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Memoria Prodigiosa Live oggi nel parliamo al Matteo Risponde

Oggi rispondo a Diego che mi scrive, dicendo di aver acquistato tutti i miei libri e si domanda se possa essere utile partecipare al mio Corso di Memoria Prodigiosa dal vivo.  La sua indecisione è legata al costo del corso e quindi vorrebbe sapere che differenza esiste tra la possibilità di imparare le tecniche dai libri, oppure direttamente al Corso. In pratica, al Corso, vengono presentati elementi formativi nuovi, rispetto a quelli proposti nei libri? La risposta alla tua domanda, caro Diego, è strettamente legata ai tuoi obiettivi; in sostanza a quanto vuoi divenire abile nell’apprendimento. Devi sapere che esiste una differenza fondamentale a livello formativo, tra i libri ed i corsi dal vivo. Anche i migliori libri, svolgono una funzione di tipo “informativo”; ti aiutano a comprendere determinate metodologie, e a compiere i primi passi verso l’acquisizione di nuove tecniche; con la necessaria dedizione e applicazione, si può raggiungere un livello intermedio di abilità. Per compiere però un salto di qualità che cambia radicalmente le carte in tavola, occorre un approccio di tipo “formativo”, in cui il docente interagisca, passando la propria “esperienza” all’allievo, aiutandolo a personalizzare al meglio le tecniche proposte. Il segreto del successo non consiste nello standardizzare il percorso di apprendimento, ma bensì nel personalizzarlo. Ed ecco allora, l’importanza di essere presi per mano per ottimizzare le strategie di apprendimento!!! Questa è la differenza esistente tra i libri e i corsi dal vivo; un libro non può rispondere alle tue domande, e sono proprio queste risposte che a te servono per divenire un professionista dell’apprendimento. Il mio consiglio è il seguente; inizia la tua formazione con i libri, in modo tale da poterti costruire la migliore preparazione possibile. Nel caso in cui queste tematiche dovessero divenire per te particolarmente importanti, allora puoi decidere di fare un investimento…

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Superare i Quiz dei Concorsi Pubblici grazie alle Tecniche di Memorizzazione

Pensi che sia possibile riuscire a memorizzare tutti i quiz relativi ad un concorso? Questa domanda mi è stata rivolta in numerose occasioni durante la mia attività formativa. La risposta è sì, come molti dei miei allievi, hanno potuto verificare di persona! Allo scopo di concretizzare questo risultato, occorre utilizzare delle strategie di memorizzazione per imparare i quiz dei concorsi. L’apprendimento dei quiz si contraddistingue per una caratteristica unica nel suo genere: la memoria di riconoscimento. A differenza dell’apprendimento di un testo, con i quiz abbiamo a disposizione il materiale relativo alle domande e alle risposte che dovremo poi affrontare durante il test. L'obiettivo è riuscire a identificare la risposta corretta per ciascuna domanda grazie alla memoria di riconoscimento, che rende molto veloce la fase di apprendimento. 7 strategie per memorizzare la Banca dati dei Quiz Dopo questa premessa, ti presento le 7 strategie mnemoniche che ti consentiranno di prepararti al meglio: Memorizzare solo la risposta corretta per ciascuna domanda. Identificare un dettaglio di riconoscimento per la domanda e un'altro per la risposta corretta. Trasformare in immagini mentali questi due dettagli. Coinvolgimento emotivo dei sensi. Associare l’immagine che identifica la domanda con quella della relativa risposta corretta, in modo P.A.V. . Ripasso immediato dei quiz. Consolidamento dei quiz, nella Memoria a Lungo Termine. 1) Memorizzare la risposta corretta per ciascuna domanda. Questa strategia si rivela di importanza fondamentale per ridurre del 75% la mole di informazioni da memorizzare e il tempo necessario per apprendere l’intera banca dei quiz. Ma c’è un ulteriore vantaggio: memorizzerai solo la risposta corretta e non potrai fare confusione o avere dubbi durante la prova. In pratica, è come se tu vedessi scritta sul foglio solo la risposta corretta per ciascuna domanda! Per ottenere questo risultato, è necessario applicare le strategie successive. 2) Identificare un dettaglio di riconoscimento per la…

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1° Libro da leggere per una Memoria Prodigiosa: Matteo Risponde Ora

Oggi rispondo a Giuseppe che mi scrive dicendo che ha seguito il mio servizio al programma televisivo “Le Iene”. Giuseppe pur leggendo non riesce a ricordare il contenuto della sua lettura, e per questo motivo, mi chiede quale, tra i miei libri, può risultare il più adatto per cominciare a imparare le tecniche di apprendimento. Caro Giuseppe la risposta dipende dal tuo obiettivo nel senso che ogni libro persegue scopi e finalità diverse tra di loro. Per aiutarti, faccio una panoramica dei contenuti salienti dei miei libri, in modo tale da poterti offrire gli opportuni elementi di valutazione. In ordine cronologico di pubblicazione, il mio primo libro è stato“Il Segreto di una Memoria Prodigiosa”, dedicato in buona parte alla “Mnemotecnica”, a cui segue una trattazione sulle “Tecniche di Studio” e le “Mappe Mentali”. Si tratta senza dubbio del testo più completo sulla “Mnemotecnica”, in cui presento numerosi esempi applicativi, che toccano molte aree del sapere, che quasi sempre non vengono affrontate nei testi di questo genere, come ad esempio la memorizzazione delle formule matematiche, chimiche e come ottimizzare l’apprendimento della lingua inglese. Ho così dimostrato, come la “Mnemotecnica”, che vanta una tradizione di oltre 2.500 anni, ed oggetto di continuo miglioramento, costituisca una preziosa e insostituibile alleata per ottimizzare l’apprendimento e la memorizzazione. Naturalmente in questo libro, ho condensato la mia esperienza di studio universitario, nell’ambito della quale ho sempre fatto ricorso alla “Mnemotecnica”, in grado di adattarsi perfettamente a tutte le esigenze di apprendimento. Imparare a “pensare per immagini”, trasformare cioè i concetti in “immagini mentali”, associarli tra di loro in modo P.A.V. (Paradosso, Azione,Vivido), ed utilizzare la tecnica ciceroniana dei “Loci”, mi è stato di grandissimo aiuto per fare la differenza durante il periodo di studi all’Università. Ulteriori conferme sull’immenso valore della “Mnemotecnica”, le ho avuto in seguito…

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Come memorizzare le regioni d’Italia

Se pensi che la memoria si attivi prettamente per ripetizione di una parola o un concetto, allora ti manca una fetta importante della torta. L’intelletto infatti immagazzina “dati” in primo luogo per associazione, ovvero creando collegamenti tra immagini, questo perché i maggiori impulsi nervosi arrivano nell’uomo dall’esperienza visiva. Ora fai partire il video …. e ti sarà chiaro che è tutta una questione di tecnica. La memoria si può istruire, si può formare, e può regalare grandi soddisfazioni. Imparare le Regioni d'Italia Basta prendere le regioni, creare delle immagini il cui suono richiami la regione e dopo collegare queste immagini tra loro con una storia bizzarra, quindi è necessario condire tutto con abbondante creatività. Questa è una delle tecniche di memoria più basilari e semplici. Se però non hai mai fatto qualcosa del genere può risultare impegnativo anche in questo quindi ti darò una mano. Ecco qui il nostro bello stivale con tutte le regioni ! Allora iniziamo a elencare le 20 regioni e a trovare un’immagine per ciascuna. A questo punto basta collegarle con una storia ma anziché leggere quello che viene descritto ti sarà più facile guardarmi attraverso il video che ti ho mostrato sopra. REGIONE IMMAGINE RIEVOCATIVA Valle d'Aosta Asta Piemonte Piedi Lombardia Bossi Trentino Alto Adige Treni Veneto Vigneto Fiuli Venezia Giulia Frullato Liguria Anguria Emilia Romagna Emilio (Fede) Toscana Toscano (sigaro) Umbria Ombra Marche Marca da bollo Lazio Lazo (da cowboy) Abruzzo Struzzo Molise Molla Campania Campana Puglia Paglia Basilicata Basilica Calabria Calabrone Sicilia Ciglia Sardegna Sardina   Imparare divertendosi è la migliore strategia per studiare con efficienza! Scopri i MemoCamp e i MemoCamp Digital Se vuoi continuare ad imparare divertendoti ti consiglio il "Memo Camp Digital" e i Corsi "Memokid Camp" In basso un video della giornata tipo…

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Come memorizzare nomi e visi

Quello che serve per memorizzare i nomi e i visi di persona innanzitutto è ATTENZIONE! Molte persone mi dicono di avere problemi di memoria e la conferma è il fatto che non riescono a ricordare il nome di una persona un’istante dopo che lo hanno ascoltato. Se ci pensi non ha senso parlare di problemi di memoria ma piuttosto di mancanza di attenzione. Per essere veloci la memorizzazione dei nomi e dei volti delle persone richiede un lavoro fatto a priori. Quello che è necessario infatti è avere un’immagine già pronta per ogni nome che ci capita di sentire, o quantomeno per i più comuni. Per fare alcuni esempi potrebbe essere: NOME IMMAGINE RIEVOCATIVA Andrea la croce di Sant’Andrea, il passaggio a livello Luca un lucchetto Marco un arco, il leone di piazza S. Marco Matteo un matto Massimo un contagiri al massimo Laura l’alloro Stefania una stufa Chiara l’albume         La prima regola è ASCOLTARE attentamente il nome della persona. Piuttosto se non l’ho capito preferisco richiederlo che fare finta di niente e andare avanti presentandomi ad un’altra persona. La seconda regola è OSSERVARE: osserva bene la persona che hai di fronte, come se dopo dovessi disegnarla. Cattura un particolare del suo aspetto che ti colpisce di più. Se lo conosci e sai ad esempio che tipo di attività svolge può essere utile immaginarlo mentre svolge il suo lavoro. La terza regola è ASSOCIARE in modo bizzarro l’immagine che noi abbiamo per il nome di chi incontriamo al particolare che abbiamo preso nella fase 2. La quarta regola è RIPETERE. Quando interagiamo con la persona chiamiamola un paio di volte col suo nome. Noterete il piacere che questa persona prova per il fatto che vi state ricordando di lei. Inoltre, questo permette di interiorizzare meglio il…

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Presentazione memorabile per il nuovo libro dedicato alle Mappe Mentali

Una piccola folla di curiosi ha dato seguito all’appuntamento per l’uscita del nuovo Libro “Metti il turbo alla tua mente con le Mappe Mentali” edito da Gribaudo. All’appuntamento erano presenti giornalisti, liberi professionisti, universitari e genitori incuriositi dalla tecnica delle Mappe Mentali. Durante la presentazione Matteo ha potuto approfondire la costruzione della mappa, i vantaggi e le possibilità di utilizzo. Al termine dell’incontro non sono mancante le domande dal pubblico, dando così un valore aggiunto all’appuntamento. Vi lasciamo con questa splendida mappa creata in diretta da Marielle Binken.

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Come ripassare e memorizzare a lungo Termine

Ciao Matteo, sto leggendo il tuo straordinario libro, “Studiare è un gioco da ragazzi” e vorrei comprendere come organizzare al meglio i ripassi per la memorizzazione a lungo termine. Grazie per i tuoi consigli settimanali. Cara Marianna, grazie per la tua domanda sicuramente utile per molti utenti. A cosa servono i ripassi e come vanno fatti per farli bene? Questo tipo di ripasso a scadenza viene spesso trascurato ma è di fondamentale importanza per: 1) interiorizzare le informazioni sul lungo termine 2) per fare in modo che il tuo ricordo sia sempre fresco e ben chiaro I benefici dati da questi due punti sono importantissimi per la serenità e l'equilibrio interiore. Infatti molti vivono costantemente in ansia e frustrazione perché studiano le cose ma dopo le dimenticano. La domanda che mi viene fatta più spesso è: "dopo che ho finito di studiare esco e torno dopo tre ore, come faccio a fare il ripasso dopo un'ora?". State tranquilli, non c'è una normativa UNI Iso che certifica che il ricordo svanisce dopo un'ora… se non puoi farlo subito nessun problema, lo puoi fare alla sera oppure appena rientri ma la cosa che mi preme di più sottolineare è che in realtà questo tipo di ripasso richiede pochissimo tempo e si può fare anche mentre si è in macchina o per strada. Infatti dobbiamo semplicemente ripercorrere mentalmente o la nostra mappa mentale o le associazioni di immagini che abbiamo fatto per memorizzare vocaboli stranieri, date, formule e tutto quello che ci serve. Se qualcosa non ci viene in mente all'istante allora possiamo rafforzare l'associazione di immagini verificando quale tra i tre ingredienti "paradosso, azione, vivido" è da rafforzare oppure aggiungere delle immagini più colorate e sorprendenti alla nostra mappa. Tornando alla metafora del prato e del sentiero il P.A.V. e la mappa…

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La tecnica del palazzo della memoria

Ciao Matteo, è più potente (flessibile - veloce - facile - ecc...) la tecnica del palazzo della memoria (o tecnica dei loci) o la tecnica dello schedario alfanumerico? Infatti, in Italia tutte la aziende formatrici suggeriscono gli schedari, mentre Dominic O' Brien e altri mnemonisti americani e inglesi usano la tecnica dei loci. Ti faccio i miei complimenti per le tue capacità e la tua professionalità. Un saluto. Ciao Orlando e grazie per la domanda da esperto nel campo. In effetti, qui in Italia viene osannato lo schedario, proprio come dici tu. Io non lo uso mai perché, a mio avviso, presenta un sacco di limiti che ti elenco qui di seguito: molto più facile costruire un percorso nuovo che schedari diversi se avessi uno schedario solo, non potrei memorizzare informazioni diverse a distanza di poco tempo, ma se avessi più percorsi potrei utilizzare percorsi diversi. Se una persona disponesse di schedari diversi, avrebbe sicuramente impiegato molto più tempo a costruirli. Dopo risulterebbe facile confondere le schede, pur avendo cambiato colori di sfondo o contesti di memorizzazione se al Campionato Mondiale di Memoria, dove esasperiamo la velocità di acquisizione delle informazioni, tutti utilizziamo i Loci Ciceroniani... forse un motivo ci sarà ;) Il suggerimento che ti posso dare è quello di creare più percorsi della lunghezza funzionale per te per ricordare le informazioni che ti servono. Ricorda che i Loci Ciceroniani sono potentissimi con elenchi di informazioni. Invece, le Liste per quanto riguarda la comprensione dei concetti meglio utilizzarle per le mappe mentali (sempre che le si conosca e le si sappia usare in modo corretto). Libro "Memoria Prodigiosa" Scopri il primo libro integralmente dedicato alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio dove teoria e pratica si alternano. Il segreto di una memoria prodigiosa è un manuale completo, semplice e pratico per portarti direttamente al risultato! Ogni argomento è accompagnato…

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