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Ansia da Scuola… Come Superarla

L’idea di un compito o un’ interrogazione paralizza tuo figlio e non sai come aiutarlo?

Non è possibile evitare l’ansia, in particolare in ambito scolastico, ma possiamo far in modo che non diventi un ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi personali.

Perchè tuo figlio è Ansioso a Scuola

L’ansia è ad oggi un’emozione sempre più diffusa che esprime una condizione di disagio psicologico che ognuno di noi potrebbe vivere ogni giorno.

Si tratta di un qualcosa di irrazionale in quanto non ha un oggetto specifico ma è possibile agire sull’ambiente e su se stessi per provare ad allentare o valorizzare determinati aspetti.

La caratteristica di essere polivalente fa in modo che si possa sperimentare in vari ambiti della propria vita, dall’area più personale ad un ambiente lavorativo o scolastico, consumandoci molta energia.
A differenza dello stress che deriva da un fatto specifico, l’ansia è una situazione generica di vulnerabilità che può aver origine dalla combinazione di diversi fattori. Vi è infatti una componente genetica di predisposizione agli stati ansiosi che porta quindi ad avere un temperamento caratterizzato da una minore stabilità emotiva di fronte a stimoli ambientali.
Anche il contesto familiare può influenzare lo stile di vita nell’affrontare situazioni di instabilità in quanto spesso i genitori stessi fungono da modello. Infine traumi vissuti possono scatenare reazioni di profonda angoscia con eventuali ripercussioni su comportamenti futuri.

In alcuni casi l’ansia nei bambini e ragazzi può essere influenzata dall’insicurezza dettata da una scarsa preparazione nello studio oppure da una bassa autostima e può portare ad un imbarazzo legato al condizionamento sociale o semplice timidezza (studenti che iniziano a balbettare o diventano rossi in volto ecc).
In altri casi può essere condizionata da un’idea di perfezionismo che si cerca di perseguire ma che se non si raggiunge porta a stati di ansia. Anche le aspettative, non solo proprie ma anche di persone esterne, contribuiscono al diffondersi di questo stato ansioso.

Nonostante la connotazione negativa che il senso comune attribuisce all’ansia, essa svolge una funzione protettiva di fronte ad una situazione di allarme determinando due reazioni distinte: preventiva nei confronti di una situazione di “pericolo” oppure, nel momento in cui essa diventa disfunzionale, si avrà un effetto paralizzante impedendo di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Per questo è importante saperla gestire.

Come Gestire l’Ansia

Il primo passo per affrontare e superare l’ansia è la consapevolezza.

Spesso infatti ci si trova in questa situazione di forte tensione senza la capacità di saperla gestire ma semplicemente poiché non la si riconosce. Le forme con cui si manifesta possono essere infatti molto varie tra loro ma in generale si potrebbe provare un forte senso di agitazione, nausea, mal di testa, accelerazione del battito cardiaco, dolori al petto ecc. Prendere coscienza del fatto che in quel momento si sta attivando tale sensazione implica la possibilità di mettere in pratica “attività” per cercare di ridurla. Esse possono variare in base alle caratteristiche del soggetto e alla situazione in cui ci si trova. Un metodo potrebbe essere quello di insegnare tecniche di respirazione da mettere in pratica prima e durante lo stato di agitazione in modo da rilassare mente e corpo.

Qualcuno potrebbe portarsi degli oggetti significativi che se guardati o portati con sé possono far pensare ad una situazione che rilassa o da la carica.
Per esempio: una pallina anti-stress oppure un pupazzetto o un oggetto (matita, indumento indossato) che per quello studente ha un valore speciale.

palle antistress

L’ansia da imbarazzo sociale durante un’interrogazione potrebbe invece essere superata tranquillizzando lo studente sul fatto che il professore stesso è umano e quindi un errore o dimenticanza non implica una bocciatura ed inoltre anche la classe (i compagni) deve essere vissuta come sostegno e non come fonte di ostacolo o imbarazzo.

L’ansia potrebbe essere anche causata da un’idea di perfezionismo che quindi porta lo studente a non sentirsi mai all’altezza della sua preparazione ed in questo caso è buona consuetudine rassicurarlo sul fatto che non si può pretendere di essere preparati su ogni singola virgola ma l’importante è la comprensione e non lo studio a memoria; lo studente deve essere in grado di ripetere con parole proprie, di contestualizzare e applicare ciò che ha studiato.

Nel caso in cui invece l’ansia sia dettata dal fatto che lo studente non ha realmente studiato, è necessario fornirgli le informazioni e il materiale adeguato per un buon metodo di studio basato su una pianificazione e mappatura dei concetti.

Importante quindi è soffermarsi nel momento in cui sopraggiungono questi stati di ansia, prenderne consapevolezza, condividere con altri creando anche una rete di supporto in modo da non essere soli nell’affrontare la situazione, a meno che non si sia trovato un metodo infallibile per superarla. Evitare di sovraccaricarsi di informazioni, impegni, idee e prendersi dei momenti per la cura di sè e per lo svago.

Pianificazione dello Studio

Saper gestire il tempo è infatti un aspetto fondamentale per una buona preparazione per un’interrogazione o verifica ed è importante che lo imparino fin da piccoli. Il tempo è infatti una risorsa indispensabile ma soprattutto non si può recuperare una volta perduto; per questo motivo è fondamentale saperlo sfruttare al meglio.

La pianificazione pregressa dello studio permetterà allo studente di raggiungere l’obiettivo in modo strategico, essendo così efficace ed efficiente al tempo stesso.

Questo vuol dire che avrà più tempo da dedicare allo sport, agli hobby, agli amici senza dover passare giornate intere sui libri e non sapere da dove cominciare.
Spesso infatti il problema di molti studenti è quello di trovarsi di fronte a molti compiti da fare ma non saper dare una priorità; attraverso la pianificazione e la gestione del tempo si scandisce invece la giusta importanza, in base alla quantità di materiale e alle tempistiche a disposizione, da attribuire ad ogni singolo compito.

Si aumenterà così notevolmente la produttività in ambito scolastico e si avrà più tempo da dedicare alle attività extra o anche solo al rilassamento personale. Inoltre il controllo sul proprio tempo influisce sullo stato d’animo del soggetto il quale vivrà una maggiore armonia e stato di benessere interiore riducendo così l’ansia.

Metodo di Studio

Avere un buon metodo di studio permette di giocare d’anticipo in modo strategico risparmiando non solo tempo ma anche energie.
Avere più tempo per poter effettuare sport o uscire con gli amici ci garantisce uno svago mentale e fisico che darà il carburante per proseguire gli studi successivamente. E’ come se noi dovessimo effettuare un trasloco e decidessimo di portare ogni singolo oggetto spostandoci da un luogo all’altro con la bicicletta.

Il risultato sarà quello di aver raggiunto il nostro obiettivo cioè il trasferimento degli oggetti nella nuova casa..ma con quale sforzo? E con quanto spreco di tempo? Se invece usassimo un camion grande ed adatto ai trasporti otterremmo un maggior beneficio. Allo stesso modo succede con lo studio: in questo caso il camion sarebbe il buon metodo di studio che ci permetterebbe di studiare in meno tempo e con la massima efficienza.

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mappa ansia scuola

Mappa mentale realizzata con iMindMap

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