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Come Migliorare la Concentrazione e Cicli di Studio

Ti sembra strano e inverosimile uno studio da 40 minuti? Ora è il caso di approfondire meglio il corretto piano di studio attraverso la visione del seguente video:

Cicli di Studio

Questo elenco è frutto di un sondaggio alle persone registrate sul mio sito a cui ho chiesto: «Quali sono le difficoltà che tu o tuo figlio incontrate di più nell’apprendimento

La risposta era libera e non suggerita con opzioni multiple (a crocette) per far sì che ciascuno potesse esprimere sinceramente e senza condizionamento le proprie opinioni.
Ecco qui raggruppate in 10 punti le risposte più frequenti: 

  1. noia;
  2.  mancanza di concentrazione;
  3. mancanza di interesse;
  4. mancanza di motivazione;
  5. mancanza di focalizzazione sull’obiettivo;
  6. mancanza di metodo;
  7. non riesco a individuare i concetti chiave;
  8. non riesco a memorizzare;
  9. mancanza del giusto approccio;
  10. ansia.

A prova di questo mi succede sovente di sentire genitori sostenere che i figli soffrano di mancanza di concentrazione.

Io “la prendo da lontano”, accondiscendo senza stupirmi, e dico loro che è una cosa molto comune per le nuove generazioni. Poi chiedo al genitore: “Posso farle alcune domande su suo figlio?” e lui risponde: “Certamente”.

A quel punto la mia domanda di rito è: “Che cosa gli piace fare?”. Spesso la risposta è giocare alla playstation, oppure giocare a calcio nel caso di un ragazzino, oppure chiacchierare con le amiche o fare danza nel caso di una ragazzina. A questo punto chiedo quanto tempo i loro figli si dedichino ai loro interessi.

I genitori sono quasi tutti concordi nel sostenere che se non imponessero un limite, i figli sarebbero in grado di andare avanti ore senza interrompere.

In quell’istante li faccio riflettere: “Mi sta parlando della stessa persona che prima mi diceva che non riusciva a stare più di 20 minuti seduta davanti a un libro?”. Ovviamente restano un po’ spiazzati.

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La durata della situazione non sempre è determinante, ma gioca comunque un ruolo fondamentale: è normale che anche in un gioco molto coinvolgente, dopo 4 ore di totale concentrazione il nostro corpo richieda una pausa.

Questo è il motivo per cui, riportato allo studio, un ciclo di apprendimento non dovrebbe durare più di 40 minuti.

Concentrarsi per Studiare

Essere concentrati é una condizione fondamentale per ottenere dei risultati ottimali, in generale in ogni attivitá che ci proponiamo di svolgere, in particolare nello studio e nello sport.
Ottenere la giusta concentrazione serve anche ad ottimizzare i tempi e a farci risparmiare ore e ore spese davanti ai libri con scarso successo.
Per concentrazione intendiamo quel particolare stato che ci permette di incanalare la nostra attenzione verso una determinata azione, oggetto, pensiero o emozione, lasciando che tutto il resto passi in secondo piano. Per essere in grado di farlo dobbiamo innanzitutto avere il controllo dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e del nostro sguardo.

matteo salvo concentrazione
Matteo Salvo durante i campionati mondiali di memoria

Le cause della mancanza di concentrazione

Concentrarsi risulta piuttosto complicato a tutte le etá e le cause possono essere molteplici, individuarle é la condizione essenziale per superarle.

Ci sono alcune cause che possiamo definire “generali” dato che hanno a che fare più con se stessi che con propria condizione mentale globale, queste sono:

  • Mancanza di sonno e stanchezza diminuiscono significativamente la capacità di concentrazione.
    Ansia e stress rendono molto più difficile concentrarsi. L’idea che sotto stress si lavori meglio è un’illusione ed i pregi del lavoro effettuato sotto pressione sono un falso mito da superare.
  • Troppe cose da fare (multitasking): fare tante cose insieme significa non realizzarle in realtà tutte contemporaneamente ma oscillare continuamente dall’una all’altra. Il risultato è, come è facile da immaginare, una diminuzione di concentrazione in ognuna di esse e, di conseguenza della qualitá delle prestazioni.

Seguono poi le cause esterne che sono:

  • inadeguatezza dell’ambiente in cui si studia (postazione scomoda, rumori fastidiosi, cattiva illuminazione)
  • interruzioni e distrazioni da parte di altre persone
  • uso fuori controllo delle tecnologia digitale

Infine ci sono le cause che dipendono dalla natura dell’oggetto di studio che puó risultare noioso, demotivante, troppo complicato, non interessante.

Tecniche di concentrazione per studiare

Per aumentare la concentrazione é bene cercare innanzitutto di eliminare distrattori esterni ed interni.
Bisogna dunque prefiggersi di attenersi a alcune regole fondamentali, che probabilmente all’inizio risulteranno per molti dure da rispettare, come: silenziare il cellulare, disconnettersi da internet, impedire che gli altri ci distraggano e ci interrompano.
Una volta appurato che le fonti esterne non possano piú esserci di disturbo passiamo a noi! Bisogna cercare di allontanare gli altri tipi di pensiero e cercare di dedicarci esclusivamente a quello che stiamo leggendo. Nel caso in cui preoccupazioni ed incombenze persistano e continuino a ronzare insistentemente nella nostra testa, un modo semplice ma efficace puó essere scrivere su un foglio quali sono e quando ce ne occuperemo. Mettere nero su bianco, significa tirarle fuori dalla nostra testa ed aiuta!

Vuoi essere concentrato nei momenti che lo richiedono? Allora devi imparare a rilassarti anche nei momenti di tensione: c’è un audiocorso che potrà aiutarti. Qui puoi ascoltare i primi minuti gratuitamente.

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