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Consigli Metodi di Studio Ingegneria

Sono uno studente d’ingegneria meccanica, ancora oggi purtroppo non ho un metodo di studio adatto, in quanto impiego molta fatica e molto tempo senza ottenere grandi risultati. Potresti consigliarmi un libro utile a risolvere il mio problema? Grazie Caro Francesco, il tuo problema è comune a molti studenti e ritengo sia importante che nella vita, come per lo studio, si debba impostare un corretto metodo di analisi e sintesi dei testi che ci vengono sottoposti. Come libro di partenza ti consiglio “Studiare è un gioco da Ragazzi”. Questo libro ti permette di apprendere un corretto metodo di studio, valorizzando attraverso esempi reali ogni aspetto della preparazione alla memorizzazione di un argomento. Per leggere l’anteprima del libro, ti invito a scaricare il PDF che troverai al termine della risposta. Per completare il giusto approccio allo studio, puoi considerare anche l’acquisto delle libro dedicato alle Mappe Mentali “Metti il turbo alla tua mente con le Mappe Mentali” . La lettura del seguente libro è consigliata solo al termine del primo. Questo ti permetterà di approfondire la tecnica di costruzione delle Mappe Mentali, andando così a creare un corretto percorso di sintesi utile a diminuire i tempi di apprendimento. Inoltre il Dvd allegato ti spiegherà passo a passo come creare una perfetta mappa cartacea. Anche per questo libro, ti consiglio di leggere l’anteprima del libro. Mi auguro di averti dato qualche spunto interessante per migliorare il tuo metodo di studio. In bocca al lupo che tifo per te. Matteo Anteprima libro “Studiare è un gioco da ragazzi” Scarica il primo fascicolo Anteprima libro “Metti il turbo alla tua mente con le Mappe Mentali” Scarica il primo fascicolo

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Consigli Metodi di Studio Esame Guida

Buonasera Matteo, cercando un metodo di studio ho trovato il tuo libro che parla delle mappe mentali che sto leggendo con molto interesse; cerco un metodo perché vorrei dare il esame di guida (anche se ho 40 anni). Caro Pilar, se devi dare l'esame per prendere la patente il suggerimento che mi sento di darti è quello di "partire dalla fine". Con questo intendo il concetto di smettere di studiare la teoria e affrontare subito i test, per ogni test al quale non sai rispondere allora vai a vedere la teoria. Partire dalla fine ti permette di focalizzati su quello che serve davvero e su quello che viene chiesto all'esame. Parti direttamente dai quiz… Inoltre per essere più efficace durante l'esame, leggili tutti rispondendo prima a quelli di cui sei sicuro della risposta; non soffermarti su nessuno perché se ti fermi a ragionare su uno che pensi di poter ricavare, lo stato d'animo si può destabilizzare e potresti iniziare ad avvertire insicurezza e poi aumentare l'agitazione: emozioni che certamente non aiutano a dare il meglio di te. La procedura è: 1) leggo prima tutti i quiz e rispondo subito a quelli che so; 2) leggo quelli a cui non ho dato risposta e considero solo quelli di cui posso ricavare la risposta tramite il ragionamento; 3) per ultimo vado a prendere in considerazione quelli che restano; A volte il concetto di "partire dalla fine" viene fortemente criticato da insegnanti e docenti ma se ci pensi in ogni cosa pratica partiamo sempre dalla fine. Uno scalatore che vuole arrivare in cima alla montagna si mette sulla montagna di fronte ad osservare con il binocolo le vie che può trovare per arrivare fino sulla vetta. Allo stesso modo quando dobbiamo fare un viaggio la prima cosa che mettiamo su un navigatore è…

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Consigli Concentrazione in Classe

Ciao Matteo, non riesco mai a concentrarmi in classe, e quando rientro a casa ho difficoltà a mantenere il flow nella terza e quarta sessione di ripasso/studio. Come posso fare? Ciao Gloria e grazie che mi hai scritto! Quando mi dici che non riesci a concentrarti è perché spiega argomenti difficili oppure perché ti annoi? Dovresti risolvere il tutto, per quanto riguarda le lezioni in classe, facendo la mappa mentale. Se tu fai la mappa mentale di quello che dice l'insegnante pensando di doverla spiegare ad un tuo compagno assente non hai modo di distrarti perché sarai focalizzata su tutti quelli che sono i concetti chiave. Per quanto riguarda invece le sessioni a casa è fondamentale prepararsi mentalmente alla terza e alla quarta. Ti faccio un esempio: è come se in bici dovessi affrontare diverse salite. Se pensi solo alle prime due quando arrivi alla terza non hai più energie. Se sai che devi affrontare otto colli (salite) al terzo sei fresco come una rosa perché mentalmente sai che non puoi essere stanco già al terzo perché altrimenti non arrivi alla fine. Con lo studio è esattamente la stessa cosa. Se sai che sono il terzo e il quarto ciclo da 40 minuti che ti creano difficoltà la pausa tra la seconda e la terza sessione falla particolarmente energica, muoviti immaginando che saranno le sessioni dove dovrai dare il meglio di te proprio perché sono quelle più impegnative. Tienimi aggiornato con i tuoi risultati.

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Consigli sul Metodo di Studio – Italiano

Ciao Matteo, ti mando lo schema che mio figlio ha fatto per studiare il Passero Solitario di Leopardi, potresti gentilmente dirci cosa ne pensi? Ci chiedevamo anche dove potremmo facilmente trovare delle immagini di vario tipo, hai qualcosa da suggerirci? Un caro saluto ed un abbraccio Ciao Cristiana, che piacere ricevere un lavoro così dettagliato dove utilizzi sapientemente la tecnica dei Loci Ciceroniani insieme al PAV. Avete fatto un lavoro davvero straordinario… Lo hanno già interrogato sulla poesia? Quanto avete impiegato rispetto al metodo tradizionale e che differenza avete notato? La cosa che potete fare dalla prossimo poesia in avanti per velocizzare è quella di utilizzare lo stesso approccio identico in tutto e per tutto tranne per una cosa: fare tutto mentalmente. La ricerca delle immagini richiede tempo e non sono mai efficaci come quelle che uno può crearsi in testa. L'importante è visualizzarle in modo vivido, in modo che scorrendo mentalmente lungo il percorso riaffiorino le immagini che ci richiamano i versi. Fammi sapere come va. Un caro saluto e a presto. Matteo

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Come Ricordare i Vocaboli in Inglese

Salve Matteo, mi potresti dire come o cosa bisogna fare per parlare perfettamente in inglese? Io vivo in UK ma delle volte dimentico le parole e, soprattutto, mi manca completamente la pronuncia. Mi chiudo in me stesso perché sono stressato per il lavoro e vorrei veramente risolvere questo problema.  Ciao Rocco! Il fatto che tu viva nel Regno Unito sicuramente è un grande aiuto. Sei nella condizione migliore per trovare occasioni quotidiane per parlare in inglese. Per quanto riguarda le informazioni che vuoi memorizzare è solo questione di metodo. A mio avviso non dipende dallo stress ma piuttosto dal fatto che non applichi le tecniche nel modo corretto , di conseguenza non riesci a ricordare sul lungo termine. Ti giro due Video interessanti  che ti possono essere di grande aiuto Come Memorizzare i Vocaboli in Inglese Memoria a Lungo Termine Una cosa che ti suggerisco di fare, per imparare bene la pronuncia dovresti seguire un corso di dizione. Se non hai tempo puoi consultare la pagina dedicata ai 500 vocaboli in inglese A me è stato davvero molto utile. Non è un corso per imparare l'inglese ma è un corso per imparare la pronuncia corretta. È un po' come se un italiano proveniente da una regione con un accento locale molto forte decidesse di fare lo speaker radiofonico: dovrebbe imparare a pronunciare la lingua italiana in modo perfetto. Sicuramente vivendo lì lo parli già fluentemente, e questo che ti ho detto a mio avviso è quello che ti farebbe fare la differenza. Ricorda: È molto meglio avere un dizionario povero e avere una pronuncia perfetta che avere un dizionario molto forbito e conoscere tutte le regole di grammatica, avendo una pronuncia così distante da quella corretta che ti impedisce di essere compreso e a tua volta di non comprendere quello che…

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I Disegni sono necessari nelle Mappe Mentali?

Ciao Matteo, io ho difficoltà nel disegnare e ti chiedo: la mappa deve sempre avere delle immagini? Grazie per la tua risposta.  Caro Andrea, nella mappa non posso mai mancare le immagini. Sono assolutamente fondamentali per aiutarci a memorizzare, semplificando il ricordo in fase di fotografia mentale. Sappi, tuttavia, che non è sempre necessario mettere i disegni. Infatti, bisogna distinguere principalmente 2 casi, quindi, prima di effettuare la mappa valuta attentamente quale risulta essere la tua necessità rispetto ai seguenti casi: la mappa è stata creata per imparare dei concetti che poi vogliamo ricordare sul lungo termine. Può essere stata creata partendo dal testo di un libro oppure prendendo appunti durante la lezione la mappa è stata creata come guida per fare un tema Nel primo caso, allora, i disegni sono indispensabili. I disegni o le immagini rendono la mappa memorizzabile e nell’istante in cui li mettiamo coinvolgiamo la memoria creativa ed emotiva. Quindi, ricordiamo meglio i concetti. Poi per memorizzare la mappa nel dettaglio utilizziamo la tecnica della fotografia mentale. Infine, per memorizzare i rami principali anche la tecnica dei loci. Quindi, ti esorto a metterli: il tempo che impieghi a metterli è molto meno rispetto a quello che dovrai dedicare alla memorizzazione di una mappa senza disegni. Ricordati di allegarmi le tue mappe se avessi ancora bisogno di aiuto. Con affetto, Matteo

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Come ripassare e memorizzare a lungo Termine

Ciao Matteo, sto leggendo il tuo straordinario libro, “Studiare è un gioco da ragazzi” e vorrei comprendere come organizzare al meglio i ripassi per la memorizzazione a lungo termine. Grazie per i tuoi consigli settimanali. Cara Marianna, grazie per la tua domanda sicuramente utile per molti utenti. A cosa servono i ripassi e come vanno fatti per farli bene? Questo tipo di ripasso a scadenza viene spesso trascurato ma è di fondamentale importanza per: 1) interiorizzare le informazioni sul lungo termine 2) per fare in modo che il tuo ricordo sia sempre fresco e ben chiaro I benefici dati da questi due punti sono importantissimi per la serenità e l'equilibrio interiore. Infatti molti vivono costantemente in ansia e frustrazione perché studiano le cose ma dopo le dimenticano. La domanda che mi viene fatta più spesso è: "dopo che ho finito di studiare esco e torno dopo tre ore, come faccio a fare il ripasso dopo un'ora?". State tranquilli, non c'è una normativa UNI Iso che certifica che il ricordo svanisce dopo un'ora… se non puoi farlo subito nessun problema, lo puoi fare alla sera oppure appena rientri ma la cosa che mi preme di più sottolineare è che in realtà questo tipo di ripasso richiede pochissimo tempo e si può fare anche mentre si è in macchina o per strada. Infatti dobbiamo semplicemente ripercorrere mentalmente o la nostra mappa mentale o le associazioni di immagini che abbiamo fatto per memorizzare vocaboli stranieri, date, formule e tutto quello che ci serve. Se qualcosa non ci viene in mente all'istante allora possiamo rafforzare l'associazione di immagini verificando quale tra i tre ingredienti "paradosso, azione, vivido" è da rafforzare oppure aggiungere delle immagini più colorate e sorprendenti alla nostra mappa. Tornando alla metafora del prato e del sentiero il P.A.V. e la mappa…

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Aiuto delle Mappe Mentali per studiare Chimica

Ciao Matteo, potresti darmi qualche consiglio per creare una mappa sugli argomenti di chimica? L’hai detto tu che bisogna partire alla grande ed io quest’anno non voglio deluderti. Grazie mille! Ciao Francesca e brava che mi hai scritto. Per quanto riguarda le mappe di chimica devi strutturarle esattamente come strutturi gli appunti. Sopra nelle colonne metti tutti i dettagli come le formule di struttura oppure le reazioni tra i vari elementi. Questi non vanno assolutamente sulla mappa perché sennò diventa troppo fitta e confusionaria. Il tuo obiettivo, invece, è quello di utilizzare la mappa per comprendere bene i concetti portanti. Ad esempio che cosa è una reazione di ossidazione piuttosto che una di riduzione. Queste sono le informazioni che metterai sui rami della mappa. Per quanto riguarda, invece, le formule di struttura oppure le reazioni, che inserisci sulle tre colonne nella pagina sopra alla mappa, le studierai con le tecniche di memoria come le associazioni di immagini con paradosso azione e vivido. Fammi sapere se ti è chiaro e se le informazioni che ti ho dato ti sono d'aiuto per risolvere il problema. Un caro saluto, Matteo

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Associazione di immagini con “Paradosso-Azione-Vivido”

Ciao Matteo e grazie per l’impegno e i consigli che rilasci ogni settimana. Secondo te posso utilizzare l'associazione di immagini con “Paradosso-Azione-Vivido” per memorizzare un elenco di parole?  Ciao Stefano e grazie per le tue parole! Per memorizzare elenchi di parole, come ad esempio i nervi che si attaccano alla colonna vertebrale, la tecnica che utilizzeremo sarà quella dei Loci Ciceroniani. Se ti può essere d'aiuto riguardala sul libro Studiare è un gioco da ragazzi a pagina 163.     Per memorizzare questo tipo di informazioni non utilizzeremo nemmeno le mappe mentali, che verranno usate per la memorizzazione dei concetti. Se tra questi concetti trovassimo “le ossa del cranio” e da lì partisse un elenco di 12 ossa diverse, non faremmo 12 rami alla nostra mappa. Metteremo, invece, sul ramo una nota con il nome del percorso che abbiamo scelto come ad esempio “palestra”. Sarà all’interno del percorso “palestra”, che abbiamo precedentemente costruito, che assoceremo ogni singolo osso. Per farlo bene e velocemente ovviamente è importante conoscere i nostri percorsi alla perfezione. Se ti può aiutare, eccoti un file di esempio simile a quelli che utilizzo per i campionati di memoria (clicca qui per il download). Troverai riportati alcuni esempi, ma sentiti libero di cambiare i percorsi e di aggiungere quanti punti vuoi in base a quante informazioni devi memorizzare. I punti multipli di cinque sono evidenziati in modo che tu li possa considerare come dei cardini di riferimento: se ti chiedono ad esempio il punto 17 parti dal 15 e vai avanti di due. Spero di sentirti presto e ricordarti che se hai bisogno... basta scrivermi! Un caro saluto, Matteo

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La tecnica del palazzo della memoria

Ciao Matteo, è più potente (flessibile - veloce - facile - ecc...) la tecnica del palazzo della memoria (o tecnica dei loci) o la tecnica dello schedario alfanumerico? Infatti, in Italia tutte la aziende formatrici suggeriscono gli schedari, mentre Dominic O' Brien e altri mnemonisti americani e inglesi usano la tecnica dei loci. Ti faccio i miei complimenti per le tue capacità e la tua professionalità. Un saluto. Ciao Orlando e grazie per la domanda da esperto nel campo. In effetti, qui in Italia viene osannato lo schedario, proprio come dici tu. Io non lo uso mai perché, a mio avviso, presenta un sacco di limiti che ti elenco qui di seguito: molto più facile costruire un percorso nuovo che schedari diversi se avessi uno schedario solo, non potrei memorizzare informazioni diverse a distanza di poco tempo, ma se avessi più percorsi potrei utilizzare percorsi diversi. Se una persona disponesse di schedari diversi, avrebbe sicuramente impiegato molto più tempo a costruirli. Dopo risulterebbe facile confondere le schede, pur avendo cambiato colori di sfondo o contesti di memorizzazione se al Campionato Mondiale di Memoria, dove esasperiamo la velocità di acquisizione delle informazioni, tutti utilizziamo i Loci Ciceroniani... forse un motivo ci sarà ;) Il suggerimento che ti posso dare è quello di creare più percorsi della lunghezza funzionale per te per ricordare le informazioni che ti servono. Ricorda che i Loci Ciceroniani sono potentissimi con elenchi di informazioni. Invece, le Liste per quanto riguarda la comprensione dei concetti meglio utilizzarle per le mappe mentali (sempre che le si conosca e le si sappia usare in modo corretto). Libro "Memoria Prodigiosa" Scopri il primo libro integralmente dedicato alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio dove teoria e pratica si alternano. Il segreto di una memoria prodigiosa è un manuale completo, semplice e pratico per portarti direttamente al risultato! Ogni argomento è accompagnato…

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Come Ricordare il nome delle Strade

Sto studiando le tecniche di memoria di Matteo Salvo. Vorrei un’indicazione, per quanto riguarda l'apprendimento del nome delle strade in città. Io abito a Firenze, ho acquistato un libro che ha suddiviso la città, suggerendo degli itinerari urbani. Vorrei sapere, quale tecnica usare per memorizzare le vie. Se mi potreste dare delle indicazioni, sarei la persona più felice di questo mondo! Ciao Daniela e grazie per la tua domanda. Quello che mi chiedi è un argomento molto particolare ed è per questo che non l'ho mai trattato nei miei libri. Sicuramente è una domanda molto interessante e rappresenta un problema per molti. Memorizzare i nomi delle strade Per memorizzare i nomi delle vie innanzitutto dobbiamo suddividere il problema in due possibili situazioni.  1) Conosco personalmente la via perché ci sono passato, conosco qualche negozio oppure qualche monumento che si trova su questo percorso. In questo caso allora ci basta collegare il nome della via a quel monumento, bar o quello che ho preso come riferimento. Può essere anche la casa di un amico. Per collegare il nome della via al punto che ho preso come riferimento ho bisogno di creare un'associazione paradossale tra queste due. Facciamo un esempio, se in via Giuseppe Verdi so che c'è un bar dove una sera ho preso l'aperitivo con una persona prenderò quello come riferimento.  Il bar sicuramente è molto più semplice da ricordare perché l'ho vissuto con i miei cinque sensi e ho vissuto un'esperienza in prima persona. Il nome della via è molto più difficile da ricordare perché è un'informazione più razionale che non coinvolge la mia emotività. È per questo che molte volte capita di chiedere dov'è via Verdi? E il nostro amico che ci vuole aiutare ci dice qualcosa come "è là vicino a casa di tizio" piuttosto che "è dove…

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Consigli su Tecniche Memorizzazione Libri

Ciao Matteo, in primis grazie per il tuo impegno nel voler aiutare le persone con il tuo metodo di apprendimento rivoluzionario. Ti vorrei chiedere un consiglio: “100 Leggi Fondamentali del successo nella vita e nel lavoro” è un libro che ho letto e riletto. Ma, come puoi capire, sono 8 capitoli con all'interno 100 leggi! Come posso semplificarne la memorizzazione? Avresti qualche consiglio? Grazie mille. Ciao Tommaso, grazie per le Tue parole e complimenti per la tua costante dedizione nell’apprendimento. Ti posso consigliare una tecnica particolare per memorizzare queste 100 leggi, potendole ricordare nell’esatta sequenza con grande semplicità. La tecnica che devi utilizzare non è quella delle Mappe Mentali, come potresti immaginare, ma quella dei LOCI CICERONIANI. Tra queste 100 contenute nel libro 100 Leggi Fondamentali del successo nella vita e nel lavoro, se utilizzassi una mappa mentale, ti verrebbero cento rami (una legge per ogni ramo) e il risultato sarebbe controproducente poiché difficilmente memorizzabile, vista la diversità delle leggi l’una dall’altra.   Una volta che hai compreso la legge, sai come metterla in pratica e in quali situazioni, non hai bisogno di ricordare tutte le cose che dice questa legge. Per questo motivo se le vuoi ricordare nell’esatta sequenza la tecnica che puoi utilizzare è quella dei percorsi o LOCI CICERONIANI facendoti fare una differenza enorme nella memorizzazione. Saprai alla perfezione che al numero 16° c’è presente la legge della decisione piuttosto che la 17° quella dell’entusiasmo e così via. Grazie Tommaso per la Tua domanda, mi auguro di averti aiutando ricordandoti che c’è sempre un giusto metodo per ogni approccio alla memorizzazione.  Un abbraccio, Matteo

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Ciao Matteo, è da molti anni che ti seguo ed è da molto molto tempo che sono appassionato di tecniche di memoria. Uno studente può ascoltare una lezione di storia, ad esempio, e all’uscita dall’aula poter affermare di averla memorizzata tutta? Oppure, un imprenditore come me può andare ad una conferenza, o ad un incontro di lavoro, e alla fine dire di aver memorizzato tutto quello che si è detto? Ci sono molti miti sull’argomento, potresti dirmi il tuo parere spassionato e soprattutto, spero, disinteressato? Ti ringrazio tanto e ti auguro tanta fortuna.

Ciao Pasquale, e grazie per la tua interessante domanda che mi permette di fare chiarezza su diversi aspetti. Penso che ci siano molti falsi miti sull'argomento e quindi vediamo di mettere chiarezza sull’argomento. Prima di tutto un grazie per avermi scritto due volte, in quanto su Facebook la prima volta mi era sfuggita. Suddividerò la risposta in diverse parti in quanto la tua domanda ha bisogno di più risposte. "L'allenamento mi diventa molto più complicato quando inizio a farmi delle domande tipo: nella vita quotidiana a che cosa mi serve memorizzare un numero di 100 cifre? O un elenco di 100 parole?" È una domanda che si fanno in molti ed è assolutamente sensata! Questo è dovuto al fatto che quando si parla di memoria molte volte vengono viste esibizioni da palcoscenico che lasciano tutti a bocca aperta: memorizzazione di lunghe sequenze di cifre, memorizzazione di immagini, carte da gioco e così via. I campionati mondiali di memoria sono un esempio di questo, ma è inevitabile in quanto servono informazioni che possano essere quantificate, mentre come si fa a quantificare chi ha imparato meglio un libro? Servirebbe qualcosa di facilmente valutabile. Le informazioni che vengono memorizzate ai campionati sono talmente impegnative da memorizzare che la maggior parte delle persone vede i partecipanti come delle persone dotate di un dono particolare e il pensiero successivo è che loro non saranno mai in grado di fare le stesse cose. Quando mi sono avvicinato ai campionati pensavo anch'io la stessa cosa. Nella mia mente l'immagine che avevo dei grandi campioni era quella di persone che non avevano niente di meglio da fare se non stare seduti davanti ad un tavolo a memorizzare informazioni inutili. Poi un giorno Tony Buzan mi chiede "ma perché non partecipi anche tu ai campionati di memoria?" ... così…

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Studiare Neurofisiologia con le Mappe Mentali

Ciao Matteo, mi sto rimettendo in carreggiata su neurofisiologia. Istintivamente mi verrebbe da buttare giù dei rami della mappa ogni paragrafo o ogni tot. paragrafi, in modo da non perdermi nella lettura. Mi consigli di lavorare in questo senso oppure di fare una mappa alla fine di tutto? Cioè, prima leggo tutto il materiale dell'esame e poi faccio la mappa? Grazie mille per i tuoi preziosi consigli. Ciao Andrea e grazie per la tua domanda. Falle in simultanea, risparmi molto tempo e non devi tornare due volte sullo stesso testo. Il modo migliore per eseguire due mappe in simultanea è ad esempio quello di iniziare a mettere il titolo del capitolo nel centro, sui primi figli i titoli dei singoli paragrafi e successivamente le parole chiave di ogni paragrafo. Usando il software iMM10 e facendo i passaggi esattamente in questa sequenza non hai i soliti problemi di spazio che si possono incontrare facendole a mano, in quanto alla fine del processo potrai scegliere come spostare i rami in modo da renderla omogenea, bilanciata e arieggiata/leggibile. Se viene troppo fitta di concetti allora puoi trasformare i singoli rami in sotto mappe. Un caro saluto, Matteo Prima di salutarti ti giro delle info sul Software "iMind Map"

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Migliori libri sulla Memoria in Italiano

Gent.le Matteo, dopo "Il segreto di una memoria prodigiosa" vorrei domandarti se c'è un altro volume che approfondisca oppure tratti la stessa materia. Inoltre, vorrei chiedere se l'Audiocorso “Memoria Prodigiosa” non sia magari un pò "pesante", non avendo a disposizione materiale visivo. Vorrei sottolineare e farti i complimenti per tutto quello che metti a disposizione a noi comuni mortali! Ciao Marco, grazie per i tuoi complimenti sono sempre apprezzatissimi e mi esortano a continuare così. Ci sono altri volumi che mi sento di consigliare e sono i testi di Dominic O'Brien e Tony Buzan ma ovviamente dipende dagli argomenti che vuoi approfondire. Sicuramente Tony Buzan per le mappe mentali e Dominique O’Brian, 8 volte campione del mondo, per le tecniche di memoria.   Ti faccio la premessa che secondo me tutto quello che ti può servire ce l’hai nei due libri: “Il segreto di una Memoria Prodigiosa” e “Studiare è un gioco da ragazzi”. Entrambi i due volumi ti forniranno un metodo completo da quando apri, a quando chiudi il libro. Inoltre i volumi di Dominic O'Brien non sono ancora stati tutti tradotti in Italiano (puoi cercare “gli Esami non finiscono mai” edito da Avallardi) e questo aspetto non deve essere sottovalutato. Se non hai problemi con la lingua inglese li potrai leggere in totale autonomia. L’audiocorso “Memoria Prodigiosa” nasce per le persone che sono molto impegnate e non hanno tempo, potendolo ascoltare in macchina andando al lavoro oppure mentre si corre o in altre attività personali. Il materiale visivo in realtà c’è, poiché sono allegati dei files in PDF. L’altro aspetto importante, che non deve essere tralasciato, fa riferimento all’ascolto. Ricordati di ascoltarlo avendo già letto il “Il segreto di una Memoria Prodigiosa”, facendo gli esercizi ti renderai conto come l’ascolto dell’audiocorso può trasmetterti i giusti input per comprendere a pieno tutti i…

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Superare gli Esami di Medicina con le Tecniche di Memoria

Ciao e complimenti per "Studiare è un gioco da ragazzi"! Dal momento che studio medicina, il tuo metodo funziona anche per le materie con pochi concetti e molti vocaboli? Spesso non riesco a trovare parole chiave per ricordare tutta la pagina, né a ripassare senza dover ripetere tutto! Consigli? Ciao Elena e grazie per la Tua domanda. Il metodo funziona, ci sono delle tecniche specifiche per lo studio di materie complesse come la tua. La tua materia, come anche giurisprudenza, ha una particolare difficoltà: la quantità d’informazioni da ricordare più che da comprendere.Infatti, per i termini scientifici come ad esempio “spino-bulbo-talamo-corticale” o per i termini tecnici, ci sono delle tecniche per poterli memorizzare tutti quanti e nell'esatta sequenza in cui compaiono. Ad esempio, un elenco di nomi di nervi che si attaccano alla colonna vertebrale oppure tutte le ossa che formano il cranio e così via. Questa tecnica è estremamente efficace e ti permette di averli tutti nell’esatta sequenza con la certezza di ricordarli. Tecniche di Memoria Sicuramente può esserti di grande aiuto approfondire la tematica sulle tecniche di memoria  in modo particolare ti suggerisco la visione del mio video dove parlo del P.A.V.  Mappe Mentali Per quanto riguarda la seconda domanda relativa ai concetti da ripassare il giorno prima, in realtà, non devi ripetere tutto ma devi soltanto ripercorrere i punti che hai preso della tua mappa mentale. Soprattutto i punti chiave. Su uno studio come il tuo, la mappa mentale tante volte racchiude soltanto 3 pagine: hai l’equivalente di una mappa mentale per tre pagine di testo! Ma è molto meglio avere trecento mappe anziché novecento pagine tutte uguali con i concetti che cambiano ogni tre righe.

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Come memorizzare vocaboli tedeschi

Devo migliorare rapidamente nella lingua tedesca, che già conosco bene. Si tratta di incrementare la memorizzazione di vocaboli (sostantivi, aggettivi, verbi). Qualche idea? Ciao Stefano, se conosci già bene la lingua e nel linguaggio corrente hai il livello di fluidità che ti soddisfa, per ampliare il tuo dizionario puoi applicare le tecniche di memoria applicate ai vocaboli in lingua straniera. Visto che è un argomento del mio primo libro “Il segreto di una memoria prodigiosa” ti allego un estratto in modo da capire il metodo. Per farlo al meglio devi creare immagini strane e paradossali. Poi, per ricordare i termini memorizzati a lungo termine, devi applicare la tecnica dei ripassi progressivi ovvero ripassare le visualizzazioni che hai fatto dopo 1 ora, 1 giorno, una settimana e 1 mese. Per essere certo di farlo bene puoi costruire un tuo dizionario di visualizzazioni personali. Adesso vediamo come imparare i vocaboli. Innanzitutto dobbiamo sempre sfruttare associazioni di immagini con P.A.V. Quindi, prendiamo l’immagine per il vocabolo in italiano. Se il vocabolo è astratto ne costruiamo una Successivamente, prendiamo non la grafia, ma la pronuncia del vocabolo in lingua straniera Costruiamo un’immagine per la pronuncia del vocabolo in lingua straniera Associamo le immagini con P.A.V. avendo sempre l’accortezza di partire dall'immagine del vocabolo nella lingua madre. Questo perché molti vocaboli, i cosiddetti “falsi amici” possono trarre in inganno, in quanto hanno un significato diverso da quello apparente in italiano. Iniziamo con qualche vocabolo in spagnolo, la lingua che conosco, poi dovrai adattare lo stesso esercizio al tedesco. Vocabolo in italiano: LAVAGNA  Immagine per il vocabolo italiano: la LAVAGNA sulla quale ci piace scrivere Vocabolo in spagnolo: PIZARRA Pronuncia del vocabolo: PISARRA Immagine per la pronuncia spagnola: la nostra PIZZA targata Ravenna (RA) Associazione con P.A.V.: al posto di scrivere sulla lavagna con il gesso, ci…

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