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Consigli Concentrazione in Classe

Ciao Matteo, non riesco mai a concentrarmi in classe, e quando rientro a casa ho difficoltà a mantenere il flow nella terza e quarta sessione di ripasso/studio. Come posso fare? Ciao Gloria e grazie che mi hai scritto! Quando mi dici che non riesci a concentrarti è perché spiega argomenti difficili oppure perché ti annoi? Dovresti risolvere il tutto, per quanto riguarda le lezioni in classe, facendo la mappa mentale. Se tu fai la mappa mentale di quello che dice l'insegnante pensando di doverla spiegare ad un tuo compagno assente non hai modo di distrarti perché sarai focalizzata su tutti quelli che sono i concetti chiave. Per quanto riguarda invece le sessioni a casa è fondamentale prepararsi mentalmente alla terza e alla quarta. Ti faccio un esempio: è come se in bici dovessi affrontare diverse salite. Se pensi solo alle prime due quando arrivi alla terza non hai più energie. Se sai che devi affrontare otto colli (salite) al terzo sei fresco come una rosa perché mentalmente sai che non puoi essere stanco già al terzo perché altrimenti non arrivi alla fine. Con lo studio è esattamente la stessa cosa. Se sai che sono il terzo e il quarto ciclo da 40 minuti che ti creano difficoltà la pausa tra la seconda e la terza sessione falla particolarmente energica, muoviti immaginando che saranno le sessioni dove dovrai dare il meglio di te proprio perché sono quelle più impegnative. Tienimi aggiornato con i tuoi risultati.

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Consigli sul Metodo di Studio – Italiano

Ciao Matteo, ti mando lo schema che mio figlio ha fatto per studiare il Passero Solitario di Leopardi, potresti gentilmente dirci cosa ne pensi? Ci chiedevamo anche dove potremmo facilmente trovare delle immagini di vario tipo, hai qualcosa da suggerirci? Un caro saluto ed un abbraccio Ciao Cristiana, che piacere ricevere un lavoro così dettagliato dove utilizzi sapientemente la tecnica dei Loci Ciceroniani insieme al PAV. Avete fatto un lavoro davvero straordinario… Lo hanno già interrogato sulla poesia? Quanto avete impiegato rispetto al metodo tradizionale e che differenza avete notato? La cosa che potete fare dalla prossimo poesia in avanti per velocizzare è quella di utilizzare lo stesso approccio identico in tutto e per tutto tranne per una cosa: fare tutto mentalmente. La ricerca delle immagini richiede tempo e non sono mai efficaci come quelle che uno può crearsi in testa. L'importante è visualizzarle in modo vivido, in modo che scorrendo mentalmente lungo il percorso riaffiorino le immagini che ci richiamano i versi. Fammi sapere come va. Un caro saluto e a presto. Matteo

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Come ripassare e memorizzare a lungo Termine

Ciao Matteo, sto leggendo il tuo straordinario libro, “Studiare è un gioco da ragazzi” e vorrei comprendere come organizzare al meglio i ripassi per la memorizzazione a lungo termine. Grazie per i tuoi consigli settimanali. Cara Marianna, grazie per la tua domanda sicuramente utile per molti utenti. A cosa servono i ripassi e come vanno fatti per farli bene? Questo tipo di ripasso a scadenza viene spesso trascurato ma è di fondamentale importanza per: 1) interiorizzare le informazioni sul lungo termine 2) per fare in modo che il tuo ricordo sia sempre fresco e ben chiaro I benefici dati da questi due punti sono importantissimi per la serenità e l'equilibrio interiore. Infatti molti vivono costantemente in ansia e frustrazione perché studiano le cose ma dopo le dimenticano. La domanda che mi viene fatta più spesso è: "dopo che ho finito di studiare esco e torno dopo tre ore, come faccio a fare il ripasso dopo un'ora?". State tranquilli, non c'è una normativa UNI Iso che certifica che il ricordo svanisce dopo un'ora… se non puoi farlo subito nessun problema, lo puoi fare alla sera oppure appena rientri ma la cosa che mi preme di più sottolineare è che in realtà questo tipo di ripasso richiede pochissimo tempo e si può fare anche mentre si è in macchina o per strada. Infatti dobbiamo semplicemente ripercorrere mentalmente o la nostra mappa mentale o le associazioni di immagini che abbiamo fatto per memorizzare vocaboli stranieri, date, formule e tutto quello che ci serve. Se qualcosa non ci viene in mente all'istante allora possiamo rafforzare l'associazione di immagini verificando quale tra i tre ingredienti "paradosso, azione, vivido" è da rafforzare oppure aggiungere delle immagini più colorate e sorprendenti alla nostra mappa. Tornando alla metafora del prato e del sentiero il P.A.V. e la mappa…

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Superare gli Esami di Medicina con le Tecniche di Memoria

Ciao e complimenti per "Studiare è un gioco da ragazzi"! Dal momento che studio medicina, il tuo metodo funziona anche per le materie con pochi concetti e molti vocaboli? Spesso non riesco a trovare parole chiave per ricordare tutta la pagina, né a ripassare senza dover ripetere tutto! Consigli? Ciao Elena e grazie per la Tua domanda. Il metodo funziona, ci sono delle tecniche specifiche per lo studio di materie complesse come la tua. La tua materia, come anche giurisprudenza, ha una particolare difficoltà: la quantità d’informazioni da ricordare più che da comprendere.Infatti, per i termini scientifici come ad esempio “spino-bulbo-talamo-corticale” o per i termini tecnici, ci sono delle tecniche per poterli memorizzare tutti quanti e nell'esatta sequenza in cui compaiono. Ad esempio, un elenco di nomi di nervi che si attaccano alla colonna vertebrale oppure tutte le ossa che formano il cranio e così via. Questa tecnica è estremamente efficace e ti permette di averli tutti nell’esatta sequenza con la certezza di ricordarli. Tecniche di Memoria Sicuramente può esserti di grande aiuto approfondire la tematica sulle tecniche di memoria  in modo particolare ti suggerisco la visione del mio video dove parlo del P.A.V.  Mappe Mentali Per quanto riguarda la seconda domanda relativa ai concetti da ripassare il giorno prima, in realtà, non devi ripetere tutto ma devi soltanto ripercorrere i punti che hai preso della tua mappa mentale. Soprattutto i punti chiave. Su uno studio come il tuo, la mappa mentale tante volte racchiude soltanto 3 pagine: hai l’equivalente di una mappa mentale per tre pagine di testo! Ma è molto meglio avere trecento mappe anziché novecento pagine tutte uguali con i concetti che cambiano ogni tre righe.

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Migliorare nello studio con Cicli da 40 Minuti4

Buongiorno Matteo, mi chiamo Damiano e ho 26 anni. I cicli da 40 minuti più 15 minuti di riposo, da te indicati per studiare senza risentire dei cali di concentrazione, valgono anche nel caso in cui occorra studiare più materie contemporaneamente? Grazie. Ciao Damiano, sì, puoi alternare le materie in modo da arrivare pronto su tutti gli esami che vuoi sostenere. Facendo moduli da 40 minuti di studio, 15 di riposo e 5, dove vai a fare un veloce ripasso di quanto hai imparato nei 40 minuti precedenti, avrai modo di accumulare molte più informazioni rispetto ad uno studio senza soste. All’inizio ti sembrerà di perdere tempo, ma in realtà quel tempo è fondamentale per avere un alto rendimento. Immagina un Gran Premio dove le macchine si fermano per cambiare le gomme. Quel cambio è fondamentale per andare avanti in sicurezza e efficienza. Non fermarsi significherebbe correre il rischio di uscire alla prima curva. Con lo studio c’è il rischio di rimanere seduti avendo la convinzione di assimilare contenuti ma… senza soste… la stanchezza azzera le performance. La pianificazione del tempo è fondamentale per essere un professionista dell’apprendimento e avere risultati qualificanti. Un’altra componente importante è quella di stabilire come alternare le materie che studi. Puoi decidere di dedicare la mattinata allo studio di una materia e il pomeriggio all’altra. Ricorda che per avere un alto rendimento la mente deve essere riposata, meglio dormire qualche ora in più piuttosto che svegliarsi presto per studiare, ma non esserci con la testa. È sorprendente quanto possiamo fare in 40 minuti, su questo aspetto è importante essere molto metodici perché appena diventerà metodico, ti renderai conto che troverai assurdo studiare in modo diverso. Sarebbe come tornare ad usare la macchina da scrivere al posto del computer. Tienimi aggiornato sui tuoi risultati. Ciao.

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Come Memorizzare i Verbi Velocemente

Ciao Matteo, sono Graziella e ti seguo costantemente sul tuo portale. Ti invio i verbi che mia figlia Nicole dovrebbe memorizzare, puoi mandarmi un sistema per aiutarla? Ti ringrazio. Ciao Graziella e grazie per la tua domanda. Mi rendo conto che i verbi sono impegnativi per tutti, in più, il metodo che abbiamo sempre usato è superato, quello della ripetizione, non aiuta. Il trucco è quello di individuare subito la prima persona. Mi spiego meglio. Il passaggio che blocca di più e crea agitazione è quando ci chiedono a bruciapelo “dimmi il trapassato prossimo indicativo” del verbo “X”. In quel momento pensiamo a tutte le forme senza individuare quella giusta. Conoscendo la prima persona invece le altre vengono fuori per intuizione logica. Il mio suggerimento per Nicole, dal momento che la memoria funziona per associazioni di immagini, è quello di creare immagini per ogni modo e tempo. Per “l’Indicativo presente verbo essere” immagino che con “l’indice indico (indicativo) un regalo (presente) con dentro un essere disgustoso (verbo essere)". Questa è l’immagine per il modo, il tempo e il verbo. A questo punto, Nicole può creare un’immagine per la prima persona di quel tempo, in questo caso “io sono”. Il suono “sono” mi richiama l’immagine di un “sonnifero” oppure un “sonaglio”. A questo punto le associamo tra loro con la tecnica del P.A.V. (PARADOSSO, AZIONE e VIVIDO). Per memorizzare l’indicativo presente del verbo essere si potrebbe immaginare che un indice indichi un regalo con un essere talmente disgustoso che gli dai un sonnifero. A questo punto, puoi partire coniugando tutte le altre persone con sicurezza. Se fosse ad esempio l’indicativo trapassato prossimo del verbo “avere” si potrebbe immaginare che indichi (indicativo) un morto che dice “avanti il prossimo” (trapassato prossimo) che nella bara si è portato tutti i suoi averi (verbo avere). Così la mente di…

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