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Migliorare nello studio con Cicli da 40 Minuti

Buongiorno Matteo, mi chiamo Damiano e ho 26 anni. I cicli da 40 minuti più 15 minuti di riposo, da te indicati per studiare senza risentire dei cali di concentrazione, valgono anche nel caso in cui occorra studiare più materie contemporaneamente? Grazie. Ciao Damiano, sì, puoi alternare le materie in modo da arrivare pronto su tutti gli esami che vuoi sostenere. Facendo moduli da 40 minuti di studio, 15 di riposo e 5, dove vai a fare un veloce ripasso di quanto hai imparato nei 40 minuti precedenti, avrai modo di accumulare molte più informazioni rispetto ad uno studio senza soste. All’inizio ti sembrerà di perdere tempo, ma in realtà quel tempo è fondamentale per avere un alto rendimento. Immagina un Gran Premio dove le macchine si fermano per cambiare le gomme. Quel cambio è fondamentale per andare avanti in sicurezza e efficienza. Non fermarsi significherebbe correre il rischio di uscire alla prima curva. Con lo studio c’è il rischio di rimanere seduti avendo la convinzione di assimilare contenuti ma… senza soste… la stanchezza azzera le performance. La pianificazione del tempo è fondamentale per essere un professionista dell’apprendimento e avere risultati qualificanti. Un’altra componente importante è quella di stabilire come alternare le materie che studi. Puoi decidere di dedicare la mattinata allo studio di una materia e il pomeriggio all’altra. Ricorda che per avere un alto rendimento la mente deve essere riposata, meglio dormire qualche ora in più piuttosto che svegliarsi presto per studiare, ma non esserci con la testa. È sorprendente quanto possiamo fare in 40 minuti, su questo aspetto è importante essere molto metodici perché appena diventerà metodico, ti renderai conto che troverai assurdo studiare in modo diverso. Sarebbe come tornare ad usare la macchina da scrivere al posto del computer. Migliorare nello Studio con Cicli da 4 minuti …

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Come Memorizzare i Verbi Velocemente

Ciao Matteo, sono Graziella e ti seguo costantemente sul tuo portale. Ti invio i verbi che mia figlia Nicole dovrebbe memorizzare, puoi mandarmi un sistema per aiutarla? Ti ringrazio. Ciao Graziella e grazie per la tua domanda. Mi rendo conto che i verbi sono impegnativi per tutti, in più, il metodo che abbiamo sempre usato è superato, quello della ripetizione, non aiuta. Il trucco è quello di individuare subito la prima persona. Mi spiego meglio. Il passaggio che blocca di più e crea agitazione è quando ci chiedono a bruciapelo “dimmi il trapassato prossimo indicativo” del verbo “X”. In quel momento pensiamo a tutte le forme senza individuare quella giusta. Conoscendo la prima persona invece le altre vengono fuori per intuizione logica. Il mio suggerimento per Nicole, dal momento che la memoria funziona per associazioni di immagini, è quello di creare immagini per ogni modo e tempo. Per “l’Indicativo presente verbo essere” immagino che con “l’indice indico (indicativo) un regalo (presente) con dentro un essere disgustoso (verbo essere)". Questa è l’immagine per il modo, il tempo e il verbo. A questo punto, Nicole può creare un’immagine per la prima persona di quel tempo, in questo caso “io sono”. Il suono “sono” mi richiama l’immagine di un “sonnifero” oppure un “sonaglio”. A questo punto le associamo tra loro con la tecnica del P.A.V. (PARADOSSO, AZIONE e VIVIDO). Per memorizzare l’indicativo presente del verbo essere si potrebbe immaginare che un indice indichi un regalo con un essere talmente disgustoso che gli dai un sonnifero. A questo punto, puoi partire coniugando tutte le altre persone con sicurezza. Se fosse ad esempio l’indicativo trapassato prossimo del verbo “avere” si potrebbe immaginare che indichi (indicativo) un morto che dice “avanti il prossimo” (trapassato prossimo) che nella bara si è portato tutti i suoi averi (verbo avere). Così la mente di…

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Tecniche di fotografia mentale

Caro Matteo, quest’estate ho acquistato per la seconda volta il libro “Il segreto di una memoria prodigiosa”, la nuova edizione. Visto che è stata aggiornata con nuovi contenuti mi sarebbe piaciuto trovare la parte sulla fotografia mentale ma sono rimasto un un po’ deluso perché non ho trovato traccia delle "Tecniche di fotografia mentale" e mi piacerebbe conoscerle bene. Potresti segnalarmi un link per trovarle? Ciao Stefano, avere una buona memoria fotografica è molto importante per memorizzare con efficacia e sicurezza le mappe mentali. Prendendo in considerazione una mappa mentale la cosa migliore che puoi fare è osservarla come se dopo volessi ridisegnarla mentalmente. Quindi non guardare ma osserva e poniti mentalmente in uno stato di curiosità in modo da cogliere tutti i dettagli come ad esempio il numero degli oggetti presenti, il loro colore, la loro forma e la loro disposizione. Se l'immagine è molto grande una cosa che puoi fare è suddividerla in porzioni più piccole e fare quello che ti ho detto sopra su ciascuna di queste porzioni. La fase più importante è quella di ricostruzione dell'immagine. Per farlo al meglio chiudi gli occhi o togli l'immagine dalla tua vista e ricostruiscila mentalmente in ogni sua parte. Sii pignolo e prendi anche le cose che sembrano essere irrilevanti... sono proprio i dettagli nel ricordo di quelle informazioni che sembrano irrilevanti a fare la differenza. Una volta che hai ricostruito l'immagine nella tua mente dopo fai una verifica aprendo gli occhi e riscontrando se effettivamente è così come l'avevi tu in mente. Se qualcosa è diverso osservalo nuovamente e poni particolare attenzione su quei particolari che ti erano sfuggiti. E' fondamentale essere in grado di ricostruire senza avere l'immagine sotto gli occhi perché a volte si ha la sensazione di sapere fino a quando abbiamo l'immagine davanti agli occhi…

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THE ITALIAN OPEN MEMORY CHAMPIONSHIP FOR THE SEVENTH TIME IN ITALY

For the 7th consecutive year Italy will be the setting of the Open Memory Championship, better known as Italian Open Memory Championship, a mental competition open to Mental Athletes from all over the world. To celebrate the seven edition the format changes from national to international!! Also this year memory competition will involve some of the sacred memory monsters from all over the world. WHEN:  Saturday 16 - Sunday 17 March 2019 WHERE:  Again this year the Italian Memory Championship will be held in Milan. The venue will be the Boga Space in Street Seprio 2, Milan or, just in case the competitors will be more than a specific number and we need a bigger room, the Venue will be the Marriott Hotel (five minutes on foot from Boga Space)   READ THE PROGRAM: Schedule Italian Open 2019 DAY ONE 08:50   Arrival 09:00   Registration 09:15   Welcome 09:30   Names and Faces memorisation (15 Mins) 09:45   Recall (30 Mins) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Mins) 11:00   Recall (1 hour) 12:10   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Abstract Images (15 Mins) 13:30   Recall (30 Mins) 14:10   Speed Numbers (Trial One) (5 Mins) 14:15   Recall (15 Mins) 14:45   Results of Trial One 14:55   Speed Numbers (Trial Two) (5 Mins) 15:00   Recall (15 Mins) 15:30   Numbers (30 Mins) 16:00   Recall (1 hour) 17:00   Close (vacate Green Room) DAY TWO 08:50   Arrival 09:00   Opening 09:15   Results from Day One 09:30   Random Words (15 Mins) 09:45   Recall (40 Mins) 10:35   Cards (30 Mins) 11:05   Recall (1 hour) 12:15   LUNCH 13:10   Announcement of Results 13:15   Historic Dates (5 Mins) 13:20   Recall (15 Mins) 13:50   Setup for Spoken Numbers -  Test sound 14:00   Spoken Numbers 100 digits 14:05   Recall (5 Mins) 14:20   Annoucement of results trial one 14:25   Spoken Numbers 470 digits 14:33   Recall (25 Mins) 15:15   Announcement of Results 15:20  …

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2019: SETTIMA EDIZIONE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI MEMORIA

Approda per la settima volta in Italia l’Italian Open Memory Championship ovvero il Campionato Italiano di Memoria aperto anche ai Mental Athletes di tutto il mondo. Anche per la settima edizione dell'Italian Open Memory Championship, si manterrà il formato Internazionale. Questo comporta lo svolgimento del campionato su 2 giorni e le discipline con i tempi del formato internazionale. Anche quest’anno ci sarà modo di vedere i mostri sacri della memoria provenienti da tutto il mondo. QUANDO? Sabato 16  e Domenica 17 Marzo 2019 DOVE? Anche quest'anno la sede del Campionato sarà a Milano. La sede sarà o il Boga Space in Via Seprio 2 o, in caso i concorrenti dovessero superare un certo numero il Marriott Hotel in Via Giorgio Washington, 66 che sono a pochi minuti a piedi l’una dall’altra.   LEGGI IL PROGRAMMA : Campionato Italiano Open 2019 PRIMO GIORNO 08:50   Arrivo 09:00   Registrazioni 09:15   Apertura del Campionato 09:30   Memorizzazione Disciplina Nomi & Visi (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (30 Minuti) 10:30   Binary Digits memorisation (30 Minuti) 11:00   Ricostruzione (1 ora) 12:10   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Immagini Astratte (15 Minuti) 13:30   Ricostruzione (30 Minuti) 14:10   Disciplina Speed Numbers (Prova Uno) (5 Minuti) 14:15   Ricostruzione (15 Minuti) 14:45   Risultati Prova Uno 14:55   Disciplina Speed Numbers (Prova Due) (5 Minuti) 15:00   Ricostruzione (15 Minuti) 15:30   Disciplina Numeri (30 Minuti) 16:00   Ricostruzione (1 ora) 17:00   Chiusura (uscita dalla sala) SECONDO GIORNO 08:50   Arrivo dei concorrenti 09:00   Apertura porte 09:15   Esposizione risultati primo giorno 09:30   Disciplina Random Words (15 Minuti) 09:45   Ricostruzione (40 Minuti) 10:35   Disciplina Carte (30 Minuti) 11:05   Richiamo (1 ora) 12:15   PRANZO 13:10   Esposizione dei risultati 13:15   Disciplina Date Storiche (5 Minuti) 13:20   Ricostruzione…

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Gestione dell’emotività

Gestire l'emotività è fondamentale durate un colloquio, un'interrogazione, un esame o qualsiasi evento che mette la persona sotto pressione. Perché si parla di gestione dell'emotività? Perché se riuscissimo a gestire le emozioni in modo tale da vivere l'esperienza nel modo migliore possibile i risultati sarebbero sicuramente migliori. Non c'è un copione standard per tutti. Per alcune persone durante un colloquio sarebbe meraviglioso riuscire a rimanere calmi e per altre riuscire a sentire dentro una sensazione di sicurezza, per altre ancora sentire adrenalina o coraggio. Molte persone di fronte alla stessa situazione vivranno emozioni diverse. La domanda fondamentale è: sono le emozioni che vorrebbero provare per esprimere il meglio di se stessi oppure sono emozioni incontrollabili che prendono il sopravvento e a volte fanno fare scena muta, a volte fanno esplodere in scatti d'ira o a volte fanno gettare la spugna perchè non ci sentiamo all'altezza della situazione? Immagina ad esempio come sarebbe diverso se una persona appassionata di sci affrontasse il colloquio con lo stesso spirito con il quale affronta la discesa che più gli piace. Immagina come sarebbe diverso. Tutto questo dipende solo dalla nostra mente. Non è la situazione in sé che ci provoca tensione o stress, ma il significato che attribuiamo a quell'esperienza. Se riuscissimo ad attribuire sempre il significato più utile per noi la qualità della nostra vita migliorerebbe in modo meraviglioso. Pensa infatti alle cose delle quali parli più spesso alle persone che incontri. Se parli di quelle cose è perchè ti suscitano emozioni molto forti...e alla fine non è forse per vivere quelle emozioni che facciamo tutto quello che facciamo? Questo spiega perchè è fondamentale riuscire a gestire l'emotività. Una delle prime cose da imparare è riuscire a rilassarsi anche nei momenti di tensione.     Se vuoi vivere questa sensazione e approfondire la tecnica c'è un…

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Come Imparare l’Inglese Veramente: Ecco 10 utili consigli

Ciao Matteo, ho visto che ci sono corsi, libri, campus per il metodo in generale. Ma per l'inglese cosa si può fare? Faccio parte di quelle persone che (cit.) "si sentono male a sentir parlare di corso di inglese". Mi sono messa in testa che non imparerò mai l'inglese e non c'è modo di schiodarmi da questa rigida posizione. Come fare? Grazie. Ciao Paola e grazie per la tua domanda.Se le hai provate tutte, e te la senti di provarne ancora una, mi sento di  darti 10 consigli per imparare l'inglese 1 Avere una buona motivazione 2 Dalla teoria alla pratica 3 Priorità della pronuncia 4 Memorizzare i vocaboli in lingua inglese 5 Impadronirsi delle regole di base della grammatica 6 Imparare vivendo la lingua e non studiandola 7 Tenere vivo l’interesse per la lingua inglese 8 Praticare la lingua con un Partner 9 Osservare e ascoltare chi parla in lingua inglese 10 Praticare senza la paura di sbagliare Avere una buona motivazione In questo contesto, occorre che chi decide di imparare l'inglese, lo faccia con uno scopo ben preciso. Come in ogni tipo di apprendimento, è necessario investire tempo e energia, e questa prospettiva tende a frenare l’entusiasmo. Tutto questo accade, quando gli obiettivi perseguiti sono poco chiari, e non ben definiti. Il quadro, però, può essere modificato senza alcun problema, precisando lo scopo per cui si desidera apprendere, la lingua inglese. In tal modo, si attiverà la motivazione necessaria, per porsi nella migliore delle prospettive, in termini di coinvolgimento attivo. Dalla teoria alla pratica E' importante "immergersi nella lingua inglese". Questa immersione, non deve essere intesa come la necessità di dedicare molto tempo allo studio della lingua. Ciò che conta davvero è esercitarsi quotidianamente sui contenuti appresi. Occorre trasferire dalla teoria alla pratica, la pronuncia dei vocaboli, le regole…

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Memoria Prodigiosa Live oggi nel parliamo al Matteo Risponde

Oggi rispondo a Diego che mi scrive, dicendo di aver acquistato tutti i miei libri e si domanda se possa essere utile partecipare al mio Corso di Memoria Prodigiosa dal vivo.  La sua indecisione è legata al costo del corso e quindi vorrebbe sapere che differenza esiste tra la possibilità di imparare le tecniche dai libri, oppure direttamente al Corso. In pratica, al Corso, vengono presentati elementi formativi nuovi, rispetto a quelli proposti nei libri? La risposta alla tua domanda, caro Diego, è strettamente legata ai tuoi obiettivi; in sostanza a quanto vuoi divenire abile nell’apprendimento. Devi sapere che esiste una differenza fondamentale a livello formativo, tra i libri ed i corsi dal vivo. Anche i migliori libri, svolgono una funzione di tipo “informativo”; ti aiutano a comprendere determinate metodologie, e a compiere i primi passi verso l’acquisizione di nuove tecniche; con la necessaria dedizione e applicazione, si può raggiungere un livello intermedio di abilità. Per compiere però un salto di qualità che cambia radicalmente le carte in tavola, occorre un approccio di tipo “formativo”, in cui il docente interagisca, passando la propria “esperienza” all’allievo, aiutandolo a personalizzare al meglio le tecniche proposte. Il segreto del successo non consiste nello standardizzare il percorso di apprendimento, ma bensì nel personalizzarlo. Ed ecco allora, l’importanza di essere presi per mano per ottimizzare le strategie di apprendimento!!! Questa è la differenza esistente tra i libri e i corsi dal vivo; un libro non può rispondere alle tue domande, e sono proprio queste risposte che a te servono per divenire un professionista dell’apprendimento. Il mio consiglio è il seguente; inizia la tua formazione con i libri, in modo tale da poterti costruire la migliore preparazione possibile. Nel caso in cui queste tematiche dovessero divenire per te particolarmente importanti, allora puoi decidere di fare un investimento…

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Come migliorare il percorso Universitario con le Mappe Mentali

Ciao Matteo, il tuo metodo va bene per un percorso universitario che richiede dei tecnicismi? Mi viene difficile pensare a qualcosa di assurdo con parole specifiche. Inoltre, vorrei imparare le mappe mentali, ma in rete non ci sono molti software, a parte iMindMap di Tony Buzan. Potrei farle con "Paint" di Windows? Ciao Alessandro, premetto che senza le tecniche che insegno probabilmente non sarei stato in grado di portare a termine i miei studi in Ingegneria Meccanica. Non so a cosa tu ti riferisca con "materie con particolari tecnicismi", ma Ingegneria ha solo esami molto tecnici e se quello a cui fai riferimento è qualcosa di analogo, allora sappi che il metodo si applica e i risultati sono sorprendenti. Racconto sempre ai convegni il mio percorso, ma se non mi conoscessi ancora avevo dato 7 esami in 3 anni. Ero frustratissimo perché mi impegnavo molto ma nonostante l'impegno i risultati non arrivavano. Decisi di fermarmi per imparare il metodo. Considera che dopo avere imparato bene il metodo ho preparato 4 esami del vecchio ordinamento (quando il percorso era strutturato ancora in 5 anni) a Ingegneria Meccanica (Meccanica razionale, Fisica 2, Elettrotecnica e Meccanica dei Fluidi) in 65 giorni. Non ero diventato più intelligente, avevo solo acquisito un metodo per imparare a studiare. Purtroppo avevo già 22 anni, ma avrei voluto impararlo alle elementari. Venendo alla tua domanda, se quello che intendi sono parole tecniche o astratte, ti metto alcuni esempi tratti dal mio primo libro Il segreto di una memoria prodigiosa. Se ce l'hai sono da pagina 48 in avanti. Ecco un breve stralcio, che sintetizza la soluzione: La nostra memoria lavora sempre per associazioni di immagini e più sono strane e più riusciamo a ricordarle meglio. So che all'inizio può sembrare laborioso, ma lo è esattamente come lo è imparare…

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Superare i Quiz dei Concorsi Pubblici grazie alle Tecniche di Memorizzazione

Pensi che sia possibile riuscire a memorizzare tutti i quiz relativi ad un concorso? Questa domanda mi è stata rivolta in numerose occasioni durante la mia attività formativa. La risposta è sì, come molti dei miei allievi, hanno potuto verificare di persona! Allo scopo di concretizzare questo risultato, occorre utilizzare delle strategie di memorizzazione per imparare i quiz dei concorsi. L’apprendimento dei quiz si contraddistingue per una caratteristica unica nel suo genere: la memoria di riconoscimento. A differenza dell’apprendimento di un testo, con i quiz abbiamo a disposizione il materiale relativo alle domande e alle risposte che dovremo poi affrontare durante il test. L'obiettivo è riuscire a identificare la risposta corretta per ciascuna domanda grazie alla memoria di riconoscimento, che rende molto veloce la fase di apprendimento. 7 strategie per memorizzare la Banca dati dei Quiz Dopo questa premessa, ti presento le 7 strategie mnemoniche che ti consentiranno di prepararti al meglio: Memorizzare solo la risposta corretta per ciascuna domanda. Identificare un dettaglio di riconoscimento per la domanda e un'altro per la risposta corretta. Trasformare in immagini mentali questi due dettagli. Coinvolgimento emotivo dei sensi. Associare l’immagine che identifica la domanda con quella della relativa risposta corretta, in modo P.A.V. . Ripasso immediato dei quiz. Consolidamento dei quiz, nella Memoria a Lungo Termine. 1) Memorizzare la risposta corretta per ciascuna domanda. Questa strategia si rivela di importanza fondamentale per ridurre del 75% la mole di informazioni da memorizzare e il tempo necessario per apprendere l’intera banca dei quiz. Ma c’è un ulteriore vantaggio: memorizzerai solo la risposta corretta e non potrai fare confusione o avere dubbi durante la prova. In pratica, è come se tu vedessi scritta sul foglio solo la risposta corretta per ciascuna domanda! Per ottenere questo risultato, è necessario applicare le strategie successive. 2) Identificare un dettaglio di riconoscimento per la…

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Non hai voglia di Studiare? Non è colpa tua ma del Metodo ! – Matteo Risponde

Oggi rispondo a Cristiana che mi dice: ma se oltre al metodo, il problema del ragazzo è la scarsa motivazione e la poca voglia di studiare, come possiamo risolvere il problema? Si tratta certamente di una domanda molto particolare e complessa, perché dipende dall’interazione di diversi elementi. Il principale di essi è rappresentato dal metodo di studio, che condiziona la situazione in modo determinante. Un buon metodo di studio è in grado di coinvolgerci a 360°, trasformando l’apprendimento in un’attività stimolante e gratificante, al punto tale che smettere diventa pressoché impossibile!!! Esattamente il contrario, si verifica in mancanza di un corretto metodo di studio, situazione purtroppo ben più frequente, che porta con sé sensazioni di repulsione e fuga dallo studio, in quanto non risulta associata ad esso nessuna emozione positiva. La nostra Vita è legata indissolubilmente alle emozioni; queste giocano un ruolo essenziale, indirizzandoci verso gli obiettivi e fornendoci il carburante propulsivo per raggiungerli. Quando le emozioni diventano negative, l’effetto è esattamente corrispondente a quello che accade quando in un’automobile finisce la benzina!!! Con essa termina anche il viaggio...Nel nostro caso, la benzina che stiamo cercando si chiama “metodo di studio”, ed è costituito dall’insieme degli strumenti tecnici, che garantiscono il perfetto funzionamento della mente, secondo il modello con cui è stata ideata. La Mnemotecnica e le Mappe Mentali, sono alcune delle principali strategie che vanno a costituire un “metodo di studio”, in grado di fare la differenza. L’acquisizione degli strumenti tecnici, si accompagna alla necessità di personalizzare la dinamica operativa, per raggiungere quel feeling, che ci consentirà di trasformare lo studio e l’apprendimento, in una meravigliosa esperienza. Studiare con metodo, significa, ottimizzare tempi e risultati, ma anche vivere molto meglio il tempo che dedichiamo all’apprendimento. Abbiamo bisogno degli strumenti giusti per compiere il miglior lavoro possibile; non possiamo smontare…

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1° Libro da leggere per una Memoria Prodigiosa: Matteo Risponde Ora

Oggi rispondo a Giuseppe che mi scrive dicendo che ha seguito il mio servizio al programma televisivo “Le Iene”. Giuseppe pur leggendo non riesce a ricordare il contenuto della sua lettura, e per questo motivo, mi chiede quale, tra i miei libri, può risultare il più adatto per cominciare a imparare le tecniche di apprendimento. Caro Giuseppe la risposta dipende dal tuo obiettivo nel senso che ogni libro persegue scopi e finalità diverse tra di loro. Per aiutarti, faccio una panoramica dei contenuti salienti dei miei libri, in modo tale da poterti offrire gli opportuni elementi di valutazione. In ordine cronologico di pubblicazione, il mio primo libro è stato“Il Segreto di una Memoria Prodigiosa”, dedicato in buona parte alla “Mnemotecnica”, a cui segue una trattazione sulle “Tecniche di Studio” e le “Mappe Mentali”. Si tratta senza dubbio del testo più completo sulla “Mnemotecnica”, in cui presento numerosi esempi applicativi, che toccano molte aree del sapere, che quasi sempre non vengono affrontate nei testi di questo genere, come ad esempio la memorizzazione delle formule matematiche, chimiche e come ottimizzare l’apprendimento della lingua inglese. Ho così dimostrato, come la “Mnemotecnica”, che vanta una tradizione di oltre 2.500 anni, ed oggetto di continuo miglioramento, costituisca una preziosa e insostituibile alleata per ottimizzare l’apprendimento e la memorizzazione. Naturalmente in questo libro, ho condensato la mia esperienza di studio universitario, nell’ambito della quale ho sempre fatto ricorso alla “Mnemotecnica”, in grado di adattarsi perfettamente a tutte le esigenze di apprendimento. Imparare a “pensare per immagini”, trasformare cioè i concetti in “immagini mentali”, associarli tra di loro in modo P.A.V. (Paradosso, Azione,Vivido), ed utilizzare la tecnica ciceroniana dei “Loci”, mi è stato di grandissimo aiuto per fare la differenza durante il periodo di studi all’Università. Ulteriori conferme sull’immenso valore della “Mnemotecnica”, le ho avuto in seguito…

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Si può imparare l’inglese velocemente? – Matteo Risponde

Sei tra quelli che hanno sempre desiderato imparare l’inglese con i metodi tradizionali e non sono mai riusciti a parlarlo veramente? Il problema non sei tu ma il metodo che non ti hanno mai insegnato. Se vuoi davvero impararlo ti consiglio il mio libro "Impara l’inglese in un mese".  Non credi che sia possibile? Allora ti consiglio di ascoltare il Matteo Risponde di oggi Oggi rispondo a Rossella che in merito al libro “Impara l'inglese in un mese”. Afferma che è impossibile imparare l'inglese in un mese; tutt'al più ciò che può essere possibile fare è imparare solo un po' di grammatica. Ciò di cui sto parlando, prevede un approccio completamente diverso all’apprendimento. Anche il corso di inglese e più avanzato del mondo, si basa in modo esclusivo sul meccanismo della ripetizione, purtroppo di limitata efficacia, in quanto non consente di fissare nella propria memoria a lungo termine i vocaboli di lingua straniera, ed in misura ancor minore le regole grammaticali. In pratica, attraverso il metodo della ripetizione, si ripete ad oltranza, sino ad ottenere una certa sensazione di padronanza, del tutto aleatoria ed irrisoria, in quanto le informazioni sono recepite a livello di memoria a breve termine, che nel giro di poche ore cancellerà i contenuti. Infatti sappiamo bene, come con tale approccio sia necessario ripassare con elevatissima frequenza, proprio per limitare il naturale ed inevitabile decadimento delle nuove informazioni. Per questo imparare la lingua inglese con le tecniche tradizionali porta a risultati molto modesti, a fronte dello studio scolastico e degli innumerevoli corsi privati proposti dal vivo o sviluppati su supporto cartaceo e/o digitale (Libri, Dispense, DVD, Corsi online ecc…). Questi sono i dati di fatto, da cui ha preso origine il mio lavoro. In pratica moltissime persone si sono rivolte a me, segnalandomi i loro problemi di…

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Le Nuove Metodologie di Studio e le Mappe Mentali sono di Grande aiuto Bambini con Dislessia

Cerchi un modo per aiutare nello studio i bambini con Dislessia? Con grande piacere personale e professionale ti posso dire che sei nel posto Giusto   Se sei interessato/a puoi Rivedere gratuitamente la registrazione del mio Webinar "Come le Mappe Mentali possono aiutare i Bambini con DSA" Ora vedremo i miei interventi in occasione dei Convegni Nazionale sulla Dislessia, progetto patrocinato dalla Regione Lombardia e dalla FIDA (Federazione Italiana Dislessia Apprendimento)  in collaborazione con l'Associazione il Laribinto Onlus. Indice Pagina Intervento 7° Convegno Nazionale sulla Dislessia Tecniche di memorizzazione per dislessici Come Insegnare ai bambini dislessici Insegnare le tabelline ai bambini dislessici Dislessia e Mappe Mentali Libri sulle Tecniche di Memorizzazione per Bambini Intervento 7° Convegno Nazionale sulla Dislessia Tecniche di Memorizzazione per Dislessici Ad oggi  molti studenti con problemi di dislessia vivono lo studio come un vero e proprio ostacolo. Una delle ragioni, anche per chi soffre in prima persona di dislessia, sta proprio nella mancanza nel metodo di studio su misura. La dislessia è un fenomeno che può essere arginato e finanche superato (quando le condizioni lo permettono) utilizzando gli strumenti giusti: dalle mappe mentali alle tecniche di memorizzazione. Uno dei punti più importanti da cui partire è infatti insegnare ai dislessici a ragionare in termini visivi e creativi, uscendo dai classici schemi lineari. Questo consente di spostare l'attenzione dal dettaglio al quadro generale, un aspetto importante per chi soffre di DSA. Grazie a questo approccio si gettano infatti le basi per poter cominciare un percorso grazie al quale l'apprendimento diventi "sostenibile", fattibile. Lo dimostrano le vite e i risultati dei dislessici più famosi: da Albert Einstein a Jack Nicholson, solo per citarne alcuni. Le tecniche che possono aiutare gli studenti ci sono e funzionano, ma purtroppo sono sconosciute ai più. “L’assurdo è che i metodi di apprendimento mancano proprio nell'ambiente scolastico, il posto che ne avrebbe più bisogno. Non…

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MemoKid Camp ad Agosto? Ora è possibile!

Visto le molte richieste da parte vostra per inserire nuove date nel mese di Agosto per il MemoCamp abbiamo aperto altre posizioni per la settimana 27 agosto – 02 settembre. Corso tenuto da CRISTINA MONCALVO sotto la mia supervisione Ovviamente io sarò impegnato nella formazione dei ragazzi della settimana gia completata da diversi mesi, e per questo motivo, per i bambini e ragazzi della nuova settimana in parallelo, sarà presente una figura professionale formata da me durate tutti i MemoCamp 2016 e gli 8 Camp estivi 2017 precedenti alla data del 27 agosto - 02 settembre.   Cristina Moncalvo nata a Torino nel 1986, ha iniziato a lavorare come tutor dell’apprendimento nel 2011, professione che le permette di lavorare con e per i ragazzi e di esprimere a pieno la sua creatività nell’ambito della ricerca di nuove strategie e metodi d’apprendimento. A seguito della prima laurea conseguita presso la Facoltà di Scienze della Formazione, nel 2013 si è specializzata in D.S.A. con master sui Disturbi dell’Apprendimento con la tesi “La discalculia: la matematica sarà il mio mestiere”. In seguito al suo desiderio di aiutare i bambini a imparare ad apprendere in modo performante, ha seguito un percorso di formazione mirata alla docenza rivolta a gruppi di bambini e adolescenti presso la scuola MindPerformance di Matteo Salvo. Dopo una lunga esperienza teorica e pratica in affiancamento ai Corsi di Matteo Salvo, è ora docente completamente indipendente del MemoKid Camp. SCARICA IL PROFILO DI CRISTINA MONCALVO “Il dono più bello per i ragazzi? Tempo per divertirsi e dedicarsi a ciò che amano. Grazie ai MemoCamp i ragazzi avranno più tempo, più libertà di esplorare e fare esperienze, vivere le loro passioni, perché acquisiranno un sistematico metodo di studio e sorprendenti tecniche di memoria che in modo sinergico favoriranno le migliori condizioni per studiare divertendosi,…

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Studiare è un gioco da ragazzi – Matteo Risponde

Oggi rispondo alla mail di una persona che mi chiede: ho acquistato il libro “Studiare è un gioco da ragazzi”, va bene per lo studio universitario? La risposta è ni, nel senso che va bene per quanto riguarda il metodo descritto, ma il concetto di fondo è quello di contestualizzarlo e traslarlo ai tuoi esempi e per questo motivo devi fare un passo in più, un sforzo extra, perché gli esempi riportati sul mio libro, sono relativi alle materie di studio delle scuole medie. Per questo motivo dovrai evitare di avere un comportamento impulsivo, pensando che sia facile studiare quelle materie rispetto ai testi universitari, al cui interno sono presenti meno immagini e le pagine sono tutte uguali una all’altra, dal punto di vista grafico. Quindi la tua bravura consisterà nel prendere il metodo e contestualizzarlo ad un livello di testo più difficile ed impegnativo, in quanto alcuni ausili didattici non sono presenti, come ad esempio le parole chiave a fianco dei capoversi, le domande prova a rispondere, oppure la sintesi realizzata con la mappa concettuale alla fine dei capitoli. Tutte queste cose le dovrai realizzare tu personalmente, ma l’approccio è esattamente il medesimo. Cambieranno solo gli esempi, come appunto ti dicevo, però ti informo che c’è qualcosa che sta bollendo in pentola, proprio per gli studenti universitari, con esempi relativi a testi di questo livello. Ti ringrazio per la domanda, ti faccio un grande in bocca al lupo e ti auguro tutto il meglio. A presto, ciao!

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Difficoltà a Memorizzare i Numeri – Matteo Risponde

Ciao a tutti, oggi  rispondo a Mara che ha comperato il libro “Studiare è un gioco da ragazzi” e mi dice che sua figlia è in prima superiore e che secondo lei il metodo per memorizzare i numeri riportato sul libro sembra molto difficile se non impossibile. Mi rendo conto che la parte sulla memorizzazione dei numeri è particolarmente impegnativa, in quanto stiamo parlando di suoni; ad esempio al numero "1" attribuiamo un suono che è T-D e questa tecnica è difficile da trasferire attraverso un libro, che non emette suoni. La situazione è molto simile al caso in cui desiderassimo imparare a suonare uno strumento guardando solo le note scritte sul pentagramma ed immaginando il suono di ogni singola nota. Quindi per aiutarti Mara, la cosa che ti invito a fare è quella rivedere il mio video sulla  “Conversione Fonetica”, dove potrai vedere un video in cui vengono presentati questi suoni; il video è diviso in due parti, prima e seconda parte e dopo averlo guardato ti sembrerà tutto molto più semplice. Chiaramente come ogni nuovo apprendimento, la fase iniziale richiederà tempo ed allenamento. Negli Stati Uniti si usa dire, quando una persona vuole acquisire una nuova competenza, ricordati la curva J. All’inizio questa lettera presenta una flessione verso il basso per poi risalire. Quindi immagina, se ad esempio volessi imparare ad utilizzare il cambio dell’automobile con le leve sotto il volante, avendo sempre usato il cambio normale, quello che succede è che anche se le leve sotto il voltante permettono di risparmiare tempo perché non ci sono movimenti, durante la fase iniziale del nuovo apprendimento, usare il cambio classico, sarà molto più veloce, in quanto si tratta di un’abitudine consolidata e la resistenza al cambiamento è un fattore che all’inizio rallenta molto l’apprendimento. Occorre quindi essere consapevoli che…

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Il PAV: la chiave del ricordo

Il P.A.V. (Paradosso, Azione, Vivido) è una tecnica che permette di associare un PARADOSSO a un determinato ELEMENTO, trasformando questo elemento in un'AZIONE. Utilizzando questo strumento, è possibile provocare un'emozione vivida nel subconscio che produce un collegamento mentale in grado di attivare la capacità di memorizzazione. Chiariamo e approfondiamo un po' di termini per capirci meglio: Per Paradosso intendiamo immagini che, per forma, dimensione e comportamento, compiono qualcosa di strano e bizzarro, completamente al di fuori dai canoni della normalità. Per Azione ci riferiamo al movimento; quindi dovremo sempre visualizzare immagini in movimento ed evitare invece quelle statiche, troppo deboli per stimolare la memoria. Per Vivido facciamo riferimento all'interazione attraverso i 5 sensi in una sorta di sinestesia controllata. Osservando con l’occhio della mente le immagini mentali, chiameremo in causa anche gli altri sensi di percezione (udito, tatto, olfatto e gusto) per poi immaginare suoni, rumori, profumi, odori e sapori a partire da una determinata immagine mentale. Grazie al P.A.V., coinvolgeremo la totalità della nostra memoria attiva, rispetto al modesto 5-10% di potenziale mnesico che normalmente utilizza chi cerca di memorizzare attraverso il metodo per ripetizione. Usare il P.A.V. e la sinestesia ci permetterà di provare emozioni in maniera personale e diretta: un metodo infallibile per memorizzare qualsiasi cosa. Se vuoi approfondire scopri il mio libro Il segreto di una memoria prodigiosa. P.A.V. Paradosso Azione Vivido Quali sono le informazioni che la nostra memoria registra spontaneamente? Sicuramente ciò che non rientra nella quotidianità, ma cose ed eventi particolari e strani. Ad esempio, una persona vestita da sciamano colpisce sicuramente di più rispetto a una folla di gente in giacca e cravatta. Approfondiamo ora il significato delle parole che compongono l'acronimo P.A.V. PARADOSSO E’ più facile ricordare una balena grande come un pesce rosso che spruzza acqua dalla schiena per combattere dei cacciatori in miniatura piuttosto che una…

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Metodo di Studio Efficiente – Matteo Risponde

Mia figlia frequenta la prima media e non ha la minima idea di un buon metodo di studio Ciao a tutti, Oggi rispondo a Caterina la quale mi scrive in una mail che sua figlia sta frequentando la prima media e purtroppo non possiede la minima idea di quale possa essere un metodo di studio efficiente.   Ekaterina ti tranquillizzo perché questa è una situazione molto comune e diffusa nel senso che a scuola gli insegnanti ci forniscono molte nozioni però il metodo di studio non viene trasferito; non esiste una materia scolastica relativa al metodo di studio e quindi ciascuno di noi è costretto a fare un po' da autodidatta basandosi su consigli di persone di fiducia come gli insegnanti i genitori che fanno del loro meglio per agevolarli ed aiutarli, però purtroppo neanche loro hanno ricevuto un'istruzione su quello che è un metodo di studio efficiente. A fronte di questa situazione, esistono invece dei metodi di studio che permettono di fare una differenza enorme ottenendo eccellenti risultati nell’apprendimento. La cosa importante è utilizzare gli strumenti giusti, perché quando si hanno a disposizione gli strumenti giusti ti viene voglia di studiare in quanto si prende coscienza del fatto di dedicare il tempo necessario all’applicazione, con la certezza di ricordare le informazioni, e di ottenere un’esposizione più brillante e questo naturalmente incrementa l’autostima. Quando una persona prende dei bei voti, divertendosi, il rapporto con la scuola diventa incredibilmente positivo e la qualità della vita dello/ studente/essa diventa veramente molto piacevole. Quindi il suggerimento è quello di iniziare ad approfondire il metodo di studio insieme a tua figlia. Puoi farlo in diversi modi; puoi iniziare a leggere dei libri cercare documenti su internet puoi vedere le proposte formative che metto a disposizione sul sito potrai trovare questo materiale formativo nel mio…

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