Nomi dei Pianeti del Sistema Solare: Come Ricordarli in Ordine ⋆ Matteo Salvo
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Come memorizzare i pianeti

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Oggi ci mettiamo alla prova con un elenco astrale!
In questo video ti mostro quanto può essere facile (col metodo adatto) trasformare le parole in immagini e renderle davvero memorabili!

Prenditi qualche minuto per guardare questo video con tuo figlio o tua figlia:
Impariamo i pianeti del sistema solare!

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Scommetto che fino ad oggi conoscevi un unico metodo per imparare un lungo elenco di parole, ovvero il classico e improduttivo “Leggi e Ripeti”.

Da oggi hai scoperto un metodo più veloce, efficace e divertente!

Se pensi che la memoria si attivi prettamente per ripetizione di una parola o un concetto, allora ti manca una fetta importante della torta.
L’intelletto infatti immagazzina “dati” in primo luogo per associazione, ovvero creando collegamenti tra immagini, questo perché i maggiori impulsi nervosi arrivano nell’uomo dall’esperienza visiva.

Il principio che utilizziamo è esattamente lo stesso che abbiamo usato per memorizzare le regioni, ovvero:

  • prendere i nomi dei pianeti
  • creare un’immagine per ciascuno il cui suono richiami il nome del pianeta
  • collegarli tra loro in modo bizzarro e creativo

Elenco Nomi dei Pianeti del Sistema Solare

Ecco quindi il nostro elenco:

NOME PIANETA
IMMAGINE RIEVOCATIVA
Mercuriomercurio
Venerevena
Terraterra
Martemarziano
Giovegiovane
SaturnoSatana
Uranoragno
Nettunonettare
Plutone (dal 2008 non è più considerato il 9° pianeta)Pluto
pianeti sistema solare

Mercurio

Mercurio è il pianeta più vicino al Sole nel nostro sistema solare.
A causa della sua prossimità al Sole, Mercurio completa un’orbita intorno ad esso in soli circa 88 giorni terrestri, il che lo rende il pianeta con l’anno più breve del sistema solare.
La sua distanza dal Sole varia durante l’orbita a causa della sua traiettoria ellittica.

Mercurio è un pianeta roccioso, come la Terra, e fa parte della categoria dei pianeti terrestri, che comprende anche Venere, Marte e la Terra stessa. Ha un diametro di circa 4.880 chilometri, rendendolo il più piccolo pianeta del nostro sistema solare. Nonostante le sue piccole dimensioni, Mercurio possiede un campo magnetico, il che è piuttosto insolito per un pianeta della sua dimensione. La superficie di Mercurio è crivellata di crateri simili a quelli presenti sulla Luna, risultato di impatti con asteroidi e comete durante la sua lunga storia.
Tra le caratteristiche più notevoli della sua superficie ci sono le scarpate o rupes, che sono enormi fratture geologiche generate dal raffreddamento e dalla contrazione del nucleo interno del pianeta. Le temperature su Mercurio sono tra le più estreme del sistema solare: possono raggiungere fino a 430 °C durante il giorno e scendere fino a -180 °C durante la notte. Questo intervallo di temperatura è dovuto alla sottile atmosfera del pianeta, che è incapace di trattenere il calore. L’atmosfera di Mercurio è composta principalmente da atomi di sodio, potassio e ossigeno, ma è così tenue che il cielo di Mercurio appare sempre nero, anche di giorno. A causa della sua vicinanza al Sole, Mercurio non è facilmente osservabile a occhio nudo dalla Terra, eccetto durante l’alba o il tramonto, quando si trova lontano dal bagliore solare. Le missioni spaziali come Mariner 10 e MESSENGER hanno fornito gran parte delle conoscenze che abbiamo oggi su questo intrigante pianeta.

Venere

Venere è il secondo pianeta dal Sole nel nostro sistema solare e è noto per essere il più simile alla Terra in termini di dimensioni, massa e composizione. Tuttavia, le somiglianze finiscono qui, poiché Venere presenta condizioni estreme e un ambiente molto diverso da quello terrestre.

Atmosfera e Clima: Venere ha un’atmosfera densa e calda, composta principalmente da anidride carbonica (CO2) con tracce di azoto e altre sostanze chimiche. Questa composizione contribuisce a un estremo effetto serra, che trattiene il calore e porta la temperatura superficiale media a circa 465 °C, abbastanza calda da sciogliere il piombo. Questo rende Venere il pianeta più caldo del sistema solare, superando anche Mercurio nonostante la sua maggiore vicinanza al Sole.

Rotazione e Orbita: Un aspetto insolito di Venere è il suo movimento di rotazione. Ruota molto lentamente su se stesso in direzione retrograda, il che significa che ruota in senso opposto rispetto alla maggior parte dei pianeti, inclusa la Terra. Un giorno venusiano (il tempo che impiega per completare una rotazione su se stesso) è più lungo di un anno venusiano (il tempo che impiega per orbitare intorno al Sole), con un giorno che dura circa 243 giorni terrestri e un anno circa 225 giorni terrestri.

Superficie: La superficie di Venere è giovane in termini geologici, con un’età stimata di circa 300-500 milioni di anni, e principalmente composta da basalto. È caratterizzata da un vasto numero di vulcani (alcuni dei quali potrebbero ancora essere attivi), pianure alluvionali, montagne e grandi altopiani. Le missioni spaziali hanno rivelato che Venere ha più vulcani di qualsiasi altro pianeta nel sistema solare. Pressione Atmosferica: La pressione atmosferica sulla superficie di Venere è estremamente alta, circa 92 volte quella della Terra al livello del mare. Questo equivale alla pressione che si esperirebbe a circa 900 metri di profondità negli oceani terrestri.

Marte

Marte, conosciuto anche come il “Pianeta Rosso” per il suo caratteristico colore ruggine, è il quarto pianeta del nostro sistema solare. Questo colore è dovuto alla presenza di ossido di ferro, o ruggine, sulla sua superficie. È un pianeta roccioso con una atmosfera sottile composta principalmente da anidride carbonica (CO2). Le temperature su Marte possono variare notevolmente, da un massimo di circa 20 °C a un minimo di -125 °C, a seconda della posizione e della stagione. Il pianeta ha due piccoli satelliti naturali, Fobos e Deimos, che si pensa siano asteroidi catturati dalla sua gravità. Marte presenta un terreno variegato con vulcani (come l’Olympus Mons, il vulcano più alto del sistema solare), profonde valli (come Valles Marineris, uno dei più grandi sistemi di canyon), e antichi letti fluviali e delta, che suggeriscono che in passato aveva acqua liquida sulla sua superficie.
Con un giorno solare leggermente più lungo di quello terrestre (circa 24,6 ore) e un anno di 687 giorni terrestri, Marte ha stagioni simili a quelle della Terra, grazie al suo asse di rotazione inclinato.

Giove

Giove è il quinto pianeta dal Sole e il più grande del nostro sistema solare. È un gigante gassoso, senza una superficie solida definita, composto principalmente da idrogeno e elio. Le dimensioni impressionanti di Giove lo rendono un corpo celeste dominante nel sistema solare, con una massa che è più del doppio di quella di tutti gli altri pianeti messi insieme.

Caratteristiche distintive: La Grande Macchia Rossa: Una delle caratteristiche più notevoli di Giove è la Grande Macchia Rossa, un enorme ciclone anticiclonico che imperversa da almeno 400 anni. Questa tempesta è talmente vasta che potrebbe contenere più volte la Terra.

Le fasce atmosferiche: L’atmosfera di Giove è divisa in numerose fasce e zone, create da correnti d’aria di varie velocità e direzioni. Questo dà al pianeta il suo aspetto striato, con fasce chiare e scure che circolano attorno al globo.

Il campo magnetico: Giove ha il campo magnetico più potente di tutti i pianeti del sistema solare, quasi 20.000 volte più forte di quello terrestre. Questo campo magnetico intrappola particelle cariche e crea intense aurore polari, simili a quelle terrestri ma molto più energetiche.

I satelliti: Giove possiede un vasto sistema di lune, con 79 satelliti confermati fino all’ultimo conteggio. Le quattro più grandi, note come le lune galileiane (Io, Europa, Ganimede e Callisto), furono scoperte da Galileo Galilei nel 1610 e sono tra gli oggetti più intriganti del sistema solare. Ganimede, la più grande delle lune di Giove, è anche la più grande luna del sistema solare, superando in dimensioni il pianeta Mercurio.

L’anello di Giove: Sebbene meno noti rispetto agli anelli di Saturno, Giove possiede anche un sistema di anelli, sebbene siano molto più sottili e composti principalmente da polvere.

Saturno

Saturno è il sesto pianeta dal Sole e il secondo più grande nel nostro sistema solare dopo Giove.

Notabile per il suo sistema di anelli spettacolare, Saturno è un gigante gassoso composto principalmente di idrogeno con una piccola percentuale di elio e tracce di acqua, metano e ammoniaca. Questa composizione gli conferisce una densità media inferiore a quella dell’acqua; ciò significa che, se fosse possibile trovare un oceano abbastanza grande, Saturno galleggerebbe.

Anelli: I suoi anelli sono composti da particelle di ghiaccio e roccia che variano in dimensione da granelli di sabbia a montagne. Si pensa che questi anelli si siano formati dalla distruzione di comete, asteroidi o lune disintegrate prima di raggiungere il pianeta, catturate dalla sua gravità. L’esatta origine degli anelli rimane oggetto di studio, ma offrono uno spettacolo mozzafiato sia per gli astronomi professionisti che per gli appassionati.

Struttura e Atmosfera: L’atmosfera superiore di Saturno è caratterizzata da bande di nuvole e vortici, simili ma meno evidenti di quelli di Giove. Il pianeta ha anche un campo magnetico significativo, sebbene non così potente come quello di Giove.

Lune: Saturno ha un gran numero di lune, con Titano e Encelado tra le più note. Titano, la seconda luna più grande del sistema solare dopo Ganimede di Giove, possiede una densa atmosfera ricca di azoto e un paesaggio variegato con montagne, pianure e laghi liquidi di idrocarburi. Encelado emette getti di vapore d’acqua nello spazio, suggerendo la presenza di un oceano sotto la sua superficie ghiacciata, potenzialmente abitabile per forme di vita microbica.

Urano

Urano è il settimo pianeta dal Sole e si distingue per essere il primo pianeta scoperto con l’uso del telescopio, nel 1781, da William Herschel. È un gigante gassoso con una composizione primaria di idrogeno e elio, insieme a “ghiacci” come acqua, ammoniaca e metano. Il metano nella sua alta atmosfera conferisce a Urano il suo caratteristico colore blu-verde. Urano è noto per il suo asse di rotazione estremamente inclinato, quasi a 90 gradi rispetto al piano della sua orbita, il che significa che “rotola” lungo la sua orbita attorno al Sole. Questa unica inclinazione causa stagioni estreme e variazioni nella luminosità solare durante il suo lungo anno, che dura circa 84 anni terrestri.

Il sistema di Urano include un sistema di anelli sottili, meno evidenti rispetto a quelli di Saturno, e 27 lune conosciute, molte delle quali prendono il nome da personaggi delle opere di William Shakespeare e Alexander Pope. Le lune più grandi e note includono Titania, Oberon, Umbriel, Ariel e Miranda.

Nettuno

Nettuno è l’ottavo e più lontano pianeta del nostro sistema solare, noto per il suo intenso colore blu. Scoperto nel 1846, la sua scoperta è stata il risultato di predizioni matematiche piuttosto che di osservazioni casuali.

Nettuno è simile a Urano nella sua composizione, essendo un gigante gassoso (o più precisamente, un gigante di ghiaccio) con un’atmosfera composta principalmente da idrogeno, elio e metano, con quest’ultimo che conferisce al pianeta il suo caratteristico colore blu. Nettuno ha un sistema di anelli sottili e 14 lune conosciute, la più grande delle quali è Tritone, che è geologicamente attiva con geyser di azoto liquido. Un aspetto distintivo di Tritone è la sua orbita retrograda, che suggerisce che potrebbe essere stato un oggetto del Kuiper catturato dalla gravità di Nettuno.

Con venti che soffiano a velocità superiori a quelle di qualsiasi altro pianeta del sistema solare, che possono raggiungere i 2.100 km/h, Nettuno ha un clima estremamente dinamico con grandi tempeste simili agli uragani della Terra. Il pianeta ha un periodo orbitale di circa 165 anni terrestri, il che significa che dal 1846 ha completato solo un’orbita completa dal suo avvistamento. L’esplorazione diretta di Nettuno è stata finora limitata al flyby della sonda Voyager 2 della NASA nel 1989, che ha fornito preziose informazioni sul pianeta, sui suoi anelli e sulle sue lune.

Come il pianeta più distante nel nostro sistema solare, Nettuno continua a intrigare gli scienziati che cercano di comprendere meglio la composizione e la dinamica dei corpi celesti ai confini del nostro sistema solare.

Plutone

Plutone, un tempo considerato il nono pianeta del nostro Sistema Solare, è stato riclassificato come “pianeta nano” nel 2006 dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU).
Questa decisione è stata presa in base a nuove definizioni che richiedevano che un pianeta dovesse orbitare attorno al Sole, avere una forma sferica mantenuta dalla propria gravità e aver pulito la propria orbita da altri detriti. Plutone soddisfa i primi due criteri ma non l’ultimo, dato che condivide la sua orbita con altri oggetti nel Cinturone di Kuiper, una regione di corpi ghiacciati oltre Nettuno. Plutone è estremamente lontano dal Sole, con un’orbita che varia da 30 a 49 unità astronomiche (UA), rendendo un anno su Plutone equivalente a circa 248 anni terrestri. A causa della sua orbita ellittica, per parte del suo anno Plutone è più vicino al Sole di Nettuno, sebbene le orbite dei due corpi non possano collidere a causa di una risonanza orbitale. Una delle scoperte più sorprendenti riguardo Plutone è stata la sua complessità geologica, rivelata in dettaglio dalla missione New Horizons della NASA nel 2015. New Horizons ha mostrato che Plutone ha un’ampia gamma di caratteristiche superficiali, comprese montagne di ghiaccio d’acqua alte fino a 3.500 metri, vasti campi di ghiaccio di azoto e metano, e formazioni che sembrano essere dune. Ha anche una sottile atmosfera composta principalmente da azoto, con tracce di metano e monossido di carbonio, che si espande man mano che Plutone si avvicina al Sole e congela quando si allontana.
Plutone ha cinque lune conosciute: Caronte, la più grande, tanto che il sistema Plutone-Caronte è talvolta considerato un sistema binario. Le altre quattro lune più piccole sono Stige, Nix, Cerbero e Idra. Il pianeta nano presenta una grande varietà di colori sulla sua superficie, che vanno dal nero, all’arancione, al bianco, suggerendo una complessità chimica e geologica inaspettata. La superficie è anche sorprendentemente giovane in alcune aree, suggerendo che Plutone potrebbe avere processi geologici interni attivi. In sintesi, Plutone è un corpo celeste affascinante che continua a sfidare le nostre aspettative su cosa significa essere un pianeta (o un pianeta nano) nel nostro Sistema Solare. Le sue caratteristiche uniche e la sua complessità geologica e atmosferica forniscono un prezioso campo di studio per comprendere meglio la formazione e l’evoluzione dei corpi celesti nelle regioni esterne del nostro sistema.


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Autore Articolo

Matteo Salvo

Autore del libro sul Metodo di Studio “Studiare è un Gioco da Ragazzi”

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