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Come imparare i verbi velocemente

L’apprendimento è un processo di acquisizione di informazioni grazie a nuove esperienze. Non esiste però un formato standard per come apprendere ma ognuno di noi ha la propria modalità in base alle caratteristiche personali. Non tutti infatti apprendono nello stesso modo ed in ambito scolastico ci sono studenti che preferiscono una modalità uditiva, mentre altri si focalizzano principalmente sulle immagini oppure esistono coloro che hanno bisogno di prendere appunti per iscritto o creare mappe e schemi. L’importante è che ogni studente riesca ad individuare la propria modalità per raggiungere così un maggior successo. Ricorda infatti che:

Imparare è facile se sai come fare!

 

Imparare i Verbi

Quando si è studenti una delle difficoltà maggiori può essere quella della memorizzazione di verbi. In italiano infatti sono presenti varie forme con relativi tempi e modi. Il metodo che si è sempre utilizzato è quello della ripetizione ma questo non serve per aiutarci a memorizzare a lungo termine, bensì ci aiuta solo a ricordare in quel momento o per quella determinata verifica. In questo modo se in futuro avremo bisogno di riportare in memoria un certo verbo faremo più fatica. Imparare i verbi nel modo corretto e più strategico possibile non riguarda solo i ragazzi che frequentano i banchi di scuola ma anche gli adulti che nella vita di tutti i giorni devono essere in grado di coniugarli nel modo corretto. Anche in ambito lavorativo è fondamentale tale conoscenza ed un esempio può essere quello del colloquio di lavoro nel quale la corretta espressione verbale e grammaticale è sicuramente uno degli aspetti osservati. La fatica più grande la possiamo incontrare quando ci viene chiesto di coniugare all’ improvviso un verbo e spesso in questi casi l’emozione del momento gioca brutti scherzi nella ripresa in memoria. I due verbi fondamentali della lingua italiana sono essere e avere e vengono definiti ausiliari in quanto aiutano nella formazione di voci verbali composte. Consolidare quindi prima la conoscenza di questi due verbi può aiutare nell’ apprendimento di molti altri.

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Tecniche per memorizzare i verbi

Dato che la memoria funziona per immagini allora risulta strategico riuscire a sfruttare tali associazioni. La tecnica che consiglio in questo tipo di apprendimento è il PAV. Si tratta di un acronimo per indicare Paradosso, Azione, Vivido.

Ti invito a pensare ad un prato enorme che rappresenta la vastità della nostra memoria, nel quale viene costruito un sentiero (cioè un ricordo) il quale si trasforma in strada di cemento se il passaggio di tale ricordo avviene nella memoria a lungo termine. Nel momento in cui noi cerchiamo di memorizzare attraverso la ripetizione è come se camminassimo più volte a piedi su questo sentiero senza però lasciare un segno evidente. Attraverso il metodo del PAV invece è come se passassimo una ruspa grazie alla quale costruiamo nella nostra memoria una strada ben consolidata e che resiste nel tempo. Ciò che caratterizza questa ruspa è:

  • P (paradosso) che fa riferimento all’ utilizzo di immagini paradossali in quanto più l’informazione è strana e più sarà trattenuta in memoria;
  • A (azione) suggerisce di immaginare sempre azioni in movimento per rafforzare il consolidamento di un ricordo. Pensiamo ad esempio ad una insegna di un negozio luminosa sarà più facilmente riconoscibile e ci rimarrà di più in mente;
  • V (vivido) consiste nell’ utilizzare immagini estremamente vivide attraverso l’utilizzo di tutti i sensi. Nel momento in cui vengono messe in gioco le emozioni e i sensi infatti il coinvolgimento sarà talmente alto che la situazione ci sembrerà quasi reale. Questo è quello che avviene spesso nei sogni ed è la stessa cosa che dobbiamo cercare di riprodurre nelle nostre associazioni di immagini.

Per memorizzare l’indicativo presente del verbo essere si potrebbe immaginare che un indice indichi un regalo con un essere talmente disgustoso che gli dai un sonnifero. A questo punto, puoi partire coniugando tutte le altre persone con sicurezza. Se fosse ad esempio l’indicativo trapassato prossimo del verbo “avere” si potrebbe immaginare che indichi (indicativo) un morto che dice “avanti il prossimo” (trapassato prossimo) che nella bara si è portato tutti i suoi averi (verbo avere). Così la mente di Nicole avrà un’immagine precisa per il modo e il tempo e tutto le risulterà più facile sia nella fase di memorizzazione che esposizione. Conviene di fatto creare tante piccole immagini… per l’indice (immagine 1) che poi lo osservi e vedi che indica un morto (immagine 2)… e poi il morto dice avanti il prossimo (immagine 3)… e nella bara ha tutti i suoi averi (immagine 4)… Così Nicole avrà in mente un unico microfilmato di 1 secondo e appena sentirà “dimmi l’indicativo presente del verbo avere” dovrà avere in mente l’immagine che ha creato precedentemente e che prende forma nell’istante in cui la maestra le fa la domanda.

Inoltre, in questo modo si sentirà molto più sicura. Per la prima persona “io avevo avuto”, ad esempio, può pensare ad una persona che prega e dice “Ave…” (avevo) e ci dà un voto (per l’assonanza con avuto). Adesso le associ con P.A.V. e il gioco è fatto.

Si tratta di un modo alternativo di imparare basato sulla creatività e divertimento!

 

Suggerimenti per Studiare i Verbi Italiani

Alcuni suggerimenti importanti per Nicole:

  • Conviene applicare la stessa procedura per tutti gli altri tempi e modi.
  • Deve imparare bene i verbi “essere e avere” perché dopo le 3 coniugazioni dei verbi diventano molto più semplici e se li conosci, più che memorizzare gli altri con la ripetizione come fanno tutti, impiegando pomeriggi, Nicole sarà in grado di ricavarli.
  • Un ultimo consiglio è quello della cura per l’esposizione. Infatti non solo i contenuti sono importanti durante le interrogazioni ma anche tutto ciò che riguarda la comunicazione non verbale. E’ importante infatti assumere una postura eretta ma allo stesso tempo nella quale ci sentiamo a proprio agio (cioè senza esagerare e sforzarci), assumere un tono di voce chiaro e non balbuziente o insicuro, mantenere il contatto visivo con l’interlocutore (in questo caso la professoressa). Un buon esercizio potrebbe essere quello di fare delle prove registrandosi in un video mentre si ripetono i verbi. In questo modo sarà poi possibile osservarsi per vedere il risultato finale da un altro punto di vista. Anche se la ripetizione davanti ad uno schermo è diversa rispetto ad una interrogazione di persona, può però fornirci informazioni su alcuni aspetti da curare e altri che invece sono dei nostri punti di forza. Intervenendo sugli aspetti da migliorare si giungerà così ad una maggiore sicurezza e migliore preparazione.

Dopo aver consolidato il metodo è possibile anche effettuare delle “sane competizioni” con amici o compagni per sfidarsi e assicurarsi di aver compreso e interiorizzato realmente quanto appreso e riuscire a metterlo in pratica anche durante situazioni di forte coinvolgimento emotivo o stress.   

 

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