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Mappe Concettuali e Mappe Mentali – Matteo Risponde

Ciao a tutti, oggi rispondo ad Adriana, che mi chiede perché usare le Mappe Mentali considerando che a scuola insegnano le Mappe Concettuali?

 

La scuola in effetti propone le Mappe Concettuali la cui idea è stata teorizzata da Joseph D. Novak negli anni sessanta del secolo scorso. Lo scopo perseguito dalle Mappe Concettuali è quello di rappresentare il significato dei concetti mettendo in risalto le relazioni gerarchiche tra di essi. Per questi motivi le mappe concettuali costituiscono degli ottimi strumenti per favorire l’organizzazione dei concetti e la loro comprensione.
La Mappa Concettuale si presenta come un insieme di parole chiave collegate tra loro da linee.

mappe concettuali

Questa struttura però non è adatta alle esigenze di memorizzazione, in quanto questo tipo di rappresentazione presenta sempre un aspetto molto simile; in pratica le Mappe non assumono una forma adatta alla rappresentazione intrinseca del testo, ma sono strutture standardizzate e per questo non adatte a favorire una buona memorizzazione.

Per questo scopo occorre infatti chiamare in causa anche l’emisfero destro del nostro cervello, quello che presiede alle attività collegate alla fantasia, alla creatività; in sintesi a tutti quelle capacità mentali che normalmente durante lo studio rimangono silenti.
Questo è il vero problema delle Mappe Concettuali: stimolare solo l’emisfero sinistro e di conseguenza non attivare la memoria, che richiede un coinvolgimento emotivo e la creazione di strutture grafiche in grado di adattarsi alla tipologia dei concetti ed alle loro relazioni, che deve essere personalizzata dall’autore.

Tutti questi obiettivi sono perfettamente realizzabili creando le Mappe Mentali, che costituiscono l’equivalente del dipinto di un pittore, in grado di adattarsi perfettamente al proprio stile di apprendimento. Le Mappe Mentali, ideate negli anni settanta del secolo scorso, dallo psicologo ed esperto di memoria inglese Tony Buzan, ottimizzano la capacità di comprensione e di sintesi logico-deduttiva (Collegata all’attività dell’emisfero sinistro del cervello), con quelle di memorizzazione che dipendono invece dall’emisfero destro. Il risultato porta ad un profondo coinvolgimento di chi le crea e garantisce eccellenti risultati di apprendimento.

Ciò è possibile in quanto le Mappe Mentali fanno leva sui fattori di attivazione cerebrale fondamentali per la memoria, come ad esempio le immagini, disegni, i colori, le associazioni di idee, le associazioni di suoni ed un coinvolgimento creativo ed emotivo in grado di renderci veri protagonisti dell’apprendimento. La struttura grafica che ne risulta non è di tipo lineare, bensì radiale, esattamente come quella del neurone. Pensare in modo radiale, significa passare da un livello di apprendimento passivo, ad uno estremamente attivo. Pensare in modo lineare e schematico, come accade nel caso delle Mappe Concettuali, limita fortemente la nostra interazione ed interpretazione dei concetti e delle loro relazioni.

mappa mentale storia

Per passare ad un livello superiore, occorre pensare in modo creativo attraverso le immagini e questo si realizza perfettamente attraverso l’utilizzo delle Mappe Mentali.
La loro struttura radiale risulta ottimale per essere memorizzata attraverso la tecnica della “Fotografia Mentale”, che grazie alla capacità della nostra mente di scattare vere e proprie rappresentazioni della realtà circostante, costituirà un elemento di grande importanza nel determinare il risultato finale della memorizzazione.

Per tutti questi motivi, il mio consiglio è quello di imparare a studiare creando le Mappe Mentali, che consentiranno di ottimizzare tempi e risultati, favorendo la possibilità di memorizzazione a lungo termine,che consentirà di ricordare con grande facilità a distanza di tempo e con perfetto dinamismo; sarà allora possibile rispondere a qualsiasi tipo di domanda, dimostrando un eccellente livello di apprendimento.
Il momento migliore per creare le Mappe Mentali è durante la lezione, in modo tale da interagire al massimo con la spiegazione, favorendo già una notevole acquisizione di quanto presentato; tornati a casa sarà facile e veloce memorizzare ogni concetto. Purtroppo però, come dicevo all’inizio, la scuola conosce ed apprezza solo le Mappe Concettuali e quindi un docente che dovesse vederci prendere appunti attraverso le Mappe Mentali, potrebbe non gradire il nostro modo di procedere. In questo caso, meglio utilizzare le Mappe Concettuali durante la lezione, per trasformarle, al nostro ritorno a casa, in Mappe Mentali, ottenendo in tal modo tutti quei benefici di cui ti ho parlato. Ti ringrazio per la domanda Adriana e ti faccio un in bocca al lupo per tutto!!!

A presto, ciao!!!

Per dare il meglio nello studio grazie alle Mappe Mentali e alle Tecniche di Memoria  ti potrebbero interessare i nosti Memocamp  e i MemoCamp Digital

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