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Digit Span: come si misura la memoria

Il Digit Span è l’unità di misura della misurazione della memoria in Neuropsicologia ed è composto da due test. Il Digits Forward, la memorizzazione di cifre in avanti e il Digits Backward, la memorizzazione di cifre a rovescio. L'esaminatore legge una sequenza numerica (un numero al secondo) e quando la sequenza è ripetuta correttamente dal soggetto, l'esaminatore continua con la sequenza successiva, che è più lunga di un numero rispetto alla precedente. Il test continua fino a quando il soggetto fallisce una coppia di sequenze. Tutto questo però è il passato, oggi, la memoria e le tecniche di memoria hanno fatto passi avanti, passi da gigante. Tony Buzan nel 1991 ha organizzato i primi Campionati Mondiali di Memoria per far capire al mondo le reali potenzialità della nostra mente. Secondo il Digit Span l'89% delle persone ha un Forward Span tra 5 e 8. Il range per il Digits Forward di una persona normale è 6. Una delle discipline dei Campionati Mondiali di Memoria è chiamata Spoken Numbers ed è stata creata proprio per capire quanto, usando lo stesso sistema di misura usato in Neuropsicologia, il risultato medio ottenuto sperimentalmente di 6-8 cifre, fosse in realtà dovuto al non avere un metodo. In questa prova viene dettato un numero lungo 400 cifre alla velocità di una a secondo. L'attuale record del mondo è di Jonas Von Essen che è riuscito a ricordarne 380 dopo averli ascoltati una volta soltanto. Dal 1987 la memoria ne ha fatti di passi avanti, no? Equivale ad un incremento della nostra capacità di 63 volte!

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Tecniche di rilassamento

Apparentemente sembrano essere distanti dal tema apprendimento, ma in realtà hanno un'importanza determinante ai fini del risultato. Infatti danno molti benefici in diverse situazioni. Ti è mai successo di essere sotto pressione e non riuscire a gestire le informazioni o le cose da fare in modo ottimale? E ti è mai capitato di risolvere situazioni molto impegnative, anche di più di quelle che stavi affrontando sotto stress, e trovare la soluzione migliore e in meno tempo solo perchè eri in uno stato di calma e serenità. Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l'abilità di rimanere rilassati avendo la mente lucida chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori. Se durante un colloquio, conferenza o quant'altro, ci agitassimo probabilmente tutto lo sforzo fatto precedentemente verrebbe vanificato da quella mancata gestione dell'emotività. Quindi essere molto preparati e ricordare le cose non serve a nulla se poi nel momento dell'esposizione non riusciamo a rimanere calmi e rilassati o comunque ad avere lo stato emotivo che più si addice al contesto. Ma come possiamo rilassarci in una situazione di stress? 1) La prima cosa da fare è rallentare il ritmo della respirazione e aumentarne la profondità. Infatti quando siamo tesi, anche se non ce ne rendiamo conto, il respiro è più veloce e superficiale. Infatti tendiamo a inserire poca aria nei polmoni e la lasciamo entrare solo nella parte alta del torace. Immagina che la pancia sia una bottiglia vuota e l'aria dell'acqua? Qual è la parte della bottiglia dove va l'acqua per prima? Fai la stessa cosa con l'aria... riempi prima la pancia e i polmoni solo alla fine. 2) Usare l'immaginazione per pensarci in una situazione differente da quella reale e che ci susciti emozioni piacevoli. Qui puoi vedere un esempio di quello di cui sto parlando in una scena tratta dal…

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Tecniche di apprendimento

Quando si studia si ha bisogno di ogni aiuto possibile. E per trattenere dentro di noi tutte le informazioni che apprendiamo sui libri la mnemotecnica è fondamentale. In internet è possibile accedere a un’infinità di tecniche e metodi di apprendimento rapido; ma attenzione a non confondere le metodologie di studio con le tecniche di memoria. Le  metodologie di studio riguardano tutta la parte preliminare: da quando apri un libro per la prima volta fino alla completa acquisizione delle informazioni. Poi ci penseranno le tecniche di memoria a farti rimanere in testa ciò che avrai imparato.   Apprendimento e memorizzazione devono andare sempre di pari passo: memorizzare senza aver capito è inutile, così come è inutile capire e poi dimenticare. L’apprendimento passa attraverso 3 momenti fondamentali: 1. Acquisizione dei concetti 2. Comprensione 3. Memorizzazione Le tecniche di apprendimento vanno ad approfondire questi punti: pianificare i tempi di studio e di riposo in modo da avere sempre un alto rendimento mentale scegliere il tipo di lettura specifica in base al tipo di testo (può essere tutto di seguito, capitolo per capitolo, paragrafo per paragrafo, lettura generale o scremante o critica e dettagliata) selezionare i concetti chiave da ricordare estrapolare le parole chiave capaci di evocare quei concetti importare queste informazioni nella memoria a lungo termine Le tecniche di apprendimento sono imprescindibili se vuoi ottimizzare i tempi e avere la certezza di ricordare le informazioni sul lungo termine.

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Chi è Tony Buzan

Tony Buzan è la persona che in assoluto ha dato il maggior contributo al campo delle metodologie di apprendimento rapido. E' uno psicologo inglese che ha intrapreso questa strada molto giovane quando, ai tempi dell'università, è andato in biblioteca in cerca di un libro che spiegasse come usare al meglio il nostro cervello. Gli era stata indicata la sezione dei libri di medicina: da quel giorno tutto è cambiato. Infatti, racconta che è nata in lui la consapevolezza che su quell'argomento non era stato detto praticamente nulla. Si trattava, invece, di una tematica ancora tutta da sviluppare. Oggi Tony Buzan è un personaggio molto noto per le sue ricerche, ama essere definito come "l'ambasciatore del cervello umano" e ha scritto 121 libri che sono stati pubblicati in 35 lingue. Ha dedicato la vita alle tecniche di apprendimento rapido, alle tecniche di memoria, alle mappe mentali e alla lettura veloce. La sua notorietà è data, soprattutto, per aver sviluppato le mappe mentali. Qui puoi vedere la mappa mentale che lo descrive costruita con il software sulle mappe mentali che lui stesso ha realizzato. E non sapete quanto io mi senta onorato di avere la prefazione della nuova edizione del mio libro Il segreto di una memoria prodigiosa scritta da lui stesso. Inoltre, è il fondatore del World Memory Championship, dove ogni anno centinaia di atleti della memoria si sfidano in dieci discipline diverse come la memorizzazione di: un codice binario un elenco di parole una sequenza di numeri una sequenza di immagini astratte un testo un mazzo di carte Tony Buzan e il software per disegnare le mappe mentali Tony Buzan ha…

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Conversione fonetica

La conversione fonetica è un sistema che fu divulgato dal filosofo matematico Leibniz e permette di immagazzinare, con estrema velocità, qualsiasi tipo di informazione numerica. Non è l’unica tecnica per memorizzare i numeri, ma di quelle conosciute è, a mio avviso, quella più efficace. Consiste nell'associare a ogni numero un certo tipo di suono ed è importante pronunciare solo il suono e non il nome della lettera: per spiegarmi meglio, il suono che assoceremo sarà solo il primo suono della parola Neo, o il primo della parola GNù. Per esempio: AL NUMERO E' ASSOCIATO UN 1 Suono dentale, ovvero quello che emettiamo quando pronunciamo le lettere T o D 2 Suono nasale, ovvero quello che emettiamo quando pronunciamo la lettera N o il gruppo consonantico GN 3 Suono mugolante M di Mio, aMo 4 Suono vibrante R di Re 5 Suono liquido L e GL, come in aLi, iL, GLi, aGLio 6 Suono C e G e J, palatale come in Ciao, Ciò, aGio, Già, Jeep 7 Suono gutturale delle lettere C, G, Q, K come in oCa, aGo, Qui, oK.Le lettere C e G compaiono sia al numero 6 che al numero 7, ma cambia il suono, in quanto cambiano le lettere che seguono. Per il numero 6 le lettere C e G sono seguite dalle vocali I o E; per il numero 7 sono seguite dalle lettere A, O, U e H (questo considerando le regole di pronuncia della lingua italiana). 8 Suono labio-dentale F, V come uFo, aFa, iVa, Via 9 Suono labiale delle lettere P e B come in Più, Pio, Bue 0 Suono sibilante delle lettere S, Z e del gruppo SC, come nelle parole Se, Zio, SCi Conoscere bene queste associazioni è molto importante e quindi, innanzitutto, le memorizzeremo e, per interiorizzarle meglio, faremo alcuni esercizi.…

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Tecnica dei Loci Ciceroniani

Questa tecnica, a differenza delle mappe mentali, risale a più di 2000 anni fa. Porta il nome del suo inventore, Cicerone, che, senza avere a disposizione le informazioni che sono state scoperte negli ultimi anni sul funzionamento della nostra mente, si era reso conto che, facendo un certo tipo di pensieri, riusciva a ricordare le sue orazioni senza aver bisogno di alcun appunto. La tecnica da lui utilizzata era molto semplice e altrettanto efficace. Immagina che volesse parlare di quattro macroargomenti. Ovviamente, le cose che voleva dire su ciascun di questi le aveva ben presenti. Gli serviva soltanto una strategia per ricordare la giusta sequenza. Pensava semplicemente ad un tragitto: un esempio poteva essere quello che portava da casa sua al foro dove teneva le sue orazioni e, ad ogni cosa particolare che incontrava, associava un oggetto che gli ricordasse l’argomento del quale doveva parlare. Se gli argomenti dei quali voleva parlare erano Catilina, i soldi, la guerra e la memoria, associava idee che gli ricordassero questi argomenti alle cose che incontrava nel tragitto. Questo gli permetteva di ripercorrere il discorso avendo sempre il filo conduttore, senza perdersi e senza saltare da un argomento all’altro senza una logica. Possiamo usare questa tecnica per ricordare una sequenza di punti chiave di un discorso, o quello che riteniamo più opportuno. Ovviamente, possiamo prendere uno qualsiasi dei percorsi che abbiamo fatto anche senza conoscerlo nel dettaglio. Questo perché prenderemo come ganci mentali soltanto i punti che ricordiamo, ripercorrendo mentalmente quel tragitto: sono i punti che più ci hanno lasciato un’emozione e che, quindi, ci torneranno in mente ogni volta che penseremo a quel percorso. Questa tecnica a differenza delle mappe è solo mentale, quindi, non scriveremo nulla e, prima di riutilizzare uno stesso tragitto per memorizzare altri…

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