Chiamaci800 642 081
  • 0
    Il carrello è vuoto

Apprendimento rapido dell’inglese

Oggi la conoscenza della lingua inglese è di fondamentale importanza.
A fronte dell’insegnamento scolastico e degli innumerevoli corsi privati proposti dal vivo, o sviluppati su supporto cartaceo e/o digitale (Libri, Dispense, DVD, Corsi online ecc…), i risultati complessivi sono drammaticamente modesti.

Come è possibile che con un dispiegamento simile di strumenti, imparare l’inglese si dimostri così difficile?

Certamente la lingua inglese non fa parte del ceppo linguistico latino, bensì appartiene al ramo occidentale delle lingue germaniche, quindi non risulta simile foneticamente alla lingua italiana, ma questo non è sufficiente per giustificare la causa dei risultati così modesti in termini di apprendimento.
Infatti la vera ragione alla base di questa situazione risiede nel fatto che tutti gli approcci didattici proposti sino ad oggi, sono caratterizzati da un problema fondamentale: la mancanza di un valido metodo di apprendimento.
In pratica i metodi proposti non entrano affatto in sintonia con il sistema ricevente: la mente umana. Anche il corso di lingue più avanzato del mondo, si basa esclusivamente sul meccanismo della ripetizione, scarsamente efficace già nell’ambito della memorizzazione di concetti della nostra lingua e che passando all’apprendimento della lingua inglese conduce ad un totale fallimento.
Il sistema infatti oltre ad essere terribilmente noioso, non consente di memorizzare le informazioni nella memoria a lungo termine, e quindi tutto ciò che faticosamente acquisiamo sarà dimenticato molto velocemente.
In tal modo non sarà mai possibile riuscire ad utilizzare attivamente la lingua inglese e quindi avremmo sprecato tempo, energie e denaro inutilmente, minando pesantemente l’autostima nella nostra capacità mentale.

Risultato: tempo sprecato, soldi sprecati, fatica sprecata.

inglese_i1

Per modificare radicalmente il proprio percorso di apprendimento della lingua inglese occorre riflettere su qualcosa di meraviglioso che noi tutti abbiamo vissuto quando nel modo più naturale possibile e senza alcun insegnamento specifico abbiamo appreso la nostra lingua madre, che siamo in grado di utilizzare sia in forma scritta che parlata nei più diversi contesti della nostra vita.
Ed anche se non ricordiamo come ciò sia avvenuto, questa esperienza costituisce l’unica vera chiave di accesso per replicare questo tipo di apprendimento per la lingua inglese.
La medesima situazione la possiamo verificare effettuando un confronto tra un adulto italiano che desidera imparare la lingua inglese ed un bambino madrelingua inglese di 7-8 anni; nonostante un livello culturale così profondamente diverso, soprattutto a livello di conoscenza grammaticale, la capacità di essere fluente in lingua inglese da parte del bambino non sarà neppure lontanamente confrontabile con i risultati ottenuti dagli adulti non madrelingua.
In pratica per realizzare l’obiettivo di imparare realmente la lingua inglese dobbiamo assecondare i naturali processi di apprendimento del nostro cervello, senza porvi alcun limite o barriera. Solo in questo modo potremo ritornare bambini in termini di efficacia di apprendimento, qualunque sia la nostra età anagrafica.
Un’ulteriore straordinaria conferma arriva anche dai più grandi poliglotti che affermano senza mezzi termini come i metodi di apprendimento classici risultano assolutamente inadeguati per acquisire la capacità di comunicare efficacemente in lingua inglese.

Il segreto consiste nell’imparare la lingua vivendola e non studiandola.

Può sembrare paradossale, ma in realtà occorre disporsi nelle migliori condizioni per interagire e praticare un inglese che consenta di comprendere e farsi capire in tutte le situazioni. In questo modo potremo interagire rapidamente con la nuova lingua e questo ci aprirà la possibilità di estendere la nostra capacità di parlare fluentemente in lingua inglese. Questa situazione renderà possibile utilizzare la lingua in una varietà di situazioni sempre più ampia, migliorando ulteriormente la nostra conoscenza e stimolandoci sempre di più verso un continuo progresso, che non potrà più essere arrestato.
Ed in questo percorso, creatività, memoria e divertimento saranno i compagni di viaggio più graditi. Imparare in modo efficace è sempre strettamente dipendente dalla capacità di attivare la propria mente nel modo più completo possibile, affinché l’emisfero destro possa partecipare attivamente, consentendo un’eccellente memorizzazione dinamica che renderà disponibile al momento del successivo richiamo le informazioni utili alla comunicazione in lingua inglese. In questa fase di lavoro, lo scopo che per cui impariamo l’inglese può essere quello di poter dialogare con clienti e fornitori, chiacchierare con la gente del posto in un pub dell’Irlanda, girare il mondo senza avere problemi di comunicazione, ascoltare una canzone e guardare con soddisfazioni un film in inglese, visitare tutti i siti internet che vuoi e fare acquisti online senza la paura di non aver compreso qualcosa.
Per realizzare tutto questo sei nel posto giusto!
Ovviamente in seguito sarà possibile arricchire ulteriormente la propria conoscenza della lingua inglese, perché se dovessi scrivere una tesi di laurea all’Università di Oxford o tenere un discorso al Parlamento di Londra è chiaro che dovresti procedere con ulteriori step di perfezionamento, ma la base da cui partire prevede l’assoluta priorità nell’acquisire i suoni e la corretta pronuncia inglese oltre a quella di un vocabolario mentale costituito dalle 900-1000 parole di uso più frequente, senza preoccuparsi di approfondire esageratamente le regole grammaticali, che in questa fase risulterebbero di ostacolo al corretto metodo di studio, in quanto solo il 20% del significato di una frase viene comunicato attraverso la grammatica, mentre il restante 80% deriva dalla padronanza del lessico.

Sulla base di quanto precedentemente esposto è assolutamente fondamentale imparare a comprendere i suoni della lingua inglese, cioè sintonizzare la propria mente su questa lingua e procedere alla memorizzazione di un vocabolario di base che ci consenta di interagire nelle più svariate situazioni. Solo con questa combinazione sarà possibile comprendere e comunicare dal vivo in inglese. Allo scopo di interiorizzare i vocaboli occorre utilizzare in modo attivo le tecniche di memoria. Per questo motivo si procederà a creare un’immagine per il vocabolo in lingua madre che sarà associato al corrispondente vocabolo in lingua inglese, anch’esso pensato per immagini sulla base dell’assonanza fonetica.
Oggi abbiamo a disposizione eccellenti dizionari internet che ci consentono di ascoltare la pronuncia corretta come ad esempio WordConference.com, sia quella americana che inglese. Ovviamente possiamo trovare analoghe possibilità formative in DVD.
Ottenute le due immagini mentali, la prima relativa al vocabolo in lingua madre e la seconda al corrispondente vocabolo in lingua inglese, si procederà con l’associazione P.A.V. tra queste due immagini.
L’acronimo P.A.V. identifica i termini Paradosso, Azione, Vivido, elementi in grado di stimolare profondamente la nostra emozione, vero e proprio fissatore dei ricordi. Con il termine Paradosso si intende qualsiasi cosa che esca fuori da tutti gli schemi e da ogni logica. L’Azione sarà sempre necessaria, in quanto la nostra mente ricorda in modo molto migliore qualcosa che si muove piuttosto che elementi statici, di conseguenza punteremo al massimo dinamismo. Ma tutto ciò dovrà essere immaginato come se lo stessimo vivendo in prima persona, cioè in modo Vivido.

Per utilizzare questo approccio metodologico può essere estremamente utile immaginare l’associazione interagendo con essa attraverso i nostri 5 sensi: vista, tatto, udito, olfatto e gusto.
Per comprendere l’efficacia di questa tecnica proviamo ad amplificare la percezione dei cinque sensi sulla parola “limone”.

  • Iniziamo visualizzando mentalmente un “limone” in dettaglio, osservandone la dimensione ed il colore, proprio come se dovessimo disegnarlo.
  • Passiamo poi al senso del tatto, immaginando di tenere il “limone” nella nostra mano e sentire la sensazione che ci trasmette; potrebbe essere maturo e morbido oppure ancora acerbo e duro; estendiamo la nostra percezione anche alla sua scorza.
  • Adesso facciamolo cadere ed ascoltiamo il suono che emette così come pure il rumore mentre ne tagliamo uno spicchio.
  • Possiamo poi immaginare di portarlo sotto la punta del naso per odorarne il profumo. E per concludere prendiamone uno spicchio e sentiamo il suo gusto.

 

L’esperienza basata sull’utilizzo dei cinque sensi è in grado di attivare in modo straordinariamente efficiente la nostra memoria e fa sì che tutto ciò che viene immaginato corrisponda ad un esperienza vissuta. La mente umana ha infatti difficoltà a distinguere tra un’esperienza realmente vissuta ed una vividamente immaginata. Per questo motivo nel momento in cui abbiamo pensato di addentare il limone, la nostra salivazione è aumentata e questo ci dimostra concretamente il potere della nostra mente.

La medesima situazione si verifica in modo del tutto spontaneo e fuori dal nostro controllo durante l’attività onirica. Se sogniamo una creatura terrificante che ci insegue di certo ci sveglieremo con il batticuore.
L’associazione mnemonica dovrà sempre avere inizio a partire dall’immagine del vocabolo in lingua madre, per evitare la possibile confusione generata dai cosiddetti “falsi amici – false friends” che tendono ad ingannarci, in quanto si tratta di vocaboli della lingua straniera molto simili a quelli della nostra lingua, ma che possiedono un significato completamente diverso.
Ad esempio in inglese il vocabolo factory significa fabbrica e non fattoria come si sarebbe portati a pensare, mentre fattoria si dice farm e la medesima situazione la ritroviamo per il termine parents che foneticamente potrebbe farci pensare che a questa parola inglese corrisponda il significato italiano di parenti, mentre in realtà significa genitori.

Vediamo altri esempi applicativi del metodo di apprendimento della lingua inglese, che in sintesi prevede l’associazione P.A.V. tra l’immagine per il vocabolo in lingua italiana e l’immagine relativa al vocabolo inglese, costruita sulla base della sua pronuncia fonetica e non sulla grafia, evitando in tal modo il gravissimo errore di proiettare i suoni della nostra lingua madre a quelli della lingua inglese.

  • Immaginiamo di voler memorizzare che la parola LIBRO corrisponde al termine inglese BOOK, la cui corretta pronuncia è BUK. Per la parola italiana LIBRO l’immagine è già disponibile, mentre la pronuncia BUK fa pensare ad un BUKo che per i nostri fini mnemonici sarà di dimensioni enormi; posso quindi immaginare che il mio LIBRO preferito ha un BUKo enorme nelle pagine e questa situazione mi impedisce di leggerlo.
  • Proviamo adesso con la parola FAMIGLIA che in inglese si dice FAMILY (Pron. FÈMILI). L’immagine della pronuncia per il sostantivo in inglese, è quella relativa all’esclamazione di una persona con accento meridionale che dice: “FÈMM LÌ”. L’associazione P.A.V. ci mostrerà una FAMIGLIA di malviventi che viene fermata dalla polizia con l’ordine “FÈMM LÌ”.
  • Vediamo adesso cosa succede con la parola MAESTRO che in inglese si dice TEACHER, pronuncia TICIA(R), visualizzata come un TIr con sopra un CIARlatano. Nell’associazione P.A.V. posso visualizzare il mio MAESTRO di scuola preferito, che entra in classe a bordo di un TIr con sopra un CIARlatano.

Il libro “Impara l’inglese in un mese” ed il video corso “MemoEnglish”, costituiscono due assolute novità nel panorama formativo relativo allo studio della lingua inglese, in quanto si basano su tecniche avanzate di apprendimento rapido che consentono di ottimizzare ogni aspetto del complesso puzzle che conduce ad interiorizzare l’inglese.
Entrambi questi prodotti formativi mettono a disposizione i migliori strumenti tecnici per acquisire la capacità di relazionarsi con qualsiasi interlocutore di lingua inglese, grazie all’interiorizzazione della corretta pronuncia, all’acquisizione dei vocaboli più utilizzati, perfettamente memorizzati a lungo termine, oltre alla grammatica, dall’articolo sino al periodo ipotetico.
Solo partendo dall’interiorizzazione dei suoni fonetici sarà possibile sintonizzare la nostra mente sulla pronuncia in lingua inglese e questo ci metterà nella condizione di comprendere il contenuto delle conversazioni con i madrelingua. Questa possibilità apre nuovi orizzonti, che ci consentono di utilizzare realmente il vocabolario mentale memorizzato e quindi acquisire sempre maggiore fluidità e sicurezza nella lingua parlata, abbattendo quel limite invalicabile che caratterizza gli altri approcci metodologici, che proiettano i suoni della nostra lingua su quelli della lingua inglese, motivo per cui nella stragrande maggior parte dei casi chi ha seguito quei corsi non riesce a comprendere il proprio interlocutore madrelingua, che rivolgendosi loro con la perfetta pronuncia dei vocaboli, lì fa sembrare incomprensibili alla mente non educata in modo corretto.
Ecco spiegato il motivo dell’inefficacia dei numerosi approcci metodologici che possono consentire di riuscire a leggere e a scrivere in modo accettabile, dopo un lungo periodo di applicazione, ma di fatto non consentono una valida comunicazione in forma orale.

Il libro “Impara l’inglese in un mese” ed il video corso “MemoEnglish”, mettono invece a disposizione i migliori strumenti per poter pensare in lingua inglese in forma dinamica ed interattiva consentendoci di utilizzare tutte le possibili tecnologie per entrare in contatto con il mondo anglosassone.

Sarete presto pronti per interagire attraverso viaggi, videochiamate Skype ecc, vivendo la lingua inglese nella vostra quotidianità. E vivere la lingua significa essere parte di essa. Questo risultato è alla portata di chiunque perché come sempre tutto è facile se sai come farlo; tutto dipende esclusivamente dal metodo di apprendimento.

Nel libro “Impara l’inglese in un mese” unico testo al mondo ad applicare le più efficaci tecniche di memoria per apprendere la lingua inglese, Matteo Salvo ti prenderà per mano consentendoti di memorizzare oltre 900 vocaboli e la loro corretta pronuncia a cui si aggiungerà la grammatica della nuova lingua ricordando nel tempo ogni cosa imparata.

Il primo libro che ti insegna l’inglese attraverso le tecniche di memoria!

Il video corso “MemoEnglish”, naturale alleato del libro, si compone di 13 fascicoli e 12 DVD contenenti esercizi di verifica e di consolidamento di quanto appreso a cui aggiungere 12 ore di video, che potenzierà la tua parte emozionale e creativa finalizzata all’apprendimento rapido. All’interno dei video due insegnanti di eccellenza saranno a tua disposizione: il madrelingua Mr. Brain e l’esperto mondiale di tecniche di memoria Matteo Salvo, che ti mostrerà come utilizzare la tua memoria in questo fantastico viaggio che trasformerà il tuo sogno in realtà…

Imparare-inglese-gratis

Imparare-inglese-gratis

Potresti essere interessato a…

videocorso memo english

Videocorso Memo English

218,00 188,00