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Studiare è un gioco da ragazzi – Matteo Risponde

Oggi rispondo alla mail di una persona che mi chiede: ho acquistato il libro “Studiare è un gioco da ragazzi”, va bene per lo studio universitario? La risposta è ni, nel senso che va bene per quanto riguarda il metodo descritto, ma il concetto di fondo è quello di contestualizzarlo e traslarlo ai tuoi esempi e per questo motivo devi fare un passo in più, un sforzo extra, perché gli esempi riportati sul mio libro, sono relativi alle materie di studio delle scuole medie. Per questo motivo dovrai evitare di avere un comportamento impulsivo, pensando che sia facile studiare quelle materie rispetto ai testi universitari, al cui interno sono presenti meno immagini e le pagine sono tutte uguali una all’altra, dal punto di vista grafico. Quindi la tua bravura consisterà nel prendere il metodo e contestualizzarlo ad un livello di testo più difficile ed impegnativo, in quanto alcuni ausili didattici non sono presenti, come ad esempio le parole chiave a fianco dei capoversi, le domande prova a rispondere, oppure la sintesi realizzata con la mappa concettuale alla fine dei capitoli. Tutte queste cose le dovrai realizzare tu personalmente, ma l’approccio è esattamente il medesimo. Cambieranno solo gli esempi, come appunto ti dicevo, però ti informo che c’è qualcosa che sta bollendo in pentola, proprio per gli studenti universitari, con esempi relativi a testi di questo livello. Ti ringrazio per la domanda, ti faccio un grande in bocca al lupo e ti auguro tutto il meglio. A presto, ciao!

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Difficoltà a Memorizzare i Numeri – Matteo Risponde

Ciao a tutti, oggi  rispondo a Mara che ha comperato il libro “Studiare è un gioco da ragazzi” e mi dice che sua figlia è in prima superiore e che secondo lei il metodo per memorizzare i numeri riportato sul libro sembra molto difficile se non impossibile. Mi rendo conto che la parte sulla memorizzazione dei numeri è particolarmente impegnativa, in quanto stiamo parlando di suoni; ad esempio al numero "1" attribuiamo un suono che è T-D e questa tecnica è difficile da trasferire attraverso un libro, che non emette suoni. La situazione è molto simile al caso in cui desiderassimo imparare a suonare uno strumento guardando solo le note scritte sul pentagramma ed immaginando il suono di ogni singola nota. Quindi per aiutarti Mara, la cosa che ti invito a fare è quella rivedere il mio video sulla  “Conversione Fonetica”, dove potrai vedere un video in cui vengono presentati questi suoni; il video è diviso in due parti, prima e seconda parte e dopo averlo guardato ti sembrerà tutto molto più semplice. Chiaramente come ogni nuovo apprendimento, la fase iniziale richiederà tempo ed allenamento. Negli Stati Uniti si usa dire, quando una persona vuole acquisire una nuova competenza, ricordati la curva J. All’inizio questa lettera presenta una flessione verso il basso per poi risalire. Quindi immagina, se ad esempio volessi imparare ad utilizzare il cambio dell’automobile con le leve sotto il volante, avendo sempre usato il cambio normale, quello che succede è che anche se le leve sotto il voltante permettono di risparmiare tempo perché non ci sono movimenti, durante la fase iniziale del nuovo apprendimento, usare il cambio classico, sarà molto più veloce, in quanto si tratta di un’abitudine consolidata e la resistenza al cambiamento è un fattore che all’inizio rallenta molto l’apprendimento. Occorre quindi essere consapevoli che…

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Metodo di Studio Efficiente – Matteo Risponde

Mia figlia frequenta la prima media e non ha la minima idea di un buon metodo di studio Ciao a tutti, Oggi rispondo a Caterina la quale mi scrive in una mail che sua figlia sta frequentando la prima media e purtroppo non possiede la minima idea di quale possa essere un metodo di studio efficiente.   Ekaterina ti tranquillizzo perché questa è una situazione molto comune e diffusa nel senso che a scuola gli insegnanti ci forniscono molte nozioni però il metodo di studio non viene trasferito; non esiste una materia scolastica relativa al metodo di studio e quindi ciascuno di noi è costretto a fare un po' da autodidatta basandosi su consigli di persone di fiducia come gli insegnanti i genitori che fanno del loro meglio per agevolarli ed aiutarli, però purtroppo neanche loro hanno ricevuto un'istruzione su quello che è un metodo di studio efficiente. A fronte di questa situazione, esistono invece dei metodi di studio che permettono di fare una differenza enorme ottenendo eccellenti risultati nell’apprendimento. La cosa importante è utilizzare gli strumenti giusti, perché quando si hanno a disposizione gli strumenti giusti ti viene voglia di studiare in quanto si prende coscienza del fatto di dedicare il tempo necessario all’applicazione, con la certezza di ricordare le informazioni, e di ottenere un’esposizione più brillante e questo naturalmente incrementa l’autostima. Quando una persona prende dei bei voti, divertendosi, il rapporto con la scuola diventa incredibilmente positivo e la qualità della vita dello/ studente/essa diventa veramente molto piacevole. Quindi il suggerimento è quello di iniziare ad approfondire il metodo di studio insieme a tua figlia. Puoi farlo in diversi modi; puoi iniziare a leggere dei libri cercare documenti su internet puoi vedere le proposte formative che metto a disposizione sul sito potrai trovare questo materiale formativo nel mio…

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Perchè leggere Velocemente? – Matteo Risponde

Perchè leggere un libro al giorno velocemente e togliermi il piacere della lettura? Ciao a tutti da Matteo!!! Oggi prende avvio una nuova iniziativa finalizzata a seguire sempre di più tutte le persone che mi scrivono, in modo tale da poter offrire loro un servizio formativo sempre migliore. Siete veramente tantissimi che mi scrivete sia su Facebook che via e-mail ed ho deciso di dare risposta anche sfruttando il tempo che trascorro in automobile, durante gli spostamenti dai vari corsi e convegni a cui partecipo. In questo modo posso ottimizzare questo tempo a vostro favore e ciò mi rende molto felice, offrendomi la possibilità di restare maggiormente in contatto con voi ed in modo ancor più continuo. Tra le numerose domande, oggi rispondo a quella inerente al mio ultimo libro, “Come leggere 1 libro al giorno”. La domanda è la seguente: perché leggere in modo così veloce privandosi del piacere della lettura? Questa domanda mi consente di precisare bene i termini di applicazione della lettura veloce e di fare una netta distinzione, tra la lettura strategica e veloce e quella di piacere, che avviene a velocità moderata e spesso addirittura lenta, proprio per gustare appieno il testo oggetto della lettura. Si tratta di due situazioni completamente diverse; nel primo caso leggiamo in modo estremamente attivo con la finalità di ricercare ed impadronirsi velocemente di tutti i concetti più importanti presenti nel testo, per poterli interiorizzare e porre le basi per il loro consolidamento nella Memoria a Lungo Termine, che costituisce un passaggio di apprendimento successivo e riguarda le Tecniche di Memoria. In questo modo potremo ottimizzare l’acquisizione del testo ed avere a disposizione molto più tempo da dedicare alle attività di nostro gradimento. Naturalmente non avrebbe senso applicare questo tipo di strategie alla lettura di piacere; sarebbe come scoprire il…

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Consiglio sulle Immagini nelle Mappe Mentali

Ciao Matteo! Le immagini nelle mappe mentali devo metterle per tutti? Quando devo imparare sequenze di parole o concetti devo usare la tecnica dei loci? Grazie per il tuo aiuto, ti allego le Mappe che ho creato con il software!       Ciao Carlotta! Complimenti davvero per esserti messa subito all'opera e aver creato tutte queste Mappe! Per quanto riguarda la domanda sulle immagini, il mio consiglio è quello di inserirne il più possibile, proprio perché, naturalmente vanno sempre inserite sui rami con le parole chiave più importanti, e se finisci a trovarne anche sugli altri rami. Per quanto concerne i Loci è esatto in tuo ragionamento: dovrai creare ogni volta un percorso specifico apposito e potrai riutilizzare i primi percorsi creati solo dopo che le informazioni legate ad essi saranno entrate nella memoria a lungo termine. A quel punto potrai riutilizzare quei percorsi, perché non ci sarà più il rischio di confondere le informazioni legate ad ogni punto del tuo percorso. Ad esempio se effettuassi i ripassi progressivi dopo un'ora, un giorno, una settimana e un mese dei 10 fiumi più lunghi d’Italia, e le informazioni fossero così entrate nella memoria a lungo termine, potresti riutilizzare il percorso che hai creato per ricordare un nuovo elenco di informazioni. Per quanto riguarda le mappe ti faccio i miei complimenti perchè sono costruite benissimo e vedrai che inserendo le immagini sarà ancora più semplice memorizzare i concetti ad esse legate. Questi sono i miei ultimi suggerimenti per renderle ancora più efficaci: Inserisci quante più immagini possibili (NB soprattutto Periodo ipotetico e verbo Sum ad esempio potresti mettere un lottatore di sumo); In diverse mappe per renderle ancora più chiare puoi creare un ramo genitore "costruzione" con due rami figli "verbo" (con ramo figlio indicativo/ congiuntivo) e "preposizioni" (da cui far…

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Consigli Metodi di Studio

  Ciao Matteo, utilizzando il tuo metodo di studio mi sono sorte diverse domande che ti mando con un file word. Mi puoi aiutare? Grazie in anticipo per le tue utili risposte!   Ciao Edo! Grazie per le tue domande. Ecco le risposte domanda per domanda. Continua ad impegnarti così! E vedrai che i risultati saranno solo una conseguenza! “Come faccio a memorizzare informazioni che hanno un immagine? Ad esempio una mela o cose di tutti i giorni? O come ricordarmi di fare qualcosa e poi richiamarle alla mia memoria utilizzando il PAV?” Se hai da fare una lista di cose durante la giornata puoi utilizzare la tecnica dei Loci  con un micro percorso di 6-7 punti e poi colleghi ogni cosa che devi fare ad un punto del percorso. “Come faccio a rendere il più possibile in una sessione a livello di tempo e informazioni memorizzate?” Per rendere il più possibile a livello di tempo il mio consiglio è quello di impostare 40 minuti con il timer ed eliminare qualsiasi distrazione, come telefono, Computer o rumori. Questa impostazione ti permetterà di essere più performante memorizzando le informazioni utilizzando al meglio le tecniche. “Avresti ulteriori consigli per il rendimento nelle verifiche scritte, dato che ho provato a visualizzare la prova ma non è bastato, ad esempio tu come affronti una verifica, che metodo utilizzi?” Per le verifiche scritte è fondamentale la visualizzazione, ma chiaramente ci vuole anche la competenza per poter svolgere il compito che ci viene assegnato. L'obiettivo è quello di prepararsi bene sugli esercizi e su tutto ciò che sai che ti potrebbe venire chiesto. Più ti alleni prima a casa, più sarai in grado di affrontare qualsiasi imprevisto si verifichi quando sarai a scuola. “Non mi ricordo come si memorizzano i nomi e come memorizzare le date associandole…

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Tecniche per imparare i caratteri Cinesi

Ciao Matteo, avrei bisogno del tuo aiuto: potresti consigliarmi una tecnica per imparare questi caratteri cinesi per favore? Grazie per tutto il lavoro e l’attenzione che dedichi all’apprendimento. Ciao Ludovica, finalmente riesco a risponderti. Abbi pazienza, ma ci tengo a risponderti bene e su una cosa così specifica ci tenevo a dedicarti il tempo necessario. Tu come stai? Come sta procedendo dopo il corso di Memoria Prodigiosa LIVE? Venendo alla tua domanda ho visto il file che mi hai mandato, e iniziando dal primo la cosa che ho capito è che la memorizzazione dei caratteri sia alla base dell’apprendimento di questa incredibile lingua.   Iniziamo dalla memorizzazione del primo carattere. Per farlo la cosa che facciamo è creare sempre un'associazione tra: immagine per il carattere che costruirai in base a quello che ti richiama la forma del carattere immagine per la pronuncia Ad esempio: 1° carattere assomiglia ad una tenda bucata in alto a sinistra, e posso immaginare che inizi a piovere e chi è dentro dica “BA” 2° carattere assomiglia a un uomo senza gambe che dà una testata su una trave, e posso immaginare che la trave gli vuole fare uno scherzo per spaventarlo e urla "BU"  3° carattere assomiglia a un equilibrista che cammina a passo spedito e dice "dài che ce la faccio", Tu poi tieni solo il "DÁ" 4° carattere assomiglia alle gambe di Pistorius che non trova il busto e gli urlano che è "LÍ" 5° carattere assomiglia ad una sedia (non di quelle a 4 gambe) con una scatola sopra e chiedi "MÁ" cosa c'è dentro? 6° carattere assomiglia all'equilibrista che ha perso l'equilibrio ed è caduto sul filo (il filo è la stanghetta verticale), i 2 trattini scollegati in alto a destra e sinistra sono le lacrime dal male e lui urla “MI” che male!…

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Libro “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto”

Ciao Matteo, stavo rileggendo  “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto” con la tua prefazione. C’è scritto che applicando il sistema della conversione fonetica ad una determinata lingua per memorizzare le 100 parole base, saremo presto in grado di fare una chiacchierata elementare con chiunque parli quella lingua. Ad esempio se volessi imparare queste parole, ma in lingua rumena o inglese cosa dovrei fare? Grazie di tutto, un saluto. Ciao Salvatore, ti ringrazio per le tue parole. Il suggerimento che mi sento di fornirti, conferma come grazie alla conversione fonetica possiamo utilizzare una media di 100 vocaboli per il 50% delle nostre conversazioni più comuni. Considera che c’è un dizionario che si chiama L.I.P. (Lessico Italiano Parlato) che ti fornisce le parole in ordine di frequenza. Nel libro “Usiamo la Memoria per Ricordare quasi Tutto” l’autore, Tony Buzan, ci indica di memorizzare le parole in quell’ordine, in modo da sapere quali sono le 50 parole più utilizzate. In realtà, immedesimandomi "nell’Italiano che vuole imparare l’inglese" posso consigliarti d’imparare quell’ordine concentrandoti sulla reale comprensione della traduzione, perché quelle sono le parole che più utilizzerai nelle conversazioni più comuni ed è per questo che l’aspetto che più ti aiuta è derivato dal ricordare la traduzione quando ti serve. Per questo motivo non sono un numero di 100 o 500 parole a fare la differenza, ma il saper collegare ognuna di queste con la relativa traduzione. Il passaggio mentale che puoi compiere è di utilizzare le tecniche di memoria, che sono spiegate nel libro Impara l’inglese in un mese, per memorizzare la traduzione di quelle cento parole. Inoltre c’è un’area riservata sul sito, specifica per il libro, che ti permetterà di memorizzare le 500 parole più comuni: I vocaboli inglesi più usati. Ribadisco quanto sia importante memorizzare la traduzione anziché l’ordine. Spero di averti fornito i giusti spunti…

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