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Chi è Matteo Salvo

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È il primo e attualmente unico istruttore in Italia certificato direttamente da Tony Buzan per insegnare le Mappe Mentali®.

È Master Practitioner in Programmazione Neurolinguistica.

Dal 2000 insegna Tecniche di memoria e metodologie di studio in Italia e all'estero in lingua italiana, inglese e spagnola.
Ha fondato e dirige la scuola MindPerformance, con sede a Torino, specializzata in strategie di apprendimento efficace e nel miglioramento e nello sviluppo delle risorse umane. 

Dal 2008 è docente di mnemotecnica presso la Scuola Nazionale di Metodologia della Didattica dell'Accademia Italiana di Economia Aziendale  e dal 2002 tiene seminari presso La Scuola Universitaria di Management di Impresa.

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È autore dei best seller sulle tecniche di apprendimento rapido "Il Segreto di una Memoria Prodigiosa" (74.000 copie vendute fino a dicembre 2010) e "Impara l'Inglese in un Mese" (37.000 copie vendute fino a dicembre 2010) Editi da Gribaudo.

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Ha prodotto il corso a fascicoli MemoEnglish® uscito in abbinamento ad alcuni dei principali quotidiani in Italia quali La Stampa, Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, L'Arena di Verona e altri ancora (23.000 copie vendute)

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I suoi Corsi di Memoria e di Metodologie di Studio sono frequentati da liberi professionisti, medici, studenti, avvocati, imprenditori e da tutti coloro che studiano per lavoro e vogliono migliorare i propri risultati.

   

   

Ha fatto della sua attività uno stile di vita e applicato i principi della leadership, motivazione, concentrazione, gestione dell'emotività e preparazione mentale direttamente su se stesso.

La parola a Matteo Salvo

matteo-salvo-chi-sono(Dominic O'Brien e Matteo Salvo: rilevamento dell'attività cerebrale durante la fase di memorizzazione)

"Ho ottenuto dei risultati nel campo dell'apprendimento che non avrei mai ritenuto possibili.

Ho iniziato a partecipare ai campionati di memoria e sono il migliore "mental athlete" italiano di sempre nella classifica mondiale.

Grazie alle tecniche mi sono laureato in ingegneria meccanica, imparato l'inglese e lo spagnolo in pochissimo tempo e vinto diverse medaglie d'argento e di bronzo ai campionati di memoria."

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(grafico dell'attività cerebrale di Matteo Salvo durante la memorizzazione: i suoi emisferi lavorano simmetricamente)

"Molti pensano che abbia un dono di natura, in realtà mi sono avvicinato a queste metodologie perchè avevo difficoltà di apprendimento.

Impiegavo troppo tempo a preparare i miei esami e volevo più tempo per me.

Oggi trasferisco la mia esperienza a chi sa che potrebbe ottenere risultati migliori e sta cercando di capire come fare."

Bene, quella che hai appena letto è una presentazione formale. Una di quelle che le aziende richiedono per avere il curriculum del relatore.
Ma lascia che ti parli di me in prima persona.
Innanzitutto ciao e grazie per essere su questa pagina.
Sono Matteo Salvo e questo che stai leggendo è scritto di mio pugno. Sì, nessuna presentazione con termini altisonanti oppure scritta in terza persona.
Se stai leggendo questa pagina perché sei interessato o interessata ad acquisire un metodo di apprendimento efficace, probabilmente condividerai la mia scelta di pochi formalismi. Il mio obiettivo non è pormi su un piedistallo ed elargire nozioni sul funzionamento delle tecniche di memoria o le metodologie di studio, ma farti ottenere i risultati che desideri.
Più distacco c'è tra chi insegna e chi impara e più il processo dell'apprendimento è rallentato. Questo è il motivo per cui, oggi, preferisco vestirmi senza giacca e cravatta e che mi diano del "tu" piuttosto che del "lei".

Ti racconto in breve perché mi sono avvicinato al mondo delle metodologie di studio.

Sono nato a Genova il 6 Novembre 1976.

Sin dalla scuola superiore mi sono avvicinato alle tecniche di apprendimento rapido, annoiato dai consueti metodi didattici soprattutto per quelle materie che esercitavano su di me minor fascino. Dopo la maturità classica, mi sono laureato in Ingegneria meccanica presso I'Università di Genova, approfondendo nel contempo ulteriormente le mie conoscenze sulle tecniche di memoria e sulle mappe mentali.

Questo mio particolare interesse mi ha portato fino a Tony Buzan, ideatore delle mappe mentali, il quale mi ha incaricato addirittura di tradurre in italiano il suo software per realizzarle.

salto motoAi tempi dell'Università (Ingegneria Meccanica) praticavo sport a livello agonistico ed ero costantemente indietro con i miei studi. Nonostante la determinazione, le giornate intere dedicate allo studio e la voglia di riuscire, i risultati non erano proporzionati né all'impegno né al tempo dedicato. Quello di cui ero consapevole era la mancanza di un metodo.
Facevo il confronto con lo sport e mi rendevo conto che, se anche lì non avessi avuto metodo, avrei rischiato parecchio. Ogni tipo di salto, di curva, di ostacolo aveva un metodo per essere affrontato: se avessi utilizzato il metodo sbagliato, avrei rischiato di farmi male. Inoltre, nello sport l'unica cosa che conta è il tempo in cui un atleta porta a termine la gara. Nello studio, una persona può prendere 30 ad un esame, sia avendo studiato un mese che una settimana.
Pensa che strano! Il tempo che una persona impiega ad acquisire il contenuto dell'esame non rientra tra i parametri di valutazione del professore. Anzi, le uniche volte che viene chiesto "quanto tempo ha studiato?" è solo quando l'allievo mostra scarsa conoscenza.
Nella mia testa, invece, l'allievo più meritevole è quello che, a parità di competenza, ha impiegato meno tempo ad acquisire quelle nozioni! Nell'opinione generale è l'opposto: secondo la maggioranza delle persone, l'allievo che ha studiato poco e preso un bel voto ha avuto semplicemente fortuna.
Quando studiavo, quello di cui mi rendevo conto era che se avessi avuto un metodo efficace, avrei potuto ottenere risultati migliori in meno tempo. Da lì ho iniziato a cercare di affrontare i miei esami esattamente come le gare: attraverso un'analisi del risultato e un'attenta ricerca delle azioni ch avrei potuto migliorare per avere la prestazione eccellente! Ho scoperto che, fortunatamente, esistevano le metodologie di apprendimento rapido . Purtroppo non mi erano mai state insegnate a scuola.
Esistevano tecniche di memoria che permettevano di immagazzinare quantità di informazioni che prima non sarei mai riuscito ad immagazzinare. La cosa che più mi sorprendeva però era la velocità con la quale potevano essere assimilate oltre che la sicurezza nel richiamarle alla memoria.

il-segreto-di-una-memoria-prodigiosa-nuova-edizioneDa lì ho iniziato a nutrire una profonda passione per tutto ciò che era il miglioramento e lo sviluppo delle risorse mentali. Era il Novembre del 1998 e avevo 22 anni. Ho iniziato a lavorare con diverse società che operavano nel settore, fino ad arrivare al 2005, quando ho deciso di intraprendere la mia strada. È nata così MindPerformance. Nel frattempo ho scritto il mio primo libro sulle tecniche di memoria: "Il segreto di una memoria prodigiosa". Scriverlo è stata un'esperienza meravigliosa, un percorso fantastico.
Quasi quotidianamente ricevo mail di lettori che mi scrivono i risultati che sono riusciti ad ottenere grazie al libro. Mi riempiono di gioia.

Inoltre, in seguito ai risultati di un allievo del corso divenuto pilota di aerei in un tempo in cui nessuno era mai riuscito nella scuola di volo internazionale alla quale era iscritto  (Federico Ercules, puoi leggere la sua testimonianza a questa pagina ), mi è stato chiesto di tenere il corso di memoria per la Escuela de Aviación Internaciónal Airmed di Valencia, sia in lingua inglese che in lingua spagnola.

A quel punto, grazie alle tecniche, ho imparato le due lingue e dopo un mese mi sono trovato di fronte ai piloti di questa scuola.
Un'altra esperienza meravigliosa, lavorativamente la più gratificante che abbia vissuto fino ad oggi. Da lì, ho deciso di condividere il percorso che mi aveva portato a imparare le lingue in così poco tempo. Ovviamente non sono diventato madre lingua, ma ho avuto modo di tenere i corsi, di capire le domande e di farmi capire. Qui puoi vedere qualche secondo durante una visualizzazione del corso in inglese e una parte del corso in spagnolo per un gruppo di imprenditori: era il 2005...

copertina_nuovo_libro_inglese_little È nato così il libro "Impara l'Inglese in un Mese" che applica le Tecniche di Memoria all'apprendimento della lingua. Secondo l'editore, ha avuto un successo inspiegabile, con oltre 37.000 copie vendute in poco tempo dall'uscita. Un numero che, dal mio punto di vista, era ridicolo. Non per il numero in sé ma perché sono consapevole del numero di persone che vorrebbero imparare l'inglese e non iniziano neanche per mancanza di metodo o di quanti vorrebbero ottenere risultati migliori nell'apprendimento e stanno faticando.videocorsoconfascicoli

   

Quindi mi è stato chiesto di ampliarlo nei contenuti e di creare un corso a fascicoli e DVD da abbinare ai quotidiani. Da lì è nato il videocorso MEMOENGLISH®.

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Nel frattempo, tra corsi, libri e sport, MindPerformance ha trasferito la sua sede da Torino a una località fuori città: Cantalupa. Si realizza un sogno inseguito da molto tempo: una sede in mezzo alla natura, in un posto da favola dove le persone potessero frequentare il corso in un'atmosfera magica.

Qui puoi vedere alcune foto. Quando una persona esce dal corso e può mettere i piedi sull'erba e sentire i suoni della natura ha un beneficio completamente diverso, lascia cadere tutte le barriere e ritrova la sua parte più vera.

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furtin_dehor Ai corsi negli alberghi, molte volte gli allievi arrivavano super formali e passava un giorno almeno prima che riuscissero ad uscire dai loro ruoli. Al corso non venivano Marco, Chiara, Elisa e così via, ma il Dott. Rossi, l'Avv. Varelli e la direttrice di banca Minera. Ero stufo di parlare a dei ruoli, volevo parlare alle persone: a Marco Rossi a Chiara Varelli e a Elisa...

Se deciderai di frequentare un corso in Piemonte, questo è il luogo dove passerai tre giorni o una settimana, a seconda del corso prescelto.

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Oltre a questi aspetti più professionali, la cosa che più mi appassiona è lo sport. In particolare mettere in campo le mie competenze nel settore della preparazione mentale, concentrazione, motivazione e gestione dell'emotività in gare di resistenza estrema. Ogni anno scelgo qualche nuova avventura in cui mettere alla prova il mio corpo, ma soprattutto la mia mente e il mio spirito. A mio avviso, questo tipo di gare hanno poco a che vedere con lo sport, anzi penso siano anche dannose per il fisico. Ma il beneficio che ne ricevo, a livello di forza interiore e di spirito, compensa decisamente un po' di acido lattico…sono esperienze molto profonde e introspettive.


Le più importanti ad oggi sono state:
l'Ironman di Embrun, la gara di triathlon più dura al mondo (3,8 km a nuoto, 190 km di bici in montagna con 5000 m. di dislivello positivo e per finire 42,195 km di corsa) portata a termine in 14 ore 29 minuti e 39 secondi (9° classificato tra gli italiani che sono riusciti a portarla a termine).

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l'Ironbike, la gara in mountain bike più dura al mondo (620 km e 22.000 m di dislivello positivo) chiusa al 55° posto. Sotto uno dei passaggi più suggestivi dove i biker devono attraversare un ponte tibetano con la loro bici.

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il tor des geants, attualmente la gara di corsa in montagna più dura del mondo per i suoi 330 Km di lunghezza e i suoi 24.000 metri di dislivello positivo. Sono uno tra i 300 partenti che sono riusciti a portarla a termine. Il mio temp è stato 145 ore 45 minuti e 42 secondi (di cui 9 ore e 7 minuti sono di sonno).

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Corro nel campionato regionale di moto da fuoristrada. La moto è sempre stata la mia più grande maestra di vita, cioè metodo, strategia, impegno. In sella, una cosa o la fai in modo deciso o non la fai. Non puoi permetterti di affrontare in modo non deciso un salto doppio oppure un tratto dove hai poca aderenza: o sei sicuro di atterrare dall'altra parte o se ti spaventi e chiudi l'acceleratore è finita. Proprio come nella vita! Nei momenti difficili bisogna attingere a tutte le risorse che abbiamo, altrimenti non ne vieni più fuori...

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Inoltre adoro la montagna, la natura e le esperienze che mi fanno vivere adrenalina.

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Perché faccio tutto questo? Fondamentalmente perché mi piace!
Mi piacciono le emozioni che si vivono in quei momenti, quando il corpo non vuole più saperne. Dentro invece qualcosa ti urla che se vuoi puoi, che si può andare avanti! E scopriamo delle risorse meravigliose.
Amo le sfide, amo essere soddisfatto, amo essere felice.
Fondamentalmente la cosa che più mi piace fare è vivere...

Bene, ti ho detto un po' di cose di me.
Così hai avuto modo di conoscere meglio Matteo e di lasciare a casa il Dott. Salvo.
A presto.
Matteo