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E’ possibile imparare l’inglese da autodidatta? – Matteo Risponde

E' possibile imparare l'inglese da autodidatta e in poco tempo grazie al libro "Impara l'inglese in un mese". In basso ripropongo un video di risposta a  Luigi che mi chiede: il libro impara l'inglese in un mese, va bene anche per chi non lo parla affatto? Il libro "Impara l'inglese in un mese" è stato concepito proprio per questo scopo, cioè per tutte le persone che partono da zero nell'apprendimento della lingua inglese. Il neofita, spesso si trova in grande difficoltà, nel trovare un testo che consenta di prenderlo per mano, sin dall’inizio del percorso formativo, senza dare nulla per scontato. La costruzione delle fondamenta, nell’ambito della complessa tematica dell’imparare, svolge un ruolo insostituibile, e risulta strettamente collegata e interdipendente al Metodo di Apprendimento: da esso dipende il successo nell’imparare la lingua inglese, e in generale qualsiasi altra lingua straniera. Per realizzare quest’obiettivo, devi essere molto motivato e focalizzato, avendo ben chiaro il perché desideri imparare l’inglese. Questa energia mentale, è molto importante per alimentare l’intero processo di apprendimento. Nel momento in cui inizi a studiare sul mio libro, è essenziale che tu esegua molto bene gli esercizi, che ti metteranno in condizione di divenire operativo in tempi brevi. Il mio Metodo, si basa sull’applicazione della “Mnemotecnica”, per imparare i vocaboli della lingua inglese, e fa leva sull’acquisizione dei suoni fonetici generati dalla parola. Questo approccio, dipende dall’esigenza di sintonizzarsi con i suoni della lingua, così come vengono pronunciati dai madrelingua, evitando di commettere il più pericoloso degli errori: proiettare i suoni della lingua italiana verso quella inglese!!! Il risultato di questo processo errato, porta a esprimersi in quello che gli inglesi definiscono “inglese maccheronico”, che di fatto rende improponibile qualsiasi possibilità di dialogo con i madrelingua. Per sintonizzarti sui suoni della lingua inglese, oltre al mio Videocorso Memo English,…

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Posso ancora imparare a cinquant’anni ? – Matteo Risponde

Oggi rispondo a Donatella che mi chiede: Matteo, sono una cinquantenne volenterosa, faccio ancora in tempo a migliorare il mio apprendimento? Assolutamente sì, Donatella! Questa è una delle domande che mi viene posta con più frequenza. L’età non costituisce un fattore limitante per l'apprendimento, che è invece strettamente collegato alla motivazione, alla voglia di mettersi in gioco e alla padronanza di strategie efficaci di apprendimento. Principali difficoltà nel riprendere lo studio da adulti Ci sono molte persone che sono state costrette a interrompere gli studi per raggiungere l'indipendenza economica il prima possibile. Con il trascorrere degli anni, però, può riaffacciarsi il desiderio di riprendere ciò che era stato interrotto e, nel farlo, ci si approccia allo studio con una consapevolezza e una maturità da adulti. In questa casistica, rientrano anche tutti coloro che, dopo aver conseguito la laurea, decidono di ricominciare a studiare per passione e/o per esigenze professionali. Il cervello non è più abituato a carichi di studio elevati e a gestire la tensione derivante da questa situazione, gravata da altri impegni  relativi a famiglia e a lavoro. Le principali difficoltà dell’imparare in età adulta sono costituite dal tempo limitato da destinare allo studio e da energie mentali spesso carenti, a causa di altre attività che un adulto deve gestire durante la giornata. Questo rende più problematico lo studio in termini di concentrazione, in quanto pensieri estranei a ciò che si sta imparando, sono sempre pronti a intrufolarsi, creando frequenti distrazioni. Studiare con successo richiede un approccio da vero e proprio professionista dell'apprendimento, cioè colui che riesce a gestire le diverse variabili, da cui dipendono i risultati dello studio. Come superare le difficoltà grazie a tecniche di memoria e metodi di studio innovativi Le difficoltà inerenti allo studio possono essere superate utilizzando la propria capacità di apprendere. Ciò di cui…

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THE ITALIAN OPEN MEMORY CHAMPIONSHIP FOR THE SEVENTH TIME IN ITALY

For the 7th consecutive year Italy will be the setting of the Open Memory Championship, better known as Italian Open Memory Championship, a mental competition open to Mental Athletes from all over the world. To celebrate the seven edition the format changes from national to international!! Also this year memory competition will involve some of the sacred memory monsters from all over the world. WHEN:  Saturday 16 - Sunday 17 March 2019 WHERE:  Again this year the Italian Memory Championship will be held in Milan. The venue will be the Boga Space in Street Seprio 2, Milan or, just in case the competitors will be more than a specific number and we need a bigger room, the Venue will be the Marriott Hotel (five minutes on foot from Boga Space)   READ THE PROGRAM: Schedule Italian Open 2019 DAY ONE 08:50   Arrival 09:00   Registration 09:15   Welcome 09:30   Names and Faces memorisation (15 Mins) 09:45   Recall (30 Mins) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Mins) 11:00   Recall (1 hour) 12:10   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Abstract Images (15 Mins) 13:30   Recall (30 Mins) 14:10   Speed Numbers (Trial One) (5 Mins) 14:15   Recall (15 Mins) 14:45   Results of Trial One 14:55   Speed Numbers (Trial Two) (5 Mins) 15:00   Recall (15 Mins) 15:30   Numbers (30 Mins) 16:00   Recall (1 hour) 17:00   Close (vacate Green Room) DAY TWO 08:50   Arrival 09:00   Opening 09:15   Results from Day One 09:30   Random Words (15 Mins) 09:45   Recall (40 Mins) 10:35   Cards (30 Mins) 11:05   Recall (1 hour) 12:15   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Historic Dates (5 Mins) 13:20   Recall (15 Mins) 13:50   Setup for Spoken Numbers -  Test sound 14:00   Spoken Numbers 100 digits 14:05   Recall (5 Mins) 14:20   Annoucement of results trial one 14:25   Spoken Numbers 470 digits 14:33   Recall (25 Mins) 15:15   Announcement of Results 15:20  …

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2019: SETTIMA EDIZIONE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI MEMORIA

Approda per la settima volta in Italia l’Italian Open Memory Championship ovvero il Campionato Italiano di Memoria aperto anche ai Mental Athletes di tutto il mondo. Anche per la settima edizione dell'Italian Open Memory Championship, si manterrà il formato Internazionale. Questo comporta lo svolgimento del campionato su 2 giorni e le discipline con i tempi del formato internazionale. Anche quest’anno ci sarà modo di vedere i mostri sacri della memoria provenienti da tutto il mondo. QUANDO? Sabato 16  e Domenica 17 Marzo 2019 DOVE? Anche quest'anno la sede del Campionato sarà a Milano. La sede sarà o il Boga Space in Via Seprio 2 o, in caso i concorrenti dovessero superare un certo numero il Marriott Hotel in Via Giorgio Washington, 66 che sono a pochi minuti a piedi l’una dall’altra.   LEGGI IL PROGRAMMA : Campionato Italiano Open 2019 PRIMO GIORNO 08:50   Arrivo 09:00   Registrazioni 09:15   Apertura del Campionato 09:30   Memorizzazione Disciplina Nomi & Visi (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (30 Minuti) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Minuti) 11:00   Ricostruzione (1 ora) 12:10   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Immagini Astratte (15 Minuti) 13:30   Ricostruzione (30 Minuti) 14:10   Disciplina Speed Numbers (Prova Uno) (5 Minuti) 14:15   Ricostruzione (15 Minuti) 14:45   Risultati Prova Uno 14:55   Disciplina Speed Numbers (Prova Due) (5 Minuti) 15:00   Ricostruzione (15 Minuti) 15:30   Disciplina Numeri (30 Minuti) 16:00   Ricostruzione (1 ora) 17:00   Chiusura (uscita dalla sala) SECONDO GIORNO 08:50   Arrivo dei concorrenti 09:00   Apertura porte 09:15   Esposizione risultati primo giorno 09:30   Disciplina Random Words (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (40 Minuti) 10:35   Disciplina Carte (30 Minuti) 11:05   Richiamo (1 ora) 12:15   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Date Storiche (5 Minuti) 13:20   Ricostruzione…

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1° Libro da leggere per una Memoria Prodigiosa: Matteo Risponde Ora

Oggi rispondo a Giuseppe che mi scrive dicendo che ha seguito il mio servizio al programma televisivo “Le Iene”. Giuseppe pur leggendo non riesce a ricordare il contenuto della sua lettura, e per questo motivo, mi chiede quale, tra i miei libri, può risultare il più adatto per cominciare a imparare le tecniche di apprendimento. Caro Giuseppe la risposta dipende dal tuo obiettivo nel senso che ogni libro persegue scopi e finalità diverse tra di loro. Per aiutarti, faccio una panoramica dei contenuti salienti dei miei libri, in modo tale da poterti offrire gli opportuni elementi di valutazione. In ordine cronologico di pubblicazione, il mio primo libro è stato“Il Segreto di una Memoria Prodigiosa”, dedicato in buona parte alla “Mnemotecnica”, a cui segue una trattazione sulle “Tecniche di Studio” e le “Mappe Mentali”. Si tratta senza dubbio del testo più completo sulla “Mnemotecnica”, in cui presento numerosi esempi applicativi, che toccano molte aree del sapere, che quasi sempre non vengono affrontate nei testi di questo genere, come ad esempio la memorizzazione delle formule matematiche, chimiche e come ottimizzare l’apprendimento della lingua inglese. Ho così dimostrato, come la “Mnemotecnica”, che vanta una tradizione di oltre 2.500 anni, ed oggetto di continuo miglioramento, costituisca una preziosa e insostituibile alleata per ottimizzare l’apprendimento e la memorizzazione. Naturalmente in questo libro, ho condensato la mia esperienza di studio universitario, nell’ambito della quale ho sempre fatto ricorso alla “Mnemotecnica”, in grado di adattarsi perfettamente a tutte le esigenze di apprendimento. Imparare a “pensare per immagini”, trasformare cioè i concetti in “immagini mentali”, associarli tra di loro in modo P.A.V. (Paradosso, Azione,Vivido), ed utilizzare la tecnica ciceroniana dei “Loci”, mi è stato di grandissimo aiuto per fare la differenza durante il periodo di studi all’Università. Ulteriori conferme sull’immenso valore della “Mnemotecnica”, le ho avuto in seguito…

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Si può imparare l’inglese velocemente? – Matteo Risponde

Sei tra quelli che hanno sempre desiderato imparare l’inglese con i metodi tradizionali e non sono mai riusciti a parlarlo veramente? Il problema non sei tu ma il metodo che non ti hanno mai insegnato. Se vuoi davvero impararlo ti consiglio il mio libro "Impara l’inglese in un mese".  Non credi che sia possibile? Allora ti consiglio di ascoltare il Matteo Risponde di oggi Oggi rispondo a Rossella che in merito al libro “Impara l'inglese in un mese”. Afferma che è impossibile imparare l'inglese in un mese; tutt'al più ciò che può essere possibile fare è imparare solo un po' di grammatica. Ciò di cui sto parlando, prevede un approccio completamente diverso all’apprendimento. Anche il corso di inglese e più avanzato del mondo, si basa in modo esclusivo sul meccanismo della ripetizione, purtroppo di limitata efficacia, in quanto non consente di fissare nella propria memoria a lungo termine i vocaboli di lingua straniera, ed in misura ancor minore le regole grammaticali. In pratica, attraverso il metodo della ripetizione, si ripete ad oltranza, sino ad ottenere una certa sensazione di padronanza, del tutto aleatoria ed irrisoria, in quanto le informazioni sono recepite a livello di memoria a breve termine, che nel giro di poche ore cancellerà i contenuti. Infatti sappiamo bene, come con tale approccio sia necessario ripassare con elevatissima frequenza, proprio per limitare il naturale ed inevitabile decadimento delle nuove informazioni. Per questo imparare la lingua inglese con le tecniche tradizionali porta a risultati molto modesti, a fronte dello studio scolastico e degli innumerevoli corsi privati proposti dal vivo o sviluppati su supporto cartaceo e/o digitale (Libri, Dispense, DVD, Corsi online ecc…). Questi sono i dati di fatto, da cui ha preso origine il mio lavoro. In pratica moltissime persone si sono rivolte a me, segnalandomi i loro problemi di…

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Mappe Mentali vs Mappe Concettuali.

Mappe Mentali e Mappe Concettuali: Due strumenti molto diversi Le mappe concettuali hanno un orientamento molto cognitivo e razionale e, non sempre, sono di facile lettura. Al contrario le mappe mentali, fanno leva sulla creatività, sulla manualità e i colori, per questo hanno un’essenza evocativa ed emozionale che è fondamentale per la memorizzazione delle parole e dei concetti; in più sono mappe che strutturano i contenuti in modo gerarchico e associativo, quindi, semplificano la difficoltà, perché organizzano i concetti e le parole chiave in modo chiaro e “panoramico”. Esempi Mappe Concettuali Una mappa concettuale, come quelle che troviamo al fondo dei capitoli su alcuni libri di testo, è uno schema che a livello visivo si ripropone sempre identico, per questo non risulta semplice trattenere le informazioni che contiene. Spesso inoltre è lineare e monocolore. Aiuterà la comprensione, ma non la memorizzazione. Proprio per come è costruita e perché non sfrutta, non mette in moto, le caratteristiche che ci permettono di immagazzinare le informazioni a lungo termine in modo spontaneo come la creatività e l’emotività. Puoi renderti conto tu stesso di come mappe concettuali su argomenti diversi siano simili a livello visivo, guardando gli esempi che seguono. È chiaro che si abbia difficoltà a memorizzarle, che si tenda a confonderle e si faccia fatica a ricordare, per esempio, che cos’era posizionato in quel determinato rettangolo piuttosto che in quell’altro, oppure a cosa puntava la terza freccia che partiva da una particolare casella. Di seguito puoi vedere invece la trasformazione della mappa concettuale di storia in una mappa mentale. Lascio a te il commento e le riflessioni. Principali Differenze Mappe Concettuali e Mappe Mentali In questo video rispondo ad una domanda sulla differenza fra le due La mappa concettuale ha una struttura di tipo reticolare mentre le mappe mentali hanno una geometria di tipo…

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Ciao Matteo, sono Salvatore volevo sapere che consiglio puoi darmi per memorizzare i frammenti di latino con i relativi numeri?? Grazie!

Ciao Salvatore, grazie per averci scritto. Ricordati di mandarci sempre la scansione di un frammento di testo, di modo da poterti dare un suggerimento ancora più preciso. Comunque la tecnica che ti sconsiglio di usare in questo caso è la tecnica dei Loci   Quindi ciò che puoi fare e costruire un percorso con tanti punti quando ci sono i versi del frammento, poi associare ad ognuno di essi un'immagine che rappresenti ciò che avviene in quel verso in modo molto vivido. Puoi rivedere questa tecnica nel libro "Studiare è un gioco da ragazzi" alle seguenti pagine 204-218, dove oltre ad esserci la spiegazione teorica, troverai anche la tecnica messa in pratica attraverso la rappresentazione di immagini creative legate a ogni singolo verso della poesia. Se si tratta di frammenti tra di loro separati e con numeri specifici per ricordare il numero del frammento puoi utilizzare lo schedario mentale  e associarlo con PAV  al particolare percorso appositamente creato per ricordare quel frammento. Spero di averti aiutato! Un caro saluto, Matteo

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