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Disgrafia: il Videocorso Mappe Mentali Dvd aiuta i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento

Cosa è la disgrafia Per disgrafia si intende un disturbo non verbale, che coinvolge tipicamente la scrittura di parole nonché di numeri e l’utilizzo del segno grafico, in misura lieve, media o severa. Le persone affette da tale disturbo mostrano capacità di scrittura inferiori alla media in relazione all’età ed al livello di istruzione pur non avendo un QI inferiore. Il bambino con disgrafia può risultare anche impacciato ed in difficoltà con alcuni compiti di motricità fine. Può inoltre avere problemi nell'organizzazione e nella gestione del lavoro autonomo, anche all´etá di 10 o 11 anni, cioè al termine della scuola elementare. Il disturbo specifico di scrittura si distingue in disgrafia o disortografia, a seconda che interessi rispettivamente la grafia o l’ortografia. La disgrafia fa riferimento al controllo degli aspetti grafici e formali della scrittura; si manifesta dunque in una minore fluenza e qualità dell’aspetto grafico della scrittura. La disortografia è all’origine di una minore correttezza del testo scritto e si presenta come un disordine di codifica del testo scritto, che viene fatto risalire ad un deficit di funzionamento delle componenti centrali del processo di scrittura, responsabili della transcodifica del linguaggio orale nel linguaggio scritto. Tipi di disgrafia Si possono individuare diverse tipologie di disgrafia: dislessica: caratterizzata da scrittura spontanea illeggibile, a differenza di quella copiata che risulta abbastanza buona, e da una pessima ortografia. La velocità del movimento delle dita è nella norma. motoria: dovuta a un deficit delle capacità motorie, scarsa destrezza, scarso tono muscolare, e / o goffaggine motoria non meglio specificata. La scrittura è, in generale povera e poco leggibile, anche nella copia di un documento. La velocità del movimento delle dita risulta nella norma. spaziale: causata da una difficoltà nella percezione dello spazio, é caratterizza da scrittura e copiato incomprensibili, mentre l’ortografia risulta normale. Le sopraccitate…

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Ecco le Ragioni per cui tutti i Leader sono dei grandi Lettori

Leaders Are Readers I grandi leader hanno molte abitudini eccezionali - una di queste è sorprendentemente semplice e a portata di tutti: la lettura. Harry S. Truman, celebre presidente degli Stati Uniti d'America (1945-1953), disse: "Non tutti i lettori sono leader, ma tutti i leader sono lettori". Personalmente adoro la lettura di formazioni per due valide ragioni: è un'attività divertente e fornisce un fondamentale aiuto per diventare un leader migliore. Ecco le ragioni per cui tutti i leader sono lettori: La lettura ci eleva al di sopra della nostra situazione attuale: È facile impantanarsi nelle nostre vite quotidiane e la lettura ci permetti di elevarci al di sopra della solita routine, può ispirarci attraverso storie di grandi successi, può fornirci nuove idee. Ci permette di fare un passo indietro e di vedere la foresta, mentre senza, avremmo scorto solo alcuni alberi. Mi piacciono le biografie proprio per questo motivo e di recente ho letto "Open" l'autobiografia di Andre Agassi, Steve Jobs (Italian Edition): La biografia autorizzata del fondatore di Apple e One click. La visione di Jeff Bezos e il futuro di Amazon La lettura moltiplica le nostre esperienze Ognuno ha a disposizione un tempo limitato nell'arco della propria esistenza che va dunque utilizzato con intelligenza e criterio. Costruire qualcosa di valore, in prima persona, richiede tempo ed è in genere qualcosa di impegnativo. Prendiamo ad esempio il progetto di costruire una famiglia: per crescere ed educare un bambino ci vogliono quasi 20 anni e, per metterci alla prova, abbiamo a disposizione solo un numero limitato di bambini, ovvero i nostri figli. Le coppie più longeve potranno aggiungere a questa affermazione che per costruire un matrimonio di successo ci vuole una vita intera. Ancora una volta, non possiamo che constatare che le opportunità di fare pratica sono limitate. Tuttavia la lettura ci dá…

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Consigli su Come Scrivere una Tesi di Laurea

Giungere alla tesi costituisce un momento importante della nostra carriera universitaria: l'obiettivo finale é ormai quasi raggiunto, tocca fare solo l'ultimo sforzo! Si tratta però di uno sprint finale per niente semplice da compiere poiché ci si confronta con un tipo di lavoro del tutto nuovo e molto impegnativo, ovvero scrivere di proprio pugno qualche centinaio di pagine su un determinato argomento. Un tale arduo compito può portare, soprattutto nella fase iniziale, ansia e frustrazione. Molti si bloccano per mesi interi poiché non sanno come affrontare il tutto. Quello che fa piú paura é l'incapacità di organizzare una grossa mole di lavoro alla quale non si é abituati e per questo non si riesce a capire nemmeno da dove cominciare. Il segreto per iniziare bene questo tipo di lavoro é una buona pianificazione!   Prima di iniziare ti ricordo che ho dedicato un intero capitolo alla "Tesi di Laurea" nel mio libro "Professione Studente 30 e Lode". Passi da seguire per la tua Tesi La prima fase é fondamentale poiché deve costituire delle solide fondamenta per la struttura che stiamo per costruire. Si può partire da domande semplici quali ad esempio Cosa voglio fare? una tesi su una chiesa inedita di etá tardomedioevale In che modo voglio fare ciò? attraverso la ricerca di archivio, lo studio delle fonti, lo studio dei materiali, l'analisi dellarchitettura della chiesa, il confronto con altre chiese simili, la comparazione di tutti i dati di cui dispongo e le conclusioni. Perché? Voglio datare precisamente la chiesa, ricostruirne la storia, raccogliere notizie inedite. In questo modo avrai stabilito in linea generale quali sono i punti fondamentali della ricerca che da affrontare. Sapere ciò che vuoi fare ti permetterà di risparmiare molto tempo! Bibliografia Una volta capito quello che vuoi ottenere con il tuo lavoro di tesi cominciamo…

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Procrastinare : Come smettere grazie alla Pianificazione!

Il mese di Febbraio è già iniziato e una parte diligente della popolazione avrà già impostato da tempo gli obiettivi del 2019 , tutti gli altri invece continuano a rimandare. Il lavoro, la famiglia, lo studio, la palestra, le varie attività, gli amici. La vita é frenetica e le nostre giornate sono pienissime di impegni, nessuno lo può negare. C'é sempre qualcosa da fare che ci spinge a rinviare.  Eppure più rimandiamo e maggiore é la frustrazione mista a senso di colpa che cresce in noi. Perché accade tutto ciò? Se siamo ben sicuri di non aver tempo in fondo non dovremmo sentirci così. Forse se sentiamo questa sensazione é perché le scuse che inventiamo per rimandare i nostri propositi possono convincere gli altri ma non noi stessi! L´arte del procrastinare soprattutto di questi tempi é molto diffusa. Non c´é da sentirsi soli e di scuse ne troveremo sempre. Possiamo dunque stare tranquilli. Ma siamo sicuri che vogliamo proprio questo? Ci accontentiamo delle nostre scuse che non riescono a mascherare il senso di colpa che proviamo o tentiamo di cambiare? Io preferisco pensare che vuoi considerare la seconda ipotesi! Ma come fare? Come Smettere di Procrastinare in pochi passi Il primo passo é scrivere i propri obiettivi e, visto che l'anno é da poco cominciato non può esserci un momento migliore! Verba volant scripta manent ...Scrivere i propri obiettivi é già un ottimo inizio. I nostri obiettivi devono essere realistici, chiari, stimolanti. Dobbiamo essere possibilisti ma anche realistici perché se mi pongo obiettivi impossibili proverei solo frustrazione. Con questo cosa intendo? Faccio un esempio. Voglio imparare a dipingere perché é un mio desiderio ma mi sento una frana e questo mi scoraggia. Se spero di riuscirci da solo e in un mese allo scadere dei 30 giorni mi ritroverò sconcertato e sconfortato…

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Mappe per la Scuola: il Metodo per Studiare Facile e Veloce

Cosa fa la differenza tra uno studente frustrato e apparentemente incapace di apprendere e uno brillante che riesce a studiare senza il minimo sforzo a scuola? A questa domanda si possono dare una miriade di risposte, ma forse quella che conta davvero è una sola: il metodo di studio. Migliaia di pagine sono state scritte a riguardo e negli ultimi anni sono stati introdotti concetti molto innovativi sul metodo di studio. Nonostante ciò, ancora oggi insegnanti, genitori ed educatori si ostinano a proporre sistemi di apprendimento che oltre a non adeguarsi a tali scoperte sono da considerare talvolta inattuali. In una situazione simile, le mappe per la scuola possono essere ancora ritenute efficaci come metodo di apprendimento? La risposa è: dipende. Al momento negli istituti scolastici viene imposto principalmente l’utilizzo delle classiche mappe concettuali. Tuttavia, il campo delle mappe per la scuola si è molto rinnovato negli ultimi anni. Sono nati metodi stupefacenti che permettono di creare mappe in maniera molto più creativa e stimolante. Presenteremo il nuovo metodo più avanti e spiegheremo come applicarlo per studiare in maniera facile, veloce e divertente. Prima però, un piccolo approfondimento sulle mappe concettuali è doveroso. Cosa sono le Mappe concettuali? Fin dalle elementari ci hanno insegnato a fare le mappe concettuali, strumento schematico e lineare utilizzato per studiare i più svariati argomenti. Lo scopo di una mappa concettuale è proprio quello di mettere in relazione singoli concetti unendoli insieme all’interno di uno schema razionale e facile da seguire. La mappa concettuale è utile se riesce a organizzare i concetti sulla base delle relazioni che intercorrono tra loro. Questo permette allo studente di disporre di un quadro completo dell’argomento da studiare che viene così riassunto al minimo, utilizzando soltanto i concetti chiave messi in relazione da simboli come riquadri e frecce. Dunque, la…

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Metodo di studio universitario: Ecco quello efficace

In questo articolo voglio fornirti delle preziose linee guida per affrontare al meglio lo studio universitario. Passare dalla scuola all'università costituisce un grosso salto: la mole di lavoro aumenta vertiginosamente, i professori si rivolgono ad una vasta platea di studenti e di certo non possono verificare se ognuno di loro ha compreso oppure no la lezione, per ogni esame universitario bisogna memorizzare centinaia o addirittura migliaia di pagine, spesso piene di date, parole e informazioni complesse. Tutto questo può risultare piuttosto avvilente se non si possiede il metodo giusto. L'università oltre che qualcosa di molto impegnativo é una nostra libera scelta che, se affrontata nel modo giusto, può diventare il gradino che ci permetterà di trovare il nostro lavoro dei sogni. Sarà il luogo in cui affronteremo materie per noi interessanti, seguiremo lezioni di docenti preparati e degni della nostra ammirazione, entreremo in contatto con altri studenti che hanno progetti e interessi simili ai nostri. Tutto ciò mi sembra un ottima premessa, per cui voglio fornirti le linee guida che ti serviranno a crearti un valido metodo di studio universitario affinché il tuo percorso accademico possa essere stimolante, gratificante e vincente senza che però tu debba sacrificare tutto il tuo tempo libero per lo studio. Studiare é importante ma la vera arma vincente é studiare bene. Siamo abituati a pensare che solo studiando 8-10 ore al giorno si possono ottenere ottimi risultati. Beh... sono lieto di smentire questa tesi e dimostrarti, attraverso il mio metodo che con organizzazione e metodo i tempi vengono drasticamente ridotti. Il mio obiettivo é dunque insegnarti a studiare bene di modo che oltre ad ottenere ottimi risultati potrai continuare a coltivare i tuoi interessi ed avere del meritato tempo libero! Lettura Strategica Per fare una buona lettura parti dalla fine! Quello che ho appena detto…

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Cos’è la mappa mentale – Matteo Risponde

Ciao a tutti, oggi rispondo ad Adriana, che mi chiede cosa sono le Mappe Mentali e perchè non utilizzare le Mappe Concettuali     La scuola propone le Mappe Concettuali la cui idea è stata teorizzata da Joseph D. Novak negli anni sessanta del secolo scorso. Lo scopo perseguito dalle Mappe Concettuali è quello di rappresentare il significato dei concetti mettendo in risalto le relazioni gerarchiche tra di essi. Per questi motivi le mappe concettuali costituiscono degli ottimi strumenti per favorire l’organizzazione dei concetti e la loro comprensione. La Mappa Concettuale si presenta come un insieme di parole chiave collegate tra loro da linee. Questa struttura però non è adatta alle esigenze di memorizzazione, in quanto questo tipo di rappresentazione presenta sempre un aspetto molto simile; in pratica le Mappe non assumono una forma adatta alla rappresentazione intrinseca del testo, ma sono strutture standardizzate e per questo non adatte a favorire una buona memorizzazione. Per questo scopo occorre infatti chiamare in causa anche l’emisfero destro del nostro cervello, quello che presiede alle attività collegate alla fantasia, alla creatività; in sintesi a tutti quelle capacità mentali che normalmente durante lo studio rimangono silenti. Questo è il vero problema delle Mappe Concettuali: stimolare solo l’emisfero sinistro e di conseguenza non attivare la memoria, che richiede un coinvolgimento emotivo e la creazione di strutture grafiche in grado di adattarsi alla tipologia dei concetti ed alle loro relazioni, che deve essere personalizzata dall’autore. Vantaggi di una Mappa Mentale Tutti questi obiettivi sono perfettamente realizzabili creando le Mappe Mentali, che costituiscono l’equivalente del dipinto di un pittore, in grado di adattarsi perfettamente al proprio stile di apprendimento. Le Mappe Mentali, ideate negli anni settanta del secolo scorso, dallo psicologo ed esperto di memoria inglese Tony Buzan, ottimizzano la capacità di comprensione e di sintesi logico-deduttiva…

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Il Cono dell’apprendimento

Se qualcuno mi chiedesse “Sintetizza con una frase ciò che secondo te più fa la differenza nel metodo di studio” la mia risposta sarebbe senz'altro “Smetti di studiare per imparare, studia per spiegare” Ti spiego il perché mostrandoti il Cono dell'Apprendimento di Dale. Osservandolo puoi subito constatare che paradossalmente l'attivitá di memorizzazione meno efficace é proprio quella che noi siamo più abituati ad utilizzare: la lettura. La lettura é infatti un sistema di apprendimento passivo: cioè si legge riuscendo a trattenere solo una piccola percentuale delle informazioni. Il sistema più efficace per imparare é farlo in modo attivo, trasferendo le nozioni ad altri, immaginando ad esempio di dover spiegare ciò la tua materia di studio ai tuoi compagni. Molti sono gli studenti che, pur convinti di possedere il bagaglio di informazioni necessarie nell'affrontare un concorso, un'esame o un'interrogazione, si sono ritrovati delusi nel constatare che invece si sbagliavano. Questo capita perché nello scorrere il libro si pensa di possedere le nozioni in questione ma non stanno richiamando l'informazione, non la stanno “tirando personalmente fuori” la visualizzano solo passivamente. Quindi studia per spiegare! Facendo in questo modo tratterrai il 90 per cento delle informazioni a dispetto del misero 10 per cento che ti fornisce la lettura. Ti consiglio di filmarti di modo da valutare la tua performance, puoi farlo dal tuo smartphone, visto che ormai ogni cellulare é dotato di registratore, e poi riascoltarti. Potrai in questo modo autovalutarti e migliorarti. Conoscendo il docente, di certo ti sarà abbastanza semplice capire quello che si aspetta che tu sappia e devi focalizzarti su questo! Ti sto parlando in sintesi di quello che gli americani chiamano “learning by doing”, vivere l'esperienza. Gli americani hanno anche il concetto di “switch ownership”. verifica ma credo si scrivi cosí. ovvero scambiare la proprietà intellettuale: se cioè…

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Metodi Didattici nella Scuola Italiana

Indice Articolo Questa pagina è stata pensato per tutte le persone che vogliono avere maggiori informazioni sui metodi di studio. Dopo la lettura di questa pagina ti consiglio di rivedere gratuitamente il Webinar che ho fatto sull'uso delle Mappe Mentali a Scuola Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio Individuazione delle strategie Campi applicativi della didattica Metodo Montessori Metodo Steiner Metodo delle sorelle Agazzi ⇒Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio Il termine didattica affonda le sue origini nel greco didàskein, che indica l'acquisizione della pratica dell'insegnamento e del mostrare. La didattica è quindi la scienza che si occupa della comunicazione e della relazione educativa allo scopo di ottimizzare l’apprendimento. Scopo della teoria didattica è: Migliorare l’efficacia didattica del docente Ottimizzazione dell’apprendimento da parte dell’allievo, riducendo il tempo di applicazione allo studio a parità di performance ottenuta. La didattica deve quindi sempre tenere conto dell'inseparabile interazione fra insegnamento ed apprendimento, il tutto armonizzato nel contesto educativo con gli aspetti psicologici degli allievi, della preparazione tecnica e pedagogica dei docenti, del contesto culturale e sociale, nonché degli strumenti e sussidi più efficaci. ⇒Strategie didattiche e metodi di insegnamento La didattica utilizza diverse strategie, che fanno parte dei modelli di istruzione; alcune di esse sono prevalentemente centrate sul docente, altre fanno leva principalmente sull’allievo. Vediamole in dettaglio: Lezione frontale: è la forma di didattica più utilizzata e più antica in cui l'insegnante espone in maniera unidirezionale gli argomenti; in questo caso la trasmissione dei concetti è legata all’abilità comunicativa del docente Dimostrazione: si basa sul principio dell’imitazione ed è l'insegnante che deve fornire la dimostrazione pratica di come si usa un certo strumento o di come si applica una determinata procedura Approccio tutoriale: si tratta dell’immediata verifica, con domande mirate agli studenti, inerenti alla comprensione dei…

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Tecniche di rilassamento

Apparentemente sembrano essere distanti dal tema apprendimento, ma in realtà hanno un'importanza determinante ai fini del risultato. Infatti danno molti benefici in diverse situazioni. Ti è mai successo di essere sotto pressione e non riuscire a gestire le informazioni o le cose da fare in modo ottimale? E ti è mai capitato di risolvere situazioni molto impegnative, anche di più di quelle che stavi affrontando sotto stress, e trovare la soluzione migliore e in meno tempo solo perchè eri in uno stato di calma e serenità.   Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l'abilità di rimanere rilassati avendo la mente lucida chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori. Se durante un colloquio, conferenza o quant'altro, ci agitassimo probabilmente tutto lo sforzo fatto precedentemente verrebbe vanificato da quella mancata gestione dell'emotività. Quindi essere molto preparati e ricordare le cose non serve a nulla se poi nel momento dell'esposizione non riusciamo a rimanere calmi e rilassati o comunque ad avere lo stato emotivo che più si addice al contesto. Esercizi di rilassamento mentale 1) La prima cosa da fare è rallentare il ritmo della respirazione e aumentarne la profondità. Infatti quando siamo tesi, anche se non ce ne rendiamo conto, il respiro è più veloce e superficiale. Infatti tendiamo a inserire poca aria nei polmoni e la lasciamo entrare solo nella parte alta del torace. Immagina che la pancia sia una bottiglia vuota e l'aria dell'acqua? Qual è la parte della bottiglia dove va l'acqua per prima? Fai la stessa cosa con l'aria... riempi prima la pancia e i polmoni solo alla fine. 2) Usare l'immaginazione per pensarci in una situazione differente da quella reale e che ci susciti emozioni piacevoli. Qui puoi vedere un esempio di quello di cui sto parlando in una scena tratta dal film "Blow". E'…

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Come memorizzare le date storiche

Imparare le date a memoria risulta molto utile non solo in ambito scolastico, in particolare per materie come la storia, ma anche nella vita privata per ricordare i compleanni e altre ricorrenze importanti, per divertirsi e tenere in allenamento il proprio cervello. Parecchie persone hanno difficoltà a memorizzare le serie di numeri o i gruppi di date anche a causa di mancanza di metodo. Oggi vediamo come utilizzare una tecnica che ti aiuterà a fissare le date nella tua mente una volta per tutte! Per imparare le date storiche ti assicuro che basta conoscere la conversione fonetica. In caso non la conoscessi, puoi leggere questo articolo oppure guardare questi video: La conversione fonetica, prima parte   La conversione fonetica, seconda parte     Ricordare le Date prima e seconda guerra mondiale A questo punto basta creare un’immagine per l’evento e una per la conversione del numero. Immagina di voler ricordare le seguenti date storiche. Ecco come facciamo: EVENTO ANNO IMMAGINE PER L'ANNO CON CONVERSIONE FONETICA Scoppio Prima Guerra Mondiale 1915 Dando per scontato che sia successa dopo il 1000 (in questo caso l’1 non mi aiuta a trovare una conversione efficace per la data quindi lo do per scontato dal momento che lo sappiamo a priori) posso immaginare che la Prima Guerra Mondiale sia scoppiata dentro una Bottiglia (915) oppure che quando è iniziata hanno stappato una Bottiglia. Non è l’unica conversione, poteva anche essere Battello, padella, badile... scegli tu quella che più ti piace e crea un’associazione tra l’immagine dell’evento e l’immagine data dalla conversione del numero. Fine Prima Guerra Mondiale 1918 Qui posso dare per scontato anche il 9 dal momento che ho la data d’inizio e quindi immagino che quando è finita tutti i soldati sono andati a fare un TUFFO (18) Scoppio Seconda Guerra Mondiale 1939 Questa sembra fatta apposta...…

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Consigli Mappe Mentali Scuola Media

  Ciao Matteo, mio figlio frequenta la prima media, a volte gli danno una pagina da studiare. In quel caso è bene fare una mappa per quella pagina o iniziare una mappa che poi si svilupperà con i contenuti delle pagine successive, perchè comunque quella pagina è una porzione di un discorso più ampio. Grazie ancora!   Ciao Annalisa e grazie per la tua interessante domanda! L'idea è quella di partire sempre dalla fine quindi anche se assegnano solo 1-2 pagine da studiare, per avere una visione d'insieme completa conviene andare a fine capitolo e fare una mappa della sintesi e a quel punto approfondire per il momento solo il ramo specificatamente dedicato agli argomenti presenti in quella pagina assegnata da studiare. Inoltre, se si trovasse bene a creare le mappe sul software iMM11  , il mio consiglio è quello di utilizzarlo sempre, poiché ha numerosi vantaggi tra cui la rapidità e la possibilità di effettuare modifiche senza dover rifare tutta la mappa. Inoltre nel momento in cui ti rendessi conto che la mappa è troppo sovraccarica di informazioni e se dovesse esserci un ramo che si è sviluppato così tanto da poter costituire da solo una mappa a sè, potrai rapidamente suddividerla in più mappe, affinché sia più semplice la memorizzazione. In questi casi potrai utilizzare la funzione che ti permette di creare una nuova mappa direttamente da un ramo. Per farlo ti basterà cliccare sul ramo in questione, cliccare copia e poi incollarla in uno spazio vuoto sulla mappa, in questo modo si creerà automaticamente una nuova mappa che avrà appunto come idea centrale il titolo del ramo genitore appena copiato. Libro “Studiare è un gioco da ragazzi“ Una guida pratica, un manuale vero e proprio per affrontare studio, interrogazioni e verifiche senza più ansia da prestazione o…

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Come studiare bene e meno

Come studiare bene e ricordare di più sembra la chimera irraggiungibile di studenti e studentesse di ogni età. Eppure c’è chi ce l’ha fatta. Un esame o un’interrogazione possono gettare nel panico anche gli studenti più brillanti.  Per affrontarli al meglio, una solida preparazione di base rappresenta un indubbio vantaggio. Ma come si fa a studiare bene e velocemente? Ecco alcune tecniche per memorizzare le informazioni più importanti e presentarsi agli esami senza preoccupazioni. Studiare velocemente non è sinonimo di studiare superficialmente. Al contrario, significa selezionare le informazioni più importanti contenute all'interno di un libro di testo e immagazzinarle al meglio nella nostra memoria. A questo proposito, esistono alcune tecniche specifiche per velocizzare i tempi dedicati allo studio, senza che la qualità di ciò che impariamo ne risenta. Si tratta, in sostanza, di metodi che permettono una maggiore efficienza nello studio, tenendo ben presente la differenza – fondamentale – tra studiare efficacemente e studiare in modo efficiente. Efficacia ed efficienza, infatti, anche se spesso impiegati nel linguaggio comune come sinonimi, sono in realtà due termini separati da una sottile ma sostanziale diversità: l’efficacia è la capacità di raggiungere un obiettivo, l’efficienza è riuscire a farlo impiegando le minori risorse possibili. Applicata allo studio, questa differenza risulta particolarmente chiara: chi studia efficacemente arriverà senza dubbio preparato il giorno dell’esame, ma magari per raggiungere un tale livello di preparazione ha dovuto sudare sui libri giorno e notte per parecchio tempo; chi studia in maniera efficiente, invece, sarà altrettanto ferrato sugli argomenti dell’esame, pur avendo dedicato ai testi molte meno ore. Possibile? La risposta è sì: con i metodi di studio efficaci, ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo è un obiettivo alla portata di tutti. Scopriamo allora quali sono queste tecniche e come funzionano. 1. La tecnica della lettura veloce La…

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Conversione fonetica

La conversione fonetica è un sistema che fu divulgato dal filosofo matematico Leibniz e permette di immagazzinare, con estrema velocità, qualsiasi tipo di informazione numerica. Non è l’unica tecnica per memorizzare i numeri, ma di quelle conosciute è, a mio avviso, quella più efficace. Consiste nell'associare a ogni numero un certo tipo di suono ed è importante pronunciare solo il suono e non il nome della lettera: per spiegarmi meglio, il suono che assoceremo sarà solo il primo suono della parola Neo, o il primo della parola GNù. Per esempio:   Esercizi  per Ricordarsi i Numeri Conoscere bene queste associazioni è molto importante e quindi, innanzitutto, le memorizzeremo e, per interiorizzarle meglio, faremo alcuni esercizi. In alcuni trasformeremo dei numeri in parole (conversione fonetica), in altri eseguiremo il percorso inverso, trasformando le parole in numeri (chiameremo questo processo “conversione numerica”). Per semplificarne l’apprendimento, anche a livello visivo, è riportata, qui di seguito, una tabella che riassume i diversi suoni fonetici. Dal momento che si tratta di suoni, e non è così facile attraverso un testo scritto trasferire questi concetti, qui hai a disposizione 2 video. Il primo ti spiega cos'è la conversione fonetica, il secondo le regole che applicheremo.Tratto dal libro Il segreto di una memoria prodigiosa. All'inizio li avevo creati solo per i lettori del libro, oppure per chi si era già iscritto al corso, ma poi ho deciso di metterle a disposizione di tutte le persone che mi seguono sul sito. Quindi, divertiti nell'apprendere questo nuovo strumento e prenditi il tempo che ti serve: te lo ritroverai decuplicato in seguito. La conversione fonetica - prima parte  La conversione fonetica - seconda parte   SEI INTERESSATO ALLE TECNICHE DI MEMORIA? Scarica Gratuitamente il primo Capitolo di "Il segreto di una memoria prodigiosa"    

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Migliorare nello studio con Cicli da 40 Minuti

Buongiorno Matteo, mi chiamo Damiano e ho 26 anni. I cicli da 40 minuti più 15 minuti di riposo, da te indicati per studiare senza risentire dei cali di concentrazione, valgono anche nel caso in cui occorra studiare più materie contemporaneamente? Grazie. Ciao Damiano, sì, puoi alternare le materie in modo da arrivare pronto su tutti gli esami che vuoi sostenere. Facendo moduli da 40 minuti di studio, 15 di riposo e 5, dove vai a fare un veloce ripasso di quanto hai imparato nei 40 minuti precedenti, avrai modo di accumulare molte più informazioni rispetto ad uno studio senza soste. All’inizio ti sembrerà di perdere tempo, ma in realtà quel tempo è fondamentale per avere un alto rendimento. Immagina un Gran Premio dove le macchine si fermano per cambiare le gomme. Quel cambio è fondamentale per andare avanti in sicurezza e efficienza. Non fermarsi significherebbe correre il rischio di uscire alla prima curva. Con lo studio c’è il rischio di rimanere seduti avendo la convinzione di assimilare contenuti ma… senza soste… la stanchezza azzera le performance. La pianificazione del tempo è fondamentale per essere un professionista dell’apprendimento e avere risultati qualificanti. Un’altra componente importante è quella di stabilire come alternare le materie che studi. Puoi decidere di dedicare la mattinata allo studio di una materia e il pomeriggio all’altra. Ricorda che per avere un alto rendimento la mente deve essere riposata, meglio dormire qualche ora in più piuttosto che svegliarsi presto per studiare, ma non esserci con la testa. È sorprendente quanto possiamo fare in 40 minuti, su questo aspetto è importante essere molto metodici perché appena diventerà metodico, ti renderai conto che troverai assurdo studiare in modo diverso. Sarebbe come tornare ad usare la macchina da scrivere al posto del computer. Migliorare nello Studio con Cicli da 4 minuti …

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Come Memorizzare i Verbi Velocemente

Ciao Matteo, sono Graziella e ti seguo costantemente sul tuo portale. Ti invio i verbi che mia figlia Nicole dovrebbe memorizzare, puoi mandarmi un sistema per aiutarla? Ti ringrazio. Ciao Graziella e grazie per la tua domanda. Mi rendo conto che i verbi sono impegnativi per tutti, in più, il metodo che abbiamo sempre usato è superato, quello della ripetizione, non aiuta. Il trucco è quello di individuare subito la prima persona. Mi spiego meglio. Il passaggio che blocca di più e crea agitazione è quando ci chiedono a bruciapelo “dimmi il trapassato prossimo indicativo” del verbo “X”. In quel momento pensiamo a tutte le forme senza individuare quella giusta. Conoscendo la prima persona invece le altre vengono fuori per intuizione logica. Il mio suggerimento per Nicole, dal momento che la memoria funziona per associazioni di immagini, è quello di creare immagini per ogni modo e tempo. Per “l’Indicativo presente verbo essere” immagino che con “l’indice indico (indicativo) un regalo (presente) con dentro un essere disgustoso (verbo essere)". Questa è l’immagine per il modo, il tempo e il verbo. A questo punto, Nicole può creare un’immagine per la prima persona di quel tempo, in questo caso “io sono”. Il suono “sono” mi richiama l’immagine di un “sonnifero” oppure un “sonaglio”. A questo punto le associamo tra loro con la tecnica del P.A.V. (PARADOSSO, AZIONE e VIVIDO). Per memorizzare l’indicativo presente del verbo essere si potrebbe immaginare che un indice indichi un regalo con un essere talmente disgustoso che gli dai un sonnifero. A questo punto, puoi partire coniugando tutte le altre persone con sicurezza. Se fosse ad esempio l’indicativo trapassato prossimo del verbo “avere” si potrebbe immaginare che indichi (indicativo) un morto che dice “avanti il prossimo” (trapassato prossimo) che nella bara si è portato tutti i suoi averi (verbo avere). Così la mente di…

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Tecniche di fotografia mentale

Caro Matteo, quest’estate ho acquistato per la seconda volta il libro “Il segreto di una memoria prodigiosa”, la nuova edizione. Visto che è stata aggiornata con nuovi contenuti mi sarebbe piaciuto trovare la parte sulla fotografia mentale ma sono rimasto un un po’ deluso perché non ho trovato traccia delle "Tecniche di fotografia mentale" e mi piacerebbe conoscerle bene. Potresti segnalarmi un link per trovarle? Ciao Stefano, avere una buona memoria fotografica è molto importante per memorizzare con efficacia e sicurezza le mappe mentali. Prendendo in considerazione una mappa mentale la cosa migliore che puoi fare è osservarla come se dopo volessi ridisegnarla mentalmente. Quindi non guardare ma osserva e poniti mentalmente in uno stato di curiosità in modo da cogliere tutti i dettagli come ad esempio il numero degli oggetti presenti, il loro colore, la loro forma e la loro disposizione. Se l'immagine è molto grande una cosa che puoi fare è suddividerla in porzioni più piccole e fare quello che ti ho detto sopra su ciascuna di queste porzioni. La fase più importante è quella di ricostruzione dell'immagine. Per farlo al meglio chiudi gli occhi o togli l'immagine dalla tua vista e ricostruiscila mentalmente in ogni sua parte. Sii pignolo e prendi anche le cose che sembrano essere irrilevanti... sono proprio i dettagli nel ricordo di quelle informazioni che sembrano irrilevanti a fare la differenza. Una volta che hai ricostruito l'immagine nella tua mente dopo fai una verifica aprendo gli occhi e riscontrando se effettivamente è così come l'avevi tu in mente. Se qualcosa è diverso osservalo nuovamente e poni particolare attenzione su quei particolari che ti erano sfuggiti. E' fondamentale essere in grado di ricostruire senza avere l'immagine sotto gli occhi perché a volte si ha la sensazione di sapere fino a quando abbiamo l'immagine davanti agli occhi…

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THE ITALIAN OPEN MEMORY CHAMPIONSHIP FOR THE EIGHTH TIME IN ITALY

  For the 8th consecutive year Italy will be the setting of the Open Memory Championship, better known as Italian Open Memory Championship, a mental competition open to Mental Athletes from all over the world. Also this year memory competition will involve some of the sacred memory monsters from all over the world. WHEN:  Saturday 21 - Sunday 22 March 2020 WHERE:  Again this year the Italian Memory Championship will be held in Milan. The venue will be the Boga Space in Street Seprio 2, Milan or, just in case the competitors will be more than a specific number and we need a bigger room, the Venue will be the Marriott Hotel (five minutes on foot from Boga Space) READ THE PROGRAM: Schedule Italian Open 2020 DAY ONE 08:50   Arrival 09:00   Registration 09:15   Welcome 09:30   Names and Faces memorisation (15 Mins) 09:45   Recall (30 Mins) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Mins) 11:00   Recall (1 hour) 12:10   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Abstract Images (15 Mins) 13:30   Recall (30 Mins) 14:10   Speed Numbers (Trial One) (5 Mins) 14:15   Recall (15 Mins) 14:45   Results of Trial One 14:55   Speed Numbers (Trial Two) (5 Mins) 15:00   Recall (15 Mins) 15:30   Numbers (30 Mins) 16:00   Recall (1 hour) 17:00   Close (vacate Green Room) DAY TWO 08:50   Arrival 09:00   Opening 09:15   Results from Day One 09:30   Random Words (15 Mins) 09:45   Recall (40 Mins) 10:35   Cards (30 Mins) 11:05   Recall (1 hour) 12:15   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Historic Dates (5 Mins) 13:20   Recall (15 Mins) 13:50   Setup for Spoken Numbers -  Test sound 14:00   Spoken Numbers 100 digits 14:05   Recall (5 Mins) 14:20   Annoucement of results trial one 14:25   Spoken Numbers 470 digits 14:33   Recall (25 Mins) 15:15   Announcement of Results 15:20   Speed Cards Trial One (5 Mins) 15:30   Recall (5 Mins) 15:45  …

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2020: OTTAVA EDIZIONE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI MEMORIA

Approda per l'ottava volta in Italia l’Italian Open Memory Championship ovvero il Campionato Italiano di Memoria aperto anche ai Mental Athletes di tutto il mondo. Anche per l'ottava edizione dell'Italian Open Memory Championship, si manterrà il formato Internazionale. Questo comporta lo svolgimento del campionato su 2 giorni e le discipline con i tempi del formato internazionale. Anche quest’anno ci sarà modo di vedere i mostri sacri della memoria provenienti da tutto il mondo. QUANDO? Sabato 21  e Domenica 22 Marzo 2020 DOVE? Anche quest'anno la sede del Campionato sarà a Milano. La sede sarà o il Boga Space in Via Seprio 2 o, in caso i concorrenti dovessero superare un certo numero il Marriott Hotel in Via Giorgio Washington, 66 che sono a pochi minuti a piedi l’una dall’altra. LEGGI IL PROGRAMMA : Campionato Italiano Open 2020 PRIMO GIORNO 08:50   Arrivo 09:00   Registrazioni 09:15   Apertura del Campionato 09:30   Memorizzazione Disciplina Nomi & Visi (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (30 Minuti) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Minuti) 11:00   Ricostruzione (1 ora) 12:10   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Immagini Astratte (15 Minuti) 13:30   Ricostruzione (30 Minuti) 14:10   Disciplina Speed Numbers (Prova Uno) (5 Minuti) 14:15   Ricostruzione (15 Minuti) 14:45   Risultati Prova Uno 14:55   Disciplina Speed Numbers (Prova Due) (5 Minuti) 15:00   Ricostruzione (15 Minuti) 15:30   Disciplina Numeri (30 Minuti) 16:00   Ricostruzione (1 ora) 17:00   Chiusura (uscita dalla sala) SECONDO GIORNO 08:50   Arrivo dei concorrenti 09:00   Apertura porte 09:15   Esposizione risultati primo giorno 09:30   Disciplina Random Words (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (40 Minuti) 10:35   Disciplina Carte (30 Minuti) 11:05   Richiamo (1 ora) 12:15   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Date Storiche (5 Minuti) 13:20   Ricostruzione (15 Minuti) 13:50…

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