Esame Orale Università : Come Superarlo ⋆ Matteo Salvo
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Come affrontare un esame orale all’università

Metodo Studio Universitario

Indice Articolo

Introduzione

Nella vita dello studente universitario, uno dei banchi di prova più temibili è sicuramente l’esame orale.
Il momento della prova della conoscenza, del riconoscimento degli sforzi e del risultato. Si tratta del momento perfetto per riflettere su un cambio di prospettiva fondamentale per fare dello studio un gesto sempre più consapevole: lo studio non basta.

In un esame orale infatti, ciò che sappiamo è solo una delle componenti che determina il successo. Per passare l’esame serve porre attenzione anche da altri parametri: oltre a quanto sappiamo, quanto dimostriamo di sapere, e quanto sappiamo gestire l’emotività e la comunicazione.

Mappa Mentale Articolo

mappe mentali esame universitario

Mappa realizzata con iMindMap

Esami universitari: giocare d’anticipo

Nella vita da studente è importante imparare a saper giocare d’anticipo senza dover passare la notte prima degli esami sui libri.
La pianificazione anticipata permette non solo di migliorare la prestazione ma anche di ridurre possibili stati di ansia. Un elemento da tenere in considerazione in ambito universitario è l’importanza di seguire le lezioni per poter arricchire la nostra conoscenza ed avere la possibilità di esporre eventuali dubbi.

Ricorda: farsi e fare sempre domande!

Non bisogna quindi andare a lezione per senso del dovere ma per piacere di apprendere nuove informazioni, mettersi in gioco, confrontarsi. Posizionarsi in ultima fila o leggere i messaggi o la mail mentre il professore spiega non ci permetterà di trarre il massimo beneficio dalla lezione; è fondamentale assumere un atteggiamento attivo e far entrare in gioco il coinvolgimento emotivo per ottmizzare il processo di apprendimento.

Inoltre, prima di andare a lezione, sarebbe buona pratica leggere prima l’argomento, chiedendo al professore o informandosi dal web, in modo da arrivare preparati e con la mente focalizzata sul tema. Non si tratta già di uno studio ma semplicemente di una pre-lettura che ci garantirà una marcia in più. In questo modo non si sarà solo efficaci (raggiungere l’obiettivo) ma anche efficienti (lo si raggiunge ma in modo strategico). La lettura degli appunti va invece effettuata post lezione in modo da non far passare troppo tempo e dimenticarsi quanto appreso.

Ci sono cose che se fatte al momento giusto ci fanno risparmiare tempo.

La costruzione della mappa mentale ci permettere di dirigere le nostre energie in modo efficiente. Il semplice ascolto durante una lezione non è efficace in quanto si tende a dimenticare nel breve periodo quanto appreso. La modalità di prendere appunti tradizionale consiste pressoché nella sola trasformazione di suoni in grafia.
La mappa mentale invece implica la capacità di ascoltare, comprendere e rielaborare nel momento in cui si deve trasformare quel concetto appreso in una parola chiave o immagine da porre sui rami. In questo modo si svilupperà anche la capacità critica e ragionativa del testo, oltre ovviamente ad una comprensione più profonda dei concetti.

Importante: Studiare per comprendere e saper poi spiegare!

Per arrivare ben preparati ad un esame è fondamentale una buona pianificazione dello studio. Bisogna prima prendere in considerazione il programma degli esami da sostenere nel complesso per poi potersi focalizzare sui singoli. Prima di tutto è necessario prendere un calendario e verificare il tempo a disposizione, poi si procede con la selezione del reale tempo che si ha a disposizione da dedicare allo studio. Si lasciano così dei giorni “vuoti” in cui ci si dedica ad altro oppure in caso di impegni improvvisi. Bisogna inoltre tenere in considerazione il tempo necessario da dedicare a quella determinata materia: per esempio un capitolo corto ma molto intenso di contenuti non implicherà lo stesso orario di un capitolo molto lungo ma semplice.

Si procede così alla suddivisione sul calendario. La giornata invece sarà strutturata in moduli di studio composti da: 40 minuti di studio, 15 minuti di pausa (in cui si stacca la spina cercando di evitare la tecnologia ma anche solo andando a bere un bicchiere d’acqua o facendo una breve passeggiata). È importante dedicare anche un tempo al riposo e al divertimento poiché fa parte dell’apprendimento, senza di esso la nostra mente non riuscirebbe a focalizzarsi al meglio in quanto sovraccaricata di stimoli.

Porsi sempre obiettivi reali e raggiungibili dedicando il giusto tempo per avere un massimo rendimento.

Periodo di avvicinamento all’esame

Il momento in cui ci si avvicina alla data dell’esame è sempre critico e deve essere sfruttato al meglio ma soprattutto deve essere vissuto con serenità ed in modo strategico. Il primo passo è il consolidamento dei concetti che deve avvenire attraverso un ripasso dei concetti già studiati in precedenza. Bisogna evitare perciò di studiare la sera prima nuove pagine ma riprendere solo argomenti già presi in considerazione e rinforzare la conoscenza di essi.

È importante anche porsi domande per cercare di darsi risposte in modo attivo durante lo studio e inoltre confrontarsi all’interno di gruppi di pari. In questo modo si potranno scambiare opinioni e verificare se il livello di preparazione è adeguato o se è necessario approfondire determinati argomenti o farseli spiegare da compagni. Raccogliere anche le domande effettuate nei precedenti appelli può essere utile in quanto, secondo la legge di Pareto, ci sarà sempre quel 20% (in questo caso alcune domande o argomenti ripetuti) che daranno l’80% del risultato. Questo non vuol dire che si dovranno studiare solo quelle cose ma si avrà modo di approfondire certi argomenti, che hanno maggiore possibilità di essere richiesti, o anche solo osservare la modalità di verifica per arrivare più preparati a livello emotivo.

I dubbi devono sorgere prima, per poter essere risolti, e non durante l’interrogazione stessa. Per questo è fondamentale sfruttare anche la possibilità di essere ricevuti dal professore stesso per poter chiedere spiegazioni.

Anche la preparazione del materiale potrebbe sembrare un qualcosa di scontato ma in realtà è un aspetto fondamentale. Giocare d’anticipo sull’occorrente per l’esame permette infatti allo studente di arrivare tranquillo e preparato. Per esempio semplicemente l’importanza di avere la penna pronta per affrontare l’esame scritto.

L’importanza di fare le cose sempre in modo strategico!

Anche alimentazione, idratazione e sonno sono fondamentali. La perfromance mentale è anche performance fisica. Un buon riposo prima di una interrogazione influisce sulla concentrazione nello studio e quindi sul rendimento dello studente. Il tempo da dedicare al sonno è soggettivo ed occorre imparare ad ascoltare le esigenze del proprio corpo: se si è abituati a dormire fino a tardi ma l’esame sarà alle 8 del mattino, nelle settimane precedenti, è consigliato alzarsi presto in modo da abituare gradualmente il proprio corpo.

Infine l’esposizione è un aspetto da curare in quanto è ciò su cui veniamo valutati, oltre che sul contenuto. Un argomento esposto in modo sicuro sarà diverso da un interlocutore preparato ma incerto e con la voce tremante o una postura non adeguata. Alcuni consigli per migliorarla: registrarsi, parlare lentamente per prendere più tempo e pensare a cosa si dice, parlare ad alta voce per trasmettere sicurezza e far sentire bene al docente, scandire bene le parole.

Il giorno dell’esame

Il giorno dell’esame è molto importante giocare d’anticipo per evitare situazioni di ansia. Un imprevisto dell’ultimo minuto non deve condizionare la prova da sostenere quindi, ad esempio, è bene arrivare un po’ di tempo prima dell’inizio della prova.

Fare attenzione alla concentrazione ed evitare gli elementi di disturbo e distrazione è fondamentale per affrotnare al meglio l’esame. È importante non farsi distrarre da un collega o da altri fattori disturbanti – rimanere in focus sull’obiettivo, e confidare sulle nostre capacità!

 Esame orale: esposizione

Un altro aspetto importante da considerare è il linguaggio durante l’esposizione: il professore si aspetta dallo studente un linguaggio curato e idoneo. Bisogna usare termini specifici che in quel determinato ambito hanno un ruolo fondamentale. Per esempio in un esame di anatomia a medicina si userà il termine “miocardio” invece di “cuore”.

Un altro aspetto che influisce sulla valutazione è il linguaggio del corpo e il tono della voce.

Durante la preparazione in fase di studio ma anche durante l’esposizione è importante non trasmettere l’idea di aver studiato a livello mnemonico. È fondamentale acquisire la capacità critica e argomentativa del testo in modo da effettuare connessioni tra gli argomenti e non elencare solo a memoria.

Alcuni accorgimenti per affrontare al meglio una prova orale sono: rivolgersi al docente o ai collaboratori sempre con il “lei” come forma di rispetto, conoscere i titoli di testo di riferimento, assumere un atteggiamento umile, ascoltare e lasciar parlare il docente senza interrompere, rispondere in modo coerente alle domande e non divagare, usare le forme verbali adeguate, non trovare scuse per giustificare la poca preparazione.

Ed in conclusione… in bocca al lupo a tutti!


Letture per uno studio sempre più efficace!

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Professione: Studente 30 e lode

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