorrei un’indicazione, per quanto riguarda l'apprendimento del nome delle strade in città. Io abito a Firenze, ho acquistato un libro che ha suddiviso la città, suggerendo degli itinerari urbani. Vorrei sapere, quale tecnica usare per memorizzare le vie. Se mi potreste dare delle indicazioni, sarei la persona più felice di questo mondo! Ciao Daniela e grazie per la tua domanda. Quello che mi chiedi è un argomento molto particolare ed è per questo che non l'ho mai trattato nei miei libri. Sicuramente è una domanda molto interessante e rappresenta un problema per molti. Memorizzare i nomi delle strade Per memorizzare i nomi delle vie innanzitutto dobbiamo suddividere il problema in due possibili situazioni.  1) Conosco personalmente la via perché ci sono passato, conosco qualche negozio oppure qualche monumento che si trova su questo percorso. In questo caso allora ci basta collegare il nome della via a quel monumento, bar o quello che ho preso come riferimento. Può essere anche la casa di un amico. Per collegare il nome della via al punto che ho preso come riferimento ho bisogno di creare un'associazione paradossale tra queste due. Facciamo un esempio, se in via Giuseppe Verdi so che c'è un bar dove una sera ho preso l'aperitivo con una persona prenderò quello come riferimento.  Il bar sicuramente è molto più semplice da ricordare perché l'ho vissuto con i miei cinque sensi e ho vissuto un'esperienza in prima persona. Il nome della via è molto più difficile da ricordare perché è un'informazione più razionale che non coinvolge la mia emotività. È per questo che molte volte capita di chiedere dov'è via Verdi? E il nostro amico che ci vuole aiutare ci dice qualcosa come "è là vicino a casa di tizio" piuttosto che "è dove…

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La Memorizzazione a Lungo Termine

Per avere un’idea di ciò che succede nella memoria, facciamo un parallelo. Immagina di voler costruire un sentiero su un prato passandoci e ripassandoci a piedi. Dovrai fare molti passaggi e se non ripassi per un paio di giorni l’erba ricresce cancellando in parte la tua traccia. Questo è un metodo analogo allo studio tradizionale: impieghiamo molto tempo, leggiamo e ripetiamo, ma se non ripassiamo per un paio di giorni la materia perdiamo parte delle informazioni. La memoria nel nostro parallelo è rappresentata dal prato e il ricordo dal sentiero. Ora immagina invece di avere a disposizione una ruspa. Sarà sufficiente un solo passaggio e avrai costruito non solo un sentiero, ma addirittura una strada nella tua memoria! Tuttavia, se non dovessi tornare più su quelle informazioni, con il passare del tempo, a lungo termine l’erba ricrescerebbe, e arriveresti a un giorno in cui non sarebbe più possibile vedere neppure la traccia della strada. Quindi, se vuoi portare con te le informazioni a lungo termine, dopo essere passato con la ruspa, dovrai passare più volte con l’asfaltatrice: saranno gli strati d’asfalto a impedire all’erba di ricrescere. Nel nostro caso l’asfaltatrice rappresenta una serie di ripassi progressivi delle informazioni interiorizzate, intervallati da momenti di pausa e riposo che andranno via via allungandosi, fino a quando quelle informazioni non saranno parte di noi per sempre, e non avremo più alcun bisogno di ripassarle. Vuoi potenziare la Tua Memoria? Scopri l'Audiocorso "Memoria Prodigiosa"

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Consigli su Tecniche Memorizzazione Libri

Ciao Matteo, in primis grazie per il tuo impegno nel voler aiutare le persone con il tuo metodo di apprendimento rivoluzionario. Ti vorrei chiedere un consiglio: “100 Leggi Fondamentali del successo nella vita e nel lavoro” è un libro che ho letto e riletto. Ma, come puoi capire, sono 8 capitoli con all'interno 100 leggi! Come posso semplificarne la memorizzazione? Avresti qualche consiglio? Grazie mille. Ciao Tommaso, grazie per le Tue parole e complimenti per la tua costante dedizione nell’apprendimento. Ti posso consigliare una tecnica particolare per memorizzare queste 100 leggi, potendole ricordare nell’esatta sequenza con grande semplicità. La tecnica che devi utilizzare non è quella delle Mappe Mentali, come potresti immaginare, ma quella dei LOCI CICERONIANI. Tra queste 100 contenute nel libro 100 Leggi Fondamentali del successo nella vita e nel lavoro, se utilizzassi una mappa mentale, ti verrebbero cento rami (una legge per ogni ramo) e il risultato sarebbe controproducente poiché difficilmente memorizzabile, vista la diversità delle leggi l’una dall’altra.   Una volta che hai compreso la legge, sai come metterla in pratica e in quali situazioni, non hai bisogno di ricordare tutte le cose che dice questa legge. Per questo motivo se le vuoi ricordare nell’esatta sequenza la tecnica che puoi utilizzare è quella dei percorsi o LOCI CICERONIANI facendoti fare una differenza enorme nella memorizzazione. Saprai alla perfezione che al numero 16° c’è presente la legge della decisione piuttosto che la 17° quella dell’entusiasmo e così via. Grazie Tommaso per la Tua domanda, mi auguro di averti aiutando ricordandoti che c’è sempre un giusto metodo per ogni approccio alla memorizzazione.  Un abbraccio, Matteo

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Migliori libri sulla Memoria in Italiano

Gent.le Matteo, dopo "Il segreto di una memoria prodigiosa" vorrei domandarti se c'è un altro volume che approfondisca oppure tratti la stessa materia. Inoltre, vorrei chiedere se l'Audiocorso “Memoria Prodigiosa” non sia magari un pò "pesante", non avendo a disposizione materiale visivo. Vorrei sottolineare e farti i complimenti per tutto quello che metti a disposizione a noi comuni mortali! Ciao Marco, grazie per i tuoi complimenti sono sempre apprezzatissimi e mi esortano a continuare così. Ci sono altri volumi che mi sento di consigliare e sono i testi di Dominic O'Brien e Tony Buzan ma ovviamente dipende dagli argomenti che vuoi approfondire. Sicuramente Tony Buzan per le mappe mentali e Dominique O’Brian, 8 volte campione del mondo, per le tecniche di memoria.   Ti faccio la premessa che secondo me tutto quello che ti può servire ce l’hai nei due libri: “Il segreto di una Memoria Prodigiosa” e “Studiare è un gioco da ragazzi”. Entrambi i due volumi ti forniranno un metodo completo da quando apri, a quando chiudi il libro. Inoltre i volumi di Dominic O'Brien non sono ancora stati tutti tradotti in Italiano (puoi cercare “gli Esami non finiscono mai” edito da Avallardi) e questo aspetto non deve essere sottovalutato. Se non hai problemi con la lingua inglese li potrai leggere in totale autonomia. L’audiocorso “Memoria Prodigiosa” nasce per le persone che sono molto impegnate e non hanno tempo, potendolo ascoltare in macchina andando al lavoro oppure mentre si corre o in altre attività personali. Il materiale visivo in realtà c’è, poiché sono allegati dei files in PDF. L’altro aspetto importante, che non deve essere tralasciato, fa riferimento all’ascolto. Ricordati di ascoltarlo avendo già letto il “Il segreto di una Memoria Prodigiosa”, facendo gli esercizi ti renderai conto come l’ascolto dell’audiocorso può trasmetterti i giusti input per comprendere a pieno tutti i…

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Come memorizzare un codice binario

Un codice binario è una sequenza di 0 e 1 e, quindi, qualcosa di estremamente ripetitivo e facile da confondere. Alle ultime Memoriadi in Turchia ne ho memorizzato uno lungo 1512 cifre (ottavo classificato) e adesso vediamo come si può fare. Grazie a Dominic O’Brien che ha inventato il sistema PA diventa molto più semplice. Allora innanzitutto devo costruire una nuova conversione. CODICE BINARIO CORRISPONDENTE 000 0 001 1 011 2 111 3 110 4 100 5 010 6 101 7 A questo punto il gioco è fatto. Se il codice binario fosse formato da 001 100 per me sarà il numero 15 quindi la scheda tela se uso lo schedario oppure una persona se uso il sistema PA o il PAO. A questo punto si tratta della memorizzazione di un semplice numero e ogni gruppo di 6 numeri si riduce a un numero da 2 cifre. Non so se hai visto il programma SuperBrain l’anno scorso ma chi ha vinto il montepremi finale di 50.000 € è il mio allievo Andrea La Torre di 11 anni che ha memorizzato un codice binario lungo 100 cifre in pochissimo tempo.

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