Esami Universitari : 5 Consigli per Preparasi al Meglio ⋆ Matteo Salvo
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Preparazione esami universitari

Metodo Studio Universitario

Indice Articolo

Introduzione

Hai iniziato fa poco l’università e stai cercando una guida per sopravvivere alla tua prima sessione d’esami? Frequenti l’ambiente già da un po’ ma stai cercando di chiarirti le idee e organizzarti meglio?

In entrambi i casi, questo è l’articolo che fa per te! Ti ringrazio per la fiducia che mi stai dando e inizio con un primo consiglio: non demoralizzarti, il percorso universitario può essere lungo e pieno di ostacoli ma c’è sempre un modo per affrontarli e oggi cominceremo a farlo insieme: sei nel posto giusto!

esami universitari

Cosa sono e come funzionano le sessioni d’esame

Il primo passo per affrontare un problema è conoscerlo. Quindi, parto con un’introduzione generale per chi si trova ad affrontare gli esami universitari per la prima volta.

La sessione d’esame è quell’arco di tempo in cui gli studenti possono sostenere le prove scritte o orali del programma di studio seguito nei mesi precedenti.

L’anno universitario è diviso in semestri, generalmente il primo comincia a fine settembre/ inizio ottobre e si conclude a fine febbraio e il secondo inizia a a marzo e termina a luglio. Durante i semestri si seguono i corsi e le lezioni e le sessioni d’esame di solito sono così suddivise:

  • Sessione invernale: gennaio e febbraio.
  • Sessione estiva: giugno e luglio.
  • Sessione autunnale: settembre.

Per cui le lezioni si svolgono durante tre/quattro mesi e vengono intervallate dagli appelli d’esame, in cui l’insegnante valuta la conoscenza dello studente con un voto che varia dal 18 (la sufficienza minima) al 30 (il massimo). Se lo studente super l’esame, accumula crediti formativi, altrimenti potrà ripetere la prova negli appelli o nelle sessioni successive.

Come funzionano gli appelli

Come ho già accennato, ogni sessione d’esame è suddivisa in più appelli (solitamente due) per materia, in modo che lo studente possa scegliere quando affrontare un esame e possa ridarlo o posticiparlo alla sessione successiva.

All’inizio dell’anno universitario allo studente viene fornito un piano di studi in modo da poter organizzare i propri corsi ed esami per raggiungere abbastanza crediti formativi (CFU) essenziali per poter accedere all’anno di studio successivo. CFU è l’acronimo di Credito Formativo Universitario e serve a quantificare lo studio durante l’anno universitario: un credito universitario corrisponde a 25 ore di lavoro e per un anno accademico mediamente sono richiesti 60 crediti formativi.

Il piano di studi

Il piano di studi è un programma annuale che lo studente presenta all’università per poter prenotare gli esami facoltativi che vuole affrontare, esso infatti comprende:

  • Gli esami obbligatori, fondamentali per quel percorso formativo;
  • Gli esami facoltativi: solitamente scelti fra 2 proposte, oppure fra tutte le materie di aree inerenti al proprio percorso di studi;
  • CFU da dedicare a stage e/o tirocini.

A differenza delle scuole superiori, l’università lascia grande libertà di gestione dello studio e del tempo agli studenti e questo meccanismo richiede maggiore responsabilità e organizzazione. Per questo è importante prepararsi al meglio per affrontare gli esami scritti e orali e ricordarsi che la regola d’oro è giocare sempre d’anticipo.

5 consigli su come prepararsi agli esami scritti e orali

  • IMPARARE A LEZIONE PER STUDIARE MENO A CASA. Nulla deve essere lasciato al caso, per cui è importante arrivare alla prima lezione già consapevole di quello che sarà il programma del corso. Prendere appunti e prestare attenzione sono altri elementi da non sottovalutare; le mappe mentali sono uno strumento utile per trattenere le informazioni più importanti.
    Un altro consiglio è quello di rivedere gli appunti il giorno stesso in modo da poter apportare aggiunte o modifiche e costruire una base efficace per quando inizierai a studiare. Queste piccole accortezze faranno la differenza!
  • ORGANIZZARE IL PROPRIO SPAZIO, IL PROPRIO TEMPO E LA PROPRIA MENTE. L’organizzazione parte dalle piccole cose: una scrivania ordinata, un abbigliamento confortevole e un ambiente che ti faccia sentire a tuo agio.
    Per la gestione del tempo ti consiglio di suddividere la giornata di studio in blocchi, ognuno della durata di un’ora: 40 minuti per lo studio, 5 per un ripasso di quanto appena studiato e 15 di pausa vera e propria. Prendersi cura di sé stessi è un consiglio che vale sempre e che può davvero migliorare i tuoi risultati di studente: un’alimentazione equilibrata, una giusta dosa di attività fisica, l’idratazione e il riposo migliorano la qualità della vita e dello studio, provare per credere!
  • GIOCARE D’ANTICIPO. Come è già stato detto, questa è la regola d’oro. I vecchi vizi sono duri a morire ma iniziare a studiare in prossimità della data di un esame non funziona. La giornata inizia già dalla sera prima, quando si pianifica come organizzare lo studio e si prepara già la borsa nel caso si debba andare all’università. Più si gioca d’anticipo meno imprevisti si dovranno affrontare e si avrà di conseguenza maggiore tempo libero per sé. Non è una coincidenza che chi si dedica a uno sport a livello agonistico di solito porti a casa voti molto alti perché sa organizzare il proprio tempo al meglio, imparalo anche tu e le sessioni d’esame non saranno più un problema!

  • METTERE DA PARTE LE SCUSE. “Mi hanno chiesto l’unica cosa che non sapevo”, “A me ha fatto domande particolarmente difficili”, “Ero preparatissimo/a ma l’agitazione mi ha fatto sbagliare”. Sono sicuro che queste non siano bugie, ma sono comunque scuse. Inizia col mettere da parte le giustificazioni e trasformiamo un esame andato male in un elemento che ti possa aiutare a fare meglio la volta successiva. L’analisi del fallimento è la chiave per avere successo all’università come nella vita.

Professione: studente 30 e lode

In questo articolo ho condiviso con te alcuni piccoli consigli per affrontare al meglio gli esami universitari ma ci sarebbe ancora tantissimo da dire e raccontare. L’utilizzo delle mappe mentali è uno strumento utile per prendere appunti ma ci sono anche tante tecniche di memorizzazione e apprendimento che possono rendere lo studio più facile e divertente. Nel libro “Professione: studente 30 e lode” ho raccolto tutti i metodi e i consigli per guidarti allo studio specifico delle singole materie e all’approccio diretto con il tuo percorso universitario.

Spero che ti sia d’aiuto perché anche io, come te, ho affrontato lo studio con grande difficoltà e per questo ci tengo a trasmetterti le tecniche e il metodo di studio che hanno davvero fatto la differenza.

Scarica gratuitamente la prima parte del libro

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