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Come Imparare l’Inglese Velocemente

Ostacolo linguistico

L’inglese è la terza lingua più parlata al mondo e conoscerla garantisce molti vantaggi sul lavoro, nei viaggi, a scuola, all’università… Eppure, spesso, approccarsi a questa lingua così utile e diffusa, spaventa.

Magari perché, con quei suoni germanici e sassoni, al nostro orecchio suona aliena, distante dalla nostra lingua, di orgine latina. O semplicemente per la mole di lavoro che si immagina sia richiesta per apprendere l’inglese.

Bisogna, innanzitutto, scrollarsi di dosso l’idea che una nuova lingua (così come molte altre nozioni e discipline) si impari solo stando seduti a leggere e memorizzare dati, regole o strutture.

Spesso i corsi di lingue si concentrano troppo sullo studio della grammatica e trascurano l’importanza di vivere una lingua: ascoltarla, parlare, ma soprattutto pensarla in modo organico e naturale.
Concentrandosi eccessivamente sulle regole, spesso ci si ritrova bloccati nel parlare, incapaci di esprimersi in maniera naturale e scorrevole.
È una questione di abitudine. Nessuno può simultaneamente tradurre a mente tutti i vocaboli, applicare consciamente le regole grammaticali, seguire una conversazione e parteciparvi attivamente. Le regole di una lingua devono essere usate in modo naturale, intuitivo e automatico.

Imparare l’Inglese con Naturalezza

Comprendere il come e il perché può aiutarci a velocizzare e semplificare il nostro percorso.
Gli studiosi del linguaggio utilizzano un termine specifico per definire uno dei modi in cui impariamo le lingue: apprendimento implicito o inconscio.

Quando ascoltiamo una lingua ne percepiamo i costrutti: si tratta di un metodo di apprendimento naturale, come quello che usano i bambini.
È qualcosa che noi tutti abbiamo vissuto in prima persona: quand’eravamo bambini molto piccoli, nel modo più naturale possibile e senza alcun insegnamento specifico, abbiamo appreso le basi della nostra lingua madre, ed ora siamo in grado di utilizzarla (chi più, chi meno) nei più diversi contesti della nostra vita, sia in forma scritta che parlata.
In pratica per realizzare l’obiettivo di imparare realmente la lingua inglese dobbiamo assecondare i naturali processi di apprendimento del nostro cervello, senza porvi alcun limite o barriera.

Il segreto, come abbiamo appunto detto all’inizio, consiste nell’imparare la lingua vivendola e non studiandola.

Vocabolario Mnemonico

Memorizzare parole chiave ed imparare a pronunciare e scrivere correttamente determinati suoni è fra le principali sfide che ci si presentano di fronte a una nuova lingua. È possibile che alcuni suoni che vengono utilizzati in inglese siano assenti nella nostra lingua madre. Fortunatamente, stando a uno studio del Northeastern University College Of Science (che potete trovare QUI) gli umani possiedono una innata consapevolezza di quali suoni sono realistici e quali no. Sebbene le lingue differiscano fra loro, è bene ricordarsi che presentano anche molte affinità.

L’assoluta priorità è quindi quella di acquisire i suoni e la corretta pronuncia inglese, oltre ad un vocabolario mentale costituito dalle 900-1000 parole in inglese di uso più frequente.

Non preoccupiamoci di approfondire subito le regole grammaticali, che in questa fase risulterebbero di ostacolo al corretto metodo di studio, in quanto solo il 20% del significato di una frase viene comunicato attraverso la grammatica, mentre il restante 80% deriva dalla padronanza del lessico.

Il mio Metodo per Imparare l’Inglese in un mese

Per interiorizzare i vocaboli occorre utilizzare tecniche di memoria. Ad esempio iniziando col creare un’immagine per il vocabolo in lingua madre che sarà associato al corrispondente vocabolo in lingua inglese, anch’esso pensato per immagini sulla base dell’assonanza fonetica. Ottenute le due immagini mentali, si procederà ad associarle con il P.A.V.

Regola del PAV

È l’acronimo di Paradosso, Azione, Vivido: elementi in grado di stimolare profondamente la nostra emozione, vero e proprio fissatore dei ricordi.

  • Per Paradosso si intende qualsiasi cosa che esca fuori da schemi abituali e logica.
  • L’Azione sarà sempre necessaria, in quanto la nostra mente ricorda in modo molto migliore qualcosa che si muove piuttosto che elementi statici, di conseguenza punteremo al massimo dinamismo.
  • Ma tutto ciò dovrà essere immaginato come se lo stessimo vivendo in prima persona, cioè in modo Vivido.

Per utilizzare questo approccio metodologico può essere estremamente utile immaginare l’associazione attraverso i nostri 5 sensi: vista, tatto, udito, olfatto e gusto. Proviamo con la parola “limone”:

  • Iniziamo visualizzando mentalmente un “limone” in dettaglio, osservandone la dimensione ed il colore, come se dovessimo disegnarlo.
  • Passiamo poi al tatto, immaginando di tenerlo nella mano e sentire la sensazione che ci trasmette; potrebbe essere maturo e morbido o acerbo e duro; estendiamo la nostra percezione anche alla sua scorza.
  • Adesso facciamolo cadere ed ascoltiamo il suono che emette, il rumore che fa mentre ne tagliamo uno spicchio.
  • Possiamo poi immaginare di portarlo sotto al naso, per odorarne il profumo.
  • Per concludere, prendiamone uno spicchio e sentiamo il suo gusto.

Come Ricordare i Vocaboli in Inglese

L’esperienza basata sull’utilizzo dei cinque sensi è in grado di attivare in modo straordinariamente efficiente la nostra memoria e fa sì che tutto ciò che viene immaginato corrisponda ad un esperienza vissuta.

La mente umana ha infatti difficoltà a distinguere tra un’esperienza realmente vissuta ed una vividamente immaginata. Per questo motivo nel momento in cui abbiamo pensato di addentare il limone, la nostra salivazione è aumentata e questo ci dimostra concretamente il potere della nostra mente.
La medesima situazione si verifica in modo del tutto spontaneo e fuori dal nostro controllo durante l’attività onirica. Se sogniamo una creatura terrificante che ci insegue di certo ci sveglieremo con il batticuore.

L’associazione mnemonica dovrà sempre avere inizio a partire dall’immagine del vocabolo in lingua madre, per evitare la possibile confusione generata dai cosiddetti “falsi amici – false friends” che tendono ad ingannarci, in quanto si tratta di vocaboli della lingua straniera molto simili a quelli della nostra lingua, ma che possiedono un significato completamente diverso.
Ad esempio in inglese il vocabolo factory significa fabbrica e non fattoria come si sarebbe portati a pensare, mentre fattoria si dice farm e la medesima situazione la ritroviamo per il termine parents che foneticamente potrebbe farci pensare significhi parenti, mentre in realtà significa genitori.

Questi non sono che alcuni esempi pratici di come imparare e ricordare i vocaboli in inglese.

Nel libro “Impara l’inglese in un mese”, unico testo al mondo ad applicare le più efficaci tecniche di memoria in questo campo, ti prenderò per mano consentendoti di memorizzare oltre 900 vocaboli e la loro corretta pronuncia, cui si aggiungerà la grammatica della nuova lingua, ricordando nel tempo in modo duraturo quanto imparato.

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