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Memoria Prodigiosa Live oggi nel parliamo al Matteo Risponde

Oggi rispondo a Diego che mi scrive, dicendo di aver acquistato tutti i miei libri e si domanda se possa essere utile partecipare al mio Corso di Memoria Prodigiosa dal vivo.  La sua indecisione è legata al costo del corso e quindi vorrebbe sapere che differenza esiste tra la possibilità di imparare le tecniche dai libri, oppure direttamente al Corso. In pratica, al Corso, vengono presentati elementi formativi nuovi, rispetto a quelli proposti nei libri? La risposta alla tua domanda, caro Diego, è strettamente legata ai tuoi obiettivi; in sostanza a quanto vuoi divenire abile nell’apprendimento. Devi sapere che esiste una differenza fondamentale a livello formativo, tra i libri ed i corsi dal vivo. Anche i migliori libri, svolgono una funzione di tipo “informativo”; ti aiutano a comprendere determinate metodologie, e a compiere i primi passi verso l’acquisizione di nuove tecniche; con la necessaria dedizione e applicazione, si può raggiungere un livello intermedio di abilità. Per compiere però un salto di qualità che cambia radicalmente le carte in tavola, occorre un approccio di tipo “formativo”, in cui il docente interagisca, passando la propria “esperienza” all’allievo, aiutandolo a personalizzare al meglio le tecniche proposte. Il segreto del successo non consiste nello standardizzare il percorso di apprendimento, ma bensì nel personalizzarlo. Ed ecco allora, l’importanza di essere presi per mano per ottimizzare le strategie di apprendimento!!! Questa è la differenza esistente tra i libri e i corsi dal vivo; un libro non può rispondere alle tue domande, e sono proprio queste risposte che a te servono per divenire un professionista dell’apprendimento. Il mio consiglio è il seguente; inizia la tua formazione con i libri, in modo tale da poterti costruire la migliore preparazione possibile. Nel caso in cui queste tematiche dovessero divenire per te particolarmente importanti, allora puoi decidere di fare un investimento…

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Migliori libri sulla Memoria in Italiano

Gent.le Matteo, dopo "Il segreto di una memoria prodigiosa" vorrei domandarti se c'è un altro volume che approfondisca oppure tratti la stessa materia. Inoltre, vorrei chiedere se l'Audiocorso “Memoria Prodigiosa” non sia magari un pò "pesante", non avendo a disposizione materiale visivo. Vorrei sottolineare e farti i complimenti per tutto quello che metti a disposizione a noi comuni mortali! Ciao Marco, grazie per i tuoi complimenti sono sempre apprezzatissimi e mi esortano a continuare così. Ci sono altri volumi che mi sento di consigliare e sono i testi di Dominic O'Brien e Tony Buzan ma ovviamente dipende dagli argomenti che vuoi approfondire. Sicuramente Tony Buzan per le mappe mentali e Dominique O’Brian, 8 volte campione del mondo, per le tecniche di memoria.   Ti faccio la premessa che secondo me tutto quello che ti può servire ce l’hai nei due libri: “Il segreto di una Memoria Prodigiosa” e “Studiare è un gioco da ragazzi”. Entrambi i due volumi ti forniranno un metodo completo da quando apri, a quando chiudi il libro. Inoltre i volumi di Dominic O'Brien non sono ancora stati tutti tradotti in Italiano (puoi cercare “gli Esami non finiscono mai” edito da Avallardi) e questo aspetto non deve essere sottovalutato. Se non hai problemi con la lingua inglese li potrai leggere in totale autonomia. Libri sulle Tecniche di Memorizzazione       Libro per Allenare la Memoria Il libro è un manuale utile e divertente di istruzioni pratiche, con tanti esercizi per migliorare le tue capacità cognitive. L’allenamento della mente è diviso in aree specifiche, ciascuna delle quali comprende esercizi mirati allo sviluppo delle singole competenze. Tutti i segreti per migliorare il proprio approccio alla memorizzazione di numeri, calcoli mentali, lettura strategica, lettura veloce, vocaboli stranieri e tanto altro! In treno, in autobus, in sala d’attesa, in coda e ovunque tu voglia dedicarti 5 minuti… 256 pagine per…

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Come memorizzare un discorso con la tecnica del “Palazzo della Memoria”

Ci sono molte occasioni in cui è utile ricordare un discorso a memoria: per esempio, durante un’interrogazione in classe, un comizio, un congresso o un’intervista in TV. Il problema è come riuscire a farlo senza impazzire. Per fortuna una soluzione c’è e consiste nell’avvalersi di un metodo antico ma ancora oggi molto efficace: la tecnica del Palazzo della Memoria. Scopriamone di più. La capacità di comunicare accomuna tutti gli esseri viventi e, spesso, è determinante per la loro stessa sopravvivenza. Anche per gli esseri umani è così: una comunicazione corretta, infatti, ha un’influenza positiva sui nostri rapporti sociali, definendo il nostro ruolo all’interno della comunità. Pensiamo alla scuola per esempio: uno studente brillante è tale non solo perché studia bene dedica tempo e risorse a immagazzinare nozioni, ma anche perché è in grado di esprimerle al meglio durante esami e interrogazioni. Insomma, per usare un gioco di parole, uno studente valido è quello capace di far capire ciò che ha capito. Anche in politica, saper comunicare bene è sempre una strategia vincente, perché gli elettori sono più propensi ad accordare il proprio voto (e, di conseguenza, la propria fiducia) a chi riesce a convincerli, a dare espressione ai loro problemi e a presentare le soluzioni più valide per risolverli. Tutto questo presuppone saper parlare. E non necessariamente “a braccio”. Anzi, è molto raro che un discorso venga bene se pronunciato di getto, senza alcuna preparazione. Nel 99% dei casi, al contrario, uno speech viene accuratamente studiato e preparato a tavolino, scegliendo con molta attenzione ogni singola parola. Il problema, però, è riuscire poi a ricordarlo. E qui entrano in gioco le tecniche di memorizzazione, di cui una delle più efficaci è quella che prenderemo qui in esame, chiamata tecnica del Palazzo della Memoria o tecnica dei loci. Leggere e ripetere?…

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Tecniche di apprendimento

Quando si studia si ha bisogno di ogni aiuto possibile. E per trattenere dentro di noi tutte le informazioni che apprendiamo sui libri la mnemotecnica è fondamentale. In internet è possibile accedere a un’infinità di tecniche e metodi di apprendimento rapido; ma attenzione a non confondere le metodologie di studio con le tecniche di memoria. Le  metodologie di studio riguardano tutta la parte preliminare: da quando apri un libro per la prima volta fino alla completa acquisizione delle informazioni. Poi ci penseranno le tecniche di memoria a farti rimanere in testa ciò che avrai imparato.   Apprendimento e memorizzazione devono andare sempre di pari passo: memorizzare senza aver capito è inutile, così come è inutile capire e poi dimenticare.   L’apprendimento passa attraverso 3 momenti fondamentali: 1. Acquisizione dei concetti 2. Comprensione 3. Memorizzazione Le tecniche di apprendimento veloce vanno ad approfondire questi punti: pianificare i tempi di studio e di riposo in modo da avere sempre un alto rendimento mentale scegliere il tipo di lettura specifica in base al tipo di testo (può essere tutto di seguito, capitolo per capitolo, paragrafo per paragrafo, lettura generale o scremante o critica e dettagliata) selezionare i concetti chiave da ricordare estrapolare le parole chiave capaci di evocare quei concetti importare queste informazioni nella memoria a lungo termine Le tecniche di apprendimento sono imprescindibili se vuoi ottimizzare i tempi e avere la certezza di ricordare le informazioni sul lungo termine.   Libro Tecniche di Apprendimento Veloce per Ragazzi Diversi anni fa ho pubblicato un libro dedicato alle tecniche di apprendimento: "Studiare è un gioco da Ragazzi" Il libro è una guida pratica, un manuale vero e proprio per affrontare studio, interrogazioni e verifiche senza più ansia da prestazione o la paura della bocciatura.   Scarica Gratis la prima parte del libro.

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Come memorizzare un mazzo di carte

Premetto che ci sono diverse tecniche per memorizzare le carte da gioco. Questa è la più semplice e di base in modo che chiunque possa avere la soddisfazione di memorizzare un intero mazzo di carte. Prenditi il tempo che ti serve e fallo come un gioco. Poi una volta che hai confidenza con le tecniche di memoria e volessi partecipare ai Campionati di memoria allora potrai andare a usare altre tecniche che ti permetteranno di diventare più veloce. Per ricordare i semi delle carte usiamo l’acrostico Come Quando Fuori Piove. Questo rievoca i semi nella sequenza corretta che è Cuori, Quadri, Fiori e Picche. Per ogni seme abbiamo le carte da 1 a 10 e poi il fante, la donna e il re. Queste ultime hanno già un’immagine quindi per ricordarle con il rispettivo seme posso immaginare ad esempio un re innamorato per il re di cuori, un cavaliere vestito di fiori per il fante di fiori e così via per ogni figura. Come ricordare le Carte da 1 a 10 Vediamo adesso invece come fare per i numeri da 1 a 10. Ci sono tanti sistemi per memorizzare le carte ma ti propongo quello a mio avviso più efficace. La cosa che facciamo è prendere i numeri da 1 a 10 e li facciamo precedere dalla lettera che identifica il seme. Le immagini saranno univoche quindi cerco di evitare l’utilizzo di immagini che siano già delle schede dello schedario mentale a meno che non sia proprio difficile trovare alternative . Un esempio può essere il 9 di Fiori dove non ho tante immagini con i suoni “P” e “F” quindi prendo PuFFo anche se è già una scheda. Per il 10 di ogni seme si presenta lo stesso problema in quanto non è facile trovare una parola che abbia,…

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Laurearsi dopo i 40 anni é possibile?

L’età non deve essere un fattore limitante per l’apprendimento. Oggi si parla di “Life long learning”, ovvero studiare tutta la vita. L´apprendimento non é più visto come attività da relegare esclusivamente alla fase adolescenziale e giovanile della nostra vita ma puó, anzi deve, essere prolungata oltre ed accompagnarci nell'intero arco della nostra esistenza. La società odierna é mutevole e in continuo cambiamento. Questo comporta l´esigenza di specializzarsi, rinnovarsi e aggiornarsi di continuo per essere competitivo e al passo coi tempi. Varie possono essere le motivazioni che spingono a riprendere gli studi: Per aggiornarsi nel proprio lavoro Perché si ha bisogno di una determinata laurea, certificazione o attestato Per intraprendere una nuova attività lavorativa Per passione nei confronti di un determinata materia Per riprendere un studio precedentemente interrotto Qualsiasi sia il motivo se si è armati di una forte motivazione, di voglia di mettersi in gioco e padronanza delle strategie efficaci di apprendimento si potrà riuscire nell'intento ed avere grosse soddisfazioni. Superati i 40 anni non si è più´ abituati a studiare, a restare concentrati a lungo, a gestire la tensione derivante dagli esami, inoltre bisogna conciliare il tutto con gli impegni relativi a famiglia e a lavoro. Le principali difficoltà nell'affrontare lo studio in età adulta sono riconducibili al tempo limitato a disposizione per lo studio e alle energie mentali spesso carenti, poiché vengono incanalate nelle varie attività durante la giornata da “adulto”. In questa fase della vita è più complicato cercare di concentrarsi mentre i vari pensieri ronzano o aleggiano nella nostra testa rispetto a quando a vent´anni si era spensierati e ci si poteva permettere anche molte distrazioni. Lo studio a 40 anni richiede sicuramente un approccio diverso, non possiamo permetterci distrazioni e bisogna organizzare bene il proprio tempo. Premesso ciò laurearsi in età matura non solo è…

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Principali Discipline – Italian Memory Championship

Sai che i campionati di memoria sono molto conosciuti in altri Paesi? Pensa che alcuni hanno addirittura la loro squadra di rappresentanza. In Italia i Campionato di Memoria sono organizzati da me ogni anno a Milano   Se ti interessa essere tra i partecipanti del prossimo Campionato Italiano di Memoria contattaci per ricevere le informazioni. Adesso vedremo insieme le discipline più interessanti del Campionato Disciplina "Codice Binario" L’obiettivo della disciplina è memorizzare il maggior numero di cifre corrette di una sequenza binaria (0 1 1 0 0 1 1 1 0 0) in soli 5 minuti (15 minuti per la ricostruzione scritta). Ai “World Memory Champions” vengono consegnati infatti dei fogli con 25 righe da 30 numeri l’una, 30 codici binari generati da un computer (750 cifre per pagina). I concorrenti usano normalmente i fogli forniti dall'Organizzazione (Binary_recall_WMC2012) o i propri, a condizione che questi vengano approvati dal giudice prima della gara, per ricostruire il numero completo. I concorrenti devono riscrivere le cifre nelle righe e nella sequenza corrispondente al foglio iniziale generato dal computer. Il punteggio? Vengono assegnati 30 punti per ogni riga di codici binari riscritta nell'ordine corretto. Quando si commettono due o più errori vengono assegnati 0 punti, nel caso di 1 solo errore per riga 15 punti. Disciplina Nome e Visi Lo scopo della disciplina “Nomi e visi” è memorizzare quanti più nomi possibili collegandoli al volto giusto in un tempo massimo di 5 minuti (tempo di memorizzazione). I concorrenti ricevono 99 fotografie a colori con i volti di varie persone sconosciute, dei primi piani con relativi nomi e cognomi scritti sotto la foto che, generalmente, sono suddivise in 11 pagine. Se, invece, i fogli sono in A3, ad esempio, la combinazione della disposizione dello foto è di 3 righe da 5 foto per…

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Come memorizzare un codice binario

Un codice binario è una sequenza di 0 e 1 e, quindi, qualcosa di estremamente ripetitivo e facile da confondere. Alle ultime Memoriadi in Turchia ne ho memorizzato uno lungo 1512 cifre (ottavo classificato) e adesso vediamo come si può fare. Grazie a Dominic O’Brien che ha inventato il sistema PA diventa molto più semplice. Allora innanzitutto devo costruire una nuova conversione. A questo punto il gioco è fatto. Se il codice binario fosse formato da 001 100 per me sarà il numero 15 quindi la scheda tela se uso lo schedario oppure una persona se uso il sistema PA o il PAO. A questo punto si tratta della memorizzazione di un semplice numero e ogni gruppo di 6 numeri si riduce a un numero da 2 cifre. Ricordare una lunga sequenza di Numeri con il sistema P-A-O Il metodo PAO (Persona-Azione-Oggetto) è un sistema mnemonico basato sulla trasformazione degli elementi da memorizzare, convertendoli in immagini interagenti. È un metodo associativo, che è comunemente usato nelle competizioni mentali per memorizzare l'ordine di un gran numero di carte. Durante il programma SuperBrain  di un paio di anni fa, chi ha vinto il montepremi finale di 50.000 € è il mio allievo Andrea La Torre di 11 anni che ha memorizzato un codice binario lungo 100 cifre in pochissimo tempo.   Vuoi Apprendere le migliori Tecniche di Memoria per memorizzare i numeri? Scopri il mio Libro “Memoria Prodigiosa” Il primo libro integralmente dedicato alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio dove teoria e pratica si alternano. Il segreto di una memoria prodigiosa è un manuale completo, semplice e pratico per portarti direttamente al risultato! Ogni argomento è accompagnato da una serie di esercizi che renderanno l’applicazione delle tecniche di memoria un gesto spontaneo e naturale.  

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Come memorizzare le date storiche

Imparare le date a memoria risulta molto utile non solo in ambito scolastico, in particolare per materie come la storia, ma anche nella vita privata per ricordare i compleanni e altre ricorrenze importanti, per divertirsi e tenere in allenamento il proprio cervello. Parecchie persone hanno difficoltà a memorizzare le serie di numeri o i gruppi di date anche a causa di mancanza di metodo. Oggi vediamo come utilizzare una tecnica che ti aiuterà a fissare le date nella tua mente una volta per tutte! Per imparare le date storiche ti assicuro che basta conoscere la conversione fonetica. In caso non la conoscessi, puoi leggere questo articolo oppure guardare questi video: La conversione fonetica, prima parte   La conversione fonetica, seconda parte     Ricordare le Date prima e seconda guerra mondiale A questo punto basta creare un’immagine per l’evento e una per la conversione del numero. Immagina di voler ricordare le seguenti date storiche. Ecco come facciamo: EVENTO ANNO IMMAGINE PER L'ANNO CON CONVERSIONE FONETICA Scoppio Prima Guerra Mondiale 1915 Dando per scontato che sia successa dopo il 1000 (in questo caso l’1 non mi aiuta a trovare una conversione efficace per la data quindi lo do per scontato dal momento che lo sappiamo a priori) posso immaginare che la Prima Guerra Mondiale sia scoppiata dentro una Bottiglia (915) oppure che quando è iniziata hanno stappato una Bottiglia. Non è l’unica conversione, poteva anche essere Battello, padella, badile... scegli tu quella che più ti piace e crea un’associazione tra l’immagine dell’evento e l’immagine data dalla conversione del numero. Fine Prima Guerra Mondiale 1918 Qui posso dare per scontato anche il 9 dal momento che ho la data d’inizio e quindi immagino che quando è finita tutti i soldati sono andati a fare un TUFFO (18) Scoppio Seconda Guerra Mondiale 1939 Questa sembra fatta apposta...…

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Schedario mentale

Consiste nel creare un’immagine per ogni numero attraverso la conversione fonetica, partendo da 1 per arrivare a 100. NUMERO SCHEDA 1 tè 2 Noè 3 amo 4 re 5 ali 6 ciao 7 oca 8 ufo 9 boa 10 tazza 11 dadi 12 donna 13 dama 14 toro 15 tela 16 doccia 17 tacco 18 tuffo 19 topo 20 naso 21 nido 22 nano 23 Nemo 24 nero 25 anello 26 noce 27 nuca 28 neve 29 nube 30 mazza     E’ molto utile per memorizzare una sequenza di numeri. qui puoi vedere le prime schede ma ti suggerisco di costruirti le tue. Se dovessi memorizzare il numero 25 12 17 immagino un anello (25) scagliato contro una donna (12) che mi lancia un tacco (17). Evito di pensare una donna con un anello e i tacchi. Sembra più ovvio e facile ma dopo non ricordo l’esatta sequenza del numero. Conversione Fonetica Se vuoi approfondire la conversione fonetica ti consiglio la visione di questo video   Libro "Memoria Prodigiosa" Scopri il primo libro integralmente dedicato alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio dove teoria e pratica si alternano. Il segreto di una memoria prodigiosa è un manuale completo, semplice e pratico per portarti direttamente al risultato! Ogni argomento è accompagnato da una serie di esercizi che renderanno l’applicazione delle tecniche di memoria un gesto spontaneo e naturale.  

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Come memorizzare i pianeti

Scommetto che fino ad oggi conoscevi un unico metodo per imparare un lungo elenco di parole, ovvero il classico e improduttivo “Leggi e Ripeti”. Da oggi scoprirai un metodo più veloce, efficace e divertente! Se pensi che la memoria si attivi prettamente per ripetizione di una parola o un concetto, allora ti manca una fetta importante della torta. L’intelletto infatti immagazzina “dati” in primo luogo per associazione, ovvero creando collegamenti tra immagini, questo perché i maggiori impulsi nervosi arrivano nell’uomo dall’esperienza visiva. Il principio che utilizziamo è esattamente lo stesso che abbiamo usato per memorizzare le regioni, ovvero: prendere i nomi dei pianeti creare un’immagine per ciascuno il cui suono richiami il nome del pianeta collegarli tra loro in modo bizzarro e creativo   Ecco quindi il nostro elenco: NOME PIANETA IMMAGINE RIEVOCATIVA Mercurio mercurio Venere vena Terra terra Marte marziano Giove giovane Saturno Satana Urano ragno Nettuno nettare Plutone (dal 2008 non è più considerato il 9° pianeta) Pluto             Ora fai partire il video …. e ti sarà chiaro che è tutta una questione di tecnica. Non credere che essere dotato di scarsa sia una condizione innata e immodificabile: la memoria si può istruire, si può formare e può regalarci grandi soddisfazioni.   Se sei interessato ai nuovi Metodi di Studio ti consiglio il mio libro "Studiare è un gioco da Ragazzi", che è una guida pratica per affrontare studio, interrogazioni e verifiche senza più ansia da prestazione o la paura della bocciatura. Questo manuale è composto da 5 parti  

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Superare i Quiz dei Concorsi Pubblici grazie alle Tecniche di Memorizzazione

Pensi che sia possibile riuscire a memorizzare tutti i quiz relativi ad un concorso? Questa domanda mi è stata rivolta in numerose occasioni durante la mia attività formativa. La risposta è sì, come molti dei miei allievi, hanno potuto verificare di persona! Allo scopo di concretizzare questo risultato, occorre utilizzare delle strategie di memorizzazione per imparare i quiz dei concorsi. L’apprendimento dei quiz si contraddistingue per una caratteristica unica nel suo genere: la memoria di riconoscimento. A differenza dell’apprendimento di un testo, con i quiz abbiamo a disposizione il materiale relativo alle domande e alle risposte che dovremo poi affrontare durante il test. L'obiettivo è riuscire a identificare la risposta corretta per ciascuna domanda grazie alla memoria di riconoscimento, che rende molto veloce la fase di apprendimento. 7 strategie per memorizzare la Banca dati dei Quiz Dopo questa premessa, ti presento le 7 strategie mnemoniche che ti consentiranno di prepararti al meglio: Memorizzare solo la risposta corretta per ciascuna domanda. Identificare un dettaglio di riconoscimento per la domanda e un'altro per la risposta corretta. Trasformare in immagini mentali questi due dettagli. Coinvolgimento emotivo dei sensi. Associare l’immagine che identifica la domanda con quella della relativa risposta corretta, in modo P.A.V. . Ripasso immediato dei quiz. Consolidamento dei quiz, nella Memoria a Lungo Termine. 1) Memorizzare la risposta corretta per ciascuna domanda. Questa strategia si rivela di importanza fondamentale per ridurre del 75% la mole di informazioni da memorizzare e il tempo necessario per apprendere l’intera banca dei quiz. Ma c’è un ulteriore vantaggio: memorizzerai solo la risposta corretta e non potrai fare confusione o avere dubbi durante la prova. In pratica, è come se tu vedessi scritta sul foglio solo la risposta corretta per ciascuna domanda! Per ottenere questo risultato, è necessario applicare le strategie successive. 2) Identificare un dettaglio di riconoscimento per la…

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1° Libro da leggere per una Memoria Prodigiosa: Matteo Risponde Ora

Oggi rispondo a Giuseppe che mi scrive dicendo che ha seguito il mio servizio al programma televisivo “Le Iene”. Giuseppe pur leggendo non riesce a ricordare il contenuto della sua lettura, e per questo motivo, mi chiede quale, tra i miei libri, può risultare il più adatto per cominciare a imparare le tecniche di apprendimento. Caro Giuseppe la risposta dipende dal tuo obiettivo nel senso che ogni libro persegue scopi e finalità diverse tra di loro. Per aiutarti, faccio una panoramica dei contenuti salienti dei miei libri, in modo tale da poterti offrire gli opportuni elementi di valutazione. In ordine cronologico di pubblicazione, il mio primo libro è stato“Il Segreto di una Memoria Prodigiosa”, dedicato in buona parte alla “Mnemotecnica”, a cui segue una trattazione sulle “Tecniche di Studio” e le “Mappe Mentali”. Si tratta senza dubbio del testo più completo sulla “Mnemotecnica”, in cui presento numerosi esempi applicativi, che toccano molte aree del sapere, che quasi sempre non vengono affrontate nei testi di questo genere, come ad esempio la memorizzazione delle formule matematiche, chimiche e come ottimizzare l’apprendimento della lingua inglese. Ho così dimostrato, come la “Mnemotecnica”, che vanta una tradizione di oltre 2.500 anni, ed oggetto di continuo miglioramento, costituisca una preziosa e insostituibile alleata per ottimizzare l’apprendimento e la memorizzazione. Naturalmente in questo libro, ho condensato la mia esperienza di studio universitario, nell’ambito della quale ho sempre fatto ricorso alla “Mnemotecnica”, in grado di adattarsi perfettamente a tutte le esigenze di apprendimento. Imparare a “pensare per immagini”, trasformare cioè i concetti in “immagini mentali”, associarli tra di loro in modo P.A.V. (Paradosso, Azione,Vivido), ed utilizzare la tecnica ciceroniana dei “Loci”, mi è stato di grandissimo aiuto per fare la differenza durante il periodo di studi all’Università. Ulteriori conferme sull’immenso valore della “Mnemotecnica”, le ho avuto in seguito…

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Come memorizzare le regioni d’Italia

Se pensi che la memoria si attivi prettamente per ripetizione di una parola o un concetto, allora ti manca una fetta importante della torta. L’intelletto infatti immagazzina “dati” in primo luogo per associazione, ovvero creando collegamenti tra immagini, questo perché i maggiori impulsi nervosi arrivano nell’uomo dall’esperienza visiva. Ora fai partire il video …. e ti sarà chiaro che è tutta una questione di tecnica. La memoria si può istruire, si può formare, e può regalare grandi soddisfazioni. Imparare le Regioni d'Italia Basta prendere le regioni, creare delle immagini il cui suono richiami la regione e dopo collegare queste immagini tra loro con una storia bizzarra, quindi è necessario condire tutto con abbondante creatività. Questa è una delle tecniche di memoria più basilari e semplici. Se però non hai mai fatto qualcosa del genere può risultare impegnativo anche in questo quindi ti darò una mano. Ecco qui il nostro bello stivale con tutte le regioni ! Allora iniziamo a elencare le 20 regioni e a trovare un’immagine per ciascuna. A questo punto basta collegarle con una storia ma anziché leggere quello che viene descritto ti sarà più facile guardarmi attraverso il video che ti ho mostrato sopra. REGIONE IMMAGINE RIEVOCATIVA Valle d'Aosta Asta Piemonte Piedi Lombardia Bossi Trentino Alto Adige Treni Veneto Vigneto Fiuli Venezia Giulia Frullato Liguria Anguria Emilia Romagna Emilio (Fede) Toscana Toscano (sigaro) Umbria Ombra Marche Marca da bollo Lazio Lazo (da cowboy) Abruzzo Struzzo Molise Molla Campania Campana Puglia Paglia Basilicata Basilica Calabria Calabrone Sicilia Ciglia Sardegna Sardina   Imparare divertendosi è la migliore strategia per studiare con efficienza!   Libro "Studiare è un gioco da Ragazzi" Se sei interessato ai nuovi Metodi di Studio ti consiglio il mio libro “Studiare è un gioco da Ragazzi“, che è una guida pratica per…

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Come memorizzare nomi e visi

Quello che serve per memorizzare i nomi e i visi di persona innanzitutto è ATTENZIONE! Molte persone mi dicono di avere problemi di memoria e la conferma è il fatto che non riescono a ricordare il nome di una persona un’istante dopo che lo hanno ascoltato. Se ci pensi non ha senso parlare di problemi di memoria ma piuttosto di mancanza di attenzione. Per essere veloci la memorizzazione dei nomi e dei volti delle persone richiede un lavoro fatto a priori. Quello che è necessario infatti è avere un’immagine già pronta per ogni nome che ci capita di sentire, o quantomeno per i più comuni. Per fare alcuni esempi potrebbe essere: Scarica l'Ebook Gratuito “Manuale per memorizzare i Nomi e visi delle persone” La prima regola è ASCOLTARE attentamente il nome della persona. Piuttosto se non l’ho capito preferisco richiederlo che fare finta di niente e andare avanti presentandomi ad un’altra persona. La seconda regola è OSSERVARE: osserva bene la persona che hai di fronte, come se dopo dovessi disegnarla. Cattura un particolare del suo aspetto che ti colpisce di più. Se lo conosci e sai ad esempio che tipo di attività svolge può essere utile immaginarlo mentre svolge il suo lavoro. La terza regola è ASSOCIARE in modo bizzarro l’immagine che noi abbiamo per il nome di chi incontriamo al particolare che abbiamo preso nella fase 2. La quarta regola è RIPETERE. Quando interagiamo con la persona chiamiamola un paio di volte col suo nome. Noterete il piacere che questa persona prova per il fatto che vi state ricordando di lei. Inoltre, questo permette di interiorizzare meglio il nome. Se non abbiamo modo di parlargli ci basta semplicemnte ripensare all’immagine che abbiamo creato e il gioco è fatto. Vuoi potenziare la Tua Memoria? Con il pacchetto  “Gift MemoBooks Select”…

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Presentazione memorabile per il nuovo libro dedicato alle Mappe Mentali

Una piccola folla di curiosi ha dato seguito all’appuntamento per l’uscita del nuovo Libro “Metti il turbo alla tua mente con le Mappe Mentali” edito da Gribaudo. All’appuntamento erano presenti giornalisti, liberi professionisti, universitari e genitori incuriositi dalla tecnica delle Mappe Mentali. Durante la presentazione Matteo ha potuto approfondire la costruzione della mappa, i vantaggi e le possibilità di utilizzo. Al termine dell’incontro non sono mancante le domande dal pubblico, dando così un valore aggiunto all’appuntamento. Vi lasciamo con questa splendida mappa creata in diretta da Marielle Binken.

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Come ripassare e memorizzare a lungo Termine

Ciao Matteo, sto leggendo il tuo straordinario libro, “Studiare è un gioco da ragazzi” e vorrei comprendere come organizzare al meglio i ripassi per la memorizzazione a lungo termine. Grazie per i tuoi consigli settimanali. Cara Marianna, grazie per la tua domanda sicuramente utile per molti utenti. A cosa servono i ripassi e come vanno fatti per farli bene? Questo tipo di ripasso a scadenza viene spesso trascurato ma è di fondamentale importanza per: 1) interiorizzare le informazioni sul lungo termine 2) per fare in modo che il tuo ricordo sia sempre fresco e ben chiaro I benefici dati da questi due punti sono importantissimi per la serenità e l'equilibrio interiore. Infatti molti vivono costantemente in ansia e frustrazione perché studiano le cose ma dopo le dimenticano. La domanda che mi viene fatta più spesso è: "dopo che ho finito di studiare esco e torno dopo tre ore, come faccio a fare il ripasso dopo un'ora?". State tranquilli, non c'è una normativa UNI Iso che certifica che il ricordo svanisce dopo un'ora… se non puoi farlo subito nessun problema, lo puoi fare alla sera oppure appena rientri ma la cosa che mi preme di più sottolineare è che in realtà questo tipo di ripasso richiede pochissimo tempo e si può fare anche mentre si è in macchina o per strada. Infatti dobbiamo semplicemente ripercorrere mentalmente o la nostra mappa mentale o le associazioni di immagini che abbiamo fatto per memorizzare vocaboli stranieri, date, formule e tutto quello che ci serve. Se qualcosa non ci viene in mente all'istante allora possiamo rafforzare l'associazione di immagini verificando quale tra i tre ingredienti "paradosso, azione, vivido" è da rafforzare oppure aggiungere delle immagini più colorate e sorprendenti alla nostra mappa. Tornando alla metafora del prato e del sentiero il P.A.V. e la mappa…

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La tecnica del palazzo della memoria

Ciao Matteo, è più potente (flessibile - veloce - facile - ecc...) la tecnica del palazzo della memoria (o tecnica dei loci) o la tecnica dello schedario alfanumerico? Infatti, in Italia tutte la aziende formatrici suggeriscono gli schedari, mentre Dominic O' Brien e altri mnemonisti americani e inglesi usano la tecnica dei loci. Ti faccio i miei complimenti per le tue capacità e la tua professionalità. Un saluto. Ciao Orlando e grazie per la domanda da esperto nel campo. In effetti, qui in Italia viene osannato lo schedario, proprio come dici tu. Io non lo uso mai perché, a mio avviso, presenta un sacco di limiti che ti elenco qui di seguito: molto più facile costruire un percorso nuovo che schedari diversi se avessi uno schedario solo, non potrei memorizzare informazioni diverse a distanza di poco tempo, ma se avessi più percorsi potrei utilizzare percorsi diversi. Se una persona disponesse di schedari diversi, avrebbe sicuramente impiegato molto più tempo a costruirli. Dopo risulterebbe facile confondere le schede, pur avendo cambiato colori di sfondo o contesti di memorizzazione se al Campionato Mondiale di Memoria, dove esasperiamo la velocità di acquisizione delle informazioni, tutti utilizziamo i Loci Ciceroniani... forse un motivo ci sarà ;) Il suggerimento che ti posso dare è quello di creare più percorsi della lunghezza funzionale per te per ricordare le informazioni che ti servono. Ricorda che i Loci Ciceroniani sono potentissimi con elenchi di informazioni. Invece, le Liste per quanto riguarda la comprensione dei concetti meglio utilizzarle per le mappe mentali (sempre che le si conosca e le si sappia usare in modo corretto). Libro "Memoria Prodigiosa" Scopri il primo libro integralmente dedicato alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio dove teoria e pratica si alternano. Il segreto di una memoria prodigiosa è un manuale completo, semplice e pratico per portarti direttamente al risultato! Ogni argomento è accompagnato…

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Come Ricordare il nome delle Strade

Sto studiando le tecniche di memoria di Matteo Salvo. Vorrei un’indicazione, per quanto riguarda l'apprendimento del nome delle strade in città. Io abito a Firenze, ho acquistato un libro che ha suddiviso la città, suggerendo degli itinerari urbani. Vorrei sapere, quale tecnica usare per memorizzare le vie. Se mi potreste dare delle indicazioni, sarei la persona più felice di questo mondo! Ciao Daniela e grazie per la tua domanda. Quello che mi chiedi è un argomento molto particolare ed è per questo che non l'ho mai trattato nei miei libri. Sicuramente è una domanda molto interessante e rappresenta un problema per molti. Memorizzare i nomi delle strade Per memorizzare i nomi delle vie innanzitutto dobbiamo suddividere il problema in due possibili situazioni.  1) Conosco personalmente la via perché ci sono passato, conosco qualche negozio oppure qualche monumento che si trova su questo percorso. In questo caso allora ci basta collegare il nome della via a quel monumento, bar o quello che ho preso come riferimento. Può essere anche la casa di un amico. Per collegare il nome della via al punto che ho preso come riferimento ho bisogno di creare un'associazione paradossale tra queste due. Facciamo un esempio, se in via Giuseppe Verdi so che c'è un bar dove una sera ho preso l'aperitivo con una persona prenderò quello come riferimento.  Il bar sicuramente è molto più semplice da ricordare perché l'ho vissuto con i miei cinque sensi e ho vissuto un'esperienza in prima persona. Il nome della via è molto più difficile da ricordare perché è un'informazione più razionale che non coinvolge la mia emotività. È per questo che molte volte capita di chiedere dov'è via Verdi? E il nostro amico che ci vuole aiutare ci dice qualcosa come "è là vicino a casa di tizio" piuttosto che "è dove…

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