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Creare Mappe Mentali con i Software

Le mappe mentali sono uno straordinario strumento che attraverso la rappresentazione grafica del nostro pensiero stimola la memoria e l’apprendimento. Fanno leva sulla creatività, sulla manualità e i colori, per questo hanno un’essenza evocativa ed emozionale che è fondamentale per la memorizzazione delle parole e dei concetti; in più sono mappe che strutturano i contenuti in modo gerarchico e associativo, quindi, semplificano la difficoltà, perché organizzano i concetti e le parole chiave in modo chiaro e “panoramico”. Anche se le mappe mentali si possono creare a mano esistono sul mercato molti Software che possono aiutarci a sfruttare al massimo questo straordinario strumento. Software Mappe Mentali Come scegliere il Software Principali Programmi Mappe Mentali iMindMap Tony Buzan Software Mappe Mentali La motivazione che ci può spingere ad acquistare un software per realizzare le mappe mentali, piuttosto che realizzarle a mano, risiede nel fatto che qualora disegnare non sia proprio il nostro forte e soprattutto durante la realizzazione delle prime mappe, potremmo avere la netta sensazione che ciò che stiamo creando non sia affatto un’opera d’arte e questo dal punto psicologico costituisce un freno inibitore per continuare a realizzarle con quella partecipazione emotiva, che è parte fondamentale per ottenere ottimi risultati. Un altro svantaggio delle mappe realizzate a mano, ben più grave del precedente, è legato al fatto che dovendo effettuare delle modifiche successive alla realizzazione della mappa, come ad esempio spostare un ramo, distribuire lo spazio in modo più omogeneo, bilanciando meglio la propria mappa, questo significherebbe dover ricostruire la mappa in modo integrale con notevole perdita di tempo ed energie. Inoltre le mappe disegnate sul foglio possono sempre rovinarsi a causa di diversi motivi e per esempio una tazzina di caffè che dovesse accidentalmente rovesciarsi su di esse, costituirebbe un notevole danno. Per questi motivi sono stati sviluppi molti programmi…

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Perchè leggere Velocemente? – Matteo Risponde

Perchè leggere un libro al giorno velocemente e togliermi il piacere della lettura? Ciao a tutti da Matteo!!! Oggi prende avvio una nuova iniziativa finalizzata a seguire sempre di più tutte le persone che mi scrivono, in modo tale da poter offrire loro un servizio formativo sempre migliore. Siete veramente tantissimi che mi scrivete sia su Facebook che via e-mail ed ho deciso di dare risposta anche sfruttando il tempo che trascorro in automobile, durante gli spostamenti dai vari corsi e convegni a cui partecipo. In questo modo posso ottimizzare questo tempo a vostro favore e ciò mi rende molto felice, offrendomi la possibilità di restare maggiormente in contatto con voi ed in modo ancor più continuo. Tra le numerose domande, oggi rispondo a quella inerente al mio ultimo libro, “Come leggere 1 libro al giorno”. La domanda è la seguente: perché leggere in modo così veloce privandosi del piacere della lettura? Questa domanda mi consente di precisare bene i termini di applicazione della lettura veloce e di fare una netta distinzione, tra la lettura strategica e veloce e quella di piacere, che avviene a velocità moderata e spesso addirittura lenta, proprio per gustare appieno il testo oggetto della lettura. Si tratta di due situazioni completamente diverse; nel primo caso leggiamo in modo estremamente attivo con la finalità di ricercare ed impadronirsi velocemente di tutti i concetti più importanti presenti nel testo, per poterli interiorizzare e porre le basi per il loro consolidamento nella Memoria a Lungo Termine, che costituisce un passaggio di apprendimento successivo e riguarda le Tecniche di Memoria. In questo modo potremo ottimizzare l’acquisizione del testo ed avere a disposizione molto più tempo da dedicare alle attività di nostro gradimento. Naturalmente non avrebbe senso applicare questo tipo di strategie alla lettura di piacere; sarebbe come scoprire il…

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Aiuto allo Studio per Bambini Dislessici

Indice Articolo Cosa è la dislessia Sintomi della dislessia nei bambini Metodo studio bambini dislessici Cosa è la dislessia La dislessia è conosciuta anche con il termine di disturbo della lettura, e consiste in una condizione che si caratterizza per l’insorgenza di problemi relativi alla lettura, pur essendo in presenza di soggetti in possesso di una capacità intellettiva assolutamente normale. La dislessia e' uno stato minoritario, una variante normale all'interno della specie che non deve mai essere associata ad una patologia, è semplicemente una caratteristica particolare. La modalità caratterizzante la dislessia è decisamente varia, in quanto i problemi si possono manifestare con la difficoltà nella pronuncia delle parole durante il processo di lettura ad alta voce, nella velocità di lettura , nella comprensione di ciò che viene letto, nella scrittura a mano o disgrafia, che è un disturbo specifico della scrittura il quale da luogo ad una scrittura poco fluida e/o di qualità grafica ridotta, oltre al maggior grado di affaticamento del soggetto scrivente, ed infine con difficoltà di calcolo, la discalculia, disturbo specifico della abilità aritmetiche, un deficit che può riguardare sia il sistema della cognizione numerica (Intelligenza numerica basale), sia le procedure esecutive e del calcolo. La dislessia è considerata un disturbo cognitivo e non un problema intellettivo, in grado però di originare un impatto emotivo e psicologico molto pesante sui soggetti che ne sono affetti, in quanto si tratta di un fenomeno assolutamente involontario a fronte del desiderio di apprendimento e di riuscire a concretizzare positivamente la propria attività di studio. Per quanto concerne le cause della dislessia, sono coinvolti sia fattori di tipo genetico che ambientali, mentre i meccanismi determinanti dal punto di vista fisiologico sono relativi a problematiche dei processi linguistici del cervello. Si ritiene che la dislessia possa essere originata da due tipi di…

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Consiglio sulle Immagini nelle Mappe Mentali

Ciao Matteo! Le immagini nelle mappe mentali devo metterle per tutti? Quando devo imparare sequenze di parole o concetti devo usare la tecnica dei loci? Grazie per il tuo aiuto, ti allego le Mappe che ho creato con il software!       Ciao Carlotta! Complimenti davvero per esserti messa subito all'opera e aver creato tutte queste Mappe! Per quanto riguarda la domanda sulle immagini, il mio consiglio è quello di inserirne il più possibile, proprio perché, naturalmente vanno sempre inserite sui rami con le parole chiave più importanti, e se finisci a trovarne anche sugli altri rami. Per quanto concerne i Loci è esatto in tuo ragionamento: dovrai creare ogni volta un percorso specifico apposito e potrai riutilizzare i primi percorsi creati solo dopo che le informazioni legate ad essi saranno entrate nella memoria a lungo termine. A quel punto potrai riutilizzare quei percorsi, perché non ci sarà più il rischio di confondere le informazioni legate ad ogni punto del tuo percorso. Ad esempio se effettuassi i ripassi progressivi dopo un'ora, un giorno, una settimana e un mese dei 10 fiumi più lunghi d’Italia, e le informazioni fossero così entrate nella memoria a lungo termine, potresti riutilizzare il percorso che hai creato per ricordare un nuovo elenco di informazioni. Per quanto riguarda le mappe ti faccio i miei complimenti perchè sono costruite benissimo e vedrai che inserendo le immagini sarà ancora più semplice memorizzare i concetti ad esse legate. Questi sono i miei ultimi suggerimenti per renderle ancora più efficaci: Inserisci quante più immagini possibili (NB soprattutto Periodo ipotetico e verbo Sum ad esempio potresti mettere un lottatore di sumo); In diverse mappe per renderle ancora più chiare puoi creare un ramo genitore "costruzione" con due rami figli "verbo" (con ramo figlio indicativo/ congiuntivo) e "preposizioni" (da cui far…

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Mappe Concettuali

Indice Articolo Cosa sono le mappe concettuali Come realizzare una mappa concettuale Mappe concettuali per lo studio Esempi di mappe concettuali per la scuola primaria Perché preferire in alcuni casi le Mappe Mentali Cosa sono le mappe concettuali L’idea delle mappe concettuali è stata teorizzata da Joseph D. Novak negli anni sessanta e successivamente sviluppata con D. Bob Gowin (1983, 1988), come strategia innovativa per aiutare gli allievi ad imparare e a rappresentare i significati di concetti scientifici. Si basa su approcci e nozioni del costruttivismo pedagogico e cognitivo, quali l’apprendimento significativo e il ruolo della conoscenza previa (Ausubel, 1963, 1968), l’apprendimento per esperienza e lo scaffolding (Bruner, 1975, 1983), la teoria degli schemi cognitivi (Ruhmelhart, 1980), la zona di sviluppo prossimale e l’interazione sociale come base per l’apprendimento (Vygotsky, 1962, 1979). L’ideazione delle mappe concettuali, nasce dagli studi sulla memoria ed affronta il problema dell’apprendimento meccanico, mettendo in risalto che la conoscenza non è solo costituita da concetti ma anche da relazioni e quindi si rende necessario visualizzare sia i concetti che le reciproche relazioni per favorire la loro comprensione e la successiva memorizzazione. Le mappe concettuali sono strumenti per l’organizzazione delle informazioni in modo da favorire ad un livello profondo l’integrazione della conoscenza. La mappa assume il significato che viene dato da concetti, relazioni e proposizioni. Una mappa concettuale è la rappresentazione grafica di concetti espressi in forma sintetica (Parole–Concetto) all’interno di una forma geometrica (Nodo) e collegati fra loro da linee o frecce che esplicitano la relazione attraverso parole-legamento poste in verticale. La mappa si sviluppa dall'alto verso il basso, a partire da un concetto iniziale superiore dal punto di vista logico-deduttivo. La struttura delle connessioni procede dal generale al particolare. Le relazioni tra i nodi si esplicitano attraverso linee ed etichette di relazioni o indicatori (Verbi…

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Tecniche di concentrazione

Se mi stai leggendo, vuol dire che non ti sei dato per vinto e sei già a buon punto. Stai già vivendo un’inevitabile ed espressiva evoluzione solo perché qualcosa ti ha spinto a cercare le tecniche di concentrazione, alle quali ho dedicato gran parte dei miei studi. Come aumentare la concentrazione Ti è mai successo di fare in 3 ore quello che quando sei completamente concentrato e focalizzato riesci a fare in 40 minuti o forse meno? Molte volte non si ha la capacità di rimanere focalizzati e concentrati sull'obiettivo per più di qualche minuto. Riuscire a farlo è solo questione di allenamento come in tutte le cose. Personalmente amo questo aspetto ed è una delle motivazioni che più mi spinge a fare le gare che faccio (sono gare estreme di resistenza come ultramaratone, ironman, ironbike e altre simili) dove il corpo è sotto uno sforzo costante per oltre 12 ore almeno. Quello che mi piace è che, senza una buona capacità di concentrazione sull'obiettivo, penso sia praticamente impossibile portarne a termine soltanto una. E' necessaria una gestione del pensiero e dell'emotività davvero straordinaria. Sarebbe sensazionale trasportare quel tipo di pensiero alla quotidianità. Ci si rende conto di quante cose non facciamo semplicemente perchè non siamo abituati ad usare la nostra mente come in quelle situazioni di estrema necessità. Si tratta di momenti in cui anche un solo il pensiero di un secondo, il classico "mi fermo un attimo", facilmente porta al ritiro. Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l' chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori, evitiamo di disperdere energie. Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l'abilità di rimanere concentrati su quello che stiamo facendo chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori, evitiamo di disperdere energie. Uno dei metodi per allenare…

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Consigli Metodi di Studio

  Ciao Matteo, utilizzando il tuo metodo di studio mi sono sorte diverse domande che ti mando con un file word. Mi puoi aiutare? Grazie in anticipo per le tue utili risposte!   Ciao Edo! Grazie per le tue domande. Ecco le risposte domanda per domanda. Continua ad impegnarti così! E vedrai che i risultati saranno solo una conseguenza! “Come faccio a memorizzare informazioni che hanno un immagine? Ad esempio una mela o cose di tutti i giorni? O come ricordarmi di fare qualcosa e poi richiamarle alla mia memoria utilizzando il PAV?” Se hai da fare una lista di cose durante la giornata puoi utilizzare la tecnica dei Loci  con un micro percorso di 6-7 punti e poi colleghi ogni cosa che devi fare ad un punto del percorso. “Come faccio a rendere il più possibile in una sessione a livello di tempo e informazioni memorizzate?” Per rendere il più possibile a livello di tempo il mio consiglio è quello di impostare 40 minuti con il timer ed eliminare qualsiasi distrazione, come telefono, Computer o rumori. Questa impostazione ti permetterà di essere più performante memorizzando le informazioni utilizzando al meglio le tecniche. “Avresti ulteriori consigli per il rendimento nelle verifiche scritte, dato che ho provato a visualizzare la prova ma non è bastato, ad esempio tu come affronti una verifica, che metodo utilizzi?” Per le verifiche scritte è fondamentale la visualizzazione, ma chiaramente ci vuole anche la competenza per poter svolgere il compito che ci viene assegnato. L'obiettivo è quello di prepararsi bene sugli esercizi e su tutto ciò che sai che ti potrebbe venire chiesto. Più ti alleni prima a casa, più sarai in grado di affrontare qualsiasi imprevisto si verifichi quando sarai a scuola. “Non mi ricordo come si memorizzano i nomi e come memorizzare le date associandole…

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Tecniche per imparare i caratteri Cinesi

Ciao Matteo, avrei bisogno del tuo aiuto: potresti consigliarmi una tecnica per imparare questi caratteri cinesi per favore? Grazie per tutto il lavoro e l’attenzione che dedichi all’apprendimento. Ciao Ludovica, finalmente riesco a risponderti. Abbi pazienza, ma ci tengo a risponderti bene e su una cosa così specifica ci tenevo a dedicarti il tempo necessario. Tu come stai? Come sta procedendo dopo il corso di Memoria Prodigiosa LIVE? Venendo alla tua domanda ho visto il file che mi hai mandato, e iniziando dal primo la cosa che ho capito è che la memorizzazione dei caratteri sia alla base dell’apprendimento di questa incredibile lingua.   Iniziamo dalla memorizzazione del primo carattere. Per farlo la cosa che facciamo è creare sempre un'associazione tra: immagine per il carattere che costruirai in base a quello che ti richiama la forma del carattere immagine per la pronuncia Ad esempio: 1° carattere assomiglia ad una tenda bucata in alto a sinistra, e posso immaginare che inizi a piovere e chi è dentro dica “BA” 2° carattere assomiglia a un uomo senza gambe che dà una testata su una trave, e posso immaginare che la trave gli vuole fare uno scherzo per spaventarlo e urla "BU"  3° carattere assomiglia a un equilibrista che cammina a passo spedito e dice "dài che ce la faccio", Tu poi tieni solo il "DÁ" 4° carattere assomiglia alle gambe di Pistorius che non trova il busto e gli urlano che è "LÍ" 5° carattere assomiglia ad una sedia (non di quelle a 4 gambe) con una scatola sopra e chiedi "MÁ" cosa c'è dentro? 6° carattere assomiglia all'equilibrista che ha perso l'equilibrio ed è caduto sul filo (il filo è la stanghetta verticale), i 2 trattini scollegati in alto a destra e sinistra sono le lacrime dal male e lui urla “MI” che male!…

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Mappe Mentali vs Mappe Concettuali.

Mappe Mentali e Mappe Concettuali: Due strumenti molto diversi Le mappe concettuali hanno un orientamento molto cognitivo e razionale e, non sempre, sono di facile lettura. Al contrario le mappe mentali, fanno leva sulla creatività, sulla manualità e i colori, per questo hanno un’essenza evocativa ed emozionale che è fondamentale per la memorizzazione delle parole e dei concetti; in più sono mappe che strutturano i contenuti in modo gerarchico e associativo, quindi, semplificano la difficoltà, perché organizzano i concetti e le parole chiave in modo chiaro e “panoramico”. Esempi Mappe Concettuali Una mappa concettuale, come quelle che troviamo al fondo dei capitoli su alcuni libri di testo, è uno schema che a livello visivo si ripropone sempre identico, per questo non risulta semplice trattenere le informazioni che contiene. Spesso inoltre è lineare e monocolore. Aiuterà la comprensione, ma non la memorizzazione. Proprio per come è costruita e perché non sfrutta, non mette in moto, le caratteristiche che ci permettono di immagazzinare le informazioni a lungo termine in modo spontaneo come la creatività e l’emotività. Puoi renderti conto tu stesso di come mappe concettuali su argomenti diversi siano simili a livello visivo, guardando gli esempi che seguono. È chiaro che si abbia difficoltà a memorizzarle, che si tenda a confonderle e si faccia fatica a ricordare, per esempio, che cos’era posizionato in quel determinato rettangolo piuttosto che in quell’altro, oppure a cosa puntava la terza freccia che partiva da una particolare casella. Di seguito puoi vedere invece la trasformazione della mappa concettuale di storia in una mappa mentale. Lascio a te il commento e le riflessioni. Principali Differenze Mappe Concettuali e Mappe Mentali In questo video rispondo ad una domanda sulla differenza fra le due La mappa concettuale ha una struttura di tipo reticolare mentre le mappe mentali hanno una geometria di tipo…

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Libro “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto”

Ciao Matteo, stavo rileggendo  “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto” con la tua prefazione. C’è scritto che applicando il sistema della conversione fonetica ad una determinata lingua per memorizzare le 100 parole base, saremo presto in grado di fare una chiacchierata elementare con chiunque parli quella lingua. Ad esempio se volessi imparare queste parole, ma in lingua rumena o inglese cosa dovrei fare? Grazie di tutto, un saluto. Ciao Salvatore, ti ringrazio per le tue parole. Il suggerimento che mi sento di fornirti, conferma come grazie alla conversione fonetica possiamo utilizzare una media di 100 vocaboli per il 50% delle nostre conversazioni più comuni. Considera che c’è un dizionario che si chiama L.I.P. (Lessico Italiano Parlato) che ti fornisce le parole in ordine di frequenza. Nel libro “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto” l’autore, Tony Buzan, ci indica di memorizzare le parole in quell’ordine, in modo da sapere quali sono le 50 parole più utilizzate. In realtà, immedesimandomi "nell’Italiano che vuole imparare l’inglese" posso consigliarti d’imparare quell’ordine concentrandoti sulla reale comprensione della traduzione, perché quelle sono le parole che più utilizzerai nelle conversazioni più comuni ed è per questo che l’aspetto che più ti aiuta è derivato dal ricordare la traduzione quando ti serve. Per questo motivo non sono un numero di 100 o 500 parole a fare la differenza, ma il saper collegare ognuna di queste con la relativa traduzione. Il passaggio mentale che puoi compiere è di utilizzare le tecniche di memoria, che sono spiegate nel libro Impara l’inglese in un mese, per memorizzare la traduzione di quelle cento parole. Inoltre c’è un’area riservata sul sito, specifica per il libro, che ti permetterà di memorizzare le 500 parole più comuni: I vocaboli inglesi più usati. Ribadisco quanto sia importante memorizzare la traduzione anziché l’ordine. Spero di averti fornito i giusti spunti…

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Uso Mappe Mentali nelle Materie Tecniche

Ciao Matteo, il tuo metodo e le mappe mentali funzionano anche con materie tecniche? Come si fa a memorizzare parole "molto scientifiche"? Grazie. Ciao Damiano, assolutamente! Grazie alle mie tecniche ho preparato tutti gli esami di Ingegneria Meccanica e ti garantisco che la maggior parte delle parole sono teoremi, formule, dimostrazioni e termini tecnici. Mi rendo conto che all'inizio possa essere difficile trovare qualcosa di creativo e paradossale, ma è solo questione di esercizio: pensa fuori dagli schemi! La cosa più importante è “zittire” il pensiero razionale che, mentre pensi a qualcosa di assurdo... ti dice: “No, è troppo assurdo!”. Per quanto riguarda alcuni esempi tecnici ti metto qui un estratto dal mio primo libro “Il Segreto di una Memoria Prodigiosa” dove spiego come memorizzare, convertendo in immagini qualsiasi tipo di concetto astratto o tecnico con Paradosso, Azione e Vivido. Prima regola. La nostra memoria lavora per immagini. Esempio: se dobbiamo ricordare la parola AMORE, proprio “AMORE” (non va confusa con moglie, marito, compagno, compagna, emozione, sentimento)... dobbiamo creare un’immagine concreta per questa parola utilizzando il P.A.V. e, per farlo, divideremo la parola in due immagini concrete e le assoceremo tra loro. Ad esempio possiamo prendere AMO e RE. Immaginiamo quindi un gigantesco AMO che, anziché pescare pesci, tira su un ricchissimo RE, con tanto di scettro e corona. In questo modo abbiamo la totale certezza di ricordare AMORE.   Consideriamo ora la parola CORAGGIO. Possiamo costruire un’immagine che ci riporti univocamente a quella parola senza la possibilità di confondersi. Ad esempio se avessimo visto un film il cui titolo è “CORAGGIO” possiamo immaginare o la locandina di questo film o l’involucro del DVD. Se lo possediamo, immaginiamo proprio di prenderlo in mano, osservare la copertina e sentire l’emozione che proviamo. L’alternativa è dividere la parola in immagini concrete. Potrebbe essere COR…

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Come Memorizzare con le Mappe Mentali

Ciao Matteo, mi dici come posso memorizzare le mappe mentali? Le trovo uno strumento perfetto per esporre e organizzare concetti, idee e progetti. Ma non riesco a memorizzarle con facilità. Ciao Daniela, quando organizzerai visivamente delle buone mappe mentali ti ricorderai da subito il 50-60% dei contenuti in automatico. Vedrai! Molti chiamano mappe mentali altri strumenti che sono più simili a schemi che a vere e proprie mappe, le quali hanno caratteristiche fondamentali. Ad esempio, un uso importante dei colori, rami curvi e non lineari e, soprattutto, una struttura gerarchica e associative e, ancora, immagini creative per fissare i concetti chiave. Anzitutto, ti consiglio di non scrivere più di 1 o 2 parole chiave su ogni ramo altrimenti il processo di memorizzazione diventa più complicato. Inoltre, per una perfetta memorizzazione delle mappe, la tecnica che consiglio è quella della fotografia mentale. Prendi la mappa, osservarla bene ramo per ramo e dopo immagina di doverla ricostruire mentalmente nel particolare. Molti fanno delle mappe mentali molto grandi, ma lo sconsiglio. Se devi creare una mappa mentale per tutto il corpo umano, ad esempio, non conviene farne una sola, è meglio fare una mappa “organo per organo”. Mappe e sotto mappe: è questo il concetto. È importante in generale prediligere chiarezza, sintesi e leggibilità, in più, le immagini dei rami devono essere sempre empatiche e paradossali per catturare subito la tua attenzione. In bocca al lupo, mandami le tue mappe via mail in modo che possa darti un feedback. Così vediamo come procede il tutto, a presto. Ciao, grazie Daniela.

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Come Ricordare le parole sulle Mappe Mentali

Ciao Matteo, ho partecipato al MemoKid Camp quest’estate e volevo ringraziarti per il grande aiuto che mi hai dato! Ti allego la mia mappa chiedendoti: come posso ricordare facilmente un elenco di parole presente nella mappa? Un abbraccio. Ciao Enrico, sono felice, perché la tua domanda sarà molto utile a moltissimi utenti e dimostra come l’applicazione faccia nascere domande di grande valore! Premesso che sulla mappa mentale non andremo ad inserire elenchi, a meno che non siano molto brevi come 3 o quattro informazioni, vediamo come possiamo fare per memorizzarli in modo chiaro e specifico. Per memorizzarla posso utilizzare la fotografia mentale per tutti i macroargomenti e la struttura della mappa in generale. Il punto però sul quale ti chiedo di focalizzare la tua attenzione è il ramo "piante". È un caso molto particolare in quanto ci sono tre figli che hanno a loro volta altri rami discendenti. Si tratta di un elenco di informazioni nudo e crudo, non sono concetti ma informazioni da sapere, per di più simili sulle quali può essere facile confondersi. In questo caso allora utilizzo la tecnica dei loci in modo molto particolare. Quando arrivo al ramo "Piante" inizio un percorso mentale di tre luoghi. Immagina di avere preso tre punti di casa tua che si susseguono ad esempio nel seguente ordine: vasca lavandino specchio A questo punto quando arrivi al ramo "piante" inizi il tuo percorso mentale di tre punti. Nel caso in cui tu abbia un'immagine precisa per ciascuno dei figli del ramo allora utilizzi quella, diversamente la crei. Ad esempio per "fibra" potrebbe essere la fibra ottica oppure il cantante Fabri Fibra. Immagina di vederlo nella tua vasca. Nel lavandino, invece, vedi un sacco pieno di cereali ; mentre allo specchio vedi dei legumi (posso immaginare ad esempio una…

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Si scrive BLACK FRIDAY, si legge BLACK OUT!

Benvenuto venerdì nero! No, non è ironico: anche i prodotti Matteo Salvo su studio, apprendimento e memoria partecipano al Black Friday con uno SCONTO eccezionale fino al 50%. Segna Venerdì 23 novembre sul calendario e approfitta di questa offerta per affrontare la stagione con una marcia (e una memoria) in più! Il Black Friday è diventato popolarissimo in tutto il mondo perché dà il via allo shopping natalizio: le grandi catene commerciali propongono promozioni fuori dal comune e le persone aspettano l’apertura mattutina per iniziare i loro acquisti scontati. Con Matteo Salvo niente alzatacce: collegati al sito e fino a domenica 25 novembre fino alle 23:59, aggiungi al carrello uno o più di questi prodotti e le tue difficoltà di apprendimento avranno i "venerdì contati"! VIDEOCORSO MEMOENGLISH Prezzo €  218,00               Prezzo Black Friday € 109,00  Risparmi 109 Euro! VIDEOCORSO MEMOCAMP DIGITAL Prezzo €  397,00             Prezzo Black Friday € 198,50  Risparmi 198 Euro e 50!     SOFTWARE IMINDMAP11 Prezzo €  190,00                Prezzo Black Friday €  161,50 Risparmi 28 Euro e 50!   GIFT MEMOBOOKS   Prezzo €  105,56                   Prezzo Black Friday € 73,89 Risparmi 31 Euro e 67! AUDIOCORSO RELAX YOUR MIND Prezzo €  27,90            Prezzo Black Friday € 9,95  Risparmi 18 Euro !   AUDIOCORSO Memoria Prodigiosa Prezzo €  147,00        Prezzo Black Friday € 73,50  Risparmi 73 Euro e 50! GIFT MIND MAP Prezzo €  207,90 Prezzo Black Friday € 170,33 Risparmi 37 Euro e 57!   GIFT MEMO VIDEO    Prezzo €  235,90   Prezzo Black Friday € 124,21 Risparmi 111 Euro e 69!   GIFT LEARNING STRATEGIES   Prezzo €  216,60   Prezzo Black Friday € 126,39  Risparmi 90 Euro e 21   GIFT LEARNING STRATEGIES DE LUXE Prezzo €  406,60   Prezzo…

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Come Aiutare un Bambino a Concentrarsi

Come posso aiutare un bambino che frequenta la Scuola Primaria a restare concentrato? Hai dei video o degli esercizi che possono aiutare la sua concentrazione? Grazie mille, aspetto una risposta! Cara Mariarosaria, visto che il tuo è un problema di molti avevo trattato l’argomento sul mio ultimo libro “Studiare è un gioco da ragazzi” di cui ti metto qui proprio la parte che ti interessa. Mi succede spesso di sentire genitori sostenere che i loro figli soffrono di mancanza di concentrazione. Io “la prendo da lontano” e dico loro che è una cosa comune. Poi chiedo al genitore: “Posso farle alcune domande su suo figlio?” e lui risponde: “Certamente”. A quel punto la mia domanda di rito è “Che cosa gli piace fare?”. Spesso la risposta è giocare alla Playstation, oppure, giocare a calcio nel caso di un ragazzino, oppure, ancora, chiacchierare con le amiche o fare danza nel caso di una ragazzina. A questo punto chiedo quanto tempo dedica suo figli ai suoi interessi? I genitori sono quasi tutti concordi nel sostenere che se non imponessero un limite alla Playstation o al calcio, i figli sarebbero in grado di andare avanti ore senza interrompersi. In quell’istante li faccio riflettere: “Mi sta parlando della stessa persona che prima mi diceva che non riusciva a stare più di 20 minuti seduta davanti a un libro?”. Ovviamente restano spiazzati. Quello di cui tanti studenti soffrono non è mancanza di concentrazione, ma di coinvolgimento. Se la comunicazione è appassionante, se lo studio è divertente, il nostro interesse è più alto e di conseguenza anche il livello di apprendimento. Come mai quando facciamo qualcosa che ci interessa riusciamo a rimanere concentrati per ore senza renderci conto del tempo che passa? In questa situazione “ideale” la nostra mente si trova in uno stato chiamato FLOW…

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Come Prendere Appunti in Classe con le Mappe Mentali

Caro Matteo, vorrei prendere appunti in classe con il metodo delle Mappe Mentali; ci ho provato ma non riesco a stare al ritmo. L'utilizzo del computer non è ammesso e non so proprio come fare. Cosa mi suggerisci? Grazie in anticipo! Lea da Como Ciao Lea! All'inizio è naturale essere lenti, è così per tutti ed è più facile tornare sul vecchio metodo e bloccarsi ad esempio sull'uso delle mappe, poiché non si ha ancora interiorizzato il nuovo metodo, ma non farti spaventare da questo. Tutti vorrebbero migliorare ma senza cambiare. In realtà però è necessario per migliorare fare anche dei cambiamenti, solo che di solito c'è resistenza al cambiamento. Applicando le mappe mentali, il metodo di studio e le tecniche di memoria che hai imparato al MemoCamp, diventerai sempre più veloce ed efficace nello studio. L'importante è allenarsi e non perdere mai l'entusiasmo! Se hai paura di perderti qualcosa per strada nel prendere appunti con le mappe a scuola, inizia con le materie più facili o con dei documentari su argomenti che ti interessino e che siano utili, per allenarti e diventare sempre più brava e più veloce. Non immagini quanto tempo risparmierai! Immagina come nello sport: quando un atleta cambia una tecnica all'inizio è sempre meno performante rispetto a prima, ma iniziando a praticare e a consolidare il nuovo metodo, grazie all'allenamento, alla determinazione e all'impegno...otterrà risultati mai raggiunti prima, facendo molta meno fatica, riducendo i tempi, divertendosi di più ed essendo più soddisfatto di se stesso! Giocherai d'anticipo, mettendo da subito il carburante e avrai una marcia in più! Questo ti permetterà di cavalcare la scuola, invece che subirla ed essere sempre in rincorsa e in affanno. Vedrai che così farai davvero la differenza! Conta sempre su di Noi!! Scrivici,…

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Studiare Matematica con le Mappe Mentali

Sono studente presso l'università di scienze statistiche a Padova. Come si può studiare efficacemente la matematica con le mappe mentali? Ci sono per caso degli esempi applicati a questa materia? Grazie per la vostra disponibilità. Ciao Riccardo! Grazie per averci scritto. Naturalmente dipende da quali sono gli argomenti che devi studiare. In generale per quanto riguarda la matematica e la geometria il suggerimento che diamo è sempre quello di trasformare i problemi in immagini. Se devo studiare la definizione di bisettrice devo essere in grado di tracciare la bisettrice dell'angolo che forma ad esempio la porta di casa semi aperta. Cercare di ricordare la formula o la definizione in modo sterile e fine a se stessa non mi permette dopo di comprendere veramente a fondo il concetto e di applicarla correttamente durante gli esercizi. Se ci chiedono ad esempio di calcolare il volume di una sfera devo sapere che cosa si intende sia per volume che per sfera in modo da avere bene chiaro in mente che devo calcolare lo spazio che occupa una sfera di un certo diametro. Non ci si può fermare ad applicare le formule che abbiamo imparato senza prima comprendere qual è quella che dobbiamo utilizzare. Una volta compreso il concetto però dobbiamo anche avere bene in mente e ricordare le formule. Per memorizzare le formule il consiglio è quello di trasformare ogni elemento che compare in un'immagine e poi creare un'associazione fra ognuna di esse nell'ordine in cui compaiono ed infine visualizzare la storia creata, come se fosse un film, ripercorrerla e riscrivere la formula. Nella fase di verifica delle informazioni è importante controllare quanto le associazioni siano state efficaci, e andare a rafforzarle nel caso in cui non sia stata riscritta correttamente. Infine sappi che le mappe mentali solitamente per la matematica non si…

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Esempi di Mappe Mentali

Ciao Matteo, ti mando le mie prime mappe fatte dopo la bellissima esperienza del Camp! Grazie di tutto, un saluto a tutto lo Staff! Ciao Leo! Come stai?! Ci tengo a farti ancora i miei complimenti per esserti applicato tanto e aver creato diverse mappe qui al MemoKid Camp Ecco i miei suggerimenti 20/80 pe rendere le tue mappe ancora più efficaci e facili da memorizzare: Ricordati di inserire sempre sostantivi, verbi o aggettivi, eliminando in queste mappe o non inserendo più nelle prossime, articoli preposizioni (semplici e articolate) e congiunzioni, perchè non sono utili e funzionali per la memorizzazione (renderai poi il discorso completo e fluido nell'esposizione); Inserisci le immagini nelle mappe che vorrai memorizzare, perché, come dicevamo qui al MemoKid Camp, "un'immagine vale più di 1000 parole"; Nello specifico la mappa "MemoKid Camp" così non è funzionale e non rispetta la gerarchia delle informazioni, ciò che potresti fare se volessi rifarla sarebbe mettere come rami genitori gli orari e figli le attività. Buono studio e buone mappe!! Divertiti più che puoi nel creare nuove mappe! Aspettiamo presto tue notizie e tue mappe! Ti faccio un super in bocca al lupo per l'inizio della scuola!! Conta sempre su di Noi!! Un abbraccio! Matteo

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Esempi Mappe Mentali Storia

  Ciao Matteo, sono Edo del MemoJunior Camp. Ti invio la mappa mentale creata da me per l’argomento relativo a Napoleone. Spero stiano andando bene i Campus e ti ringrazio per quello che mi hai fatto apprendere! Grazie di Cuore e buona continuazione   Ciao Edo! Mi fa molto piacere sentirti così felice ed entusiasta. Complimenti per esserti messo subito al lavoro e aver scelto di affrontare un argomento difficile e lungo! Vedrai allenandoti in questo modo, inizierai l'anno prossimo con una marcia in più! Ecco i miei Suggerimenti 20/80: -Ho creato per te una seconda mappa riguardante le guerre (e non solo) di Napoleone poichè si trattava di un ramo molto ampio, quindi ho lasciato solo il ramo principale "attività belliche" nella prima mappa "Napoleone", di modo che richiami il concetto che è poi stato approfondito in una nuova mappa. In questo modo dovresti essere facilitato nella comprensione della struttura della mappa e successivamente nella memorizzazione della stessa. Sappi che l'ho rinominato "attività belliche" poichè alcune sono guerre mentre altre conquiste o invasioni.   Completa questa mappa con gli avvenimenti più importanti non ancora inseriti, seguendo la struttura dei rami già presenti. -Come vedrai ho riorganizzato la gerarchia delle informazioni in modo da rendere la mappa ancora più funzionale e chiara, aggiungendo alcuni rami genitori: ad esempio "detestato" e "accettato" non avrebbero potuto essere rami genitori, poichè non hanno la stessa importanza ad esempio di "guerre". D'ora in poi puoi utilizzare questa struttura come modello di riferimento, apportando modifiche a seconda del tema trattato; -Per ottenere il massimo dell'efficacia, scrivi sempre solo 1 o al massimo 2/3 parole chiave per ramo e non frasi intere. Utilizza verbi, sostantivi e aggettivi e invece elimina articoli/preposizioni (semplici e articolate), perchè sono più difficili da memorizzare e poco funzionali sulla mappa (renderai…

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