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Consiglio sulle Immagini nelle Mappe Mentali

Ciao Matteo! Le immagini nelle mappe mentali devo metterle per tutti? Quando devo imparare sequenze di parole o concetti devo usare la tecnica dei loci? Grazie per il tuo aiuto, ti allego le Mappe che ho creato con il software!       Ciao Carlotta! Complimenti davvero per esserti messa subito all'opera e aver creato tutte queste Mappe! Per quanto riguarda la domanda sulle immagini, il mio consiglio è quello di inserirne il più possibile, proprio perché, naturalmente vanno sempre inserite sui rami con le parole chiave più importanti, e se finisci a trovarne anche sugli altri rami. Per quanto concerne i Loci è esatto in tuo ragionamento: dovrai creare ogni volta un percorso specifico apposito e potrai riutilizzare i primi percorsi creati solo dopo che le informazioni legate ad essi saranno entrate nella memoria a lungo termine. A quel punto potrai riutilizzare quei percorsi, perché non ci sarà più il rischio di confondere le informazioni legate ad ogni punto del tuo percorso. Ad esempio se effettuassi i ripassi progressivi dopo un'ora, un giorno, una settimana e un mese dei 10 fiumi più lunghi d’Italia, e le informazioni fossero così entrate nella memoria a lungo termine, potresti riutilizzare il percorso che hai creato per ricordare un nuovo elenco di informazioni. Per quanto riguarda le mappe ti faccio i miei complimenti perchè sono costruite benissimo e vedrai che inserendo le immagini sarà ancora più semplice memorizzare i concetti ad esse legate. Questi sono i miei ultimi suggerimenti per renderle ancora più efficaci: Inserisci quante più immagini possibili (NB soprattutto Periodo ipotetico e verbo Sum ad esempio potresti mettere un lottatore di sumo); In diverse mappe per renderle ancora più chiare puoi creare un ramo genitore "costruzione" con due rami figli "verbo" (con ramo figlio indicativo/ congiuntivo) e "preposizioni" (da cui far…

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Mappe Concettuali

Indice Articolo Cosa sono le mappe concettuali Come realizzare una mappa concettuale Mappe concettuali per lo studio Esempi di mappe concettuali per la scuola primaria Perché preferire in alcuni casi le Mappe Mentali Cosa sono le mappe concettuali L’idea delle mappe concettuali è stata teorizzata da Joseph D. Novak negli anni sessanta e successivamente sviluppata con D. Bob Gowin (1983, 1988), come strategia innovativa per aiutare gli allievi ad imparare e a rappresentare i significati di concetti scientifici. Si basa su approcci e nozioni del costruttivismo pedagogico e cognitivo, quali l’apprendimento significativo e il ruolo della conoscenza previa (Ausubel, 1963, 1968), l’apprendimento per esperienza e lo scaffolding (Bruner, 1975, 1983), la teoria degli schemi cognitivi (Ruhmelhart, 1980), la zona di sviluppo prossimale e l’interazione sociale come base per l’apprendimento (Vygotsky, 1962, 1979). L’ideazione delle mappe concettuali, nasce dagli studi sulla memoria ed affronta il problema dell’apprendimento meccanico, mettendo in risalto che la conoscenza non è solo costituita da concetti ma anche da relazioni e quindi si rende necessario visualizzare sia i concetti che le reciproche relazioni per favorire la loro comprensione e la successiva memorizzazione. Le mappe concettuali sono strumenti per l’organizzazione delle informazioni in modo da favorire ad un livello profondo l’integrazione della conoscenza. La mappa assume il significato che viene dato da concetti, relazioni e proposizioni. Una mappa concettuale è la rappresentazione grafica di concetti espressi in forma sintetica (Parole–Concetto) all’interno di una forma geometrica (Nodo) e collegati fra loro da linee o frecce che esplicitano la relazione attraverso parole-legamento poste in verticale. La mappa si sviluppa dall'alto verso il basso, a partire da un concetto iniziale superiore dal punto di vista logico-deduttivo. La struttura delle connessioni procede dal generale al particolare. Le relazioni tra i nodi si esplicitano attraverso linee ed etichette di relazioni o indicatori (Verbi…

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Tecniche di concentrazione

Se mi stai leggendo, vuol dire che non ti sei dato per vinto e sei già a buon punto. Stai già vivendo un’inevitabile ed espressiva evoluzione solo perché qualcosa ti ha spinto a cercare le tecniche di concentrazione, alle quali ho dedicato gran parte dei miei studi. Come aumentare la concentrazione Ti è mai successo di fare in 3 ore quello che quando sei completamente concentrato e focalizzato riesci a fare in 40 minuti o forse meno? Molte volte non si ha la capacità di rimanere focalizzati e concentrati sull'obiettivo per più di qualche minuto. Riuscire a farlo è solo questione di allenamento come in tutte le cose. Personalmente amo questo aspetto ed è una delle motivazioni che più mi spinge a fare le gare che faccio (sono gare estreme di resistenza come ultramaratone, ironman, ironbike e altre simili) dove il corpo è sotto uno sforzo costante per oltre 12 ore almeno. Quello che mi piace è che, senza una buona capacità di concentrazione sull'obiettivo, penso sia praticamente impossibile portarne a termine soltanto una. E' necessaria una gestione del pensiero e dell'emotività davvero straordinaria. Sarebbe sensazionale trasportare quel tipo di pensiero alla quotidianità. Ci si rende conto di quante cose non facciamo semplicemente perchè non siamo abituati ad usare la nostra mente come in quelle situazioni di estrema necessità. Si tratta di momenti in cui anche un solo il pensiero di un secondo, il classico "mi fermo un attimo", facilmente porta al ritiro. Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l' chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori, evitiamo di disperdere energie. Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l'abilità di rimanere concentrati su quello che stiamo facendo chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori, evitiamo di disperdere energie. Uno dei metodi per allenare…

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Consigli Metodi di Studio

  Ciao Matteo, utilizzando il tuo metodo di studio mi sono sorte diverse domande che ti mando con un file word. Mi puoi aiutare? Grazie in anticipo per le tue utili risposte!   Ciao Edo! Grazie per le tue domande. Ecco le risposte domanda per domanda. Continua ad impegnarti così! E vedrai che i risultati saranno solo una conseguenza! “Come faccio a memorizzare informazioni che hanno un immagine? Ad esempio una mela o cose di tutti i giorni? O come ricordarmi di fare qualcosa e poi richiamarle alla mia memoria utilizzando il PAV?” Se hai da fare una lista di cose durante la giornata puoi utilizzare la tecnica dei Loci  con un micro percorso di 6-7 punti e poi colleghi ogni cosa che devi fare ad un punto del percorso. “Come faccio a rendere il più possibile in una sessione a livello di tempo e informazioni memorizzate?” Per rendere il più possibile a livello di tempo il mio consiglio è quello di impostare 40 minuti con il timer ed eliminare qualsiasi distrazione, come telefono, Computer o rumori. Questa impostazione ti permetterà di essere più performante memorizzando le informazioni utilizzando al meglio le tecniche. “Avresti ulteriori consigli per il rendimento nelle verifiche scritte, dato che ho provato a visualizzare la prova ma non è bastato, ad esempio tu come affronti una verifica, che metodo utilizzi?” Per le verifiche scritte è fondamentale la visualizzazione, ma chiaramente ci vuole anche la competenza per poter svolgere il compito che ci viene assegnato. L'obiettivo è quello di prepararsi bene sugli esercizi e su tutto ciò che sai che ti potrebbe venire chiesto. Più ti alleni prima a casa, più sarai in grado di affrontare qualsiasi imprevisto si verifichi quando sarai a scuola. “Non mi ricordo come si memorizzano i nomi e come memorizzare le date associandole…

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Tecniche per imparare i caratteri Cinesi

Ciao Matteo, avrei bisogno del tuo aiuto: potresti consigliarmi una tecnica per imparare questi caratteri cinesi per favore? Grazie per tutto il lavoro e l’attenzione che dedichi all’apprendimento. Ciao Ludovica, finalmente riesco a risponderti. Abbi pazienza, ma ci tengo a risponderti bene e su una cosa così specifica ci tenevo a dedicarti il tempo necessario. Tu come stai? Come sta procedendo dopo il corso di Memoria Prodigiosa LIVE? Venendo alla tua domanda ho visto il file che mi hai mandato, e iniziando dal primo la cosa che ho capito è che la memorizzazione dei caratteri sia alla base dell’apprendimento di questa incredibile lingua.   Iniziamo dalla memorizzazione del primo carattere. Per farlo la cosa che facciamo è creare sempre un'associazione tra: immagine per il carattere che costruirai in base a quello che ti richiama la forma del carattere immagine per la pronuncia Ad esempio: 1° carattere assomiglia ad una tenda bucata in alto a sinistra, e posso immaginare che inizi a piovere e chi è dentro dica “BA” 2° carattere assomiglia a un uomo senza gambe che dà una testata su una trave, e posso immaginare che la trave gli vuole fare uno scherzo per spaventarlo e urla "BU"  3° carattere assomiglia a un equilibrista che cammina a passo spedito e dice "dài che ce la faccio", Tu poi tieni solo il "DÁ" 4° carattere assomiglia alle gambe di Pistorius che non trova il busto e gli urlano che è "LÍ" 5° carattere assomiglia ad una sedia (non di quelle a 4 gambe) con una scatola sopra e chiedi "MÁ" cosa c'è dentro? 6° carattere assomiglia all'equilibrista che ha perso l'equilibrio ed è caduto sul filo (il filo è la stanghetta verticale), i 2 trattini scollegati in alto a destra e sinistra sono le lacrime dal male e lui urla “MI” che male!…

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Libro “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto”

Ciao Matteo, stavo rileggendo  “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto” con la tua prefazione. C’è scritto che applicando il sistema della conversione fonetica ad una determinata lingua per memorizzare le 100 parole base, saremo presto in grado di fare una chiacchierata elementare con chiunque parli quella lingua. Ad esempio se volessi imparare queste parole, ma in lingua rumena o inglese cosa dovrei fare? Grazie di tutto, un saluto. Ciao Salvatore, ti ringrazio per le tue parole. Il suggerimento che mi sento di fornirti, conferma come grazie alla conversione fonetica possiamo utilizzare una media di 100 vocaboli per il 50% delle nostre conversazioni più comuni. Considera che c’è un dizionario che si chiama L.I.P. (Lessico Italiano Parlato) che ti fornisce le parole in ordine di frequenza. Nel libro “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto” l’autore, Tony Buzan, ci indica di memorizzare le parole in quell’ordine, in modo da sapere quali sono le 50 parole più utilizzate. In realtà, immedesimandomi "nell’Italiano che vuole imparare l’inglese" posso consigliarti d’imparare quell’ordine concentrandoti sulla reale comprensione della traduzione, perché quelle sono le parole che più utilizzerai nelle conversazioni più comuni ed è per questo che l’aspetto che più ti aiuta è derivato dal ricordare la traduzione quando ti serve. Per questo motivo non sono un numero di 100 o 500 parole a fare la differenza, ma il saper collegare ognuna di queste con la relativa traduzione. Il passaggio mentale che puoi compiere è di utilizzare le tecniche di memoria, che sono spiegate nel libro Impara l’inglese in un mese, per memorizzare la traduzione di quelle cento parole. Inoltre c’è un’area riservata sul sito, specifica per il libro, che ti permetterà di memorizzare le 500 parole più comuni: I vocaboli inglesi più usati. Ribadisco quanto sia importante memorizzare la traduzione anziché l’ordine. Spero di averti fornito i giusti spunti…

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Uso Mappe Mentali nelle Materie Tecniche

Ciao Matteo, il tuo metodo e le mappe mentali funzionano anche con materie tecniche? Come si fa a memorizzare parole "molto scientifiche"? Grazie. Ciao Damiano, assolutamente! Grazie alle mie tecniche ho preparato tutti gli esami di Ingegneria Meccanica e ti garantisco che la maggior parte delle parole sono teoremi, formule, dimostrazioni e termini tecnici. Mi rendo conto che all'inizio possa essere difficile trovare qualcosa di creativo e paradossale, ma è solo questione di esercizio: pensa fuori dagli schemi! La cosa più importante è “zittire” il pensiero razionale che, mentre pensi a qualcosa di assurdo... ti dice: “No, è troppo assurdo!”. Per quanto riguarda alcuni esempi tecnici ti metto qui un estratto dal mio primo libro “Il Segreto di una Memoria Prodigiosa” dove spiego come memorizzare, convertendo in immagini qualsiasi tipo di concetto astratto o tecnico con Paradosso, Azione e Vivido. Prima regola. La nostra memoria lavora per immagini. Esempio: se dobbiamo ricordare la parola AMORE, proprio “AMORE” (non va confusa con moglie, marito, compagno, compagna, emozione, sentimento)... dobbiamo creare un’immagine concreta per questa parola utilizzando il P.A.V. e, per farlo, divideremo la parola in due immagini concrete e le assoceremo tra loro. Ad esempio possiamo prendere AMO e RE. Immaginiamo quindi un gigantesco AMO che, anziché pescare pesci, tira su un ricchissimo RE, con tanto di scettro e corona. In questo modo abbiamo la totale certezza di ricordare AMORE.   Consideriamo ora la parola CORAGGIO. Possiamo costruire un’immagine che ci riporti univocamente a quella parola senza la possibilità di confondersi. Ad esempio se avessimo visto un film il cui titolo è “CORAGGIO” possiamo immaginare o la locandina di questo film o l’involucro del DVD. Se lo possediamo, immaginiamo proprio di prenderlo in mano, osservare la copertina e sentire l’emozione che proviamo. L’alternativa è dividere la parola in immagini concrete. Potrebbe essere COR…

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Come Memorizzare con le Mappe Mentali

Ciao Matteo, mi dici come posso memorizzare le mappe mentali? Le trovo uno strumento perfetto per esporre e organizzare concetti, idee e progetti. Ma non riesco a memorizzarle con facilità. Ciao Daniela, quando organizzerai visivamente delle buone mappe mentali ti ricorderai da subito il 50-60% dei contenuti in automatico. Vedrai! Molti chiamano mappe mentali altri strumenti che sono più simili a schemi che a vere e proprie mappe, le quali hanno caratteristiche fondamentali. Ad esempio, un uso importante dei colori, rami curvi e non lineari e, soprattutto, una struttura gerarchica e associative e, ancora, immagini creative per fissare i concetti chiave. Anzitutto, ti consiglio di non scrivere più di 1 o 2 parole chiave su ogni ramo altrimenti il processo di memorizzazione diventa più complicato. Inoltre, per una perfetta memorizzazione delle mappe, la tecnica che consiglio è quella della fotografia mentale. Prendi la mappa, osservarla bene ramo per ramo e dopo immagina di doverla ricostruire mentalmente nel particolare. Molti fanno delle mappe mentali molto grandi, ma lo sconsiglio. Se devi creare una mappa mentale per tutto il corpo umano, ad esempio, non conviene farne una sola, è meglio fare una mappa “organo per organo”. Mappe e sotto mappe: è questo il concetto. È importante in generale prediligere chiarezza, sintesi e leggibilità, in più, le immagini dei rami devono essere sempre empatiche e paradossali per catturare subito la tua attenzione. In bocca al lupo, mandami le tue mappe via mail in modo che possa darti un feedback. Così vediamo come procede il tutto, a presto. Ciao, grazie Daniela.

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