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Il Cono dell’apprendimento

Se qualcuno mi chiedesse “Sintetizza con una frase ciò che secondo te più fa la differenza nel metodo di studio” la mia risposta sarebbe senz'altro “Smetti di studiare per imparare, studia per spiegare” Ti spiego il perché mostrandoti il Cono dell'Apprendimento di Dale. Osservandolo puoi subito constatare che paradossalmente l'attivitá di memorizzazione meno efficace é proprio quella che noi siamo più abituati ad utilizzare: la lettura. La lettura é infatti un sistema di apprendimento passivo: cioè si legge riuscendo a trattenere solo una piccola percentuale delle informazioni. Il sistema più efficace per imparare é farlo in modo attivo, trasferendo le nozioni ad altri, immaginando ad esempio di dover spiegare ciò la tua materia di studio ai tuoi compagni. Molti sono gli studenti che, pur convinti di possedere il bagaglio di informazioni necessarie nell'affrontare un concorso, un'esame o un'interrogazione, si sono ritrovati delusi nel constatare che invece si sbagliavano. Questo capita perché nello scorrere il libro si pensa di possedere le nozioni in questione ma non stanno richiamando l'informazione, non la stanno “tirando personalmente fuori” la visualizzano solo passivamente. Quindi studia per spiegare! Facendo in questo modo tratterrai il 90 per cento delle informazioni a dispetto del misero 10 per cento che ti fornisce la lettura. Ti consiglio di filmarti di modo da valutare la tua performance, puoi farlo dal tuo smartphone, visto che ormai ogni cellulare é dotato di registratore, e poi riascoltarti. Potrai in questo modo autovalutarti e migliorarti. Conoscendo il docente, di certo ti sarà abbastanza semplice capire quello che si aspetta che tu sappia e devi focalizzarti su questo! Ti sto parlando in sintesi di quello che gli americani chiamano “learning by doing”, vivere l'esperienza. Gli americani hanno anche il concetto di “switch ownership”. verifica ma credo si scrivi cosí. ovvero scambiare la proprietà intellettuale: se cioè…

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Metodi Didattici nella Scuola Italiana

Indice Articolo Questa pagina è stata pensato per tutte le persone che vogliono avere maggiori informazioni sui metodi di studio. Dopo la lettura di questa pagina ti consiglio di rivedere gratuitamente il Webinar che ho fatto sull'uso delle Mappe Mentali a Scuola Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio Individuazione delle strategie Campi applicativi della didattica Metodo Montessori Metodo Steiner Metodo delle sorelle Agazzi ⇒Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio Il termine didattica affonda le sue origini nel greco didàskein, che indica l'acquisizione della pratica dell'insegnamento e del mostrare. La didattica è quindi la scienza che si occupa della comunicazione e della relazione educativa allo scopo di ottimizzare l’apprendimento. Scopo della teoria didattica è: Migliorare l’efficacia didattica del docente Ottimizzazione dell’apprendimento da parte dell’allievo, riducendo il tempo di applicazione allo studio a parità di performance ottenuta. La didattica deve quindi sempre tenere conto dell'inseparabile interazione fra insegnamento ed apprendimento, il tutto armonizzato nel contesto educativo con gli aspetti psicologici degli allievi, della preparazione tecnica e pedagogica dei docenti, del contesto culturale e sociale, nonché degli strumenti e sussidi più efficaci. ⇒Strategie didattiche e metodi di insegnamento La didattica utilizza diverse strategie, che fanno parte dei modelli di istruzione; alcune di esse sono prevalentemente centrate sul docente, altre fanno leva principalmente sull’allievo. Vediamole in dettaglio: Lezione frontale: è la forma di didattica più utilizzata e più antica in cui l'insegnante espone in maniera unidirezionale gli argomenti; in questo caso la trasmissione dei concetti è legata all’abilità comunicativa del docente Dimostrazione: si basa sul principio dell’imitazione ed è l'insegnante che deve fornire la dimostrazione pratica di come si usa un certo strumento o di come si applica una determinata procedura Approccio tutoriale: si tratta dell’immediata verifica, con domande mirate agli studenti, inerenti alla comprensione dei…

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Dirette Facebook dai Memo Camp

In questa pagina riproponiamo le ultime dirette Facebook fatte dai Memo Camp Diretta 13 Luglio 2018 Diretta 6 Luglio 2018 Diretta 29 Giugno 2018   Vuoi Info sui Memo Camp? Puoi scriverci utilizzando il semplice modulo che trovi qui di seguito oppure chiamare il numero verde gratuito 800642081 da tutti i telefoni sia fissi che cellulari (dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00)

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Tecniche di fotografia mentale

Caro Matteo, quest’estate ho acquistato per la seconda volta il libro “Il segreto di una memoria prodigiosa”, la nuova edizione. Visto che è stata aggiornata con nuovi contenuti mi sarebbe piaciuto trovare la parte sulla fotografia mentale ma sono rimasto un un po’ deluso perché non ho trovato traccia delle "Tecniche di fotografia mentale" e mi piacerebbe conoscerle bene. Potresti segnalarmi un link per trovarle? Ciao Stefano, avere una buona memoria fotografica è molto importante per memorizzare con efficacia e sicurezza le mappe mentali. Prendendo in considerazione una mappa mentale la cosa migliore che puoi fare è osservarla come se dopo volessi ridisegnarla mentalmente. Quindi non guardare ma osserva e poniti mentalmente in uno stato di curiosità in modo da cogliere tutti i dettagli come ad esempio il numero degli oggetti presenti, il loro colore, la loro forma e la loro disposizione. Se l'immagine è molto grande una cosa che puoi fare è suddividerla in porzioni più piccole e fare quello che ti ho detto sopra su ciascuna di queste porzioni. La fase più importante è quella di ricostruzione dell'immagine. Per farlo al meglio chiudi gli occhi o togli l'immagine dalla tua vista e ricostruiscila mentalmente in ogni sua parte. Sii pignolo e prendi anche le cose che sembrano essere irrilevanti... sono proprio i dettagli nel ricordo di quelle informazioni che sembrano irrilevanti a fare la differenza. Una volta che hai ricostruito l'immagine nella tua mente dopo fai una verifica aprendo gli occhi e riscontrando se effettivamente è così come l'avevi tu in mente. Se qualcosa è diverso osservalo nuovamente e poni particolare attenzione su quei particolari che ti erano sfuggiti. E' fondamentale essere in grado di ricostruire senza avere l'immagine sotto gli occhi perché a volte si ha la sensazione di sapere fino a quando abbiamo l'immagine davanti agli occhi…

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THE ITALIAN OPEN MEMORY CHAMPIONSHIP FOR THE SEVENTH TIME IN ITALY

For the 7th consecutive year Italy will be the setting of the Open Memory Championship, better known as Italian Open Memory Championship, a mental competition open to Mental Athletes from all over the world. To celebrate the seven edition the format changes from national to international!! Also this year memory competition will involve some of the sacred memory monsters from all over the world. WHEN:  Saturday 16 - Sunday 17 March 2019 WHERE:  Again this year the Italian Memory Championship will be held in Milan. The venue will be the Boga Space in Street Seprio 2, Milan or, just in case the competitors will be more than a specific number and we need a bigger room, the Venue will be the Marriott Hotel (five minutes on foot from Boga Space)   READ THE PROGRAM: Schedule Italian Open 2019 DAY ONE 08:50   Arrival 09:00   Registration 09:15   Welcome 09:30   Names and Faces memorisation (15 Mins) 09:45   Recall (30 Mins) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Mins) 11:00   Recall (1 hour) 12:10   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Abstract Images (15 Mins) 13:30   Recall (30 Mins) 14:10   Speed Numbers (Trial One) (5 Mins) 14:15   Recall (15 Mins) 14:45   Results of Trial One 14:55   Speed Numbers (Trial Two) (5 Mins) 15:00   Recall (15 Mins) 15:30   Numbers (30 Mins) 16:00   Recall (1 hour) 17:00   Close (vacate Green Room) DAY TWO 08:50   Arrival 09:00   Opening 09:15   Results from Day One 09:30   Random Words (15 Mins) 09:45   Recall (40 Mins) 10:35   Cards (30 Mins) 11:05   Recall (1 hour) 12:15   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Historic Dates (5 Mins) 13:20   Recall (15 Mins) 13:50   Setup for Spoken Numbers -  Test sound 14:00   Spoken Numbers 100 digits 14:05   Recall (5 Mins) 14:20   Annoucement of results trial one 14:25   Spoken Numbers 470 digits 14:33   Recall (25 Mins) 15:15   Announcement of Results 15:20  …

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2019: SETTIMA EDIZIONE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI MEMORIA

Approda per la settima volta in Italia l’Italian Open Memory Championship ovvero il Campionato Italiano di Memoria aperto anche ai Mental Athletes di tutto il mondo. Anche per la settima edizione dell'Italian Open Memory Championship, si manterrà il formato Internazionale. Questo comporta lo svolgimento del campionato su 2 giorni e le discipline con i tempi del formato internazionale. Anche quest’anno ci sarà modo di vedere i mostri sacri della memoria provenienti da tutto il mondo. QUANDO? Sabato 16  e Domenica 17 Marzo 2019 DOVE? Anche quest'anno la sede del Campionato sarà a Milano. La sede sarà o il Boga Space in Via Seprio 2 o, in caso i concorrenti dovessero superare un certo numero il Marriott Hotel in Via Giorgio Washington, 66 che sono a pochi minuti a piedi l’una dall’altra.   LEGGI IL PROGRAMMA : Campionato Italiano Open 2019 PRIMO GIORNO 08:50   Arrivo 09:00   Registrazioni 09:15   Apertura del Campionato 09:30   Memorizzazione Disciplina Nomi & Visi (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (30 Minuti) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Minuti) 11:00   Ricostruzione (1 ora) 12:10   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Immagini Astratte (15 Minuti) 13:30   Ricostruzione (30 Minuti) 14:10   Disciplina Speed Numbers (Prova Uno) (5 Minuti) 14:15   Ricostruzione (15 Minuti) 14:45   Risultati Prova Uno 14:55   Disciplina Speed Numbers (Prova Due) (5 Minuti) 15:00   Ricostruzione (15 Minuti) 15:30   Disciplina Numeri (30 Minuti) 16:00   Ricostruzione (1 ora) 17:00   Chiusura (uscita dalla sala) SECONDO GIORNO 08:50   Arrivo dei concorrenti 09:00   Apertura porte 09:15   Esposizione risultati primo giorno 09:30   Disciplina Random Words (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (40 Minuti) 10:35   Disciplina Carte (30 Minuti) 11:05   Richiamo (1 ora) 12:15   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Date Storiche (5 Minuti) 13:20   Ricostruzione…

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Gestione dell’emotività

Gestire l'emotività è fondamentale durate un colloquio, un'interrogazione, un esame o qualsiasi evento che mette la persona sotto pressione. Perché si parla di gestione dell'emotività? Perché se riuscissimo a gestire le emozioni in modo tale da vivere l'esperienza nel modo migliore possibile i risultati sarebbero sicuramente migliori. Non c'è un copione standard per tutti. Per alcune persone durante un colloquio sarebbe meraviglioso riuscire a rimanere calmi e per altre riuscire a sentire dentro una sensazione di sicurezza, per altre ancora sentire adrenalina o coraggio. Molte persone di fronte alla stessa situazione vivranno emozioni diverse. La domanda fondamentale è: sono le emozioni che vorrebbero provare per esprimere il meglio di se stessi oppure sono emozioni incontrollabili che prendono il sopravvento e a volte fanno fare scena muta, a volte fanno esplodere in scatti d'ira o a volte fanno gettare la spugna perchè non ci sentiamo all'altezza della situazione? Immagina ad esempio come sarebbe diverso se una persona appassionata di sci affrontasse il colloquio con lo stesso spirito con il quale affronta la discesa che più gli piace. Immagina come sarebbe diverso. Tutto questo dipende solo dalla nostra mente. Non è la situazione in sé che ci provoca tensione o stress, ma il significato che attribuiamo a quell'esperienza. Se riuscissimo ad attribuire sempre il significato più utile per noi la qualità della nostra vita migliorerebbe in modo meraviglioso. Pensa infatti alle cose delle quali parli più spesso alle persone che incontri. Se parli di quelle cose è perchè ti suscitano emozioni molto forti...e alla fine non è forse per vivere quelle emozioni che facciamo tutto quello che facciamo? Questo spiega perchè è fondamentale riuscire a gestire l'emotività. Una delle prime cose da imparare è riuscire a rilassarsi anche nei momenti di tensione.     Se vuoi vivere questa sensazione e approfondire la tecnica c'è un…

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Come Imparare l’Inglese Veramente: Ecco 10 utili consigli

Ciao Matteo, ho visto che ci sono corsi, libri, campus per il metodo in generale. Ma per l'inglese cosa si può fare? Faccio parte di quelle persone che (cit.) "si sentono male a sentir parlare di corso di inglese". Mi sono messa in testa che non imparerò mai l'inglese e non c'è modo di schiodarmi da questa rigida posizione. Come fare? Grazie. Ciao Paola e grazie per la tua domanda.Se le hai provate tutte, e te la senti di provarne ancora una, mi sento di  darti 10 consigli per imparare l'inglese 1 Avere una buona motivazione 2 Dalla teoria alla pratica 3 Priorità della pronuncia 4 Memorizzare i vocaboli in lingua inglese 5 Impadronirsi delle regole di base della grammatica 6 Imparare vivendo la lingua e non studiandola 7 Tenere vivo l’interesse per la lingua inglese 8 Praticare la lingua con un Partner 9 Osservare e ascoltare chi parla in lingua inglese 10 Praticare senza la paura di sbagliare Avere una buona motivazione In questo contesto, occorre che chi decide di imparare l'inglese, lo faccia con uno scopo ben preciso. Come in ogni tipo di apprendimento, è necessario investire tempo e energia, e questa prospettiva tende a frenare l’entusiasmo. Tutto questo accade, quando gli obiettivi perseguiti sono poco chiari, e non ben definiti. Il quadro, però, può essere modificato senza alcun problema, precisando lo scopo per cui si desidera apprendere, la lingua inglese. In tal modo, si attiverà la motivazione necessaria, per porsi nella migliore delle prospettive, in termini di coinvolgimento attivo. Dalla teoria alla pratica E' importante "immergersi nella lingua inglese". Questa immersione, non deve essere intesa come la necessità di dedicare molto tempo allo studio della lingua. Ciò che conta davvero è esercitarsi quotidianamente sui contenuti appresi. Occorre trasferire dalla teoria alla pratica, la pronuncia dei vocaboli, le regole…

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