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Mappa Mentale Prima Guerra Mondiale

In basso proponiamo una Mappa Mentale sulle cause della prima guerra mondiale. Dopo la mappa c’è un riassunto dettagliato sugli eventi che hanno portato allo scoppio della Grande Guerra.

mappa causa guerra

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Mappa realizzata con iMindMap

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Schema Cause Prima Guerra Mondiale

  • Situazione nella Penisola Balcanica: il ritiro dell’Impero Ottomano dalla Penisola Balcanica provocò un contrasto tra gli interessi dell’impero Austro Ungarico, che aveva come obiettivo l’espansione nel territorio Balcanico, e la Serbia, alleata della Russia.
  • Nazionalismo: il Nazionalismo romantico di inizio 800, basato sul diritto di ogni nazione di raggiungere la propria autonomia e indipendenza, si trasformò a fine 800 in Nazionalismo Imperialista nel quale si cercava di affermare la propria superiorità. Fu la Germania a condividere maggiormente questa nuova idea imperialista.
  • Conflitti economici: tra le Grandi potenze vi erano alcuni conflitti legati alla ricerca di un continuo sviluppo e volontà di prevalere l’uno sull’altro dal punto di vista sia coloniale che industriale.
  • Diffusione di una cultura e di una economia della guerra: all’inizio del 900 si sviluppò una vera e propria cultura della guerra, legata anche ad una nuova economia delle grandi potenze basata sempre più sulla produzione di armi.
  • Evento scatenante: il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria, venne assassinato a Sarajevo da uno studente serbo. Dopo un mese di ultimatum dell’impero Austro Ungarico alla Serbia la “Grande Guerra” scoppiò il 28 luglio del 1914.

Riassunto Guerra Mondiale

La prima Guerra Mondiale, iniziata nel 1914, fu definita anche Grande Guerra per la quantità di persone arruolate, mezzi e nuove tattiche militari usate, causando un numero elevatissimo di vittime.
Le tensioni preesistenti ad inizio 900 tra le grandi potenze europee si accentuarono allo scoppio del conflitto, diffondendosi poi su scala mondiale. L’evento scatenante fu l’assassinio di Francesco Ferdinando in visita alla città di Sarajevo in occasione di una parata militare da parte di Gavrilio Princip, studente appartenente ad un movimento nazionalista serbo.
Il rifiuto della Serbia alla richiesta dell’impero austroungarico di poter effettuare maggiori indagini in territorio nazionale scatenò l’inizio del conflitto.
Si crearono così una serie di alleanze che portarono in breve tempo a vedere gran parte dei paesi del mondo schierati in una Grande Guerra.

prima guerra mondiale

Tappe 1 Guerra Mondiale

Di seguito le principali tappe della grande guerra:

  • Si formarono due principali schieramenti: la Triplice Alleanza nata nel 1882 tramite l’accordo tra la Germania, l’Impero Austro Ungarico e l’Italia (dichiaratasi neutrale) e la Triplice Intesa (1907) composta da Russia, Inghilterra e Francia. La Turchia e la Bulgaria si schierarono con la Germania mentre la Romania e il Giappone con la Triplice Intesa.
  • Nel settembre 1914 la Germania, con l’idea di una “guerra-lampo”, decise di invadere il neutrale Belgio per entrare in territorio francese. A soli 40 km da Parigi, sul fiume Marna, però l’esercito tedesco fu respinto dalle truppe francesi.
  • La guerra si trasformò in guerra di posizione e vennero costruite ampie trincee dove i soldati potevano posizionarsi per essere pronti ad eventuali attacchi nemici. Sul fronte orientale la Polonia venne occupata dalle truppe tedesche.
  • Nel 1915 la Triplice Alleanza riportò una serie di successi in territorio balcano. L’Italia entrò in guerra come alleata della Triplice Intesa.
  • Nel febbraio 1916 la battaglia di Verdun si concluse con la vittoria delle truppe anglo-francesi su quelle tedesche.
  • Il 24 ottobre 1917 l’impero austro-tedesco attaccò nella città di Caporetto, ora in Slovenia, con gas tossici e artiglieria provocando una delle più grandi sconfitte dell’esercito italiano. La ritirata avvenne quattro settimane dopo sulla linea del Piave.
  • Nell’estate 1918 si verificò l’ultimo grande attacco dell’impero tedesco sulla Marna terminato con un ritiro delle truppe. In questa occasione venne utilizzato per la prima volta il carro armato.
  • L’esercito italiano contrastò gli attacchi austriaci con una vittoria decisiva a Vittorio Veneto. Il 4 novembre 1918 venne firmato l’armistizio con l’impero Austro Ungarico e l’11 novembre venne chiesta la pace da parte della Germania.

Mappe Concettuali o Mappe Mentali?

Perchè Scegliere le Mappe Mentali a scuola

 

L’intento dell’ideatore delle mappe mentali, lo psicologo inglese Tony Buzan, era quello di creare una rappresentazione grafica del nostro pensiero.

Per riuscirci prese spunto dalle mappe e appunti dei grandi geni del passato, come Leonardo da Vinci, e decise di utilizzare la struttura radiale anziché lineare. In questo modo diventa più chiara la gerarchia delle informazioni e si comprende meglio da quali concetti discendono quali altri.
Inoltre su una mappa mentale troviamo parole chiave, immagini e colori che coinvolgono una parte più creativa ed emotiva della nostra mente facilitando la comprensione e la memorizzazione.

Le mappe mentali, a differenza di quelle concettuali, grazie appunto alla struttura radiale ci permettono di avere una visione d’insieme, inserendo i concetti in ordine di importanza e permettendoci di collegarli tra loro attraverso ramificazioni creative e logiche.

La mappa mentale si basa infatti sulla creazione e sull’utilizzo di tutti e 5 i sensi poiché creatività e emotività sono le caratteristiche che ci permettono di immagazzinare le informazioni a lungo termine in maniera più spontanea.
Al centro della mappa viene posta l’idea centrale che raggruppa l’argomento di cui si andrà a parlare e poi sui rami vengono poste solo le parole chiave.

Quindi, a differenza della mappa concettuale, non si inseriscono frasi intere ma si scrive solo la parola che ci rievoca quel concetto. Ad essa si associa un colore, che contraddistinguerà ogni ramo, sulla base di una propria sensazione personale ed una immagine per rafforzare l’associazione. È possibile inoltre creare dei collegamenti tra i rami per indicare un nesso tra i concetti.

In questo modo l’apprendimento avverrà su più livelli e avremo la possibilità di interiorizzare meglio i concetti e quindi più facilità nel riesporli.

 


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