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Come ritrovare la tua Concentrazione Mentale

Importanza della concentrazione nello studio Essere concentrati é una condizione fondamentale per ottenere dei risultati ottimali, in generale in ogni attivitá che ci proponiamo di svolgere, in particolare nello studio e nello sport. Ottenere la giusta concentrazione serve anche ad ottimizzare i tempi e a farci risparmiare ore e ore spese davanti ai libri con scarso successo. Per concentrazione intendiamo quel particolare stato che ci permette di incanalare la nostra attenzione verso una determinata azione, oggetto, pensiero o emozione, lasciando che tutto il resto passi in secondo piano. Per essere in grado di farlo dobbiamo innanzitutto avere il controllo dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e del nostro sguardo. Le cause della mancanza di concentrazione Concentrarsi risulta piuttosto complicato a tutte le etá e le cause possono essere molteplici, individuarle é la condizione essenziale per superarle. Ci sono alcune cause che possiamo definire “generali” dato che hanno a che fare più con se stessi che con propria condizione mentale globale, queste sono: Mancanza di sonno e stanchezza diminuiscono significativamente la capacità di concentrazione. Ansia e stress rendono molto più difficile concentrarsi. L’idea che sotto stress si lavori meglio è un'illusione ed i pregi del lavoro effettuato sotto pressione sono un falso mito da superare. Troppe cose da fare (multitasking): fare tante cose insieme significa non realizzarle in realtà tutte contemporaneamente ma oscillare continuamente dall’una all’altra. Il risultato è, come è facile da immaginare, una diminuzione di concentrazione in ognuna di esse e, di conseguenza della qualitá delle prestazioni. Seguono poi le cause esterne che sono: inadeguatezza dell’ambiente in cui si studia (postazione scomoda, rumori fastidiosi, cattiva illuminazione) interruzioni e distrazioni da parte di altre persone uso fuori controllo delle tecnologia digitale Infine ci sono le cause che dipendono…

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Dirette Facebook dai Memo Camp

In questa pagina riproponiamo le ultime dirette Facebook fatte dai Memo Camp   Dirette 2019 24 LUGLIO 2019 20 LUGLIO 2019 25 GIUGNO 2019 18 GIUGNO 2019   20 GIUGNO 2019   Edizioni Precedenti Aprile 2019     Agosto 2018   Vuoi Info sui Memo Camp? Puoi scriverci utilizzando il semplice modulo che trovi qui di seguito oppure chiamare il numero verde gratuito 800642081 da tutti i telefoni sia fissi che cellulari (dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00)   La sede nel 2019 dei Memo Camp è lo Splendido Agriturismo Cascina Boschi     Il Boschi Ranch di Simoncelli Mauro vanta un maneggio completamente a disposizione per corsi di equitazione, passeggiate a cavallo e tour in carrozza. Rappresenta la location ideale dove poter trascorrere piacevolissimi momenti di gioia e serenità a stretto contatto con la natura e con animali dall’irresistibile bellezza e docilità. La passione e l’amore per i cavalli e verso tutti gli animali è ciò che accomuna il personale qualificato che opera presso il maneggio, quotidianamente impegnato a prendersi cura dei tantissimi amici con la criniera che vivono in questo luogo. Oltre al maneggio, presso il quale vivono e sono allevati una ventina di meravigliosi cavalli, il Boschi Ranch alleva una decina di pony, asini e molti altri animali, quali capre, oche, pavoni e galline. Posizione Agriturismo Agriturismo Cascina Boschi Via dei Boschi, 20, 46049 Volta Mantovana MN ULTIMI 10 POSTI DISPONIBILI Il Camp è a numero chiuso con un massimo di 15 allievi e i posti si esauriscono in fretta. Qui di seguito il prospetto delle settimane disponibili, con la divisione in fasce d’età e luogo di svolgimento: Dal 21 al 27 Luglio 2019 Fascia KID da 11 a 14 anni ISCRIZIONE CHIUSE POSTI TERMINATI Dal 28 Luglio al 3 Agosto 2019 Fascia KID dai 9…

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4 Regole d’Oro per Cambiare il tuo Comportamento e le tue Abitudini

“Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”. (Thomas Jefferson) Ecco un bell’argomento su cui riflettere: Come possiamo produrre un cambiamento che duri nel tempo? Tutti noi vogliamo imparare qualcosa di nuovo o modificare aspetti della nostra vita, ma spesso chiudiamo questi sogni nel cassetto, preferendo sperare che si avverino piuttosto di lavorare sodo per tradurli in realtà. Se vuoi dare una svolta alla tua vita, devi fare qualcosa che non hai mai fatto, anche se per parecchie persone è molto difficile mettere in pratica questo consiglio. Nell’arco di una giornata, infatti, si affacciano alla nostra mente circa 60-70.000 pensieri, ma la maggior parte di essi è la stessa del giorno prima e si ripeterà anche quello successivo, senza che cambi nulla nel quotidiano. Ma ora è venuto il momento di cambiare registro, smettendola di dire “Spero che accada” e trasformando la semplice speranza in vera e propria volontà. Per farlo, non occorre essere giovani: il cervello umano cresce grazie all’uso, stimolato dalle novità e nutrito dalla fame di sapere. Per produrre un cambiamento nella propria vita, quindi, non importa l’età: tutto ciò che serve è la forza mentale per provare qualcosa di nuovo ogni singolo giorno. Dopo tutto, si vive una volta sola! Se vuoi allenare la tua mente, ti consiglio di scaricare gratuitamente la prima parte del mio libro "Allena la Tua Mente in 5 Minuti" Cambiare Stile di Vita Ecco allora 4 regole d’oro (“4C”) per fare il grande salto tra “Spero” e “Voglio” e cambiare concretamente il proprio modo di comportarsi e le proprie abitudini. Pensa a cosa vuoi modificare nella tua vita e tieni sempre a mente le “4C” che ti aiuteranno a produrre un cambiamento capace di durare nel tempo: 1) COERENZA Non badare a quanto…

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Ecco la mia personale Top Ten dei cibi preferiti per il cervello

“Siamo quello che mangiamo”, “Parla come mangi”: espressioni che abbiamo sentito mille volte e che, come tutti i motti popolari, contengono sempre un fondo di verità. Esistono infatti cibi, che, oltre alla salute del corpo, contribuiscono anche al benessere del cervello, nutrendolo con i microelementi necessari a rafforzare memoria e concentrazione. Alimentare il cervello è altrettanto importante che allenare la mente per migliorare la memoria. Ecco allora la mia personale Top Ten dei dieci cibi migliori per assicurare al nostro cervello il corretto nutrimento. 1 Acqua Bere poco ha ripercussioni a livello cognitivo? Una ricerca statunitense, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha cercato di rispondere alla domanda, coinvolgendo un campione di volontari in un test che prevedeva la creazione di due gruppi: nel primo i partecipanti potevano idratarsi a piacere, nel secondo no. Dopo essere stati sottoposti per 4 ore a una temperatura di 30°C, i volontari hanno dovuto affrontare un test cognitivo di un’ora. Nel gruppo dove si beveva poco, è risultata nel complesso una memoria più povera, una diminuzione di energia fisica, un aumento dei sentimenti di ansia e depressione e una minore capacità di concentrazione. Per contro, chi era stato assegnato al gruppo dove si poteva bere acqua registrava una memoria più scattante e, in generale, un miglioramento dell’umore immediatamente successivo all’assunzione del prezioso elisir. D’altra parte non c’è da stupirsi: l’organismo umano è costituito per circa il 60% di acqua, che svolge un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo, aiutando a trasportare ossigeno e sostanze nutritive molto importanti anche per il cervello 2. Avocado. Frutto esotico sempre più diffuso anche sulle tavole degli italiani, l’avocado è uno dei migliori cibi per il cervello. Ricco di grassi monoinsaturi, questo frutto favorisce il flusso sanguigno, abbassando la pressione (l’ipertensione, ricordiamo, costituisce un fattore di rischio per le…

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Tecniche di apprendimento

Quando si studia si ha bisogno di ogni aiuto possibile. E per trattenere dentro di noi tutte le informazioni che apprendiamo sui libri la mnemotecnica è fondamentale. In internet è possibile accedere a un’infinità di tecniche e metodi di apprendimento rapido; ma attenzione a non confondere le metodologie di studio con le tecniche di memoria. Le  metodologie di studio riguardano tutta la parte preliminare: da quando apri un libro per la prima volta fino alla completa acquisizione delle informazioni. Poi ci penseranno le tecniche di memoria a farti rimanere in testa ciò che avrai imparato.   Apprendimento e memorizzazione devono andare sempre di pari passo: memorizzare senza aver capito è inutile, così come è inutile capire e poi dimenticare.   L’apprendimento passa attraverso 3 momenti fondamentali: 1. Acquisizione dei concetti 2. Comprensione 3. Memorizzazione Le tecniche di apprendimento veloce vanno ad approfondire questi punti: pianificare i tempi di studio e di riposo in modo da avere sempre un alto rendimento mentale scegliere il tipo di lettura specifica in base al tipo di testo (può essere tutto di seguito, capitolo per capitolo, paragrafo per paragrafo, lettura generale o scremante o critica e dettagliata) selezionare i concetti chiave da ricordare estrapolare le parole chiave capaci di evocare quei concetti importare queste informazioni nella memoria a lungo termine Le tecniche di apprendimento sono imprescindibili se vuoi ottimizzare i tempi e avere la certezza di ricordare le informazioni sul lungo termine.   Libro Tecniche di Apprendimento Veloce per Ragazzi Diversi anni fa ho pubblicato un libro dedicato alle tecniche di apprendimento: "Studiare è un gioco da Ragazzi" Il libro è una guida pratica, un manuale vero e proprio per affrontare studio, interrogazioni e verifiche senza più ansia da prestazione o la paura della bocciatura.   Scarica Gratis la prima parte del libro.

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Digit Span: come si misura la memoria

Il Digit Span è l’unità di misura della misurazione della memoria in Neuropsicologia ed è composto da due test. Il Digits Forward, la memorizzazione di cifre in avanti e il Digits Backward, la memorizzazione di cifre a rovescio. L'esaminatore legge una sequenza numerica (un numero al secondo) e quando la sequenza è ripetuta correttamente dal soggetto, l'esaminatore continua con la sequenza successiva, che è più lunga di un numero rispetto alla precedente. Il test continua fino a quando il soggetto fallisce una coppia di sequenze. Tutto questo però è il passato, oggi, la memoria e le tecniche di memoria hanno fatto passi avanti, passi da gigante. Tony Buzan nel 1991 ha organizzato i primi Campionati Mondiali di Memoria per far capire al mondo le reali potenzialità della nostra mente. Secondo il Digit Span l'89% delle persone ha un Forward Span tra 5 e 8. Il range per il Digits Forward di una persona normale è 6. Una delle discipline dei Campionati Mondiali di Memoria è chiamata Spoken Numbers ed è stata creata proprio per capire quanto, usando lo stesso sistema di misura usato in Neuropsicologia, il risultato medio ottenuto sperimentalmente di 6-8 cifre, fosse in realtà dovuto al non avere un metodo. In questa prova viene dettato un numero lungo 400 cifre alla velocità di una a secondo. L'attuale record del mondo è di Jonas Von Essen che è riuscito a ricordarne 380 dopo averli ascoltati una volta soltanto. Dal 1987 la memoria ne ha fatti di passi avanti, no? Equivale ad un incremento della nostra capacità di 63 volte! Test di Memoria Metti alla prova la tua memoria e poi sperimenta come può essere facile ricordare rapidamente con la tecnica giusta. Il test presente nel video è fatto apposta per capire e misurare l’efficacia del tuo metodo di memorizzazione.…

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Tecnica dei Loci Ciceroniani

Questa tecnica, a differenza delle mappe mentali, risale a più di 2000 anni fa. Porta il nome del suo inventore, Cicerone, che, senza avere a disposizione le informazioni che sono state scoperte negli ultimi anni sul funzionamento della nostra mente, si era reso conto che, facendo un certo tipo di pensieri, riusciva a ricordare le sue orazioni senza aver bisogno di alcun appunto. La tecnica da lui utilizzata era molto semplice e altrettanto efficace. Immagina che volesse parlare di quattro macroargomenti. Ovviamente, le cose che voleva dire su ciascun di questi le aveva ben presenti. Gli serviva soltanto una strategia per ricordare la giusta sequenza. Pensava semplicemente ad un tragitto: un esempio poteva essere quello che portava da casa sua al foro dove teneva le sue orazioni e, ad ogni cosa particolare che incontrava, associava un oggetto che gli ricordasse l’argomento del quale doveva parlare. Se gli argomenti dei quali voleva parlare erano Catilina, i soldi, la guerra e la memoria, associava idee che gli ricordassero questi argomenti alle cose che incontrava nel tragitto. Questo gli permetteva di ripercorrere il discorso avendo sempre il filo conduttore, senza perdersi e senza saltare da un argomento all’altro senza una logica. Possiamo usare questa tecnica per ricordare una sequenza di punti chiave di un discorso, o quello che riteniamo più opportuno. Ovviamente, possiamo prendere uno qualsiasi dei percorsi che abbiamo fatto anche senza conoscerlo nel dettaglio. Questo perché prenderemo come ganci mentali soltanto i punti che ricordiamo, ripercorrendo mentalmente quel tragitto: sono i punti che più ci hanno lasciato un’emozione e che, quindi, ci torneranno in mente ogni volta che penseremo a quel percorso. Questa tecnica a differenza delle mappe è solo mentale, quindi, non scriveremo nulla e, prima di riutilizzare uno stesso tragitto per memorizzare altri…

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Procrastinare : Come smettere grazie alla Pianificazione!

Il mese di Febbraio è già iniziato e una parte diligente della popolazione avrà già impostato da tempo gli obiettivi del 2019 , tutti gli altri invece continuano a rimandare. Il lavoro, la famiglia, lo studio, la palestra, le varie attività, gli amici. La vita é frenetica e le nostre giornate sono pienissime di impegni, nessuno lo può negare. C'é sempre qualcosa da fare che ci spinge a rinviare.  Eppure più rimandiamo e maggiore é la frustrazione mista a senso di colpa che cresce in noi. Perché accade tutto ciò? Se siamo ben sicuri di non aver tempo in fondo non dovremmo sentirci così. Forse se sentiamo questa sensazione é perché le scuse che inventiamo per rimandare i nostri propositi possono convincere gli altri ma non noi stessi! L´arte del procrastinare soprattutto di questi tempi é molto diffusa. Non c´é da sentirsi soli e di scuse ne troveremo sempre. Possiamo dunque stare tranquilli. Ma siamo sicuri che vogliamo proprio questo? Ci accontentiamo delle nostre scuse che non riescono a mascherare il senso di colpa che proviamo o tentiamo di cambiare? Io preferisco pensare che vuoi considerare la seconda ipotesi! Ma come fare? Come Smettere di Procrastinare in pochi passi Il primo passo é scrivere i propri obiettivi e, visto che l'anno é da poco cominciato non può esserci un momento migliore! Verba volant scripta manent ...Scrivere i propri obiettivi é già un ottimo inizio. I nostri obiettivi devono essere realistici, chiari, stimolanti. Dobbiamo essere possibilisti ma anche realistici perché se mi pongo obiettivi impossibili proverei solo frustrazione. Con questo cosa intendo? Faccio un esempio. Voglio imparare a dipingere perché é un mio desiderio ma mi sento una frana e questo mi scoraggia. Se spero di riuscirci da solo e in un mese allo scadere dei 30 giorni mi ritroverò sconcertato e sconfortato…

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Il Cono dell’apprendimento

Se qualcuno mi chiedesse “Sintetizza con una frase ciò che secondo te più fa la differenza nel metodo di studio” la mia risposta sarebbe senz'altro “Smetti di studiare per imparare, studia per spiegare” Ti spiego il perché mostrandoti il Cono dell'Apprendimento di Dale. Osservandolo puoi subito constatare che paradossalmente l'attivitá di memorizzazione meno efficace é proprio quella che noi siamo più abituati ad utilizzare: la lettura. La lettura é infatti un sistema di apprendimento passivo: cioè si legge riuscendo a trattenere solo una piccola percentuale delle informazioni. Il sistema più efficace per imparare é farlo in modo attivo, trasferendo le nozioni ad altri, immaginando ad esempio di dover spiegare ciò la tua materia di studio ai tuoi compagni. Molti sono gli studenti che, pur convinti di possedere il bagaglio di informazioni necessarie nell'affrontare un concorso, un'esame o un'interrogazione, si sono ritrovati delusi nel constatare che invece si sbagliavano. Questo capita perché nello scorrere il libro si pensa di possedere le nozioni in questione ma non stanno richiamando l'informazione, non la stanno “tirando personalmente fuori” la visualizzano solo passivamente. Quindi studia per spiegare! Facendo in questo modo tratterrai il 90 per cento delle informazioni a dispetto del misero 10 per cento che ti fornisce la lettura. Ti consiglio di filmarti di modo da valutare la tua performance, puoi farlo dal tuo smartphone, visto che ormai ogni cellulare é dotato di registratore, e poi riascoltarti. Potrai in questo modo autovalutarti e migliorarti. Conoscendo il docente, di certo ti sarà abbastanza semplice capire quello che si aspetta che tu sappia e devi focalizzarti su questo! Ti sto parlando in sintesi di quello che gli americani chiamano “learning by doing”, vivere l'esperienza. Gli americani hanno anche il concetto di “switch ownership”. verifica ma credo si scrivi cosí. ovvero scambiare la proprietà intellettuale: se cioè…

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Tecniche di rilassamento

Apparentemente sembrano essere distanti dal tema apprendimento, ma in realtà hanno un'importanza determinante ai fini del risultato. Infatti danno molti benefici in diverse situazioni. Ti è mai successo di essere sotto pressione e non riuscire a gestire le informazioni o le cose da fare in modo ottimale? E ti è mai capitato di risolvere situazioni molto impegnative, anche di più di quelle che stavi affrontando sotto stress, e trovare la soluzione migliore e in meno tempo solo perchè eri in uno stato di calma e serenità.   Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l'abilità di rimanere rilassati avendo la mente lucida chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori. Se durante un colloquio, conferenza o quant'altro, ci agitassimo probabilmente tutto lo sforzo fatto precedentemente verrebbe vanificato da quella mancata gestione dell'emotività. Quindi essere molto preparati e ricordare le cose non serve a nulla se poi nel momento dell'esposizione non riusciamo a rimanere calmi e rilassati o comunque ad avere lo stato emotivo che più si addice al contesto. Esercizi di rilassamento mentale 1) La prima cosa da fare è rallentare il ritmo della respirazione e aumentarne la profondità. Infatti quando siamo tesi, anche se non ce ne rendiamo conto, il respiro è più veloce e superficiale. Infatti tendiamo a inserire poca aria nei polmoni e la lasciamo entrare solo nella parte alta del torace. Immagina che la pancia sia una bottiglia vuota e l'aria dell'acqua? Qual è la parte della bottiglia dove va l'acqua per prima? Fai la stessa cosa con l'aria... riempi prima la pancia e i polmoni solo alla fine. 2) Usare l'immaginazione per pensarci in una situazione differente da quella reale e che ci susciti emozioni piacevoli. Qui puoi vedere un esempio di quello di cui sto parlando in una scena tratta dal film "Blow". E'…

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Chi è Tony Buzan

Tony Buzan è la persona che in assoluto ha dato il maggior contributo al campo delle metodologie di apprendimento rapido. E' uno psicologo inglese che ha intrapreso questa strada molto giovane quando, ai tempi dell'università, è andato in biblioteca in cerca di un libro che spiegasse come usare al meglio il nostro cervello. Gli era stata indicata la sezione dei libri di medicina: da quel giorno tutto è cambiato. Infatti, racconta che è nata in lui la consapevolezza che su quell'argomento non era stato detto praticamente nulla. Si trattava, invece, di una tematica ancora tutta da sviluppare. Oggi Tony Buzan è un personaggio molto noto per le sue ricerche, ama essere definito come "l'ambasciatore del cervello umano" e ha scritto 121 libri che sono stati pubblicati in 35 lingue. Ha dedicato la vita alle tecniche di apprendimento rapido, alle tecniche di memoria, alle mappe mentali e alla lettura veloce. La sua notorietà è data, soprattutto, per aver sviluppato le mappe mentali. Qui puoi vedere la mappa mentale che lo descrive costruita con il software sulle mappe mentali che lui stesso ha realizzato. E non sapete quanto io mi senta onorato di avere la prefazione della nuova edizione del mio libro Il segreto di una memoria prodigiosa scritta da lui stesso. Inoltre, è il fondatore del World Memory Championship, dove ogni anno centinaia di atleti della memoria si sfidano in dieci discipline diverse come la memorizzazione di: un codice binario un elenco di parole una sequenza di numeri una sequenza di immagini astratte un testo un mazzo di carte Tony Buzan e il software per disegnare le mappe mentali Tony Buzan ha…

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Conversione fonetica

La conversione fonetica è un sistema che fu divulgato dal filosofo matematico Leibniz e permette di immagazzinare, con estrema velocità, qualsiasi tipo di informazione numerica. Non è l’unica tecnica per memorizzare i numeri, ma di quelle conosciute è, a mio avviso, quella più efficace. Consiste nell'associare a ogni numero un certo tipo di suono ed è importante pronunciare solo il suono e non il nome della lettera: per spiegarmi meglio, il suono che assoceremo sarà solo il primo suono della parola Neo, o il primo della parola GNù. Per esempio:   Esercizi  per Ricordarsi i Numeri Conoscere bene queste associazioni è molto importante e quindi, innanzitutto, le memorizzeremo e, per interiorizzarle meglio, faremo alcuni esercizi. In alcuni trasformeremo dei numeri in parole (conversione fonetica), in altri eseguiremo il percorso inverso, trasformando le parole in numeri (chiameremo questo processo “conversione numerica”). Per semplificarne l’apprendimento, anche a livello visivo, è riportata, qui di seguito, una tabella che riassume i diversi suoni fonetici. Dal momento che si tratta di suoni, e non è così facile attraverso un testo scritto trasferire questi concetti, qui hai a disposizione 2 video. Il primo ti spiega cos'è la conversione fonetica, il secondo le regole che applicheremo.Tratto dal libro Il segreto di una memoria prodigiosa. All'inizio li avevo creati solo per i lettori del libro, oppure per chi si era già iscritto al corso, ma poi ho deciso di metterle a disposizione di tutte le persone che mi seguono sul sito. Quindi, divertiti nell'apprendere questo nuovo strumento e prenditi il tempo che ti serve: te lo ritroverai decuplicato in seguito. La conversione fonetica - prima parte  La conversione fonetica - seconda parte   SEI INTERESSATO ALLE TECNICHE DI MEMORIA? Scarica Gratuitamente il primo Capitolo di "Il segreto di una memoria prodigiosa"    

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Gestione dell’emotività

Gestire l'emotività è fondamentale durate un colloquio, un'interrogazione, un esame o qualsiasi evento che mette la persona sotto pressione. Perché si parla di gestione dell'emotività? Perché se riuscissimo a gestire le emozioni in modo tale da vivere l'esperienza nel modo migliore possibile i risultati sarebbero sicuramente migliori. Non c'è un copione standard per tutti. Per alcune persone durante un colloquio sarebbe meraviglioso riuscire a rimanere calmi e per altre riuscire a sentire dentro una sensazione di sicurezza, per altre ancora sentire adrenalina o coraggio. Molte persone di fronte alla stessa situazione vivranno emozioni diverse. La domanda fondamentale è: sono le emozioni che vorrebbero provare per esprimere il meglio di se stessi oppure sono emozioni incontrollabili che prendono il sopravvento e a volte fanno fare scena muta, a volte fanno esplodere in scatti d'ira o a volte fanno gettare la spugna perchè non ci sentiamo all'altezza della situazione? Immagina ad esempio come sarebbe diverso se una persona appassionata di sci affrontasse il colloquio con lo stesso spirito con il quale affronta la discesa che più gli piace. Immagina come sarebbe diverso. Tutto questo dipende solo dalla nostra mente. Non è la situazione in sé che ci provoca tensione o stress, ma il significato che attribuiamo a quell'esperienza. Se riuscissimo ad attribuire sempre il significato più utile per noi la qualità della nostra vita migliorerebbe in modo meraviglioso. Pensa infatti alle cose delle quali parli più spesso alle persone che incontri. Se parli di quelle cose è perchè ti suscitano emozioni molto forti...e alla fine non è forse per vivere quelle emozioni che facciamo tutto quello che facciamo? Questo spiega perchè è fondamentale riuscire a gestire l'emotività. Una delle prime cose da imparare è riuscire a rilassarsi anche nei momenti di tensione.     Se vuoi vivere questa sensazione e approfondire la tecnica c'è un…

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Superare i Quiz dei Concorsi Pubblici grazie alle Tecniche di Memorizzazione

Pensi che sia possibile riuscire a memorizzare tutti i quiz relativi ad un concorso? Questa domanda mi è stata rivolta in numerose occasioni durante la mia attività formativa. La risposta è sì, come molti dei miei allievi, hanno potuto verificare di persona! Allo scopo di concretizzare questo risultato, occorre utilizzare delle strategie di memorizzazione per imparare i quiz dei concorsi. L’apprendimento dei quiz si contraddistingue per una caratteristica unica nel suo genere: la memoria di riconoscimento. A differenza dell’apprendimento di un testo, con i quiz abbiamo a disposizione il materiale relativo alle domande e alle risposte che dovremo poi affrontare durante il test. L'obiettivo è riuscire a identificare la risposta corretta per ciascuna domanda grazie alla memoria di riconoscimento, che rende molto veloce la fase di apprendimento. 7 strategie per memorizzare la Banca dati dei Quiz Dopo questa premessa, ti presento le 7 strategie mnemoniche che ti consentiranno di prepararti al meglio: Memorizzare solo la risposta corretta per ciascuna domanda. Identificare un dettaglio di riconoscimento per la domanda e un'altro per la risposta corretta. Trasformare in immagini mentali questi due dettagli. Coinvolgimento emotivo dei sensi. Associare l’immagine che identifica la domanda con quella della relativa risposta corretta, in modo P.A.V. . Ripasso immediato dei quiz. Consolidamento dei quiz, nella Memoria a Lungo Termine. 1) Memorizzare la risposta corretta per ciascuna domanda. Questa strategia si rivela di importanza fondamentale per ridurre del 75% la mole di informazioni da memorizzare e il tempo necessario per apprendere l’intera banca dei quiz. Ma c’è un ulteriore vantaggio: memorizzerai solo la risposta corretta e non potrai fare confusione o avere dubbi durante la prova. In pratica, è come se tu vedessi scritta sul foglio solo la risposta corretta per ciascuna domanda! Per ottenere questo risultato, è necessario applicare le strategie successive. 2) Identificare un dettaglio di riconoscimento per la…

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Il PAV: la chiave del ricordo

Il P.A.V. (Paradosso, Azione, Vivido) è una tecnica che permette di associare un PARADOSSO a un determinato ELEMENTO, trasformando questo elemento in un'AZIONE. Utilizzando questo strumento, è possibile provocare un'emozione vivida nel subconscio che produce un collegamento mentale in grado di attivare la capacità di memorizzazione. Chiariamo e approfondiamo un po' di termini per capirci meglio: Per Paradosso intendiamo immagini che, per forma, dimensione e comportamento, compiono qualcosa di strano e bizzarro, completamente al di fuori dai canoni della normalità. Per Azione ci riferiamo al movimento; quindi dovremo sempre visualizzare immagini in movimento ed evitare invece quelle statiche, troppo deboli per stimolare la memoria. Per Vivido facciamo riferimento all'interazione attraverso i 5 sensi in una sorta di sinestesia controllata. Osservando con l’occhio della mente le immagini mentali, chiameremo in causa anche gli altri sensi di percezione (udito, tatto, olfatto e gusto) per poi immaginare suoni, rumori, profumi, odori e sapori a partire da una determinata immagine mentale. Grazie al P.A.V., coinvolgeremo la totalità della nostra memoria attiva, rispetto al modesto 5-10% di potenziale mnesico che normalmente utilizza chi cerca di memorizzare attraverso il metodo per ripetizione. Usare il P.A.V. e la sinestesia ci permetterà di provare emozioni in maniera personale e diretta: un metodo infallibile per memorizzare qualsiasi cosa. Se vuoi approfondire scopri il mio libro Il segreto di una memoria prodigiosa. P.A.V. Paradosso Azione Vivido Quali sono le informazioni che la nostra memoria registra spontaneamente? Sicuramente ciò che non rientra nella quotidianità, ma cose ed eventi particolari e strani. Ad esempio, una persona vestita da sciamano colpisce sicuramente di più rispetto a una folla di gente in giacca e cravatta. Approfondiamo ora il significato delle parole che compongono l'acronimo P.A.V. PARADOSSO E’ più facile ricordare una balena grande come un pesce rosso che spruzza acqua dalla schiena per combattere dei cacciatori in miniatura piuttosto che una…

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Creare Mappe Mentali con i Software

Le mappe mentali sono uno straordinario strumento che attraverso la rappresentazione grafica del nostro pensiero stimola la memoria e l’apprendimento. Fanno leva sulla creatività, sulla manualità e i colori, per questo hanno un’essenza evocativa ed emozionale che è fondamentale per la memorizzazione delle parole e dei concetti; in più sono mappe che strutturano i contenuti in modo gerarchico e associativo, quindi, semplificano la difficoltà, perché organizzano i concetti e le parole chiave in modo chiaro e “panoramico”. Anche se le mappe mentali si possono creare a mano esistono sul mercato molti Software che possono aiutarci a sfruttare al massimo questo straordinario strumento. Software Mappe Mentali Come scegliere il Software Principali Programmi Mappe Mentali iMindMap Tony Buzan Software Mappe Mentali La motivazione che ci può spingere ad acquistare un software per realizzare le mappe mentali, piuttosto che realizzarle a mano, risiede nel fatto che qualora disegnare non sia proprio il nostro forte e soprattutto durante la realizzazione delle prime mappe, potremmo avere la netta sensazione che ciò che stiamo creando non sia affatto un’opera d’arte e questo dal punto psicologico costituisce un freno inibitore per continuare a realizzarle con quella partecipazione emotiva, che è parte fondamentale per ottenere ottimi risultati. Un altro svantaggio delle mappe realizzate a mano, ben più grave del precedente, è legato al fatto che dovendo effettuare delle modifiche successive alla realizzazione della mappa, come ad esempio spostare un ramo, distribuire lo spazio in modo più omogeneo, bilanciando meglio la propria mappa, questo significherebbe dover ricostruire la mappa in modo integrale con notevole perdita di tempo ed energie. Inoltre le mappe disegnate sul foglio possono sempre rovinarsi a causa di diversi motivi e per esempio una tazzina di caffè che dovesse accidentalmente rovesciarsi su di esse, costituirebbe un notevole danno. Per questi motivi sono stati sviluppi molti programmi…

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Aiuto allo Studio per Bambini Dislessici

Indice Articolo Cosa è la dislessia Sintomi della dislessia nei bambini Metodo studio bambini dislessici Cosa è la dislessia La dislessia è conosciuta anche con il termine di disturbo della lettura, e consiste in una condizione che si caratterizza per l’insorgenza di problemi relativi alla lettura, pur essendo in presenza di soggetti in possesso di una capacità intellettiva assolutamente normale. La dislessia e' uno stato minoritario, una variante normale all'interno della specie che non deve mai essere associata ad una patologia, è semplicemente una caratteristica particolare. La modalità caratterizzante la dislessia è decisamente varia, in quanto i problemi si possono manifestare con la difficoltà nella pronuncia delle parole durante il processo di lettura ad alta voce, nella velocità di lettura , nella comprensione di ciò che viene letto, nella scrittura a mano o disgrafia, che è un disturbo specifico della scrittura il quale da luogo ad una scrittura poco fluida e/o di qualità grafica ridotta, oltre al maggior grado di affaticamento del soggetto scrivente, ed infine con difficoltà di calcolo, la discalculia, disturbo specifico della abilità aritmetiche, un deficit che può riguardare sia il sistema della cognizione numerica (Intelligenza numerica basale), sia le procedure esecutive e del calcolo. La dislessia è considerata un disturbo cognitivo e non un problema intellettivo, in grado però di originare un impatto emotivo e psicologico molto pesante sui soggetti che ne sono affetti, in quanto si tratta di un fenomeno assolutamente involontario a fronte del desiderio di apprendimento e di riuscire a concretizzare positivamente la propria attività di studio. Per quanto concerne le cause della dislessia, sono coinvolti sia fattori di tipo genetico che ambientali, mentre i meccanismi determinanti dal punto di vista fisiologico sono relativi a problematiche dei processi linguistici del cervello. Si ritiene che la dislessia possa essere originata da due tipi di…

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Mappe Concettuali

Indice Articolo Cosa sono le mappe concettuali Come realizzare una mappa concettuale Mappe concettuali per lo studio Esempi di mappe concettuali per la scuola primaria Perché preferire in alcuni casi le Mappe Mentali Cosa sono le mappe concettuali L’idea delle mappe concettuali è stata teorizzata da Joseph D. Novak negli anni sessanta e successivamente sviluppata con D. Bob Gowin (1983, 1988), come strategia innovativa per aiutare gli allievi ad imparare e a rappresentare i significati di concetti scientifici. Si basa su approcci e nozioni del costruttivismo pedagogico e cognitivo, quali l’apprendimento significativo e il ruolo della conoscenza previa (Ausubel, 1963, 1968), l’apprendimento per esperienza e lo scaffolding (Bruner, 1975, 1983), la teoria degli schemi cognitivi (Ruhmelhart, 1980), la zona di sviluppo prossimale e l’interazione sociale come base per l’apprendimento (Vygotsky, 1962, 1979). L’ideazione delle mappe concettuali, nasce dagli studi sulla memoria ed affronta il problema dell’apprendimento meccanico, mettendo in risalto che la conoscenza non è solo costituita da concetti ma anche da relazioni e quindi si rende necessario visualizzare sia i concetti che le reciproche relazioni per favorire la loro comprensione e la successiva memorizzazione. Le mappe concettuali sono strumenti per l’organizzazione delle informazioni in modo da favorire ad un livello profondo l’integrazione della conoscenza. La mappa assume il significato che viene dato da concetti, relazioni e proposizioni. Una mappa concettuale è la rappresentazione grafica di concetti espressi in forma sintetica (Parole–Concetto) all’interno di una forma geometrica (Nodo) e collegati fra loro da linee o frecce che esplicitano la relazione attraverso parole-legamento poste in verticale. La mappa si sviluppa dall'alto verso il basso, a partire da un concetto iniziale superiore dal punto di vista logico-deduttivo. La struttura delle connessioni procede dal generale al particolare. Le relazioni tra i nodi si esplicitano attraverso linee ed etichette di relazioni o indicatori (Verbi…

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Tecniche di concentrazione

Se mi stai leggendo, vuol dire che non ti sei dato per vinto e sei già a buon punto. Stai già vivendo un’inevitabile ed espressiva evoluzione solo perché qualcosa ti ha spinto a cercare le tecniche di concentrazione, alle quali ho dedicato gran parte dei miei studi. Come aumentare la concentrazione Ti è mai successo di fare in 3 ore quello che quando sei completamente concentrato e focalizzato riesci a fare in 40 minuti o forse meno? Molte volte non si ha la capacità di rimanere focalizzati e concentrati sull'obiettivo per più di qualche minuto. Riuscire a farlo è solo questione di allenamento come in tutte le cose. Personalmente amo questo aspetto ed è una delle motivazioni che più mi spinge a fare le gare che faccio (sono gare estreme di resistenza come ultramaratone, ironman, ironbike e altre simili) dove il corpo è sotto uno sforzo costante per oltre 12 ore almeno. Quello che mi piace è che, senza una buona capacità di concentrazione sull'obiettivo, penso sia praticamente impossibile portarne a termine soltanto una. E' necessaria una gestione del pensiero e dell'emotività davvero straordinaria. Sarebbe sensazionale trasportare quel tipo di pensiero alla quotidianità. Ci si rende conto di quante cose non facciamo semplicemente perchè non siamo abituati ad usare la nostra mente come in quelle situazioni di estrema necessità. Si tratta di momenti in cui anche un solo il pensiero di un secondo, il classico "mi fermo un attimo", facilmente porta al ritiro. Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l' chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori, evitiamo di disperdere energie. Nell'apprendimento succede la stessa cosa. Se abbiamo l'abilità di rimanere concentrati su quello che stiamo facendo chiaramente impieghiamo meno tempo e otteniamo risultati migliori, evitiamo di disperdere energie. Uno dei metodi per allenare…

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