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Come studiare bene e velocemente alle medie

Le scuole medie sono un passaggio fondamentale nello sviluppo dei ragazzi, sia a livello personale che nella carriera scolastica. Sono tre anni che congiungono lo studio educativo – quasi materno, per certi aspetti relazionali – delle elementari con la complessità delle scuole superiori.

Metodo di studio scuole medieIl passaggio dalle scuole elementari alle medie può essere insidioso. L’allievo lascia un contesto più famigliare, affettivo, per iniziare un percorso che lo porterà ad essere uno studente “professionista”. Un segno evidente di questo cambiamento si può rintracciare nel fatto che i ragazzi iniziano a dare del “lei” all’insegnante, non più maestro/a.

Una grande rivoluzione sta anche nella quantità (e nella profondità) dello studio richiesto. Spesso però tutto questo non è accompagnato da una struttura portante, da un metodo di studio adatto per affrontare questa nuova sfida.

Con le scuole medie aumentano il numero degli insegnanti e delle materie, le ore da dedicare allo studio; quello che manca però è uno spazio (una materia, un’ora di lezione) dedicato a come studiare.

Metodo

Avere un buon metodo è di estrema importanza. Questo permetterà ai ragazzi di studiare con più efficacia e di memorizzare i concetti in modo:

  • più veloce
  • più divertente
  • più duraturo

Arrivati alle scuole medie ci si rende conto, molto spesso, che il classico “leggi, sottolinea e ripeti” a cui si è abituati è limitativo, insufficiente. Per studiare con metodo è necessario conoscere la tecnica giusta per ogni tipo di informazione da imparare. Dai un’occhiata alle tecniche di memoria per saperne di più.

Tempo

La gestione del tempo è un altro parametro importante per il salto alle scuole medie. È necessario infatti costruire nuove abitudini di apprendimento, pianificare le sessioni di studio e le pause con una giusta rotazione in modo da permettere la memorizzazione più efficiente. La mente è come un muscolo, e sovraccaricarla non è mai una buona idea. Per questo è fondamentale che lo svago e il divertimento siano parte integrante del processo di apprendimento.
Il tempo, inoltre, gioca un ruolo fondamentale nella gestione emotiva della quotidianità. Spesso, ad esempio, è proprio lo squilibrio tra tempo impiegato e risultati ottenuti a scatenare nei ragazzi il senso di frustrazione o inadeguatezza.

Emotività

Quest’ultima considerazione ci porta al tema che maggiormente fa la differenza tra uno studente sereno e uno insoddisfatto.

È  importante che i ragazzi riescano ad associare un’emozione positiva al gesto dell’apprendimento. Lo studio non deve essere visto come una punizione: alle scuole medie deve verificarsi un cambio di prospettiva.

Dobbiamo considerare infatti l’atteggiamento con cui i ragazzi si approcciano allo studio e soprattutto la portata emotiva della scuola, come il successo in questa nuova arena avrà effetto sulla loro autostima in delicata fase di costruzione.

Una nuova variabile: l’esposizione

Ecco la più grande novità per quanto riguarda il successo scolastico alle medie: l’esposizione.
È infatti in questa fascia d’età che viene chiesto agli studenti (spesso in maniera implicita) di affinare le tecniche di comunicazione.

Spesso non ci rendiamo conto di quanto possa pesare, in un’interrogazione ad esempio, essere in grado di trasmettere le informazioni nel modo migliore: con sicurezza, chiarezza, coerenza. Capita che la qualità della comunicazione influisca sul voto più della consocenza della materia.
Per questo motivo ho dedicato una sezione alle tecniche di comunicazione nel mio libro “Studiare è un gioco da ragazzi!“.

Leggere in modo attivo

Le scuole medie sono l’occasione giusta per imparare a leggere in modo efficace, critico – orizzontale. Capire la struttura del testo, l’organizzazione dei concetti, è fondamentale. In questo video vi spiego meglio cosa intendo.

Imparare le date

Ecco un’applicazione pratica delle tecniche che propongo. Spesso memorizzare le date può essere ostico, ma col giusto metodo sarà un gioco da ragazzi. La tecnica che utilizzo è quella della conversione fonetica. Si tratta in sintesi di associare un suono ad ogni cifra, per poi formare una parola. Ed ecco che 1623 diventa Cinema, 1939 diventa Bomba.

studiare è un gioco da ragazzi

Vorresti che tuo figlio avesse un metodo davvero efficace per imparare?

Se ti interessa approfondire l’argomento delle tecniche di apprendiemento e i temi che abbiamo trattato il questo articolo, se i metodi di cui ti ho parlato ti hanno incuriosito e vorresti scoprirne altri, quello che fa per te è il mio libro Studiare è un gioco da ragazzi!, pieno di tecniche efficaci ed esempi pratici, sarà la perfetta guida di sopravvivenza per le scuole medie.

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