Chiamaci800 642 081
  • 0
    Il carrello è vuoto

Campionati, eventi e convegni

Matteo ha partecipato a numerosi eventi, convegni, conferenze e campionati ottenendo risultati di rilievo. Passione, tenacia, metodo e allenamento hanno fatto da filo conduttore in tutte queste esperienze. Scopriamole insieme:

2015: 8° Convegno Internazionale  “Conosci Te stesso”

eventoRosanna2015

Il 6-7-8 febbraio 2015 si è tenuto il convegno internazionale “Guarire attraverso l’Energia – Conosci Te stesso” presso l’Hotel Atlantic di Torino. Gli argomenti sono stati il benessere, l’alimentazione e le relazioni.

2014: Matteo Salvo al Forum delle Eccellenze a Milano

Matteo Salvo ha partecipato al FORUM DELLE ECCELLENZE il 29 e il 30 novembre a Milano. E’ stata un’occasione in cui grandi trainer e professionisti internazionali hanno condiviso concetti e strumenti di nuova generazione, performance live per ampliare la “business&life vision”.

4° Convegno Nazionale sulla Dislessia, 18 e 19 ottobre a Milano

matteo_i

Il 4° Convegno Nazionale sulla Dislessia, un progetto dell’Associazione il Laribinto Onlusdella Regione Lombardia e della FIDA (Federazione Italiana Dislessia Apprendimento), si è tenuto a Milano lo scorso 18 e 19 ottobre.
Il Convegno ha riscosso grande successo e ha fornito informazioni utili che potranno alleviare le fatiche nello studio di molti alunni, anche quelli affetti da dislessia.
Potrete vedere l’intervento che Matteo Salvo ha tenuto il primo giorno e un estratto video del workshop  del secondo giorno.
Lo scopo di Matteo è stato quello di spiegare e far conoscere alcune tecniche che forniscono strumenti concreti per leggere, comprendere e ricordare a lungo. Infatti, spesso lo scoglio da superare per studiare in maniera efficace è anche la mancanza di un metodo.

Rai 1: Superbrain, condotto da Paola Perego. Puntata del 27 dicembre 2012

SUPERBRAIN

Matteo supera brillantemente la prova che consisteva nel dover riconoscere, tra oltre 80 border collie, 5 esemplari da un dettaglio del muso mostrato in fotografia, indicando nome, età e sesso del cane.

Memoriadi in Turchia, 24 e 25 novembre 2012

Organizzazione straordinaria in un ambiente fantastico, quando ho ricevuto la lettera di convocazione mi sono sentito un bambino invitato ad una festa. Arrivato nel resort Belconti insieme a Ben Priedmore e Jonas Von Essen ho respirato fin da subito la gioia di partecipare ad uno degli eventi più prestigiosi per un “mental athlete”: le Olimpiadi della Memoria che si tengono ogni 4 anni.
Alla sera e di giorno ci si diverte insieme, mentre durante le prove c’è massima concentrazione.

Sono soddisfatto anche dei risultati che ho ottenuto. Nella disciplina marathon numbers di 60 minuti ho memorizzato un numero lungo 1124 cifre che mi colloca all’ottavo posto. Nella disciplina Binary Numbers arrivo nella stessa posizione avendo memorizzato un numero di 1512 cifre.

Convegno AINP del 17 e 18 novembre 2012

Chiaramente io non lavoro con persone che hanno patologie, ma è sempre interessante esternare i risultati che chiunque è in grado di ottenere. Risultati che molte volte risultano essere stupefacenti anche per gli addetti al settore. Qui puoi vedere la presentazione del mio intervento sulle Mappe Mentali fatta dal Dott. Salvatore Improta.

Al Palalottomatica per il convegno “L’Energia dell’Italia”, 10 e 11 novembre 2012

Non so a quanti sia capitato di illustrare le mappe mentali ad un intero Palazzetto dello Sport con oltre 6000 persone. Questo è quello che mi è capitato di fare durante questo convegno dove si parlava di diversi tipi di energia… del corpo, della mente e dello spirito. Bisognava esserci per percepire l’energia.

Le parole non bastano a descrivere quello che ho vissuto, forse con un video andrà meglio:

Cambridge Memory Championship il 20 ottobre 2012

In un posto meraviglioso nella Natural Reserve of Birmingham si è svolto l’ultimo campionato di memoria in Europa prima della data che tutti i mental athletes aspettano di più ovvero: il 12, 13 e 14 dicembre per il World Memory Championship che quest’anno è tornato a Londra dopo diversi anni in Cina. E’ stato organizzato dal 3 volte campione del mondo Ben Priedmore.

Le rivelazioni di quest’anno arrivano dalla Svezia: Marwin Mallonius e Jonas Von Essen. Appena 21 enni ma una costanza e una passione pura e meravigliosa per le tecniche di memoria. I loro risultati sono impressionanti.

In particolare Jonas alla seconda gara che partecipa ha ottenuto un punteggio finale che lo colloca nella sedicesima posizione nel world ranking mondiale. Sono siddisfatto dei miei risultati anche se so che devo allenarmi ancora molto per ottenere i risultati che voglio. I miei migliori risultati sono stati la memorizzazione di un mazzo di carte in meno di 2 minuti (1min e 33) e un numero lungo 402 cifre in 15 minuti (che mi colloca 16esimo nella classifica mondiale in questa disciplina).

World Memory Championship del 14-15-16 dicembre 2012

Il campionato del mondo di memoria è un appuntamento imperdibile per i “mental athletes” provenienti da tutto il mondo. E’ sempre bello incontrarsi e con molti di loro, tra cui Boris Konrad, ci si era visti alle recenti Memoriadi in Turchia. Inoltre, sono stato felice di vedere Nelson Dellis, il U.S.A. Memory Champion, soprattutto per la passione comune che abbiamo per lo sport.

Altro incontro meraviglioso è stato con Andy Fong, Direttore dell’Hong Kong Memory Sports Council e anche Grand Master of Memory. Quest’anno non ha partecipato alle gare, ma ha arbitrato durante l’evento. Però ha avuto modo di dimostrare il suo costante allenamento con le tecniche. Per imparare l’inglese non solo ha memorizzato le parole più comuni ma qualcosa che solo chi conosce le tecniche è in grado di fare: ha memorizzato l’esatta posizione di ogni parola sul dizionario! Gli chiedi: pagina 11 quarta parola e lui te la dice. Oppure gli chiedi dove si trova la parola “x” e lui, con una certezza che lascia attoniti, ti dice ad esempio che è la terza parola di pagina 187.

Della mia performance non sono soddisfatto, so che so fare meglio e ho già fatto meglio in altre gare, so anche quali sono stati i miei errori e quindi mi porto a casa la lezione. Le uniche prove che sono andate più o meno come so che posso fare sono state “hour cards” dove ho memorizzato 11 mazzi di carte e mezzo in 60 minuti (11esimo nella classifica mondiale) e “speed numbers” dove ho memorizzato un numero lungo 168 cifre in 5 minuti (17esimo nella classifica mondiale).

Sono ancora molto distante dai risultati a cui ambisco, ma so cosa devo fare per raggiungerli. Quindi, vedremo di migliorare ai prossimi campionati. Complimenti al supercampione del mondo Johannes Mallow che ha ottenuto risultati straordinari.

Conferenza sulle Mappe Mentali all’Università Aldo Moro di Taranto, 30 novembre 2012

Che bello entrare in un’Università e percepire l’attenzione per lo sviluppo personale degli allievi. E’ questo quello che ho percepito entrando all’Università Aldo Moro di Taranto dove il 30 novembre 2012 ho tenuto un intervento sulle Mappe Mentali. Il mio intervento era inserito all’interno di un corso di comunicazione del Dott. Michele Tribuzio che ha curato l’aspetto di esposizione, io invece ho illustrato come memorizzarli.

19 ottobre 2012, una giornata dedicata alla Riflessione

E’ sempre stata a mio avviso la strategia più funzionale. Scendo all’aeroporto di Birmingham, e vedo lo slogan dell’Università di Cambridge che riporta esattamente questo approccio. Molte persone preferiscono vie diverse come imparare da soli oppure attraverso libri. E’ chiaro che anche queste portano a dei miglioramenti ma quello che secondo me è la chiave del risultato nell’approccio di imparare dai migliori è l’esperienza che loro possono trasferire.

In qualsiasi attività una persona che ha centinaia di ore di esperienza non è minimamente paragonabile a una che sa esattamente le stesse cose ma non le ha vissute sulla proprio pelle. Nello sport succede la stessa cosa. Una persona con un grande talento ai primi anni di attività è probabile che faccia errori proprio per mancanza di esperienza. E’ per questo motivo che vado sempre dai migliori ad imparare le cose che sono per me importanti. Avranno sempre qualche trucco o qualche malizia che gli altri non hanno e questi sono dovuti solo all’esperienza.

Al convegno del Club Mondiale della Formazione il 12 ottobre 2012

Un convegno con 1300 persone ricco di concetti. William Ury, il relatore che ha portato in Italia la negoziazione affrontando il concetto del “no positivo”, è partito a raffica con un concetto dopo l’altro, esempi ed esercizi… devo ammetterlo ho avuto difficoltà a mappare tutto quello che ha detto. La cosa difficile è creare una mappa mentale definitiva, con colori, immagini e i rami distribuiti in modo omogeneo da mostrare appena il relatore termina di parlare.

Per questo motivo quando faccio questo tipo di cose mi metto sempre in “isolamento” con cappellino che mi fa da paraocchi, felpa con cappuccio che mi fa sentire isolato da quello che succede intorno e la cuffia che mi manda direttamente l’audio nelle orecchie in modo da sentire l’unica cosa che mi serve. In questo modo la mia concentrazione è migliore (è la stessa tenuta che uso ai campionati di memoria con l’unica differenza che al posto di avere una cuffia ho i tappi antirumore nelle orecchie).

Ai Campionati di Memoria in Svezia il 29-30 settembre 2012

All’interno della fiera del libro di Gothenburg si si è svolto il quarto Swedish Memory Championship. E’ stato meraviglioso vedere come in soli 4 anni il numero dei partecipanti si sia moltiplicato.

La cosa più bella è che si sta diffondendo la conoscenza di queste tecniche, telegiornali e servizi televisivi ne parlano e quindi pian piano si sta diffondendo la consapevolezza che chi riesce ad ottenere questi risultati non sia un genio ma si sia solo allenato.

E la sorpresa è arrivata da un giovane studente… Jonas Von Essen 21 anni e una spontaneità meravigliosa. Ha sorpreso tutti per i suoi risultati ottenendo il titolo di Swedish Memory Champion. Mi spiace per l’amico Mattias Ribbing, una delle persone più belle che abbia incontrato, era il campione in carica da 3 anni ma di fronte a questi risultati è davvero difficile competere specialmente quando si ha un’attività in proprio e si ha una famiglia.

Esce l’8 settembre 2012 Usiamo la Memoria di Tony Buzan

Ecco la nuova edizione del libro “Usiamo la Memoria di Tony Buzan” con la prefazione scritta da me. Per tutti coloro che ancora non lo sapessero è stata pubblicata la nuova edizione del libro celebre di Tony Buzan “Usiamo la memoria”! E’ stata rivista e aggiornata anche con immagini e colori. Sono lusingato dal fatto che la casa editrice Sperling&Kupfer mi abbia chiesto di scrivere la prefazione. Qui puoi vedere la copertina e QUI leggere la mia prefazione.

Master per l’Accademia Italiana di Economia Aziendale del 5 e 6 settembre 2012

Il Master dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA) per i dottorandi della Facoltà di Economia si prefigge come obiettivo di fornire agli allievi le migliori strategie nel campo della didattica.

Il Master è iniziato lunedì 3 Settembre e le lezioni si sono susseguite a ritmi davvero serrati per tutti i partecipanti. I corsi iniziavano al mattino alle 9 e andavano avanti fino alle 22.30 di sera (chiaramente con le dovute pause). Ogni giorno diversi relatori, professori (accademici e non), personaggi di rilievo nel mondo imprenditoriale e aziendale che hanno condiviso il loro sapere e le loro esperienze per dare ai futuri docenti le strategie più efficaci per affrontare al meglio il mondo dell’insegnamento universitario. Al Master AIDEA, che quest’anno festeggiava i 200 anni dalla sua fondazione, l’attenzione oltre che sulle competenze accademiche è anche su tutte quelle materie ormai imprescindibili per eccellere.

Oltre alle tecniche di memoria, mappe mentali e metodologie di studio gli allievi hanno affrontato temi che a mio avviso sono determinanti nel mondo dell’insegnamento quali comunicazione, public speaking, teamteaching, gestione delle prestazioni, dizione, mnemotecniche e capacità relazionali.
Nella loro visione il docente non viene visto come una persona che ostenta il suo sapere dall’alto di una cattedra ma come colui che accompagna gli allievi verso il risultato/obiettivo. Un po’ come l’allenatore di una squadra sportiva ha come obiettivo la vittoria della squadra.

Il docente qui è quasi un portavoce del metodo socratico dove, il suo scopo è quello di aiutare l’allievo a esprimere il suo vero e profondo potenziale. Durante l’intervento del Responsabile della Scuola, il Professor Umberto Bocchino, è stata messa in grande evidenza l’importante responsabilità che i futuri docenti hanno nei confronti dei loro allievi ovvero quella di “educarli”.

Una digressione poi è stata fatta sull’etimologia del termine: “educere” cioè tirar fuori ciò che sta dentro. Il tutto è avvenuto in un clima estremamente favorevole per l’apprendimento, nella struttura La Maison Verte, calda e accogliente e ormai sede principale dell’evento da molti anni.
Sicuramente anche l’ambiente ha contribuito in modo importante al successo di questa ultima edizione.
 I docenti sono tra i più qualificati nei rispettivi campi. Per fare un esempio tra tanti la parte sul coaching e sulla gestione delle prestazioni è stata tenuta dal Professor Giuseppe Vercelli, lo psicologo dello sport della nazionale di sci.

Alla sera invece, durante gli “incontri caminetto”, in un ambiente quasi famigliare, gli allievi hanno avuto la possibilità di relazionarsi e fare domande a persone che hanno dato un importante contributo dal punto di vista esperienziale in azienda quali l’Amministratore Delegato di WeBank Andrea Cardamone e l’amministratore Delegato della Fiat Lorenzo Sistino.
I loro interventi hanno contribuito a dare una visone chiara di quello che le aziende chiedono e pretendono oggi dai neolaureati. Una cosa che mi ha fatto riflettere molto piacevolmente è che l’inglese ormai, in seguito alla fusione con Chrysler, viene dato per scontato. L’azienda non investe più su persone che non sono state in grado di imparare l’inglese. 
Pensavo a quante porte può precludere il fatto di non conoscere una lingua così importante.
Ringrazio tutti i partecipanti per l’entusiasmo che mi hanno esternato nell’apprendere la mia parte relativa alle metodologie di studio, alle mappe mentali e alle tecniche di memoria.

Infine un colloquium dal titolo “quale innovazione per rilanciare l’Italia?” dove sono intervenuti, oltre al Ministro Profumo anche il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, il presidente del marchio Locman Marco Mantovani e il Presidente Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola. L’intervento è stato moderato dal Responsabile della Scuola AIDEA il Professor Umberto Bocchino.

Un Grazie doveroso a tutte le persone che si sono impegnate per rendere tutto questo possibile e che credono che l’innovazione per rilanciare l’Italia sia la formazione e lo sviluppo dell’individuo. Grazie quindi al Professor Umberto Bocchino e alla sua squadra, il Professor Valter Gamba, la Dott. ssa Simona Alfiero, il Dott. Francesco Venuti e tutti quelli che hanno contribuito.

Il 23 e il 24 agosto del 2012 all’UK Memory Championship

E’ sempre stata a mio avviso la strategia più funzionale. Scendo all’aeroporto di Birmingham, e vedo lo slogan dell’Università di Cambridge che riporta esattamente questo approccio. Molte persone preferiscono vie diverse come imparare da soli oppure attraverso libri. E’ chiaro che anche queste portano a dei miglioramenti ma quello che secondo me è la chiave del risultato nell’approccio di imparare dai migliori è l’esperienza che loro possono trasferire.

In qualsiasi attività una persona che ha centinaia di ore di esperienza non è minimamente paragonabile a una che sa esattamente le stesse cose ma non le ha vissute sulla proprio pelle. Nello sport succede la stessa cosa. Una persona con un grande talento ai primi anni di attività è probabile che faccia errori proprio per mancanza di esperienza. E’ per questo motivo che vado sempre dai migliori ad imparare le cose che sono per me importanti. Avranno sempre qualche trucco o qualche malizia che gli altri non hanno e questi sono dovuti solo all’esperienza.

La prima gara di memoria: 17 e 18 luglio 2012

German Open Memory Championship: è la mia prima gara di memoria. Il posto è molto bello, la sede che ospita il campionato è “Experimenta” che è molto indicato per ospitare un evento sulla mente. Sono felice 😀
L’ambiente è subito amichevole e mi sento ben accolto. Lego fin da subito con Mattias Ribbing, 3 volte campione nazionale svedese.
Per me è tutto nuovo. Nelle gare che sono abituate a fare io c’è movimento, sforzo fisico, adrenalina… qui invece si sta seduti per ore a memorizzare.

I risultati che ottengo non sono neanche malissimo. La cosa che mi sorprende è quanto sia diffusa qui la cultura dell’apprendimento rapido rispetto all’Italia. I bambini sono tantissimi, in Italia le persone che si avvicinano alle tecniche sono molte volte manager o professionisti che non riescono più a fare quanto viene richiesto e hanno bisogno di strumenti in più.
Là invece giocano d’anticipo 😉

Dominic O’Brien a casa mia

Era l’aprile del 2012, e l’8 volte campione del mondo Dominic O’Brien a casa mia. Questa è stata un’esperienza meravigliosa! Tony Buzan mi aveva detto di telefonargli e di dirmi come funzionano i campionati di memoria. Detto fatto! Mi metto in contatto con lui e la butto lì. “Se non sei mai stato in Italia può essere un’occasione per visitare Torino”.

Mi sentivo come un appassionato di moto che ospita a casa sua Valentino Rossi. Sono state giornate incredibilmente proficue dal punto di vista di quanto ho imparato. Mi ha fatto capire e vedere cosa succede mentre memorizzo con una tecnica piuttosto che con un’altra.
Come sempre andando dai migliori si impara molto di più e in meno tempo.

Performance Strategies, al convegno

German Open Memory Championship: è la mia prima gara di memoria. Il posto è molto bello, la sede che ospita il campionato è “Experimenta” che è molto indicato per ospitare un evento sulla mente. Sono felice 😀
L’ambiente è subito amichevole e mi sento ben accolto. Lego fin da subito con Mattias Ribbing, 3 volte campione nazionale svedese.
Per me è tutto nuovo. Nelle gare che sono abituate a fare io c’è movimento, sforzo fisico, adrenalina… qui invece si sta seduti per ore a memorizzare.

I risultati che ottengo non sono neanche malissimo. La cosa che mi sorprende è quanto sia diffusa qui la cultura dell’apprendimento rapido rispetto all’Italia. I bambini sono tantissimi, in Italia le persone che si avvicinano alle tecniche sono molte volte manager o professionisti che non riescono più a fare quanto viene richiesto e hanno bisogno di strumenti in più.
Là invece giocano d’anticipo 😉