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Sai che per imparare le tabelline bastano 3 minuti?

SE VUOI CHE TUO FIGLIO ABBIA IL METODO DI STUDIO EFFICACE A 360° CONTINUA A LEGGERE..

Sei stanca di correre dietro a tuo figlio per farlo studiare?
Lo vedi perdere ore davanti ai libri  senza metodo e distraendosi continuamente?
Ecco la soluzione…

MemoKid Camp

Ossia la soluzione definitiva che gli permetterà di studiare poco tempo e prendere ottimi voti.
Al MemoKid Camp imparerà il metodo di studio facile e divertente che nessuno gli ha mai insegnato!

Avrà la possibilità di imparare un metodo di studio definitivo che lo accompagnerà da quando apre il libro all’interrogazione, imparerà a gestire il tempo e l’emotività, a mantenere alta la concentrazione e a prendere appunti in classe in un modo sconosciuto che gli permetterà di memorizzare già le lezioni in classe…

Continua a leggere qua sotto e ti spiego tutto per bene!

Caro genitore,
sono Matteo Salvo, se non hai ancora sentito parlare di me sono l’autore del bestseller “studiare è un gioco da ragazzi” uscito anche in abbinamento al quotidiano La Stampa. (Qui puoi scaricare i primi capitoli Gratis)


Da più di 15 anni mi occupo di tecniche di apprendimento rapido e ho tenuto corsi e consulenze all’interno di importantissime aziende e istituti. Ogni anno sono anche chiamato come relatore a importanti convegni come il Convegno Nazionale sulla Dislessia o il Forum delle Eccellenze.

Sono anche il vincitore del titolo di International Master of Memory al Campionato Mondiale di Memoria. Per vincerlo ho memorizzato un mazzo di carte sotto i due minuti di tempo, 12 mazzi di carte in 60 minuti e un numero lungo 1100 cifre in 60 minuti.

Ma come fatto ad ottenere questi risultati?
Se a scuola non avessi avuto problemi di studio probabilmente non ce l’avrei mai fatta.

A scuola infatti nonostante l’impegno e il tempo che dedicavo allo studio non ottenevo mai i risultati che volevo. A volte erano anche buoni ma non corrispondevano mai alla mia reale preparazione.

Ovviamente andando avanti le difficoltà continuavano ad aumentare esponenzialmente e quello che poteva essere una situazione tollerabile alle medie e alle superiori all’università divenne insostenibile.

Non era più vita.

I problemi erano diversi:

  • Non avevo più tempo per me
  • Anche se ero preparato all’interrogazione mi agitavo e prendevo un voto basso
  • Quando si toccava l’argomento scuola a casa non era mai bello per me (ma neanche per i miei genitori)
  • La paura dell’interrogazione a volte non mi faceva dormire
  • Non vivevo la scuola come un posto bello dove andare

Il punto chiave è che a scuola non mi avevano dato un metodo di studio. Non avendo metodo all’università le cose peggiorarono. Non riuscivo a stare al passo con gli esami e nonostante almeno 10 ore di studio al giorno avevo sostenuto solo 7 esami in 3 anni. O trovavo un metodo di studio davvero efficace oppure non ce l’avrei fatta a portare a termine i miei studi in ingegneria meccanica. Ero estremamente determinato ed impegnato ma nonostante le dieci dodici ore di studio al giorno ero riuscito a sostenere soltanto sette esami nell’arco di tre anni.

Ma a un certo punto ci fu la svolta!

Praticando sport a livello agonistico mi rendevo conto di quanto l’elemento che più faceva la differenza in gara era soltanto il metodo di allenamento e non la predisposizione di uno o dell’altro.

Mi sono chiesto: “ma possibile che per lo studio non esista un metodo?”

Da lì è iniziata la mia ricerca che mi ha portato a scoprire che esistevano delle tecniche di studio. Iniziai ad applicarle e mi rendevo conto che permettevano di:

  • immagazzinare qualsiasi tipo d’informazione molto velocemente
  • memorizzare a velocità di ascolto le informazioni ascoltate
  • riuscire a mantenere alta la concentrazione
  • riuscire a gestire l’emotività all’interrogazione.

Inutile dire che la mia vita cambiò drasticamente.

Iniziai a preparare esami molto velocemente. Da aver preparato 7 esami in 3 anni ne preparai 4 in 65 giorni. Soprattutto iniziai ad essere più soddisfatto e ad avere più tempo per miei hobby.

Per me applicare queste tecniche divenne alla normalità e mi rendevo conto dell’enorme difficoltà che doveva affrontare chi non le conosceva.

Trovavo assurdo che in ogni cosa che facciamo ci sia un metodo, ma a scuola il metodo non ci viene trasferito, ci viene solo chiesto di imparare la lezione. Come impararla è un problema nostro che dobbiamo risolvere noi. I più fortunati ricevono suggerimenti su come trovare delle parole chiave ma non è un metodo di studio che ti accompagna passo passo da quando apri il libro fino al momento dell’interrogazione e quindi lascia il tempo che trova.

Mi guardavo intorno e vedevo che praticamente ero l’unico a conoscere queste tecniche. Mi sentivo un privilegiato ma dall’altra parte mi sembrava assurdo che fossero così sconosciute.

Ma come può impararle anche mio figlio?

La bella notizia è che, quelle tecniche che mi avevano permesso di ottenere i risultati che ti ho descritto, e di diventare il riferimento in Italia per l’insegnamento delle Mappe Mentali, Tecniche di Memoria e Metodologie di Studio oggi le insegno.

Ho deciso di insegnarle e di trasferirle a chi più ne ha bisogno: i bambini che affrontano la scuola senza sapere che cosa li aspetta davvero e che cosa gli viene richiesto.

Prima un po’ di storia…

Dopo aver ottenuto questi risultati il passo fu breve: il pensiero è stato “ma perché queste cose non me le hanno insegnate quando andavo a scuola?”

No, a scuola queste tecniche non le insegnano ancora ma se vuoi che tuo figlio le impari adesso può grazie al MemoKid Camp.

Il tutto è iniziato grazie ad Andrea.  Ti racconto com’è andata.

I suoi genitori lungimiranti un giorno lo portano al corso Memoria Prodigiosa Live dicendomi che non ha senso che un ragazzino di undici anni passi i pomeriggi sui libri.  A undici anni bisogna giocare e divertirsi.

Sono perfettamente in linea con questo pensiero soprattutto perché io non vivevo bene la scuola e so quanto fosse per me sempre ansioso andare a scuola soprattutto quando c’era qualche compito in classe oppure dovevano consegnare i voti della settimana.
I miei genitori e mia mamma in particolare ci teneva a mandarmi in un istituto religioso e ho frequentato le elementari e le medie alle Istituto Sacro Cuore di Genova.
Adesso a posteriori ho un bel ricordo di quel periodo ma quando lo vivevo ricordo che era sempre un problema soprattutto il Sabato quando veniva consegnato il libretto con i voti e le note di tutta la settimana per tutte quante le materie. C’era sempre qualche materia, a volte più di una, con dei voti bassi e questo faceva sì che tornassi a casa con la preoccupazione di dire i voti a mia mamma. Quel libretto lo avrebbe dovuto firmare lei. Inutile nascondere che a volte per evitare prediche o un fine settimana senza poter uscire preferivo dire che non lo avevano consegnato e poi falsificavo la firma.
Tutte le volte puntualmente mia mamma veniva a sapere dalle mamme dei miei compagni che il libretto era stato consegnato e quella predica era ancora più brutta di quelle che mi avrebbe fatto se avesse visto i voti che avevo preso.

I miei genitori hanno sempre fatto del loro meglio per darmi una buona educazione e mi hanno trasferito davvero tanto… Facevano di tutto ma neanche loro avevano quel metodo di studio che tanto mi serviva.

Ma perché ti ho detto tutto questo? Perché guardando Andrea mi sono rivisto quando avevo io undici anni e pensavo che per me sarebbe stato un dono fantastico conoscere già a quell’età le cose che lui stava per imparare con suo papà durante il seminario Memoria Prodigiosa Live.

Quello che successe dopo quel seminario fu qualcosa di fantastico.  Andrea andava già bene a scuola e non è che avesse bisogno di prendere voti più alti… Quello che però successe fu che iniziò a risparmiare molto tempo e di conseguenza averne di più per giocare.

E poi un giorno mi arriva una telefonata…
“Buongiorno Matteo siamo della redazione di Rai 1 e stiamo preparando un programma che si chiama Super Brain che andrà in onda Sabato sera nel periodo delle vacanze natalizie. Stiamo cercando delle menti prodigiose per fare delle prove mentali che abbiano dell’incredibile, c’è qualcuno tra i tuoi allievi che abbia dieci, undici anni e che se la senta di fare una prova di memoria in televisione?”.
ANDREA-LA-TORRE
Mi viene subito in mente lui, già mentre ero al telefono con la produzione. Appena finito di parlare con loro chiamo al telefono il papà Marco. La storia finisce che Andrea partecipa a questo programma… partecipo anche io facendo un’altra prova di memoria ma non c’è storia…  Non solo supera la sua prova ma alla fine la sua prova è talmente piaciuta al pubblico che ha vinto la prima edizione di Super Brain e un montepremi di € 50.000!

E’ difficile da credere ma ero più felice che avesse vinto lui che se avessi vinto io. Molti pensano che io riesca a memorizzare informazioni velocemente come frutto di un dono o di una certa predisposizione genetica. Il fatto che avesse vinto lui dimostrava che le tecniche che io uso le può imparare chiunque e questo per me era molto importante.

Dopo la vittoria di Andrea, nel paese dove vive con la sua famiglia che è poco fuori Torino diventa una piccola star e iniziano a intervistarlo tutti i principali giornali locali.

Articoli Cervellone

A quel punto i genitori dei suoi compagni iniziano a chiedere ai genitori se è sempre stato in grado di memorizzare così.  I genitori spiegano che ha semplicemente frequentato un corso e che conosce delle Tecniche di Apprendimento Rapido.

Il passo è breve e tutti i suoi amici e compagni vogliono imparare le stesse tecniche. Viene organizzato un corso solo per loro.  Tutti ragazzini giovanissimi, per me esperienza bellissima e alla fine una voce dentro che mi dice: “pensa che bello sarebbe se anziché tenerlo in un hotel in tre giorni in modo intensivo e senza aver tempo di fare esercizi e applicare le tecniche imparate alle loro materie si organizzasse un Campus a misura di ragazzino, in mezzo alla natura, con un numero chiuso di bambini che possano essere seguiti nel dettaglio e anche divertirsi. Una settimana tutta per loro, senza genitori, senza insegnanti, senza vecchi metodi o noiose ripetizioni”.

Ho sempre sostenuto che l’apprendimento passasse attraverso il desiderio. Ma come fa ad esserci desiderio di studiare quando ci si è sempre annoiati nel farlo? Bisognava dare una svolta,  interrompere il collegamento che c’è nella mente di ogni studente tra studio e noia, fatica, ansia. Volevo che studiare fosse collegato a divertimento, gioia di imparare ed entusiasmo. Mi sono fermato a pensare, ma i pensieri andavano velocissimi. Ho iniziato a costruire una Mappa Mentale pensando a quali erano le cose che volevo trasferire ai miei futuri piccoli allievi.

Da lì è nato il primo MemoKid Camp che è stato un primo test, ma ho subito capito che era una cosa fantastica.

Il secondo è stato un’esperienza magnifica in Umbria a Narni e soprattutto l’emozione di gratitudine e soddisfazione alla fine mi ha fatto capire che quella era la strada.

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Escono altri allievi, altri ragazzi fantastici che inizieranno ad applicare le tecniche, a mandarmi le loro mappe chiedendomi che cosa possono migliorare. Ricevo costantemente messaggi che mi riempiono il cuore di gioia. Ragazzini  con voglia di imparare che mi chiedono se possono avere il mio numero per dirmi i loro voti… Impossibile non darglielo.

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È fantastico vedere quanto siano veloci ad imparare… Spiace dirlo ma in confronto agli adulti non c’è paragone! Non hanno resistenze al cambiamento, si lanciano e mettono subito in pratica divertendosi. I risultati sono una conseguenza.

narni09

Si avvicina Dicembre e nuovamente la redazione di Raiuno mi chiede se ho altri menti prodigiose che siano in grado di stare di fronte ad un pubblico sotto la pressione delle telecamere riuscendo a memorizzare e a fare una prova particolarmente impegnativa.

paoloSegnalo alcuni che anche a livello di età potessero andare bene per la produzione del programma.
Alla fine scelgono Gianni e Paolo.

Entrambe le loro prove sono molto impegnative. Paolo ha memorizzato tutte quante le Nazioni del Mondo memorizzando anche le capitali e  i dettagli di ciascuna, le dovrà riconoscere attraverso la memoria tattile. Bendato semplicemente toccando dovrà riuscire a riconoscere di che Stato stiamo parlando.

Gianni ha un’altra prova. Memorizzare come sono vestite trentadue persone che accompagnano un cane, ricordare se il cane che avevano era maschio o femmina grazie ad un fiocco rosa o azzurro che aveva al collo, il tutto andava fatto velocissimamente e tutti i dettagli dell’abbigliamento. Una prova davvero impegnativa.

Alla fine la spunta Gianni.

Gianni_RAI1

Anche lui diventa una piccola star nel suo paese e alla fine il Comune dove vive decide di organizzare a teatro una conferenza dove lui sarà il protagonista: farà vedere le cose che ha imparato grazie ad un metodo di studio.

Gianni_flyer

Purtroppo le immagini sotto sono “rubate” e quindi non di altissima qualità ma ogni volta che le guardo resto affascinato nel vedere un ragazzino di dodici anni che riesce a comunicare come comunica lui di fronte a 400 persone (tra cui il sindaco, i suoi insegnanti, i suoi compagni, genitori e parenti). Resto incantato per la sua tranquillità, su modo di gestire l’emotività e il suo modo di esprimere con sicurezza i concetti che ha imparato.

Qui ha memorizzato le prime trenta pagine della rivista focus e le ha memorizzate in un modo talmente approfondito che a nessun esame o concorso ti verrà mai chiesto di saperle con questa precisione. Pensa che ha memorizzato addirittura il numero e la pagina all’interno della quale si trova ciascun articolo.

Era il 29 di Gennaio 2014 ed era uscito il giorno prima il numero di Febbraio. Lui aveva già memorizzato quello di gennaio ma il 28, conoscendolo gli ho chiesto se aveva impegni nel pomeriggio. Mi dice che doveva studiare qualcosa e poi che aveva allenamento. In neanche quattro ore è riuscito a memorizzare questa rivista nel modo che puoi vedere tu di persona.

Questo video è fondamentale per fare capire cosa imparerà tuo figlio al MemoKid Camp. Se le prove in televisione per forza di cose devono intrattenere ed essere spettacolari qui è dello studio vero di cui parliamo.

Non so se sei rimasto sorpreso quanto rimango sorpreso io ogni volta che lo guardo, forse io sono di parte, forse io so che quella è solo la punta dell’iceberg e che quello che c’è dietro è tanto impegno e allenamento.

Ci tengo a dirti che il MemoKid Camp è un’esperienza formativa di altissimo livello, gestione dell’emotività, comunicazione alla cattedra, metodo di studio, mappe mentali e molto altro ancora. Contenuti da top manager fatti su misura per un ragazzino. Durante i MemoKid Camp i partecipanti portano i loro compiti e applicano le tecniche direttamente a quelli in modo da mettere in pratica quanto hanno imparato.

Quello che impareranno se messo in pratica se lo porteranno dietro tutta la vita, per loro sarà normale applicare le tecniche spontaneamente… E chiaramente le cose imparate a quell’età hanno tutto un altro effetto rispetto ad impararle da adulti.

Qui c’è il programma della giornata tipica del MemoKid Camp.

Ogni giorno ci saranno attività creative e di gruppo per divertirsi socializzare e vivere un’esperienza indimenticabile.

In più a sopportarli ci saranno gli ex allievi questa volta in veste di assistenti. In loro si immedesimano molto di più che in me. Vedere dei loro coetanei che un anno prima non sapevano nulla delle tecniche di apprendimento rapido e dopo vederli ottenere questi risultati è per loro un esempio meraviglioso e più facile da seguire.

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Ci tengo a precisare una cosa: i messaggi sul telefonino che hai letto sopra e risultati che hai visto ottenere non sono ottenuti per caso. Ciascuno di loro si è impegnato e si è allenato. Non è il MemoKid Camp a fare i miracoli ma saranno loro a ottenere risultati straordinari con le metodologie di studio che hanno imparato.

Questo per dirti di non forzare tuo figlio o tua figlia a partecipare. Se lo fanno per fare un piacere a voi genitori voi buttate via dei soldi e i vostri figli del tempo. Mi rendo conto che non può partire da loro il fatto di chiedervi di partecipare a questo campus ma fategli vedere il video qui sotto e guardate la loro reazione.

Se sono incuriositi allora fategli fare un gioco dove mettiamo alla prova la loro memoria. Facciamolo insieme…

Spero ti sia piaciuto e ti ribadisco il fatto di non forzarlo, fa che sia lui o lei a chiederti di partecipare. Se non vuole semplicemente non è il suo momento. Preferisco avere allievi gioiosi di stare con me e di imparare, piuttosto che obbligati.

Soprattutto ci tengo ai risultati dei miei allievi e vorrei che tutti potessero ottenere i risultati che hai visto ottenere da Gianni e Andrea e Paolo.

Da oggi grazie al MemoKid Camp tuo figlio potrà imparare una serie di cose che non gli sono mai stati spiegate scuola quali:

  • Imparerà come mantenere alta la concentrazione quando studia (E non solo davanti a un videogioco)
  • Imparerà a memorizzare le date storiche
  • Riuscirà a memorizzare le formule matematiche
  • Imparerà a gestire l’emotività alla cattedra
  • Imparerà, grazie alle tecniche di Public Speaking, a comunicare efficacemente alla cattedra quello che ha studiato
  • Imparerà a fare le vere mappe mentali
  • Applicherà un metodo di apprendimento efficace da quando apre il libro all’interrogazione
  • Prenderà ottimi voti
  •  Avrà più tempo per giocare

E di conseguenza avrai un figlio più felice!

In quella settimana imparerà cose che probabilmente nessuno dei suoi compagni o insegnanti conosce e che gli permetteranno una volta per tutte di andare a scuola volentieri perché prenderà voti belli impiegando poco a studiare. Nella quota è compreso anche vitto e alloggio.

Durante il MemoKid Camp inoltre applicherà le tecniche imparate ai compiti per le vacanze in modo da mettere in pratica quanto ha imparato.

È una settimana di alta formazione a misura di ragazzino. Quello che imparerà se messo in pratica se lo porterà dietro tutta la vita, per lui sarà normale applicare le tecniche spontaneamente… E chiaramente le cose imparate a quell’età hanno tutto un altro effetto rispetto ad impararle da adulti.

Se sei interessata e vuoi maggiori info per iscrivere tuo figlio al Memo Kid Camp vai su questo link oppure manda un email  o chiamaci al numero sotto:

Vogliamo infine Sottolineare che abbiamo anche pensate a tutti quei Genitori che per vari motivi non possono iscrivere i propri figli al MemoCamp con il MemoCamp Digital e il libro “Studiare è un gioco da ragazzi”