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Mappe mentali per prendere appunti

Prendere Appunti con il metodo tradizionale

Uno dei grandi svantaggi degli appunti tradizionali risiede nel fatto che si cerca di trascrivere tutto. Purtroppo la mente, essendo concentrata sulla scrittura, non riesce a prestare attenzione alla comprensione.
Infatti, quello che succede è che alla fine si possiedono dei buoni appunti su cui studiare, ma di fatto non si è capito molto di quello che si è seguito. Se invece ci si limita ad ascoltare, alla fine avremo compreso di più, ma non avremo nulla su cui studiare: quelle informazioni dopo poco tempo verranno dimenticate.

Prendere appunti attraverso le mappe mentali ci permette di ascoltare, comprendere e già immagazzinare i concetti.
Vediamo per iniziare cosa sono le mappe mentali

Prendere Appunti con le Mappe Mentali

Dopo aver visto cosa sono le mappe mentali vediamo come prendere appunti.
Innanzitutto per cercare di sfruttare il foglio in modo omogeneo, evitando di sovraccaricare una parte, possiamo dividerlo in base al tempo nel quale prenderemo appunti. Se seguiremo una conferenza della durata di un’ora, sappiamo a priori che abbiamo un quarto di foglio a disposizione per ogni quarto d’ora.
Ovviamente, per registrare tutto quello che è importante sapere, a volte la mappa può non essere sufficiente: questo perché sulla mappa riporteremo solo le parole chiave.
L’aspetto principale non è farla e completarla, bensì strutturare le informazioni sotto forma di mappa in modo che la gerarchia dei concetti sia chiara. A casa dovrai soltanto riordinarla aggiungendo colori e immagini. Queste ultime le puoi già inserire in fase di appunti soltanto se l’insegnante spiega lentamente.

appunto mappa mentale

Ma come ci comporteremmo se, ad esempio, ci fosse una citazione che riteniamo utile o una dimostrazione di un teorema?

Prendiamo il nostro quaderno in formato A4 e disponiamolo in modo orizzontale.
Il foglio inferiore o superiore lo utilizzeremo per la prima stesura della mappa (quindi in questa fase ci limiteremo a mettere dei disegni soltanto nel caso in cui il relatore sia prolisso) e l’altro lo divideremo in tre colonne e lo utilizzeremo per inserire note, citazioni e tutto quello che riteniamo opportuno.
In questo modo, quello che scriviamo arriverà in modo più diretto alla nostra mente proprio perché sfrutteremo meglio l’ampiezza del nostro campo visivo.

Leggeresti mai un articolo di un quotidiano di 5 righe soltanto, ma largo tutta la pagina?
Tra la mappa e il foglio relativo alle note, stabiliremo dei collegamenti tramite simboli di riferimento o numeri per comprendere il tutto in modo molto lineare. Sta a te la scelta del foglio (se quello sopra o quello sotto) sul quale mettere la mappa e quello sul quale disporre le 3 colonne.

Una volta che avrai preso dimestichezza, ti renderai conto di quanto sia estremamente più efficace organizzare gli appunti in questo modo.

Alcuni mi chiedono sempre: “Ma non posso continuare a prendere gli appunti con il sistema tradizionale e solo dopo costruire la mappa basandomi su quelli?”

Se si vuole continuare a perdere tempo e non sfruttare le proprie capacità, la risposta è sì.

Molte volte, la domanda è dovuta al fatto che, non avendo ancora preso confidenza, si sente il bisogno di sicurezza di avere con sé tutto ciò che è stato detto.
“Datti fiducia”, rispondo sempre. È facendo pratica che si impara.
Per allenarti puoi farlo tranquillamente mappando un telegiornale, un documentario o qualsiasi altra cosa che ti interessi. Fai fruttare l’opportunità di avere imparato il metodo. L’unica cosa che ti resta da fare è esercitarti.
Considera l’esempio sottoriportato come se fosse un quaderno aperto a metà. Io preferisco quaderni con fogli completamente bianchi, senza righe o quadretti, in modo che la mia mente sia libera di scorrere senza impostazioni o schemi predefiniti.

Puoi notare come non compaiano ancora i disegni proprio perchè la stesura viene fatta a velocità di ascolto.

mappa_appunti

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