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Come studiare diritto privato bene e in poco tempo

L’esame di diritto privato è uno degli incubi peggiori di ogni studente di Giurisprudenza in quanto ad una prima analisi appare troppo difficile da superare. Ma nulla è impossibile, si tratta solo di trovare il giusto metodo che permetta di affrontare in modo efficiente lo studio.

Nel caso di una materia così ricca di nozioni da memorizzare e con un alto livello di difficoltà, le tecniche del “leggo-sottolineo-ripeto” o “effettuo schemi e riassunti” potrebbero risultare riduttive e dispendiose.
L’utilizzo di metodi più strategici e che implicano l’impiego della memoria a lungo termine, come ad esempio le mappe mentali, permetterebbe una maggiore probabilità di successo.


Difficoltà nello Studio

Le difficoltà principali nello studio di diritto privato sono legate a vari aspetti.
In primo luogo la quantità di materiale da approfondire è superiore rispetto ad altri esami e quindi è necessaria una pianificazione accurata.
Inoltre non è sufficiente una semplice memorizzazione a breve termine ma in questo caso è necessario aver compreso bene ogni concetto, essere in grado di elaborarlo e saperlo collegare. Così come quando si costruisce una casa è indispensabile che ci siano delle buone fondamenta, anche nello studio bisogna aver prima compreso realmente i concetti di base per poter poi proseguire con gli argomenti. Per questo motivo è importante porsi molte domande per verificare di aver capito ed eventualmente approfondire. Infine un’ulteriore difficoltà è legata al linguaggio specifico utilizzato che potrebbe rendere ancora più difficoltosa la comprensione di alcuni concetti.

Tecniche di Studio per Memorizzare

Per studiare bene ed in poco tempo si consiglia la tecnica di memorizzazione PAV che consiste nell’utilizzare immagini associate a concetti che rispettino però tre parametri: Paradosso (in quanto più l’immagine è bizzarra è maggiormente rimarrà in mente), Azione (deve essere un’immagine in movimento e non statica) ed infine Vivida (implica l’utilizzo dei 5 sensi in modo da creare un maggior coinvolgimento e favorire la memorizzazione a lungo termine).

In alcuni casi si può usare una immagine concreta oppure creare un’unione di immagini per ricordare una parola particolarmente difficile. Ad esempio: un giudice con toga e martelletto in mano per rappresentarsi mentalmente un processo. Con tali immagini è inoltre possibile creare una “storia” che segua un filo logico in modo da ricordarla in caso di bisogno. La scelta delle icone è soggettiva, poiché basata sulle esperienze personali, e solo in questo modo si potrà trasferire l’informazione nella memoria a lungo termine.

Un ulteriore consiglio è l’utilizzo della lettura veloce come tecnica di studio. Si tratta di evitare di soffermarsi inizialmente su ogni singola parola o concetto ma dare una pre-lettura completa per comprendere di che cosa si andrà a parlare. Successivamente approfondire gli argomenti grazie anche all’ausilio di riassunti a fine capitolo.

Come Studiare Bene e in Poco Tempo

Il primo passo da effettuare è quello della consultazione del programma d’esame e il reperimento dei manuali di studio.

Successivamente consultare l’indice ed effettuare una pre-lettura veloce per farsi un’idea dell’argomento che si andrà ad affrontare. Se possibile confrontarsi con eventuali schemi riassuntivi presenti nel libro in dotazione.

Passare poi ad un’accurata pianificazione del materiale e della giornata di studio.
Procurarsi un calendario o utilizzare i software digitali per suddividere i capitoli ed eventuali sottocapitoli nei tempi a disposizione. Inizialmente effettuare un esame di realtà sulle giornate che realisticamente potrebbero essere dedicate allo studio.

Lasciare alcuni giorni liberi per eventuali imprevisti; prendersi del tempo anche per coltivare le proprie passioni o anche semplicemente riposarsi. Procedere perciò alla stesura del planning tenendo in considerazione la data dell’appello.
Importante è anche la preparazione del materiale che si utilizzerà come il quaderno, le penne, l’abbigliamento comodo ed inoltre l’ambiente in cui si studierà che dovrà essere silenzioso, adeguato allo studio, ergonomico ed in ordine.

Ricordarsi sempre di tenere con sé un orologio per visualizzare il tempo che passa ed inoltre rifornimenti quali snack e acqua. Devono essere “cibi per il cervello” che non appesantiscono corpo e mente rallentando lo studio ma che forniscono energia. Cercare di togliere ogni fonte di distrazione, evitando di tenere con sé i telefoni cellulari se non per reali bisogni.

La giornata di studio viene invece suddivisa in 3 moduli che si ripetono:

  • la prima fase dura 40 minuti ed è dedicata allo studio intenso (meglio darsi un tempo breve ma stabilito piuttosto che pensare di studiare ore di seguito senza però riuscire a concentrarsi; è scientificamente provato infatti che la concentrazione della mente umana non dura per troppe ore consecutive);
  • si effettua poi una pausa di 15 minuti in cui ci si riposa nel modo che si preferisce: sdraiarsi, bere una tisana, fare due passi ecc cercando di evitare la televisione o il cellulare poiché potrebbero creare “dipendenza” e rendere difficile ricominciare;
  • ed infine 5 minuti di ripasso in cui si effettua un check di quanto appreso nei minuti precedenti per poi ricominciare con una nuova parte.

La pianificazione è importante per evitare di arrivare al giorno prima dell’esame con ancora capitoli interi da studiare. In questo modo ad ogni argomento saranno dedicate delle giornate e nel caso in cui ci fosse bisogno di chiarimenti si ha il tempo di approfondire. Inoltre si evitano sentimenti di angoscia precedenti all’esame in quanto oltre alla preparazione teorica ci sarà anche una tranquillità mentale. Fondamentale continuare, nel periodo di preparazione dell’esame, ad effettuare le solite attività quotidiane come sport e hobbies in quanto sospenderle non porterebbe a nessun beneficio.

Attraverso questo metodo si risparmierà tempo e si sarà più performanti.

Alcuni aspetti da tenere in considerazione durante la preparazione di tale esame sono:

  •  il linguaggio utilizzato in quanto una delle difficoltà consiste proprio nelle nozioni complesse, bisognerà perciò utilizzare termini specifici;
  • lavorare sull’esposizione a livello di comunicazione non verbale in quanto una corretta postura, un tono di voce adeguato ed atteggiamento sicuro portano ad una maggiore probabilità di successo;
  • durante lo studio utilizzare spesso esempi pratici. In molti casi i concetti espressi risulteranno di difficile comprensione e applicazione, per questo è importante cercare di crearsi mentalmente degli esempi pratici legati alla vita quotidiana per fissare meglio i concetti. Ricordarsi sempre di studiare per spiegare quindi ogni argomento deve essere realmente compreso poiché si deve essere in grado di illustrarlo anche con semplici parole;
  • seguire le lezioni in modo da prendere appunti e ascoltare direttamente le parole del docente. Nel caso in cui non fosse possibile, per motivi personali, sfruttare la possibilità di ricevimento per gli studenti in modo da esporre al professore direttamente le proprie domande e confermare di aver capito o meno quel determinato argomento;
  • utilizzare i gruppi di studio tra pari in modo da confrontarsi e far emergere eventuali dubbi da condividere. La ricerca della soluzione insieme favorisce la memorizzazione. Inoltre è un modo per cercare supporto e scaricare la tensione.

 

Mappe Mentali per Studiare

I metodi di pre-lettura e memorizzazione sono molto utili per una prima fase di studio ma nel caso di esami di Giurisprudenza, che implicano numerosi e complessi concetti, il metodo più strategico ed efficace è l’utilizzo delle mappe mentali. Data la mole di materiale non sarà possibile per un esame effettuare una sola mappa ma ne verranno fatte molte, sui vari argomenti, e poi messe insieme nel momento del ripasso.

L’utilizzo della mappa mentale permette di evitare la dispersione dell’attenzione favorendo una focalizzazione sugli argomenti di maggior interesse. Inoltre un aspetto da non trascurare è la quantità di tempo che viene risparmiata, rispetto alla scrittura di lunghi riassunti o schemi. Attraverso l’utilizzo di concetti chiave si giunge ad una profonda comprensione della struttura e gerarchia degli argomenti da esporre.

La mappa si costituisce di un corpo centrale nel quale viene posto l’argomento principale e da lì partono i rami genitori, sui quali vengono inseriti i primi argomenti, ed eventuali sottorami per approfondire o aggiungere informazioni. È importante ricordarsi di scrivere meno parole possibili sui rami in modo da attivare la mente ed effettuare collegamenti in modo rapido.
Altri due elementi fondamentali per la costruzione della mappa sono l’utilizzo di immagini e di colori per rafforzare il concetto e imprimerlo meglio in memoria. Dopo averla creata è necessario effettuare un ripasso a distanza di ore e giorni per focalizzare bene i concetti e mantenerli nella memoria a lungo termine.
Schemi o riassunti di tutti i concetti del diritto privato toglierebbero tempo e forze ad uno studente mentre l’utilizzo di questo metodo permette di raggiungere il proprio scopo in modo strategico: a livello grafico poche parole ma nella testa numerosi collegamenti tra i concetti, grazie all’utilizzo di immagini e colori, fissati attraverso la ripetizione nel tempo e l’allenamento quotidiano.


Ecco un esempio di Mappa Mentale

mappe mentali

Mappa realizzata con iMindMap


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