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Gli studenti universitari non sanno come prendere appunti correttamente perché non conoscono le tecniche giuste per massimizzare i risultati del loro lavoro.

L’unica cosa che fanno è trascrivere le lezioni. In pratica, cercano di ascoltare la lezioni e di trascriverne le parti più importanti o di registrare l’audio per poi sbobinarlo a mano, perdendo ore e ore di lavoro.

In entrambi i casi, solo chi ha buona volontà, ed è pronto a investire un numero di ore spropositato, rispetto al reale impegno richiesto, riuscirà a districarsi, in quello che appare, sin dal subito, un autentico ginepraio…
In realtà, rispetto alle due opzioni sopra accennate, ne esiste una Terza Strada che è estremamente più efficiente delle altre, permettendo di prendere appunti nel miglior modo possibile!!!

Scopri il miglior modo per ottimizzare il tempo dedicato allo studio e avere così più spazio da destinare alle passioni personali.

Il miglior modo per prendere appunti è utilizzare le mappe mentali perché permette di ascoltare, comprendere e immagazzinare i concetti in un solo passaggio. Comodo, no?

Le Mappe Mentali, costituiscono delle rappresentazioni grafiche, chiare, vivaci e attraenti, dei concetti chiave, strutturati in modo gerarchico, e in grado di ottimizzare comprensione, sintesi e memoria.

Apprendere, significa impadronirsi velocemente della struttura gerarchica delle lezioni e dei testi, da cui dipende la parte discorsiva, quella cioè che il docente utilizza durante la lezione, e che sarà proposta da noi stessi, per rispondere alle domande d’esame.

Quindi anche se comunichiamo in forma lineare, dobbiamo apprendere in modo gerarchico, proprio perché la nostra mente funziona al meglio in questo modo.

In sintesi, le Mappe Mentali, ci consentono una visione gerarchica di interi argomenti, e ci costringono ad assumere un atteggiamento molto “attivo”, durante la lezione, per comprendere a fondo la spiegazione, identificare i concetti chiave e le relazioni tra di essi.
Come puoi immaginare, il tempo destinato a questa attività si riduce moltissimo e i risultati si raggiungono molto più velocemente.
Vediamo ora come utilizzare questo potente strumento nel modo corretto:

  • Per la costruzione delle tue Mappe Mentali a mano, avrai bisogno di fogli bianchi, matita, gomma e pennarelli colorati.
  • Bisogna dividere il foglio in base al tempo in cui prenderemo appunti. Se seguiremo una conferenza di circa un’ora, ad esempio, sappiamo che abbiamo un quarto di foglio a disposizione per ogni quarto d’ora.
  • Il secondo step è strutturare le informazioni con parole chiave in modo che la gerarchia dei concetti sia chiara e definita.

Un modo creativo per prendere appunti a mano attraverso le mappe mentali è integrare il lavoro con l’uso del disegno.
Come fare?
Semplice: prendi il foglio e disegna nel centro l’idea che vuoi sviluppare. A ogni idea correlata corrisponde un ramo che si propaga dal centro: disegna il ramo e scrivici la parola e/o fai il disegno dell’idea.

Vediamo Passo dopo passo come fare

  • Nella redazione della prima stesura della Mappa, da eseguire in tempo reale, durante la lezione, la bozza potrà subire delle variazioni, a seconda di come il docente presenta e approfondisce i vari argomenti; quindi in tale fase, sarà possibile modificare la Mappa a seconda della necessità.
  • La Mappa, presenterà il Titolo, cioè l’argomento della trattazione, posto al centro del foglio, e a partire da esso, prenderanno origine i “Rami Genitori”, con disposizione in senso orario, secondo le lancette dell’orologio. I “Rami Genitori”, conterranno i Concetti Chiave più importanti, e saranno distribuiti in modo omogeneo nello spazio del foglio, per favorire la percezione delle informazioni, e la successiva fase di memorizzazione.
  • Sui “Rami Genitori”, prenderanno origine i “Rami Figli”, i quali evidenziano concetti più particolareggiati, sino a raggiungere i “Rami Nipoti”, che ci mostreranno dettagli importanti dell’argomento.
  • Questi “Rami”, possiedono una struttura curvilinea, che simula quella di un neurone, e il nostro modo di pensare. Tornati a casa, coloreremo i vari Rami, in modo tale che a ciascun gruppo, costituito da Ramo Genitore – Rami Figli – Rami Nipoti, sia assegnato il medesimo colore. Ciò favorisce l’immediata percezione di interi gruppi di informazioni, e facilità l’apprendimento di tutti i concetti chiave, presenti in ciascun gruppo di “Rami”.
  • Sulla Mappa Mentale, andremo a collocare “Parole Chiave Grilletto”, in grado di racchiudere richiamare un concetto. Possiamo utilizzare “verbi”, visualizzabili attraverso un’immagine concreta, e in grado di trasferire il messaggio in modo diretto. I medesimi principi, valgono per l’utilizzo dei “Sostantivi” e degli “Aggettivi
  • Sulla Mappa, trovano posto anche i Numeri, inerenti i Concetti Chiave, quali ad esempio, date di eventipubblicazioni di operenascita o morte di personaggi.
  • Formule matematichechimichesviluppi di teoremi, e note di dettaglio, possono essere riportati in appositi spazi, e collegati direttamente ai rispettivi “Rami” di competenza.
  • Le “Parole Chiave”, saranno posizionate sopra i “Rami”, e arricchite da immagini, quali piccoli disegni, realizzati da noi. Le immagini costituiscono lo specchio della nostra “Soggettività”, e favoriranno velocità precisione della memorizzazione.

Il vantaggio di costruire a mano le proprie Mappe Mentali, è quello di coinvolgere in modo totale i nostri sensi, elemento di grande importanza per apprendere.

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L’unico svantaggio delle Mappe costruite a mano, consiste nel fatto che, qualora si renda necessario modificare la Mappa, ad esempio, per disporre in modo più omogeneo nello spazio i “Rami”, oppure per procedere con eventuali approfondimenti tematici, dovremo ricostruire l’intera Mappa, con notevole perdita di tempo. Inoltre non dobbiamo dimenticare che le Mappe costruite sul foglio, possono rovinarsi per cause accidentali, quali ad esempio, una tazzina di caffè che vi si rovescia sopra

Per evitare questi problemi abbiamo a disposizione diversi software per le mappe mentali, alcuni dei quali gratuiti, altri a pagamento, con cui realizzare le nostre Mappe Mentali.

Il miglior software per prendere appunti con le mappe mentali è Imandmap perché vedrai i tuoi pensieri prendere forma in un progetto di ultima generazione, con il quale potrai superare ogni esame universitario o impegno lavorativo.
Imparerai visivamente, potrai pianificare la complessità e studiare in modo molto più efficace, risparmiando energie e tempo.

Posso garantire che i benefici dei software prima citati, oltre che di iMINDMAP10, ripagano al 1000 per 1, la spesa d’acquisto, grazie al notevole risparmio di tempo nel prendere appunti all’Università, consentendo di raggiungere l’eccellenza nell’ambito dei propri studi universitari.

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