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Test universitari, ecco come superarli

Finita la maturità, molti studenti traggono un sospiro di sollievo: finalmente si va in vacanza! Molti, però, devono tornare sui libri, perché hanno scelto di iscriversi a facoltà universitarie che a numero chiuso. Ma come si fa a studiare dopo il tour de force da maturandi? Con qualche piccolo consiglio, vi aiuteremo a superare i test universitari senza problemi! Abbiamo risvegliato la vostra curiosità? Continuate la lettura! In Italia, diverse facoltà universitarie sono a numero chiuso, vale a dire che è necessario superare un test di ammissione per essere ammessi a frequentare i corsi. Tra queste, vi sono le professioni sanitarie, incluse medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e veterinaria; architettura e scienze della formazione primaria. Le facoltà a numero chiuso sono oggetto di discussione da diversi anni: molte persone, infatti, non trovano giusto che per accedere ad alcuni corsi di laurea si debba affrontare un test di ingresso. Del resto, capita talvolta che chi passa il test poi non dimostri particolare interesse nella professione alla quale prepara una determinata facoltà, mentre chi potrebbe eccellere in aula fallisca invece durante la fase della valutazione preliminare. In ogni caso, seguendo i miei consigli, nulla sembrerà più impossibile e superare i test di ammissione universitari vi sembrerà un gioco da ragazzi. Parola chiave: Metodo Per passare un test e, in generale, per affrontare con successo un esame, il primo passo da compiere consiste nello strutturare il proprio studio avvalendosi di un metodo. Considerate che, dopo giorni e giorni chini sui libri per prepararsi alla maturità, gli studenti arrivano all’estate stanchi e affaticati e rimettersi a trattare argomenti non propriamente da spiaggia può essere davvero molto faticoso. Per superare i test universitari, tuttavia, tocca tornare a studiare e, per non farsi vincere dal senso di stanchezza, dotarsi di un metodo può fare…

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Come ritrovare la tua Concentrazione Mentale

Importanza della concentrazione nello studio Essere concentrati é una condizione fondamentale per ottenere dei risultati ottimali, in generale in ogni attivitá che ci proponiamo di svolgere, in particolare nello studio e nello sport. Ottenere la giusta concentrazione serve anche ad ottimizzare i tempi e a farci risparmiare ore e ore spese davanti ai libri con scarso successo. Per concentrazione intendiamo quel particolare stato che ci permette di incanalare la nostra attenzione verso una determinata azione, oggetto, pensiero o emozione, lasciando che tutto il resto passi in secondo piano. Per essere in grado di farlo dobbiamo innanzitutto avere il controllo dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e del nostro sguardo. Le cause della mancanza di concentrazione Concentrarsi risulta piuttosto complicato a tutte le etá e le cause possono essere molteplici, individuarle é la condizione essenziale per superarle. Ci sono alcune cause che possiamo definire “generali” dato che hanno a che fare più con se stessi che con propria condizione mentale globale, queste sono: Mancanza di sonno e stanchezza diminuiscono significativamente la capacità di concentrazione. Ansia e stress rendono molto più difficile concentrarsi. L’idea che sotto stress si lavori meglio è un'illusione ed i pregi del lavoro effettuato sotto pressione sono un falso mito da superare. Troppe cose da fare (multitasking): fare tante cose insieme significa non realizzarle in realtà tutte contemporaneamente ma oscillare continuamente dall’una all’altra. Il risultato è, come è facile da immaginare, una diminuzione di concentrazione in ognuna di esse e, di conseguenza della qualitá delle prestazioni. Seguono poi le cause esterne che sono: inadeguatezza dell’ambiente in cui si studia (postazione scomoda, rumori fastidiosi, cattiva illuminazione) interruzioni e distrazioni da parte di altre persone uso fuori controllo delle tecnologia digitale Infine ci sono le cause che dipendono…

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Dirette Facebook dai Memo Camp

In questa pagina riproponiamo le ultime dirette Facebook fatte dai Memo Camp   Dirette 2019 24 LUGLIO 2019 20 LUGLIO 2019 25 GIUGNO 2019 18 GIUGNO 2019   20 GIUGNO 2019   Edizioni Precedenti Aprile 2019     Agosto 2018   Vuoi Info sui Memo Camp? Puoi scriverci utilizzando il semplice modulo che trovi qui di seguito oppure chiamare il numero verde gratuito 800642081 da tutti i telefoni sia fissi che cellulari (dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00)   La sede nel 2019 dei Memo Camp è lo Splendido Agriturismo Cascina Boschi     Il Boschi Ranch di Simoncelli Mauro vanta un maneggio completamente a disposizione per corsi di equitazione, passeggiate a cavallo e tour in carrozza. Rappresenta la location ideale dove poter trascorrere piacevolissimi momenti di gioia e serenità a stretto contatto con la natura e con animali dall’irresistibile bellezza e docilità. La passione e l’amore per i cavalli e verso tutti gli animali è ciò che accomuna il personale qualificato che opera presso il maneggio, quotidianamente impegnato a prendersi cura dei tantissimi amici con la criniera che vivono in questo luogo. Oltre al maneggio, presso il quale vivono e sono allevati una ventina di meravigliosi cavalli, il Boschi Ranch alleva una decina di pony, asini e molti altri animali, quali capre, oche, pavoni e galline. Posizione Agriturismo Agriturismo Cascina Boschi Via dei Boschi, 20, 46049 Volta Mantovana MN ULTIMI 10 POSTI DISPONIBILI Il Camp è a numero chiuso con un massimo di 15 allievi e i posti si esauriscono in fretta. Qui di seguito il prospetto delle settimane disponibili, con la divisione in fasce d’età e luogo di svolgimento: Dal 21 al 27 Luglio 2019 Fascia KID da 11 a 14 anni ISCRIZIONE CHIUSE POSTI TERMINATI Dal 28 Luglio al 3 Agosto 2019 Fascia KID dai 9…

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Superare gli Esami di Medicina con le Tecniche di Memoria

Ciao e complimenti per "Studiare è un gioco da ragazzi"! Dal momento che studio medicina, il tuo metodo funziona anche per le materie con pochi concetti e molti vocaboli? Spesso non riesco a trovare parole chiave per ricordare tutta la pagina, né a ripassare senza dover ripetere tutto! Consigli? Ciao Elena e grazie per la Tua domanda. Il metodo funziona, ci sono delle tecniche specifiche per lo studio di materie complesse come la tua. La tua materia, come anche giurisprudenza, ha una particolare difficoltà: la quantità d’informazioni da ricordare più che da comprendere. Infatti, per i termini scientifici come ad esempio “spino-bulbo-talamo-corticale” o per i termini tecnici, ci sono delle tecniche per poterli memorizzare tutti quanti e nell'esatta sequenza in cui compaiono. Ad esempio, un elenco di nomi di nervi che si attaccano alla colonna vertebrale oppure tutte le ossa che formano il cranio e così via. Questa tecnica è estremamente efficace e ti permette di averli tutti nell’esatta sequenza con la certezza di ricordarli.   Tecniche di Memoria Sicuramente può esserti di grande aiuto approfondire la tematica sulle tecniche di memoria  in modo particolare ti suggerisco la visione del mio video dove parlo della tecnica dei loci.     Mappe Mentali Per quanto riguarda la seconda domanda relativa ai concetti da ripassare il giorno prima, in realtà, non devi ripetere tutto ma devi soltanto ripercorrere i punti che hai preso della tua mappa mentale. Soprattutto i punti chiave. Su uno studio come il tuo, la mappa mentale tante volte racchiude soltanto 3 pagine: hai l’equivalente di una mappa mentale per tre pagine di testo! Ma è molto meglio avere trecento mappe anziché novecento pagine tutte uguali con i concetti che cambiano ogni tre righe.   Se ti interessano le Mappe Mentali, scarica gratuitamente la prima parte del libro "Metti il turbo alla tua mente…

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4 Regole d’Oro per Cambiare il tuo Comportamento e le tue Abitudini

“Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”. (Thomas Jefferson) Ecco un bell’argomento su cui riflettere: Come possiamo produrre un cambiamento che duri nel tempo? Tutti noi vogliamo imparare qualcosa di nuovo o modificare aspetti della nostra vita, ma spesso chiudiamo questi sogni nel cassetto, preferendo sperare che si avverino piuttosto di lavorare sodo per tradurli in realtà. Se vuoi dare una svolta alla tua vita, devi fare qualcosa che non hai mai fatto, anche se per parecchie persone è molto difficile mettere in pratica questo consiglio. Nell’arco di una giornata, infatti, si affacciano alla nostra mente circa 60-70.000 pensieri, ma la maggior parte di essi è la stessa del giorno prima e si ripeterà anche quello successivo, senza che cambi nulla nel quotidiano. Ma ora è venuto il momento di cambiare registro, smettendola di dire “Spero che accada” e trasformando la semplice speranza in vera e propria volontà. Per farlo, non occorre essere giovani: il cervello umano cresce grazie all’uso, stimolato dalle novità e nutrito dalla fame di sapere. Per produrre un cambiamento nella propria vita, quindi, non importa l’età: tutto ciò che serve è la forza mentale per provare qualcosa di nuovo ogni singolo giorno. Dopo tutto, si vive una volta sola! Se vuoi allenare la tua mente, ti consiglio di scaricare gratuitamente la prima parte del mio libro "Allena la Tua Mente in 5 Minuti" Cambiare Stile di Vita Ecco allora 4 regole d’oro (“4C”) per fare il grande salto tra “Spero” e “Voglio” e cambiare concretamente il proprio modo di comportarsi e le proprie abitudini. Pensa a cosa vuoi modificare nella tua vita e tieni sempre a mente le “4C” che ti aiuteranno a produrre un cambiamento capace di durare nel tempo: 1) COERENZA Non badare a quanto…

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Coniugazione verbi italiani

In un’epoca in cui sentiamo spesso, anche nei talk show televisivi, parlare un italiano non perfettamente corretto, conoscere la coniugazione dei verbi è importante, perché aggiunge un tassello in più al nostro personale mosaico culturale. Ecco allora una breve guida per rispolverare le vecchie memorie di scuola ed evitare di fare brutte figure. “Esci il cane”, “scendimi l’ombrello” e via dicendo sono espressioni sempre più frequenti nel linguaggio comune, anche se molti di noi, a sentirle, inorridiscono. Prima di partire in quarta contro chi strapazza la lingua italiana, però, è opportuno fare una premessa: il linguaggio, così come le mode, gli usi e i costumi, cambia nel tempo. Oggi non si parla più l’italiano di Dante e tra un centinaio di anni, molto probabilmente, tante espressioni che oggi utilizziamo nel quotidiano saranno dichiarate estinte. Il linguaggio, infatti, per sua stessa natura, è duttile: nasce per comunicare efficacemente con gli altri e, per questo, deve adattarsi a situazioni molto diverse tra loro. Cambiando il contesto, cambia anche la comunicazione; da qui, l’ineffabilità del linguaggio, l’incapacità di fissarlo in rigidi parametri immutabili nel tempo. Posto che l’italiano, come qualsiasi altra lingua, è inevitabilmente soggetto a modifiche, è comunque importante conoscerne le regole grammaticali: in fondo, anche se in futuro si parlerà un italiano diverso, oggi dobbiamo pensare al presente ed essere in grado di parlare (e scrivere) correttamente. Oggi, quindi, prenderemo in considerazione le coniugazioni dei verbi italiani, cercando di riportare la luce tra le tenebre verbali in cui tante persone, complici il poco tempo per leggere libri di qualità e mass media sempre più disattenti alle regole del linguaggio, purtroppo brancolano. Le tre tipologie di coniugazione I verbi italiani sono divisi in tre coniugazioni, con l’infinito che termina, rispettivamente, in: – ARE (es. lavorare) – ERE (es. leggere) – IRE (es.…

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Migliori libri sulla Memoria in Italiano

Gent.le Matteo, dopo "Il segreto di una memoria prodigiosa" vorrei domandarti se c'è un altro volume che approfondisca oppure tratti la stessa materia. Inoltre, vorrei chiedere se l'Audiocorso “Memoria Prodigiosa” non sia magari un pò "pesante", non avendo a disposizione materiale visivo. Vorrei sottolineare e farti i complimenti per tutto quello che metti a disposizione a noi comuni mortali! Ciao Marco, grazie per i tuoi complimenti sono sempre apprezzatissimi e mi esortano a continuare così. Ci sono altri volumi che mi sento di consigliare e sono i testi di Dominic O'Brien e Tony Buzan ma ovviamente dipende dagli argomenti che vuoi approfondire. Sicuramente Tony Buzan per le mappe mentali e Dominique O’Brian, 8 volte campione del mondo, per le tecniche di memoria.   Ti faccio la premessa che secondo me tutto quello che ti può servire ce l’hai nei due libri: “Il segreto di una Memoria Prodigiosa” e “Studiare è un gioco da ragazzi”. Entrambi i due volumi ti forniranno un metodo completo da quando apri, a quando chiudi il libro. Inoltre i volumi di Dominic O'Brien non sono ancora stati tutti tradotti in Italiano (puoi cercare “gli Esami non finiscono mai” edito da Avallardi) e questo aspetto non deve essere sottovalutato. Se non hai problemi con la lingua inglese li potrai leggere in totale autonomia. Libri sulle Tecniche di Memorizzazione       Libro per Allenare la Memoria Il libro è un manuale utile e divertente di istruzioni pratiche, con tanti esercizi per migliorare le tue capacità cognitive. L’allenamento della mente è diviso in aree specifiche, ciascuna delle quali comprende esercizi mirati allo sviluppo delle singole competenze. Tutti i segreti per migliorare il proprio approccio alla memorizzazione di numeri, calcoli mentali, lettura strategica, lettura veloce, vocaboli stranieri e tanto altro! In treno, in autobus, in sala d’attesa, in coda e ovunque tu voglia dedicarti 5 minuti… 256 pagine per…

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Ecco la mia personale Top Ten dei cibi preferiti per il cervello

“Siamo quello che mangiamo”, “Parla come mangi”: espressioni che abbiamo sentito mille volte e che, come tutti i motti popolari, contengono sempre un fondo di verità. Esistono infatti cibi, che, oltre alla salute del corpo, contribuiscono anche al benessere del cervello, nutrendolo con i microelementi necessari a rafforzare memoria e concentrazione. Alimentare il cervello è altrettanto importante che allenare la mente per migliorare la memoria. Ecco allora la mia personale Top Ten dei dieci cibi migliori per assicurare al nostro cervello il corretto nutrimento. 1 Acqua Bere poco ha ripercussioni a livello cognitivo? Una ricerca statunitense, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha cercato di rispondere alla domanda, coinvolgendo un campione di volontari in un test che prevedeva la creazione di due gruppi: nel primo i partecipanti potevano idratarsi a piacere, nel secondo no. Dopo essere stati sottoposti per 4 ore a una temperatura di 30°C, i volontari hanno dovuto affrontare un test cognitivo di un’ora. Nel gruppo dove si beveva poco, è risultata nel complesso una memoria più povera, una diminuzione di energia fisica, un aumento dei sentimenti di ansia e depressione e una minore capacità di concentrazione. Per contro, chi era stato assegnato al gruppo dove si poteva bere acqua registrava una memoria più scattante e, in generale, un miglioramento dell’umore immediatamente successivo all’assunzione del prezioso elisir. D’altra parte non c’è da stupirsi: l’organismo umano è costituito per circa il 60% di acqua, che svolge un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo, aiutando a trasportare ossigeno e sostanze nutritive molto importanti anche per il cervello 2. Avocado. Frutto esotico sempre più diffuso anche sulle tavole degli italiani, l’avocado è uno dei migliori cibi per il cervello. Ricco di grassi monoinsaturi, questo frutto favorisce il flusso sanguigno, abbassando la pressione (l’ipertensione, ricordiamo, costituisce un fattore di rischio per le…

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Tecniche di apprendimento

Quando si studia si ha bisogno di ogni aiuto possibile. E per trattenere dentro di noi tutte le informazioni che apprendiamo sui libri la mnemotecnica è fondamentale. In internet è possibile accedere a un’infinità di tecniche e metodi di apprendimento rapido; ma attenzione a non confondere le metodologie di studio con le tecniche di memoria. Le  metodologie di studio riguardano tutta la parte preliminare: da quando apri un libro per la prima volta fino alla completa acquisizione delle informazioni. Poi ci penseranno le tecniche di memoria a farti rimanere in testa ciò che avrai imparato.   Apprendimento e memorizzazione devono andare sempre di pari passo: memorizzare senza aver capito è inutile, così come è inutile capire e poi dimenticare.   L’apprendimento passa attraverso 3 momenti fondamentali: 1. Acquisizione dei concetti 2. Comprensione 3. Memorizzazione Le tecniche di apprendimento veloce vanno ad approfondire questi punti: pianificare i tempi di studio e di riposo in modo da avere sempre un alto rendimento mentale scegliere il tipo di lettura specifica in base al tipo di testo (può essere tutto di seguito, capitolo per capitolo, paragrafo per paragrafo, lettura generale o scremante o critica e dettagliata) selezionare i concetti chiave da ricordare estrapolare le parole chiave capaci di evocare quei concetti importare queste informazioni nella memoria a lungo termine Le tecniche di apprendimento sono imprescindibili se vuoi ottimizzare i tempi e avere la certezza di ricordare le informazioni sul lungo termine.   Libro Tecniche di Apprendimento Veloce per Ragazzi Diversi anni fa ho pubblicato un libro dedicato alle tecniche di apprendimento: "Studiare è un gioco da Ragazzi" Il libro è una guida pratica, un manuale vero e proprio per affrontare studio, interrogazioni e verifiche senza più ansia da prestazione o la paura della bocciatura.   Scarica Gratis la prima parte del libro.

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Digit Span: come si misura la memoria

Il Digit Span è l’unità di misura della misurazione della memoria in Neuropsicologia ed è composto da due test. Il Digits Forward, la memorizzazione di cifre in avanti e il Digits Backward, la memorizzazione di cifre a rovescio. L'esaminatore legge una sequenza numerica (un numero al secondo) e quando la sequenza è ripetuta correttamente dal soggetto, l'esaminatore continua con la sequenza successiva, che è più lunga di un numero rispetto alla precedente. Il test continua fino a quando il soggetto fallisce una coppia di sequenze. Tutto questo però è il passato, oggi, la memoria e le tecniche di memoria hanno fatto passi avanti, passi da gigante. Tony Buzan nel 1991 ha organizzato i primi Campionati Mondiali di Memoria per far capire al mondo le reali potenzialità della nostra mente. Secondo il Digit Span l'89% delle persone ha un Forward Span tra 5 e 8. Il range per il Digits Forward di una persona normale è 6. Una delle discipline dei Campionati Mondiali di Memoria è chiamata Spoken Numbers ed è stata creata proprio per capire quanto, usando lo stesso sistema di misura usato in Neuropsicologia, il risultato medio ottenuto sperimentalmente di 6-8 cifre, fosse in realtà dovuto al non avere un metodo. In questa prova viene dettato un numero lungo 400 cifre alla velocità di una a secondo. L'attuale record del mondo è di Jonas Von Essen che è riuscito a ricordarne 380 dopo averli ascoltati una volta soltanto. Dal 1987 la memoria ne ha fatti di passi avanti, no? Equivale ad un incremento della nostra capacità di 63 volte! Test di Memoria Metti alla prova la tua memoria e poi sperimenta come può essere facile ricordare rapidamente con la tecnica giusta. Il test presente nel video è fatto apposta per capire e misurare l’efficacia del tuo metodo di memorizzazione.…

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4° Convegno Nazionale sulla Dislessia, il workshop con Matteo Salvo

Il 4° Convegno Nazionale sulla Dislessia, un progetto dell’Associazione il Laribinto Onlus, della Regione Lombardia e della FIDA (Federazione Italiana Dislessia Apprendimento) che si è tenuto a Milano lo scorso 18 e 19 ottobre, ha riscosso grande successo e ha fornito informazioni utili che potranno alleviare le fatiche nello studio di molti alunni, anche quelli affetti da dislessia. L’intervento di Matteo Salvo al Convegno voleva sottolineare come spesso il primo scoglio da superare per studiare in maniera efficace sia la mancanza di un metodo. Anzi, di un metodo “su misura” per ogni studente. Una volta imparato quello, non tutta, ma gran parte della fatica si ridimensiona. Infatti, un alunno dislessico può leggere e scrivere come tutti, ma a differenza degli altri può riuscirci ma con uno sforzo più alto. I dettati in lingua straniera, per esempio, sono una delle attività più frustranti che possano incontrare in classe. Infatti, il rischio che si corre ogni volta è che il bambino si stanchi molto prima dei compagni e che si sforzi di andare più veloce per stare al passo con loro, collezionando un errore dopo l’altro. Scoraggiandosi. Inutile dire che con questi metodi la strada sia sempre in salita e che la bassa autostima sia sempre in agguato. Capita, infatti, che molti di loro una volta finita la scuola dell’obbligo “scappino a gambe levate” dallo studio. Ed è un peccato, perché questi bambini sono intelligenti, intuitivi e creativi esattamente come tutti gli altri. L'estratto video del workshop sulla dislessia Se hai partecipato al Convegno hai scoperto che di strade da percorrere per ridimensionare la fatica della lettura e della scrittura sono tante. Per esempio, Matteo Salvo ha approfondito le mappe mentali. L’idea di base delle mappe mentali è trasformare tutto in immagini. I dislessici, infatti, riescono a comprendere più facilmente un concetto tramite un’immagine nel suo complesso. Se non sei stato al Convegno hai comunque…

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Laurearsi dopo i 40 anni é possibile?

L’età non deve essere un fattore limitante per l’apprendimento. Oggi si parla di “Life long learning”, ovvero studiare tutta la vita. L´apprendimento non é più visto come attività da relegare esclusivamente alla fase adolescenziale e giovanile della nostra vita ma puó, anzi deve, essere prolungata oltre ed accompagnarci nell'intero arco della nostra esistenza. La società odierna é mutevole e in continuo cambiamento. Questo comporta l´esigenza di specializzarsi, rinnovarsi e aggiornarsi di continuo per essere competitivo e al passo coi tempi. Varie possono essere le motivazioni che spingono a riprendere gli studi: Per aggiornarsi nel proprio lavoro Perché si ha bisogno di una determinata laurea, certificazione o attestato Per intraprendere una nuova attività lavorativa Per passione nei confronti di un determinata materia Per riprendere un studio precedentemente interrotto Qualsiasi sia il motivo se si è armati di una forte motivazione, di voglia di mettersi in gioco e padronanza delle strategie efficaci di apprendimento si potrà riuscire nell'intento ed avere grosse soddisfazioni. Superati i 40 anni non si è più´ abituati a studiare, a restare concentrati a lungo, a gestire la tensione derivante dagli esami, inoltre bisogna conciliare il tutto con gli impegni relativi a famiglia e a lavoro. Le principali difficoltà nell'affrontare lo studio in età adulta sono riconducibili al tempo limitato a disposizione per lo studio e alle energie mentali spesso carenti, poiché vengono incanalate nelle varie attività durante la giornata da “adulto”. In questa fase della vita è più complicato cercare di concentrarsi mentre i vari pensieri ronzano o aleggiano nella nostra testa rispetto a quando a vent´anni si era spensierati e ci si poteva permettere anche molte distrazioni. Lo studio a 40 anni richiede sicuramente un approccio diverso, non possiamo permetterci distrazioni e bisogna organizzare bene il proprio tempo. Premesso ciò laurearsi in età matura non solo è…

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Tecnica dei Loci Ciceroniani

Questa tecnica, a differenza delle mappe mentali, risale a più di 2000 anni fa. Porta il nome del suo inventore, Cicerone, che, senza avere a disposizione le informazioni che sono state scoperte negli ultimi anni sul funzionamento della nostra mente, si era reso conto che, facendo un certo tipo di pensieri, riusciva a ricordare le sue orazioni senza aver bisogno di alcun appunto. La tecnica da lui utilizzata era molto semplice e altrettanto efficace. Immagina che volesse parlare di quattro macroargomenti. Ovviamente, le cose che voleva dire su ciascun di questi le aveva ben presenti. Gli serviva soltanto una strategia per ricordare la giusta sequenza. Pensava semplicemente ad un tragitto: un esempio poteva essere quello che portava da casa sua al foro dove teneva le sue orazioni e, ad ogni cosa particolare che incontrava, associava un oggetto che gli ricordasse l’argomento del quale doveva parlare. Se gli argomenti dei quali voleva parlare erano Catilina, i soldi, la guerra e la memoria, associava idee che gli ricordassero questi argomenti alle cose che incontrava nel tragitto. Questo gli permetteva di ripercorrere il discorso avendo sempre il filo conduttore, senza perdersi e senza saltare da un argomento all’altro senza una logica. Possiamo usare questa tecnica per ricordare una sequenza di punti chiave di un discorso, o quello che riteniamo più opportuno. Ovviamente, possiamo prendere uno qualsiasi dei percorsi che abbiamo fatto anche senza conoscerlo nel dettaglio. Questo perché prenderemo come ganci mentali soltanto i punti che ricordiamo, ripercorrendo mentalmente quel tragitto: sono i punti che più ci hanno lasciato un’emozione e che, quindi, ci torneranno in mente ogni volta che penseremo a quel percorso. Questa tecnica a differenza delle mappe è solo mentale, quindi, non scriveremo nulla e, prima di riutilizzare uno stesso tragitto per memorizzare altri…

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Ecco le Ragioni per cui tutti i Leader sono dei grandi Lettori

Leaders Are Readers I grandi leader hanno molte abitudini eccezionali - una di queste è sorprendentemente semplice e a portata di tutti: la lettura. Harry S. Truman, celebre presidente degli Stati Uniti d'America (1945-1953), disse: "Non tutti i lettori sono leader, ma tutti i leader sono lettori". Personalmente adoro la lettura di formazioni per due valide ragioni: è un'attività divertente e fornisce un fondamentale aiuto per diventare un leader migliore. Ecco le ragioni per cui tutti i leader sono lettori: La lettura ci eleva al di sopra della nostra situazione attuale: È facile impantanarsi nelle nostre vite quotidiane e la lettura ci permetti di elevarci al di sopra della solita routine, può ispirarci attraverso storie di grandi successi, può fornirci nuove idee. Ci permette di fare un passo indietro e di vedere la foresta, mentre senza, avremmo scorto solo alcuni alberi. Mi piacciono le biografie proprio per questo motivo e di recente ho letto "Open" l'autobiografia di Andre Agassi, Steve Jobs (Italian Edition): La biografia autorizzata del fondatore di Apple e One click. La visione di Jeff Bezos e il futuro di Amazon La lettura moltiplica le nostre esperienze Ognuno ha a disposizione un tempo limitato nell'arco della propria esistenza che va dunque utilizzato con intelligenza e criterio. Costruire qualcosa di valore, in prima persona, richiede tempo ed è in genere qualcosa di impegnativo. Prendiamo ad esempio il progetto di costruire una famiglia: per crescere ed educare un bambino ci vogliono quasi 20 anni e, per metterci alla prova, abbiamo a disposizione solo un numero limitato di bambini, ovvero i nostri figli. Le coppie più longeve potranno aggiungere a questa affermazione che per costruire un matrimonio di successo ci vuole una vita intera. Ancora una volta, non possiamo che constatare che le opportunità di fare pratica sono limitate. Tuttavia la lettura ci dá…

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Consigli su Come Scrivere una Tesi di Laurea

Giungere alla tesi costituisce un momento importante della nostra carriera universitaria: l'obiettivo finale é ormai quasi raggiunto, tocca fare solo l'ultimo sforzo! Si tratta però di uno sprint finale per niente semplice da compiere poiché ci si confronta con un tipo di lavoro del tutto nuovo e molto impegnativo, ovvero scrivere di proprio pugno qualche centinaio di pagine su un determinato argomento. Un tale arduo compito può portare, soprattutto nella fase iniziale, ansia e frustrazione. Molti si bloccano per mesi interi poiché non sanno come affrontare il tutto. Quello che fa piú paura é l'incapacità di organizzare una grossa mole di lavoro alla quale non si é abituati e per questo non si riesce a capire nemmeno da dove cominciare. Il segreto per iniziare bene questo tipo di lavoro é una buona pianificazione!   Prima di iniziare ti ricordo che ho dedicato un intero capitolo alla "Tesi di Laurea" nel mio libro "Professione Studente 30 e Lode". Passi da seguire per la tua Tesi La prima fase é fondamentale poiché deve costituire delle solide fondamenta per la struttura che stiamo per costruire. Si può partire da domande semplici quali ad esempio Cosa voglio fare? una tesi su una chiesa inedita di etá tardomedioevale In che modo voglio fare ciò? attraverso la ricerca di archivio, lo studio delle fonti, lo studio dei materiali, l'analisi dellarchitettura della chiesa, il confronto con altre chiese simili, la comparazione di tutti i dati di cui dispongo e le conclusioni. Perché? Voglio datare precisamente la chiesa, ricostruirne la storia, raccogliere notizie inedite. In questo modo avrai stabilito in linea generale quali sono i punti fondamentali della ricerca che da affrontare. Sapere ciò che vuoi fare ti permetterà di risparmiare molto tempo! Bibliografia Una volta capito quello che vuoi ottenere con il tuo lavoro di tesi cominciamo…

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Procrastinare : Come smettere grazie alla Pianificazione!

Il mese di Febbraio è già iniziato e una parte diligente della popolazione avrà già impostato da tempo gli obiettivi del 2019 , tutti gli altri invece continuano a rimandare. Il lavoro, la famiglia, lo studio, la palestra, le varie attività, gli amici. La vita é frenetica e le nostre giornate sono pienissime di impegni, nessuno lo può negare. C'é sempre qualcosa da fare che ci spinge a rinviare.  Eppure più rimandiamo e maggiore é la frustrazione mista a senso di colpa che cresce in noi. Perché accade tutto ciò? Se siamo ben sicuri di non aver tempo in fondo non dovremmo sentirci così. Forse se sentiamo questa sensazione é perché le scuse che inventiamo per rimandare i nostri propositi possono convincere gli altri ma non noi stessi! L´arte del procrastinare soprattutto di questi tempi é molto diffusa. Non c´é da sentirsi soli e di scuse ne troveremo sempre. Possiamo dunque stare tranquilli. Ma siamo sicuri che vogliamo proprio questo? Ci accontentiamo delle nostre scuse che non riescono a mascherare il senso di colpa che proviamo o tentiamo di cambiare? Io preferisco pensare che vuoi considerare la seconda ipotesi! Ma come fare? Come Smettere di Procrastinare in pochi passi Il primo passo é scrivere i propri obiettivi e, visto che l'anno é da poco cominciato non può esserci un momento migliore! Verba volant scripta manent ...Scrivere i propri obiettivi é già un ottimo inizio. I nostri obiettivi devono essere realistici, chiari, stimolanti. Dobbiamo essere possibilisti ma anche realistici perché se mi pongo obiettivi impossibili proverei solo frustrazione. Con questo cosa intendo? Faccio un esempio. Voglio imparare a dipingere perché é un mio desiderio ma mi sento una frana e questo mi scoraggia. Se spero di riuscirci da solo e in un mese allo scadere dei 30 giorni mi ritroverò sconcertato e sconfortato…

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Mappe per la Scuola: il Metodo per Studiare Facile e Veloce

Cosa fa la differenza tra uno studente frustrato e apparentemente incapace di apprendere e uno brillante che riesce a studiare senza il minimo sforzo a scuola? A questa domanda si possono dare una miriade di risposte, ma forse quella che conta davvero è una sola: il metodo di studio. Migliaia di pagine sono state scritte a riguardo e negli ultimi anni sono stati introdotti concetti molto innovativi sul metodo di studio. Nonostante ciò, ancora oggi insegnanti, genitori ed educatori si ostinano a proporre sistemi di apprendimento che oltre a non adeguarsi a tali scoperte sono da considerare talvolta inattuali. In una situazione simile, le mappe per la scuola possono essere ancora ritenute efficaci come metodo di apprendimento? La risposa è: dipende. Al momento negli istituti scolastici viene imposto principalmente l’utilizzo delle classiche mappe concettuali. Tuttavia, il campo delle mappe per la scuola si è molto rinnovato negli ultimi anni. Sono nati metodi stupefacenti che permettono di creare mappe in maniera molto più creativa e stimolante. Presenteremo il nuovo metodo più avanti e spiegheremo come applicarlo per studiare in maniera facile, veloce e divertente. Prima però, un piccolo approfondimento sulle mappe concettuali è doveroso. Cosa sono le Mappe concettuali? Fin dalle elementari ci hanno insegnato a fare le mappe concettuali, strumento schematico e lineare utilizzato per studiare i più svariati argomenti. Lo scopo di una mappa concettuale è proprio quello di mettere in relazione singoli concetti unendoli insieme all’interno di uno schema razionale e facile da seguire. La mappa concettuale è utile se riesce a organizzare i concetti sulla base delle relazioni che intercorrono tra loro. Questo permette allo studente di disporre di un quadro completo dell’argomento da studiare che viene così riassunto al minimo, utilizzando soltanto i concetti chiave messi in relazione da simboli come riquadri e frecce. Dunque, la…

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Metodo di studio universitario: Ecco quello efficace

In questo articolo voglio fornirti delle preziose linee guida per affrontare al meglio lo studio universitario. Passare dalla scuola all'università costituisce un grosso salto: la mole di lavoro aumenta vertiginosamente, i professori si rivolgono ad una vasta platea di studenti e di certo non possono verificare se ognuno di loro ha compreso oppure no la lezione, per ogni esame universitario bisogna memorizzare centinaia o addirittura migliaia di pagine, spesso piene di date, parole e informazioni complesse. Tutto questo può risultare piuttosto avvilente se non si possiede il metodo giusto. L'università oltre che qualcosa di molto impegnativo é una nostra libera scelta che, se affrontata nel modo giusto, può diventare il gradino che ci permetterà di trovare il nostro lavoro dei sogni. Sarà il luogo in cui affronteremo materie per noi interessanti, seguiremo lezioni di docenti preparati e degni della nostra ammirazione, entreremo in contatto con altri studenti che hanno progetti e interessi simili ai nostri. Tutto ciò mi sembra un ottima premessa, per cui voglio fornirti le linee guida che ti serviranno a crearti un valido metodo di studio universitario affinché il tuo percorso accademico possa essere stimolante, gratificante e vincente senza che però tu debba sacrificare tutto il tuo tempo libero per lo studio. Studiare é importante ma la vera arma vincente é studiare bene. Siamo abituati a pensare che solo studiando 8-10 ore al giorno si possono ottenere ottimi risultati. Beh... sono lieto di smentire questa tesi e dimostrarti, attraverso il mio metodo che con organizzazione e metodo i tempi vengono drasticamente ridotti. Il mio obiettivo é dunque insegnarti a studiare bene di modo che oltre ad ottenere ottimi risultati potrai continuare a coltivare i tuoi interessi ed avere del meritato tempo libero! Lettura Strategica Per fare una buona lettura parti dalla fine! Quello che ho appena detto…

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Cos’è la mappa mentale – Matteo Risponde

Ciao a tutti, oggi rispondo ad Adriana, che mi chiede cosa sono le Mappe Mentali e perchè non utilizzare le Mappe Concettuali     La scuola propone le Mappe Concettuali la cui idea è stata teorizzata da Joseph D. Novak negli anni sessanta del secolo scorso. Lo scopo perseguito dalle Mappe Concettuali è quello di rappresentare il significato dei concetti mettendo in risalto le relazioni gerarchiche tra di essi. Per questi motivi le mappe concettuali costituiscono degli ottimi strumenti per favorire l’organizzazione dei concetti e la loro comprensione. La Mappa Concettuale si presenta come un insieme di parole chiave collegate tra loro da linee. Questa struttura però non è adatta alle esigenze di memorizzazione, in quanto questo tipo di rappresentazione presenta sempre un aspetto molto simile; in pratica le Mappe non assumono una forma adatta alla rappresentazione intrinseca del testo, ma sono strutture standardizzate e per questo non adatte a favorire una buona memorizzazione. Per questo scopo occorre infatti chiamare in causa anche l’emisfero destro del nostro cervello, quello che presiede alle attività collegate alla fantasia, alla creatività; in sintesi a tutti quelle capacità mentali che normalmente durante lo studio rimangono silenti. Questo è il vero problema delle Mappe Concettuali: stimolare solo l’emisfero sinistro e di conseguenza non attivare la memoria, che richiede un coinvolgimento emotivo e la creazione di strutture grafiche in grado di adattarsi alla tipologia dei concetti ed alle loro relazioni, che deve essere personalizzata dall’autore. Vantaggi di una Mappa Mentale Tutti questi obiettivi sono perfettamente realizzabili creando le Mappe Mentali, che costituiscono l’equivalente del dipinto di un pittore, in grado di adattarsi perfettamente al proprio stile di apprendimento. Le Mappe Mentali, ideate negli anni settanta del secolo scorso, dallo psicologo ed esperto di memoria inglese Tony Buzan, ottimizzano la capacità di comprensione e di sintesi logico-deduttiva…

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