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Come Fare un Business Plan

"Preoccupati talmente bene prima di qualcosa cosi da potertene dimenticare dopo". E' questo uno dei concetti più importanti che tengo a trasferire ai miei allievi in ambito business. In fase di creazione di un'azienda, ma anche per il lancio di nuovi prodotti o servizi, è importante capire se il tuo progetto è realizzabile e sostenibili. Il Business plan è lo strumento giusto per riuscirci. E' assolutamente necessario per fare una previsione delle dinamiche che si presenteranno, per capire gli aspetti più importanti di un nuovo business e quali possono essere le conseguenze di determinate scelte. Pianificare con attenzione in anticipo, ti aiuterà a superare le difficoltà con entusiasmo e non con frustrazione. Quanto più è accurato il tuo business plan, maggiori saranno le opportunità di successo. Soprattutto, questo strumento ti aiuterà a pensare ai possibili problemi che potrebbero presentarsi e a come risolverli, risparmiano grandi energie mentali in fase di realizzazione. Esempio di Business Plan con le Mappe Mentali Prima di iniziare, assicurati di aver già creato una Mappa Mentale per il progetto generale,: solo allora potrai dare vista a una seconda Mappa che ti aiuti a realizzarlo. Ragiona su questa domanda: di cosa hai bisogno per realizzare la tua idea? In base alla tipologia progetto ci saranno diversi fattori da tenere in considerazione. Per esempio: risorse economiche; risorse umane; materilai o attrezzature; tempo; permessi e concessioni. Se lavori in team, è fondamentale che ogni collaboratore si senta incluso e partecipe. Come per la delega, inserisci nella Mappa le persone che dovranno svolgere le varie attività avendo cura di differenziarle tramite i colori. In questo modo sarà più semplice per tutti tenere sotto controllo le scadenze, gestire i ruoli e allinearsi al resto del gruppo. In basso un esempio per il Corso Memoria Prodigiosa   Scopri il Potere delle Mappe…

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Skimming – Lettura Strategica

Skimming è una parola che deriva dall'inglese e indica un'attività specifica, come la più conosciute jogging, shopping e cosi via. Deriva dal verbo to skim che significa scorrere, scremare. Con Skimming nella lettura strategica ci riferiamo alla fase in cui andiamo a scorrere le pagine con gli occhi in modo molto rapido per capire di cosa parla il testo e dove sono i concetti più importanti per averne una visione di insieme. Possiamo scorrere la pagina in diversi modi, quelli più funzionali sono fondamentalmente 4, in base al tipo di contenuto. I primi due che affronteremo servono per testi molto discorsivi con i quali abbiamo già confidenza tanto da poter leggere molto più velocemente. Il terzo e il quarto invece ci permettono di affrontare questa fase più lentamente se il testo che sitamo affrontando è particolarmente impegnativo o rarticolato oppure se tratta un argomento nuovo che non conosciamo per niente. Scorrere la pagina dall'alto verso il basso guidando gli occhi con il movimento della mano. Scorrere in diagonale cinque righe alla volta Scorrere velocemente ogni riga dandoci un tempo che varia da meno di un secondo a un massimo di un secondo e mezzo per riga A saltelli. Possiamo scorrere appoggiando delicatamente l'indice in tre punti distinti della riga. E' come se nella nostra immaginazione dividessimo la riga in tre parti e appoggiassimo poi l'indice su ciascuna di esse. Possiamo suddividere le parti anche in base al senso delle parole, come vedi nell'esempio sotto. In questo caso non saranno parti della stessa lunghezza.   In tutti e quattro i casi il nostro occhio cadrà su parti che catturano l'attenzione, per esempio immagini , parole in corsivo, nomi propri di persone  o luoghi, date e parole che iniziano con la maiuscola. In questa fase le parti cu sui concentrarci sono l'inizio…

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Creare Mappe Mentali con i Software

Le mappe mentali sono uno straordinario strumento che, attraverso la rappresentazione grafica del nostro pensiero, stimolano la memoria e l’apprendimento. Si tratta di strumenti che fanno leva sulla creatività, sulla manualità ed i colori, per questo hanno un’essenza evocativa ed emozionale che è fondamentale per la memorizzazione delle parole e dei concetti. Le mappe mentali organizzano i concetti e le parole chiave in modo chiaro e “panoramico”, strutturano i contenuti in modo gerarchico ed associativo e semplificano di conseguenza il processo mnemonico. In aggiunta alla possibilità di realizzare mappe mentali a mano, coi limiti che comporta, esistono sul mercato molti Software che possono aiutarci a sfruttare al massimo questo straordinario strumento. Software Mappe Mentali Come scegliere il Software Principali Programmi Mappe Mentali iMindMap Tony Buzan Software Mappe Mentali La motivazione che ci può spingere ad acquistare un software per realizzare le mappe mentali, piuttosto che realizzarle a mano, risiede nel fatto che qualora disegnare non sia proprio il nostro forte , potremmo avere l’impressione che ciò stiamo creando non sia affatto un’opera d’arte. Soprattutto durante nei primi tentativi di realizzazione, questa sensazione, dal punto psicologico, costituisce un freno inibitore per continuare a realizzarle con quella partecipazione emotiva, parte fondamentale per ottenere ottimi risultati. Un altro svantaggio delle mappe realizzate a mano, ben più grave del precedente, è legato al fatto che dovendo effettuare delle modifiche successive alla realizzazione della mappa, come ad esempio spostare un ramo, distribuire lo spazio in modo più omogeneo, bilanciando meglio la propria mappa, questo significherebbe dover ricostruire la mappa in modo integrale con notevole perdita di tempo ed energie. Inoltre le mappe disegnate sul foglio possono sempre rovinarsi a causa di diversi motivi e per esempio una tazzina di caffè che dovesse accidentalmente rovesciarsi su di esse, costituirebbe un notevole danno. Per questi motivi sono…

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Come memorizzare i numeri

I numeri sono una delle informazioni più difficili da ricordare perché non sono spontaneamente associabili ad un’immagine. Per questo spesso ci si trova in difficoltà anche solo per ricordare poche cifre, come quelle di un pin o di un numero di telefono. Come soluzione a questo limite, le tecniche di memorizzazione dei numeri, come le altre, si basano sulla trasformazione delle informazioni che si vuole acquisire in figure. Diverse sono le tecniche a disposizione: the Rhyme System, the Shape System, la Conversione Fonetica, PAO system. Tecniche di Memorizzazione dei Numeri Passiamole in rassegna le migliori tecniche di memoria per ricordare una lunga sequenza di numeri: The rhyme system (ovvero il sistema che si basa sulla rima). The Rhyme System è un sistema che si basa sulla rima e consiste nell’attribuire ad ogni numero un’immagine che faccia rima con tale cifra. Ad esempio 1 fa rima con bruno, 2 fa rima con bue, 3 fa rima con re e così via. Il primo passo è avere dieci immagini, una per ogni numero. Il secondo step è quello di creare una storia, più sarà creativa più facilmente la ricorderai. Per esempio, se si vuole memorizzare un numero come 6873 si immaginerà una “Lei”(6) che fa un botto (8), a questo punto saltano in aria delle fette (7) che ricadono sulla testa di un re (3). The shape system (ovvero il sistema che si basa sulla forma) Si tratta di un sistema che aiuta a memorizzare non più tramite le rime ma attraverso delle immagini la cui forma ricordi il numero stesso. Ad ogni numero si associa da 0 a 9 un’immagine, a questo punto si ottiene una serie di immagini tra loro combinabili. Così ad esempio il 2 può sembrare un cigno il 6 una ciliegia l'8 un pupazzo di neve. Dunque, nel caso…

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Memoria Prodigiosa Live oggi nel parliamo al Matteo Risponde

Oggi rispondo a Diego che mi scrive, dicendo di aver acquistato tutti i miei libri e si domanda se possa essere utile partecipare al mio Corso di Memoria Prodigiosa dal vivo.  La sua indecisione è legata al costo del corso e quindi vorrebbe sapere che differenza esiste tra la possibilità di imparare le tecniche dai libri, oppure direttamente al Corso. In pratica, al Corso, vengono presentati elementi formativi nuovi, rispetto a quelli proposti nei libri? La risposta alla tua domanda, caro Diego, è strettamente legata ai tuoi obiettivi; in sostanza a quanto vuoi divenire abile nell’apprendimento. Devi sapere che esiste una differenza fondamentale a livello formativo, tra i libri ed i corsi dal vivo. Anche i migliori libri, svolgono una funzione di tipo “informativo”; ti aiutano a comprendere determinate metodologie, e a compiere i primi passi verso l’acquisizione di nuove tecniche; con la necessaria dedizione e applicazione, si può raggiungere un livello intermedio di abilità. Per compiere però un salto di qualità che cambia radicalmente le carte in tavola, occorre un approccio di tipo “formativo”, in cui il docente interagisca, passando la propria “esperienza” all’allievo, aiutandolo a personalizzare al meglio le tecniche proposte. Il segreto del successo non consiste nello standardizzare il percorso di apprendimento, ma bensì nel personalizzarlo. Ed ecco allora, l’importanza di essere presi per mano per ottimizzare le strategie di apprendimento!!! Questa è la differenza esistente tra i libri e i corsi dal vivo; un libro non può rispondere alle tue domande, e sono proprio queste risposte che a te servono per divenire un professionista dell’apprendimento. Il mio consiglio è il seguente; inizia la tua formazione con i libri, in modo tale da poterti costruire la migliore preparazione possibile. Nel caso in cui queste tematiche dovessero divenire per te particolarmente importanti, allora puoi decidere di fare un investimento…

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Test universitari, ecco come superarli

Finita la maturità, molti studenti traggono un sospiro di sollievo: finalmente si va in vacanza! Molti, però, devono tornare sui libri, perché hanno scelto di iscriversi a facoltà universitarie che a numero chiuso. Ma come si fa a studiare dopo il tour de force da maturandi? Con qualche piccolo consiglio, vi aiuteremo a superare i test universitari senza problemi! Abbiamo risvegliato la vostra curiosità? Continuate la lettura! In Italia, diverse facoltà universitarie sono a numero chiuso, vale a dire che è necessario superare un test di ammissione per essere ammessi a frequentare i corsi. Tra queste, vi sono le professioni sanitarie, incluse medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e veterinaria; architettura e scienze della formazione primaria. Le facoltà a numero chiuso sono oggetto di discussione da diversi anni: molte persone, infatti, non trovano giusto che per accedere ad alcuni corsi di laurea si debba affrontare un test di ingresso. Del resto, capita talvolta che chi passa il test poi non dimostri particolare interesse nella professione alla quale prepara una determinata facoltà, mentre chi potrebbe eccellere in aula fallisca invece durante la fase della valutazione preliminare. In ogni caso, seguendo i miei consigli, nulla sembrerà più impossibile e superare i test di ammissione universitari vi sembrerà un gioco da ragazzi. Parola chiave: Metodo Per passare un test e, in generale, per affrontare con successo un esame, il primo passo da compiere consiste nello strutturare il proprio studio avvalendosi di un metodo. Considerate che, dopo giorni e giorni chini sui libri per prepararsi alla maturità, gli studenti arrivano all’estate stanchi e affaticati e rimettersi a trattare argomenti non propriamente da spiaggia può essere davvero molto faticoso. Per superare i test universitari, tuttavia, tocca tornare a studiare e, per non farsi vincere dal senso di stanchezza, dotarsi di un metodo può fare…

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Come ritrovare la tua Concentrazione Mentale

Importanza della concentrazione nello studio Essere concentrati é una condizione fondamentale per ottenere dei risultati ottimali, in generale in ogni attivitá che ci proponiamo di svolgere, in particolare nello studio e nello sport. Ottenere la giusta concentrazione serve anche ad ottimizzare i tempi e a farci risparmiare ore e ore spese davanti ai libri con scarso successo. Per concentrazione intendiamo quel particolare stato che ci permette di incanalare la nostra attenzione verso una determinata azione, oggetto, pensiero o emozione, lasciando che tutto il resto passi in secondo piano. Per essere in grado di farlo dobbiamo innanzitutto avere il controllo dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e del nostro sguardo. Le cause della mancanza di concentrazione Concentrarsi risulta piuttosto complicato a tutte le etá e le cause possono essere molteplici, individuarle é la condizione essenziale per superarle. Ci sono alcune cause che possiamo definire “generali” dato che hanno a che fare più con se stessi che con propria condizione mentale globale, queste sono: Mancanza di sonno e stanchezza diminuiscono significativamente la capacità di concentrazione. Ansia e stress rendono molto più difficile concentrarsi. L’idea che sotto stress si lavori meglio è un'illusione ed i pregi del lavoro effettuato sotto pressione sono un falso mito da superare. Troppe cose da fare (multitasking): fare tante cose insieme significa non realizzarle in realtà tutte contemporaneamente ma oscillare continuamente dall’una all’altra. Il risultato è, come è facile da immaginare, una diminuzione di concentrazione in ognuna di esse e, di conseguenza della qualitá delle prestazioni. Seguono poi le cause esterne che sono: inadeguatezza dell’ambiente in cui si studia (postazione scomoda, rumori fastidiosi, cattiva illuminazione) interruzioni e distrazioni da parte di altre persone uso fuori controllo delle tecnologia digitale Infine ci sono le cause che dipendono…

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Dirette Facebook dai Memo Camp

In questa pagina riproponiamo le ultime dirette Facebook fatte dai Memo Camp   Dirette 2019 24 LUGLIO 2019 20 LUGLIO 2019 25 GIUGNO 2019 18 GIUGNO 2019   20 GIUGNO 2019   Edizioni Precedenti Aprile 2019     Agosto 2018   Vuoi Info sui Memo Camp? Puoi scriverci utilizzando il semplice modulo che trovi qui di seguito oppure chiamare il numero verde gratuito 800642081 da tutti i telefoni sia fissi che cellulari (dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00)   La sede nel 2019 dei Memo Camp è lo Splendido Agriturismo Cascina Boschi     Il Boschi Ranch di Simoncelli Mauro vanta un maneggio completamente a disposizione per corsi di equitazione, passeggiate a cavallo e tour in carrozza. Rappresenta la location ideale dove poter trascorrere piacevolissimi momenti di gioia e serenità a stretto contatto con la natura e con animali dall’irresistibile bellezza e docilità. La passione e l’amore per i cavalli e verso tutti gli animali è ciò che accomuna il personale qualificato che opera presso il maneggio, quotidianamente impegnato a prendersi cura dei tantissimi amici con la criniera che vivono in questo luogo. Oltre al maneggio, presso il quale vivono e sono allevati una ventina di meravigliosi cavalli, il Boschi Ranch alleva una decina di pony, asini e molti altri animali, quali capre, oche, pavoni e galline. Posizione Agriturismo Agriturismo Cascina Boschi Via dei Boschi, 20, 46049 Volta Mantovana MN ULTIMI 10 POSTI DISPONIBILI Il Camp è a numero chiuso con un massimo di 15 allievi e i posti si esauriscono in fretta. Qui di seguito il prospetto delle settimane disponibili, con la divisione in fasce d’età e luogo di svolgimento: Dal 21 al 27 Luglio 2019 Fascia KID da 11 a 14 anni ISCRIZIONE CHIUSE POSTI TERMINATI Dal 28 Luglio al 3 Agosto 2019 Fascia KID dai 9…

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Superare gli Esami di Medicina con le Tecniche di Memoria

Ciao e complimenti per "Studiare è un gioco da ragazzi"! Dal momento che studio medicina, il tuo metodo funziona anche per le materie con pochi concetti e molti vocaboli? Spesso non riesco a trovare parole chiave per ricordare tutta la pagina, né a ripassare senza dover ripetere tutto! Consigli? Ciao Elena e grazie per la Tua domanda. Il metodo funziona, ci sono delle tecniche specifiche per lo studio di materie complesse come la tua. La tua materia, come anche giurisprudenza, ha una particolare difficoltà: la quantità d’informazioni da ricordare più che da comprendere. Infatti, per i termini scientifici come ad esempio “spino-bulbo-talamo-corticale” o per i termini tecnici, ci sono delle tecniche per poterli memorizzare tutti quanti e nell'esatta sequenza in cui compaiono. Ad esempio, un elenco di nomi di nervi che si attaccano alla colonna vertebrale oppure tutte le ossa che formano il cranio e così via. Questa tecnica è estremamente efficace e ti permette di averli tutti nell’esatta sequenza con la certezza di ricordarli.   Tecniche di Memoria Sicuramente può esserti di grande aiuto approfondire la tematica sulle tecniche di memoria  in modo particolare ti suggerisco la visione del mio video dove parlo della tecnica dei loci.     Mappe Mentali Per quanto riguarda la seconda domanda relativa ai concetti da ripassare il giorno prima, in realtà, non devi ripetere tutto ma devi soltanto ripercorrere i punti che hai preso della tua mappa mentale. Soprattutto i punti chiave. Su uno studio come il tuo, la mappa mentale tante volte racchiude soltanto 3 pagine: hai l’equivalente di una mappa mentale per tre pagine di testo! Ma è molto meglio avere trecento mappe anziché novecento pagine tutte uguali con i concetti che cambiano ogni tre righe.   Se ti interessano le Mappe Mentali, scarica gratuitamente la prima parte del libro "Metti il turbo alla tua mente…

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4 Regole d’Oro per Cambiare il tuo Comportamento e le tue Abitudini

“Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”. (Thomas Jefferson) Ecco un bell’argomento su cui riflettere: Come possiamo produrre un cambiamento che duri nel tempo? Tutti noi vogliamo imparare qualcosa di nuovo o modificare aspetti della nostra vita, ma spesso chiudiamo questi sogni nel cassetto, preferendo sperare che si avverino piuttosto di lavorare sodo per tradurli in realtà. Se vuoi dare una svolta alla tua vita, devi fare qualcosa che non hai mai fatto, anche se per parecchie persone è molto difficile mettere in pratica questo consiglio. Nell’arco di una giornata, infatti, si affacciano alla nostra mente circa 60-70.000 pensieri, ma la maggior parte di essi è la stessa del giorno prima e si ripeterà anche quello successivo, senza che cambi nulla nel quotidiano. Ma ora è venuto il momento di cambiare registro, smettendola di dire “Spero che accada” e trasformando la semplice speranza in vera e propria volontà. Per farlo, non occorre essere giovani: il cervello umano cresce grazie all’uso, stimolato dalle novità e nutrito dalla fame di sapere. Per produrre un cambiamento nella propria vita, quindi, non importa l’età: tutto ciò che serve è la forza mentale per provare qualcosa di nuovo ogni singolo giorno. Dopo tutto, si vive una volta sola! Se vuoi allenare la tua mente, ti consiglio di scaricare gratuitamente la prima parte del mio libro "Allena la Tua Mente in 5 Minuti" Cambiare Stile di Vita Ecco allora 4 regole d’oro (“4C”) per fare il grande salto tra “Spero” e “Voglio” e cambiare concretamente il proprio modo di comportarsi e le proprie abitudini. Pensa a cosa vuoi modificare nella tua vita e tieni sempre a mente le “4C” che ti aiuteranno a produrre un cambiamento capace di durare nel tempo: 1) COERENZA Non badare a quanto…

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Chi è Tony Buzan

Tony Buzan è la persona che in assoluto ha dato il maggior contributo al campo delle metodologie di apprendimento rapido. E' uno psicologo inglese (Londra, 2 giugno 1942 – 13 aprile 2019) che ha intrapreso questa strada molto giovane quando, ai tempi dell'università, è andato in biblioteca in cerca di un libro che spiegasse come usare al meglio il nostro cervello. Gli era stata indicata la sezione dei libri di medicina: da quel giorno tutto è cambiato. Infatti, racconta che è nata in lui la consapevolezza che su quell'argomento non era stato detto praticamente nulla. Si trattava, invece, di una tematica ancora tutta da sviluppare. Oggi Tony Buzan è un personaggio molto noto per le sue ricerche, ama essere definito come "l'ambasciatore del cervello umano" e ha scritto 121 libri che sono stati pubblicati in 35 lingue. Ha dedicato la vita alle tecniche di apprendimento rapido, alle tecniche di memoria, alle mappe mentali e alla lettura veloce. Libri scritti da Tony Buzan Ecco l'elenco dei libri scritti da Tony Buzan Mappe mentali. Come utilizzare il più potente strumento di accesso alle straordinarie capacità del cervello per pensare, creare, studiare, organizzare..., scritto con con Barry Buzan, Roberti, 2008. Lettura veloce. Impara a leggere velocemente migliorando la comprensione del testo, Roberti, 2008 Le mappe mentali e le relazioni personali, Frassinelli, 2008. L'intelligenza verbale. Testo inglese a fronte, Frassinelli, 2007. Mappe Mentali Tony Buzan La sua notorietà è data, soprattutto, per aver sviluppato le mappe mentali. Qui puoi vedere la mappa mentale che lo descrive costruita con il software sulle mappe mentali che lui stesso ha realizzato. E non sapete quanto io mi senta onorato di avere la prefazione della nuova edizione del mio libro Il segreto di una memoria prodigiosa scritta da lui stesso. Inoltre, è…

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Coniugazione verbi italiani

In un’epoca in cui sentiamo spesso, anche nei talk show televisivi, parlare un italiano non perfettamente corretto, conoscere la coniugazione dei verbi è importante, perché aggiunge un tassello in più al nostro personale mosaico culturale. Ecco allora una breve guida per rispolverare le vecchie memorie di scuola ed evitare di fare brutte figure. “Esci il cane”, “scendimi l’ombrello” e via dicendo sono espressioni sempre più frequenti nel linguaggio comune, anche se molti di noi, a sentirle, inorridiscono. Prima di partire in quarta contro chi strapazza la lingua italiana, però, è opportuno fare una premessa: il linguaggio, così come le mode, gli usi e i costumi, cambia nel tempo. Oggi non si parla più l’italiano di Dante e tra un centinaio di anni, molto probabilmente, tante espressioni che oggi utilizziamo nel quotidiano saranno dichiarate estinte. Il linguaggio, infatti, per sua stessa natura, è duttile: nasce per comunicare efficacemente con gli altri e, per questo, deve adattarsi a situazioni molto diverse tra loro. Cambiando il contesto, cambia anche la comunicazione; da qui, l’ineffabilità del linguaggio, l’incapacità di fissarlo in rigidi parametri immutabili nel tempo. Posto che l’italiano, come qualsiasi altra lingua, è inevitabilmente soggetto a modifiche, è comunque importante conoscerne le regole grammaticali: in fondo, anche se in futuro si parlerà un italiano diverso, oggi dobbiamo pensare al presente ed essere in grado di parlare (e scrivere) correttamente. Oggi, quindi, prenderemo in considerazione le coniugazioni dei verbi italiani, cercando di riportare la luce tra le tenebre verbali in cui tante persone, complici il poco tempo per leggere libri di qualità e mass media sempre più disattenti alle regole del linguaggio, purtroppo brancolano. Le tre tipologie di coniugazione I verbi italiani sono divisi in tre coniugazioni, con l’infinito che termina, rispettivamente, in: – ARE (es. lavorare) – ERE (es. leggere) – IRE (es.…

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Migliori libri sulla Memoria in Italiano

Gent.le Matteo, dopo "Il segreto di una memoria prodigiosa" vorrei domandarti se c'è un altro volume che approfondisca oppure tratti la stessa materia. Inoltre, vorrei chiedere se l'Audiocorso “Memoria Prodigiosa” non sia magari un pò "pesante", non avendo a disposizione materiale visivo. Vorrei sottolineare e farti i complimenti per tutto quello che metti a disposizione a noi comuni mortali! Ciao Marco, grazie per i tuoi complimenti sono sempre apprezzatissimi e mi esortano a continuare così. Ci sono altri volumi che mi sento di consigliare e sono i testi di Dominic O'Brien e Tony Buzan ma ovviamente dipende dagli argomenti che vuoi approfondire. Sicuramente Tony Buzan per le mappe mentali e Dominique O’Brian, 8 volte campione del mondo, per le tecniche di memoria.   Ti faccio la premessa che secondo me tutto quello che ti può servire ce l’hai nei due libri: “Il segreto di una Memoria Prodigiosa” e “Studiare è un gioco da ragazzi”. Entrambi i due volumi ti forniranno un metodo completo da quando apri, a quando chiudi il libro. Inoltre i volumi di Dominic O'Brien non sono ancora stati tutti tradotti in Italiano (puoi cercare “gli Esami non finiscono mai” edito da Avallardi) e questo aspetto non deve essere sottovalutato. Se non hai problemi con la lingua inglese li potrai leggere in totale autonomia. Libri sulle Tecniche di Memorizzazione       Libro per Allenare la Memoria Il libro è un manuale utile e divertente di istruzioni pratiche, con tanti esercizi per migliorare le tue capacità cognitive. L’allenamento della mente è diviso in aree specifiche, ciascuna delle quali comprende esercizi mirati allo sviluppo delle singole competenze. Tutti i segreti per migliorare il proprio approccio alla memorizzazione di numeri, calcoli mentali, lettura strategica, lettura veloce, vocaboli stranieri e tanto altro! In treno, in autobus, in sala d’attesa, in coda e ovunque tu voglia dedicarti 5 minuti… 256 pagine per…

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Ecco la mia personale Top Ten dei cibi preferiti per il cervello

“Siamo quello che mangiamo”, “Parla come mangi”: espressioni che abbiamo sentito mille volte e che, come tutti i motti popolari, contengono sempre un fondo di verità. Esistono infatti cibi, che, oltre alla salute del corpo, contribuiscono anche al benessere del cervello, nutrendolo con i microelementi necessari a rafforzare memoria e concentrazione. Alimentare il cervello è altrettanto importante che allenare la mente per migliorare la memoria. Ecco allora la mia personale Top Ten dei dieci cibi migliori per assicurare al nostro cervello il corretto nutrimento. 1 Acqua Bere poco ha ripercussioni a livello cognitivo? Una ricerca statunitense, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha cercato di rispondere alla domanda, coinvolgendo un campione di volontari in un test che prevedeva la creazione di due gruppi: nel primo i partecipanti potevano idratarsi a piacere, nel secondo no. Dopo essere stati sottoposti per 4 ore a una temperatura di 30°C, i volontari hanno dovuto affrontare un test cognitivo di un’ora. Nel gruppo dove si beveva poco, è risultata nel complesso una memoria più povera, una diminuzione di energia fisica, un aumento dei sentimenti di ansia e depressione e una minore capacità di concentrazione. Per contro, chi era stato assegnato al gruppo dove si poteva bere acqua registrava una memoria più scattante e, in generale, un miglioramento dell’umore immediatamente successivo all’assunzione del prezioso elisir. D’altra parte non c’è da stupirsi: l’organismo umano è costituito per circa il 60% di acqua, che svolge un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo, aiutando a trasportare ossigeno e sostanze nutritive molto importanti anche per il cervello 2. Avocado. Frutto esotico sempre più diffuso anche sulle tavole degli italiani, l’avocado è uno dei migliori cibi per il cervello. Ricco di grassi monoinsaturi, questo frutto favorisce il flusso sanguigno, abbassando la pressione (l’ipertensione, ricordiamo, costituisce un fattore di rischio per le…

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Tecniche di apprendimento

Quando si studia si ha bisogno di ogni aiuto possibile. E per trattenere dentro di noi tutte le informazioni che apprendiamo sui libri la mnemotecnica è fondamentale. In internet è possibile accedere a un’infinità di tecniche e metodi di apprendimento rapido; ma attenzione a non confondere le metodologie di studio con le tecniche di memoria. Le  metodologie di studio riguardano tutta la parte preliminare: da quando apri un libro per la prima volta fino alla completa acquisizione delle informazioni. Poi ci penseranno le tecniche di memoria a farti rimanere in testa ciò che avrai imparato.   Apprendimento e memorizzazione devono andare sempre di pari passo: memorizzare senza aver capito è inutile, così come è inutile capire e poi dimenticare.   L’apprendimento passa attraverso 3 momenti fondamentali: 1. Acquisizione dei concetti 2. Comprensione 3. Memorizzazione Le tecniche di apprendimento veloce vanno ad approfondire questi punti: pianificare i tempi di studio e di riposo in modo da avere sempre un alto rendimento mentale scegliere il tipo di lettura specifica in base al tipo di testo (può essere tutto di seguito, capitolo per capitolo, paragrafo per paragrafo, lettura generale o scremante o critica e dettagliata) selezionare i concetti chiave da ricordare estrapolare le parole chiave capaci di evocare quei concetti importare queste informazioni nella memoria a lungo termine Le tecniche di apprendimento sono imprescindibili se vuoi ottimizzare i tempi e avere la certezza di ricordare le informazioni sul lungo termine.   Libro Tecniche di Apprendimento Veloce per Ragazzi Diversi anni fa ho pubblicato un libro dedicato alle tecniche di apprendimento: "Studiare è un gioco da Ragazzi" Il libro è una guida pratica, un manuale vero e proprio per affrontare studio, interrogazioni e verifiche senza più ansia da prestazione o la paura della bocciatura.   Scarica Gratis la prima parte del libro.

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Digit Span: come si misura la memoria

Il Digit Span è l’unità di misura della misurazione della memoria in Neuropsicologia ed è composto da due test. Il Digits Forward, la memorizzazione di cifre in avanti e il Digits Backward, la memorizzazione di cifre a rovescio. L'esaminatore legge una sequenza numerica (un numero al secondo) e quando la sequenza è ripetuta correttamente dal soggetto, l'esaminatore continua con la sequenza successiva, che è più lunga di un numero rispetto alla precedente. Il test continua fino a quando il soggetto fallisce una coppia di sequenze. Tutto questo però è il passato, oggi, la memoria e le tecniche di memoria hanno fatto passi avanti, passi da gigante. Tony Buzan nel 1991 ha organizzato i primi Campionati Mondiali di Memoria per far capire al mondo le reali potenzialità della nostra mente. Secondo il Digit Span l'89% delle persone ha un Forward Span tra 5 e 8. Il range per il Digits Forward di una persona normale è 6. Una delle discipline dei Campionati Mondiali di Memoria è chiamata Spoken Numbers ed è stata creata proprio per capire quanto, usando lo stesso sistema di misura usato in Neuropsicologia, il risultato medio ottenuto sperimentalmente di 6-8 cifre, fosse in realtà dovuto al non avere un metodo. In questa prova viene dettato un numero lungo 400 cifre alla velocità di una a secondo. L'attuale record del mondo è di Jonas Von Essen che è riuscito a ricordarne 380 dopo averli ascoltati una volta soltanto. Dal 1987 la memoria ne ha fatti di passi avanti, no? Equivale ad un incremento della nostra capacità di 63 volte! Test di Memoria Metti alla prova la tua memoria e poi sperimenta come può essere facile ricordare rapidamente con la tecnica giusta. Il test presente nel video è fatto apposta per capire e misurare l’efficacia del tuo metodo di memorizzazione.…

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4° Convegno Nazionale sulla Dislessia, il workshop con Matteo Salvo

Il 4° Convegno Nazionale sulla Dislessia, un progetto dell’Associazione il Laribinto Onlus, della Regione Lombardia e della FIDA (Federazione Italiana Dislessia Apprendimento) che si è tenuto a Milano lo scorso 18 e 19 ottobre, ha riscosso grande successo e ha fornito informazioni utili che potranno alleviare le fatiche nello studio di molti alunni, anche quelli affetti da dislessia. L’intervento di Matteo Salvo al Convegno voleva sottolineare come spesso il primo scoglio da superare per studiare in maniera efficace sia la mancanza di un metodo. Anzi, di un metodo “su misura” per ogni studente. Una volta imparato quello, non tutta, ma gran parte della fatica si ridimensiona. Infatti, un alunno dislessico può leggere e scrivere come tutti, ma a differenza degli altri può riuscirci ma con uno sforzo più alto. I dettati in lingua straniera, per esempio, sono una delle attività più frustranti che possano incontrare in classe. Infatti, il rischio che si corre ogni volta è che il bambino si stanchi molto prima dei compagni e che si sforzi di andare più veloce per stare al passo con loro, collezionando un errore dopo l’altro. Scoraggiandosi. Inutile dire che con questi metodi la strada sia sempre in salita e che la bassa autostima sia sempre in agguato. Capita, infatti, che molti di loro una volta finita la scuola dell’obbligo “scappino a gambe levate” dallo studio. Ed è un peccato, perché questi bambini sono intelligenti, intuitivi e creativi esattamente come tutti gli altri. L'estratto video del workshop sulla dislessia Se hai partecipato al Convegno hai scoperto che di strade da percorrere per ridimensionare la fatica della lettura e della scrittura sono tante. Per esempio, Matteo Salvo ha approfondito le mappe mentali. L’idea di base delle mappe mentali è trasformare tutto in immagini. I dislessici, infatti, riescono a comprendere più facilmente un concetto tramite un’immagine nel suo complesso. Se non sei stato al Convegno hai comunque…

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Laurearsi dopo i 40 anni é possibile?

L’età non deve essere un fattore limitante per l’apprendimento. Oggi si parla di “Life long learning”, ovvero studiare tutta la vita. L´apprendimento non é più visto come attività da relegare esclusivamente alla fase adolescenziale e giovanile della nostra vita ma puó, anzi deve, essere prolungata oltre ed accompagnarci nell'intero arco della nostra esistenza. La società odierna é mutevole e in continuo cambiamento. Questo comporta l´esigenza di specializzarsi, rinnovarsi e aggiornarsi di continuo per essere competitivo e al passo coi tempi. Varie possono essere le motivazioni che spingono a riprendere gli studi: Per aggiornarsi nel proprio lavoro Perché si ha bisogno di una determinata laurea, certificazione o attestato Per intraprendere una nuova attività lavorativa Per passione nei confronti di un determinata materia Per riprendere un studio precedentemente interrotto Qualsiasi sia il motivo se si è armati di una forte motivazione, di voglia di mettersi in gioco e padronanza delle strategie efficaci di apprendimento si potrà riuscire nell'intento ed avere grosse soddisfazioni. Superati i 40 anni non si è più´ abituati a studiare, a restare concentrati a lungo, a gestire la tensione derivante dagli esami, inoltre bisogna conciliare il tutto con gli impegni relativi a famiglia e a lavoro. Le principali difficoltà nell'affrontare lo studio in età adulta sono riconducibili al tempo limitato a disposizione per lo studio e alle energie mentali spesso carenti, poiché vengono incanalate nelle varie attività durante la giornata da “adulto”. In questa fase della vita è più complicato cercare di concentrarsi mentre i vari pensieri ronzano o aleggiano nella nostra testa rispetto a quando a vent´anni si era spensierati e ci si poteva permettere anche molte distrazioni. Lo studio a 40 anni richiede sicuramente un approccio diverso, non possiamo permetterci distrazioni e bisogna organizzare bene il proprio tempo. Premesso ciò laurearsi in età matura non solo è…

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Tecnica dei Loci Ciceroniani

Questa tecnica, a differenza delle mappe mentali, risale a più di 2000 anni fa. Porta il nome del suo inventore, Cicerone, che, senza avere a disposizione le informazioni che sono state scoperte negli ultimi anni sul funzionamento della nostra mente, si era reso conto che, facendo un certo tipo di pensieri, riusciva a ricordare le sue orazioni senza aver bisogno di alcun appunto. La tecnica da lui utilizzata era molto semplice e altrettanto efficace. Immagina che volesse parlare di quattro macroargomenti. Ovviamente, le cose che voleva dire su ciascun di questi le aveva ben presenti. Gli serviva soltanto una strategia per ricordare la giusta sequenza. Pensava semplicemente ad un tragitto: un esempio poteva essere quello che portava da casa sua al foro dove teneva le sue orazioni e, ad ogni cosa particolare che incontrava, associava un oggetto che gli ricordasse l’argomento del quale doveva parlare. Se gli argomenti dei quali voleva parlare erano Catilina, i soldi, la guerra e la memoria, associava idee che gli ricordassero questi argomenti alle cose che incontrava nel tragitto. Questo gli permetteva di ripercorrere il discorso avendo sempre il filo conduttore, senza perdersi e senza saltare da un argomento all’altro senza una logica. Possiamo usare questa tecnica per ricordare una sequenza di punti chiave di un discorso, o quello che riteniamo più opportuno. Ovviamente, possiamo prendere uno qualsiasi dei percorsi che abbiamo fatto anche senza conoscerlo nel dettaglio. Questo perché prenderemo come ganci mentali soltanto i punti che ricordiamo, ripercorrendo mentalmente quel tragitto: sono i punti che più ci hanno lasciato un’emozione e che, quindi, ci torneranno in mente ogni volta che penseremo a quel percorso. Questa tecnica a differenza delle mappe è solo mentale, quindi, non scriveremo nulla e, prima di riutilizzare uno stesso tragitto per memorizzare altri…

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