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Ecco la mia personale Top Ten dei cibi preferiti per il cervello

“Siamo quello che mangiamo”, “Parla come mangi”: espressioni che abbiamo sentito mille volte e che, come tutti i motti popolari, contengono sempre un fondo di verità. Esistono infatti cibi, che, oltre alla salute del corpo, contribuiscono anche al benessere del cervello, nutrendolo con i microelementi necessari a rafforzare memoria e concentrazione. Alimentare il cervello è altrettanto importante che allenare la mente per migliorare la memoria. Ecco allora la mia personale Top Ten dei dieci cibi migliori per assicurare al nostro cervello il corretto nutrimento. 1 Acqua Bere poco ha ripercussioni a livello cognitivo? Una ricerca statunitense, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha cercato di rispondere alla domanda, coinvolgendo un campione di volontari in un test che prevedeva la creazione di due gruppi: nel primo i partecipanti potevano idratarsi a piacere, nel secondo no. Dopo essere stati sottoposti per 4 ore a una temperatura di 30°C, i volontari hanno dovuto affrontare un test cognitivo di un’ora. Nel gruppo dove si beveva poco, è risultata nel complesso una memoria più povera, una diminuzione di energia fisica, un aumento dei sentimenti di ansia e depressione e una minore capacità di concentrazione. Per contro, chi era stato assegnato al gruppo dove si poteva bere acqua registrava una memoria più scattante e, in generale, un miglioramento dell’umore immediatamente successivo all’assunzione del prezioso elisir. D’altra parte non c’è da stupirsi: l’organismo umano è costituito per circa il 60% di acqua, che svolge un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo, aiutando a trasportare ossigeno e sostanze nutritive molto importanti anche per il cervello 2. Avocado. Frutto esotico sempre più diffuso anche sulle tavole degli italiani, l’avocado è uno dei migliori cibi per il cervello. Ricco di grassi monoinsaturi, questo frutto favorisce il flusso sanguigno, abbassando la pressione (l’ipertensione, ricordiamo, costituisce un fattore di rischio per le…

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Tecniche di apprendimento

Quando si studia si ha bisogno di ogni aiuto possibile. E per trattenere dentro di noi tutte le informazioni che apprendiamo sui libri la mnemotecnica è fondamentale. In internet è possibile accedere a un’infinità di tecniche e metodi di apprendimento rapido; ma attenzione a non confondere le metodologie di studio con le tecniche di memoria. Le  metodologie di studio riguardano tutta la parte preliminare: da quando apri un libro per la prima volta fino alla completa acquisizione delle informazioni. Poi ci penseranno le tecniche di memoria a farti rimanere in testa ciò che avrai imparato.   Apprendimento e memorizzazione devono andare sempre di pari passo: memorizzare senza aver capito è inutile, così come è inutile capire e poi dimenticare.   L’apprendimento passa attraverso 3 momenti fondamentali: 1. Acquisizione dei concetti 2. Comprensione 3. Memorizzazione Le tecniche di apprendimento veloce vanno ad approfondire questi punti: pianificare i tempi di studio e di riposo in modo da avere sempre un alto rendimento mentale scegliere il tipo di lettura specifica in base al tipo di testo (può essere tutto di seguito, capitolo per capitolo, paragrafo per paragrafo, lettura generale o scremante o critica e dettagliata) selezionare i concetti chiave da ricordare estrapolare le parole chiave capaci di evocare quei concetti importare queste informazioni nella memoria a lungo termine Le tecniche di apprendimento sono imprescindibili se vuoi ottimizzare i tempi e avere la certezza di ricordare le informazioni sul lungo termine.   Libro Tecniche di Apprendimento Veloce per Ragazzi Diversi anni fa ho pubblicato un libro dedicato alle tecniche di apprendimento: "Studiare è un gioco da Ragazzi" Il libro è una guida pratica, un manuale vero e proprio per affrontare studio, interrogazioni e verifiche senza più ansia da prestazione o la paura della bocciatura.   Scarica Gratis la prima parte del libro.

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Tecnica dei Loci Ciceroniani

Questa tecnica, a differenza delle mappe mentali, risale a più di 2000 anni fa. Porta il nome del suo inventore, Cicerone, che, senza avere a disposizione le informazioni che sono state scoperte negli ultimi anni sul funzionamento della nostra mente, si era reso conto che, facendo un certo tipo di pensieri, riusciva a ricordare le sue orazioni senza aver bisogno di alcun appunto. La tecnica da lui utilizzata era molto semplice e altrettanto efficace. Immagina che volesse parlare di quattro macroargomenti. Ovviamente, le cose che voleva dire su ciascun di questi le aveva ben presenti. Gli serviva soltanto una strategia per ricordare la giusta sequenza. Pensava semplicemente ad un tragitto: un esempio poteva essere quello che portava da casa sua al foro dove teneva le sue orazioni e, ad ogni cosa particolare che incontrava, associava un oggetto che gli ricordasse l’argomento del quale doveva parlare. Se gli argomenti dei quali voleva parlare erano Catilina, i soldi, la guerra e la memoria, associava idee che gli ricordassero questi argomenti alle cose che incontrava nel tragitto. Questo gli permetteva di ripercorrere il discorso avendo sempre il filo conduttore, senza perdersi e senza saltare da un argomento all’altro senza una logica. Possiamo usare questa tecnica per ricordare una sequenza di punti chiave di un discorso, o quello che riteniamo più opportuno. Ovviamente, possiamo prendere uno qualsiasi dei percorsi che abbiamo fatto anche senza conoscerlo nel dettaglio. Questo perché prenderemo come ganci mentali soltanto i punti che ricordiamo, ripercorrendo mentalmente quel tragitto: sono i punti che più ci hanno lasciato un’emozione e che, quindi, ci torneranno in mente ogni volta che penseremo a quel percorso. Questa tecnica a differenza delle mappe è solo mentale, quindi, non scriveremo nulla e, prima di riutilizzare uno stesso tragitto per memorizzare altri…

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Procrastinare : Come smettere grazie alla Pianificazione!

Il mese di Febbraio è già iniziato e una parte diligente della popolazione avrà già impostato da tempo gli obiettivi del 2019 , tutti gli altri invece continuano a rimandare. Il lavoro, la famiglia, lo studio, la palestra, le varie attività, gli amici. La vita é frenetica e le nostre giornate sono pienissime di impegni, nessuno lo può negare. C'é sempre qualcosa da fare che ci spinge a rinviare.  Eppure più rimandiamo e maggiore é la frustrazione mista a senso di colpa che cresce in noi. Perché accade tutto ciò? Se siamo ben sicuri di non aver tempo in fondo non dovremmo sentirci così. Forse se sentiamo questa sensazione é perché le scuse che inventiamo per rimandare i nostri propositi possono convincere gli altri ma non noi stessi! L´arte del procrastinare soprattutto di questi tempi é molto diffusa. Non c´é da sentirsi soli e di scuse ne troveremo sempre. Possiamo dunque stare tranquilli. Ma siamo sicuri che vogliamo proprio questo? Ci accontentiamo delle nostre scuse che non riescono a mascherare il senso di colpa che proviamo o tentiamo di cambiare? Io preferisco pensare che vuoi considerare la seconda ipotesi! Ma come fare? Come Smettere di Procrastinare in pochi passi Il primo passo é scrivere i propri obiettivi e, visto che l'anno é da poco cominciato non può esserci un momento migliore! Verba volant scripta manent ...Scrivere i propri obiettivi é già un ottimo inizio. I nostri obiettivi devono essere realistici, chiari, stimolanti. Dobbiamo essere possibilisti ma anche realistici perché se mi pongo obiettivi impossibili proverei solo frustrazione. Con questo cosa intendo? Faccio un esempio. Voglio imparare a dipingere perché é un mio desiderio ma mi sento una frana e questo mi scoraggia. Se spero di riuscirci da solo e in un mese allo scadere dei 30 giorni mi ritroverò sconcertato e sconfortato…

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Il Cono dell’apprendimento

Se qualcuno mi chiedesse “Sintetizza con una frase ciò che secondo te più fa la differenza nel metodo di studio” la mia risposta sarebbe senz'altro “Smetti di studiare per imparare, studia per spiegare” Ti spiego il perché mostrandoti il Cono dell'Apprendimento di Dale. Osservandolo puoi subito constatare che paradossalmente l'attivitá di memorizzazione meno efficace é proprio quella che noi siamo più abituati ad utilizzare: la lettura. La lettura é infatti un sistema di apprendimento passivo: cioè si legge riuscendo a trattenere solo una piccola percentuale delle informazioni. Il sistema più efficace per imparare é farlo in modo attivo, trasferendo le nozioni ad altri, immaginando ad esempio di dover spiegare ciò la tua materia di studio ai tuoi compagni. Molti sono gli studenti che, pur convinti di possedere il bagaglio di informazioni necessarie nell'affrontare un concorso, un'esame o un'interrogazione, si sono ritrovati delusi nel constatare che invece si sbagliavano. Questo capita perché nello scorrere il libro si pensa di possedere le nozioni in questione ma non stanno richiamando l'informazione, non la stanno “tirando personalmente fuori” la visualizzano solo passivamente. Quindi studia per spiegare! Facendo in questo modo tratterrai il 90 per cento delle informazioni a dispetto del misero 10 per cento che ti fornisce la lettura. Ti consiglio di filmarti di modo da valutare la tua performance, puoi farlo dal tuo smartphone, visto che ormai ogni cellulare é dotato di registratore, e poi riascoltarti. Potrai in questo modo autovalutarti e migliorarti. Conoscendo il docente, di certo ti sarà abbastanza semplice capire quello che si aspetta che tu sappia e devi focalizzarti su questo! Ti sto parlando in sintesi di quello che gli americani chiamano “learning by doing”, vivere l'esperienza. Gli americani hanno anche il concetto di “switch ownership”. verifica ma credo si scrivi cosí. ovvero scambiare la proprietà intellettuale: se cioè…

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Metodi Didattici nella Scuola Italiana

Indice Articolo Questa pagina è stata pensato per tutte le persone che vogliono avere maggiori informazioni sui metodi di studio. Dopo la lettura di questa pagina ti consiglio di rivedere gratuitamente il Webinar che ho fatto sull'uso delle Mappe Mentali a Scuola Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio Individuazione delle strategie Campi applicativi della didattica Metodo Montessori Metodo Steiner Metodo delle sorelle Agazzi ⇒Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio Il termine didattica affonda le sue origini nel greco didàskein, che indica l'acquisizione della pratica dell'insegnamento e del mostrare. La didattica è quindi la scienza che si occupa della comunicazione e della relazione educativa allo scopo di ottimizzare l’apprendimento. Scopo della teoria didattica è: Migliorare l’efficacia didattica del docente Ottimizzazione dell’apprendimento da parte dell’allievo, riducendo il tempo di applicazione allo studio a parità di performance ottenuta. La didattica deve quindi sempre tenere conto dell'inseparabile interazione fra insegnamento ed apprendimento, il tutto armonizzato nel contesto educativo con gli aspetti psicologici degli allievi, della preparazione tecnica e pedagogica dei docenti, del contesto culturale e sociale, nonché degli strumenti e sussidi più efficaci. ⇒Strategie didattiche e metodi di insegnamento La didattica utilizza diverse strategie, che fanno parte dei modelli di istruzione; alcune di esse sono prevalentemente centrate sul docente, altre fanno leva principalmente sull’allievo. Vediamole in dettaglio: Lezione frontale: è la forma di didattica più utilizzata e più antica in cui l'insegnante espone in maniera unidirezionale gli argomenti; in questo caso la trasmissione dei concetti è legata all’abilità comunicativa del docente Dimostrazione: si basa sul principio dell’imitazione ed è l'insegnante che deve fornire la dimostrazione pratica di come si usa un certo strumento o di come si applica una determinata procedura Approccio tutoriale: si tratta dell’immediata verifica, con domande mirate agli studenti, inerenti alla comprensione dei…

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Dirette Facebook dai Memo Camp

In questa pagina riproponiamo le ultime dirette Facebook fatte dai Memo Camp   Diretta Aprile 2019     13 Luglio 2018   Diretta 29 Giugno 2018   Vuoi Info sui Memo Camp? Puoi scriverci utilizzando il semplice modulo che trovi qui di seguito oppure chiamare il numero verde gratuito 800642081 da tutti i telefoni sia fissi che cellulari (dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00) Ti ricordo Mancano pochi giorni alla data di Bologna per la serata dedicata alle "Metodologie di Studio" Durante la serata scoprirai un Metodo Rivoluzionario che renderà lo studio di tuo figlio un’attività più piacevole e il suo apprendimento più proficuo. 2 Maggio Bologna  

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Chi è Tony Buzan

Tony Buzan è la persona che in assoluto ha dato il maggior contributo al campo delle metodologie di apprendimento rapido. E' uno psicologo inglese che ha intrapreso questa strada molto giovane quando, ai tempi dell'università, è andato in biblioteca in cerca di un libro che spiegasse come usare al meglio il nostro cervello. Gli era stata indicata la sezione dei libri di medicina: da quel giorno tutto è cambiato. Infatti, racconta che è nata in lui la consapevolezza che su quell'argomento non era stato detto praticamente nulla. Si trattava, invece, di una tematica ancora tutta da sviluppare. Oggi Tony Buzan è un personaggio molto noto per le sue ricerche, ama essere definito come "l'ambasciatore del cervello umano" e ha scritto 121 libri che sono stati pubblicati in 35 lingue. Ha dedicato la vita alle tecniche di apprendimento rapido, alle tecniche di memoria, alle mappe mentali e alla lettura veloce. La sua notorietà è data, soprattutto, per aver sviluppato le mappe mentali. Qui puoi vedere la mappa mentale che lo descrive costruita con il software sulle mappe mentali che lui stesso ha realizzato. E non sapete quanto io mi senta onorato di avere la prefazione della nuova edizione del mio libro Il segreto di una memoria prodigiosa scritta da lui stesso. Inoltre, è il fondatore del World Memory Championship, dove ogni anno centinaia di atleti della memoria si sfidano in dieci discipline diverse come la memorizzazione di: un codice binario un elenco di parole una sequenza di numeri una sequenza di immagini astratte un testo un mazzo di carte Tony Buzan e il software per disegnare le mappe mentali Tony Buzan ha…

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