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Ciao Matteo, è più potente (flessibile – veloce – facile – ecc…) la tecnica del palazzo della memoria (o tecnica dei loci) o la tecnica dello schedario alfanumerico? Infatti, in Italia tutte la aziende formatrici suggeriscono gli schedari, mentre Dominic O’ Brien e altri mnemonisti americani e inglesi usano la tecnica dei loci. Ti faccio i miei complimenti per le tue capacità e la tua professionalità. Un saluto.

Ciao Orlando e grazie per la domanda da esperto nel campo.

In effetti, qui in Italia viene osannato lo schedario, proprio come dici tu. Io non lo uso mai perché, a mio avviso, presenta un sacco di limiti che ti elenco qui di seguito:

  1. molto più facile costruire un percorso nuovo che schedari diversi
  2. se avessi uno schedario solo, non potrei memorizzare informazioni diverse a distanza di poco tempo, ma se avessi più percorsi potrei utilizzare percorsi diversi.
    Se una persona disponesse di schedari diversi, avrebbe sicuramente impiegato molto più tempo a costruirli. Dopo risulterebbe facile confondere le schede, pur avendo cambiato colori di sfondo o contesti di memorizzazione
  3. se al Campionato Mondiale di Memoria, dove esasperiamo la velocità di acquisizione delle informazioni, tutti utilizziamo i Loci Ciceroniani… forse un motivo ci sarà 😉

Immagine_Campionato

Il suggerimento che ti posso dare è quello di creare più percorsi della lunghezza funzionale per te per ricordare le informazioni che ti servono.
Ricorda che i Loci Ciceroniani sono potentissimi con elenchi di informazioni.
Invece, le Liste per quanto riguarda la comprensione dei concetti meglio utilizzarle per le mappe mentali (sempre che le si conosca e le si sappia usare in modo corretto).

Grazie e in bocca al lupo per tutti tuoi progetti.

Buoni allenamenti,
Matteo